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SUMMARY:Arcana: Il Leone del Nuovo Orizzonte
DESCRIPTION:Un Dialogo tra Antico e Futuro: L’Arte Che Affascina e Interroga \nPasseggiando tra le millenarie mura del Castello della Porta – un borgo che vanta la Bandiera Arancione del Touring Club – i visitatori saranno catapultati in un mondo dove arte\, filosofia\, meccanica ed esoterismo si fondono armoniosamente. Le sculture di Andrea da Montefeltro sono molto più che semplici forme: sono complesse architetture scultoree\, capaci di evocare meccanismi arcaici o futuristici\, ingranaggi misteriosi e strutture organiche che sembrano giungere da un’epoca dimenticata o da un futuro ancora inesplorato. \nOgni pezzo è un enigma\, un “antico strumento celeste” con anelli e strutture elaborate che invitano alla contemplazione dei cicoli universali e del rapporto tra uomo e cosmo. L’opera di Andrea da Montefeltro è un dialogo continuo tra il visibile e l’invisibile\, tra la fisicità della pietra e la spiritualità dei suoi simboli. I visitatori scopriranno riferimenti affascinanti a storia dell’arte\, alchimia\, geometria sacra e una sorprendente estetica steampunk\, che crea un irresistibile ponte tra l’antico e il moderno.
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SUMMARY:Inaugurazione - Arcana: Il Leone del Nuovo Orizzonte
DESCRIPTION:il maestoso Castello della Porta di Frontone\, incastonato tra le scenografiche cime appenniniche delle Marche\, aprirà le sue porte per accogliere “Arcana: Il Leone del Nuovo Orizzonte“. Questa attesissima mostra è dedicata all’acclamato artista contemporaneo Andrea da Montefeltro\, insignito del prestigioso Premio della Pace nell’Arte dell’ONU. \nSarà un viaggio imperdibile in un universo dove la pietra prende vita e rivela segreti antichi e visioni futuristiche. Andrea da Montefeltro non è solo uno scultore\, ma un vero e proprio custode di saperi ancestrali e un pioniere nel dare forma a concetti complessi. Le sue opere\, frutto di una profonda conoscenza dei materiali\, infondono un’energia sorprendente nella materia inerte\, portando avanti l’eredità di ricerca e innovazione del glorioso Ducato dei Montefeltro\, di cui porta il nome.
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SUMMARY:“Conceptual Poop Art” by Giorgio De Cesario
DESCRIPTION:“Conceptual Poop Art”\, la nuova mostra di Giorgio De Cesario a cura di Emmanuel Mons delle Roche\, vuole essere essenzialmente una provocazione estetica contro i paradossi del mercato dell’arte contemporanea\, ma\, nello stesso tempo\, rappresenta un viaggio tra le sue 150 opere e i suoi personaggi con i volti in argilla in rilievo sulla tela. Non solo. Per la prima volta sono esposti al pubblico i suoi studi per la realizzazione di cravatte che riproducono particolari di famose opere d’arte. Invitati d’onore saranno infatti alcuni rappresentanti dell’industria tessile e di cravattifici italiani e stranieri. \nLa mostra si svolgerà presso la galleria permanente dell’artista ubicata ne La Casa degli Artisti di Gallipoli in via Lepanto 1. Sarà aperta al pubblico ogni giorno dal 2 agosto al 30 ottobre 2025 dalle ore 18 alle ore 20. Ingresso gratuito. \n“Conceptual Poop Art” di Giorgio De Cesario \nUna provocazione estetica contro i paradossi del mercato dell’arte contemporanea \nNoto per le sue opere policromatiche e fortemente identitarie\, Giorgio De Cesario – artista e architetto salentino – ha sempre saputo coniugare la tradizione e l’innovazione\, la materia e il simbolismo. I suoi iconici volti femminili in argilla incastonati su tela e impreziositi da orecchini veri\, parlano di un’arte viva\, sensuale\, radicata nel territorio e al tempo stesso aperta alla critica sociale e culturale. \nCon la sua nuova opera “Conceptual Poop Art”\, De Cesario si inserisce con forza nel dibattito sull’autenticità e il valore dell’arte contemporanea\, proponendo una dichiarata e caustica contestazione all’ormai celeberrima “Comedian” di Maurizio Cattelan – la banana incollata al muro con il nastro adesivo che ha fatto il giro del mondo. \nCattelan\, con la sua trovata concettuale\, ha catalizzato l’attenzione globale: venduta da Sotheby’s New York per 6\,2 milioni di dollari al collezionista Justin Sun\, la banana è infine stata mangiata dallo stesso acquirente\, diventando simbolicamente (e fisicamente) escremento umano. È da questo gesto estremo – e\, per molti\, ridicolo – che prende forma la risposta di De Cesario. \nL’opera \n“Conceptual Poop Art” nasce come elaborazione critica dell’escremento di quella banana diventata simbolo di un mercato dell’arte sempre più autoreferenziale e grottesco. De Cesario prende ciò che resta – o meglio\, ciò che ne deriva – e lo trasforma in arte vera\, concreta\, visibile\, visitabile. Con ironia e lucidità\, il maestro salentino ribalta la provocazione di Cattelan e la restituisce al pubblico come riflessione sulla decadenza culturale e sull’assurdità delle valutazioni speculative nel mondo dell’arte. \nLa sede e l’esposizione \nL’opera è esposta in modo permanente presso La Casa degli Artisti di Gallipoli\, la galleria dell’artista\, che rappresenta da anni un punto di riferimento per l’arte contemporanea in Salento.\nL’ingresso è gratuito e l’opera è visitabile tutti i giorni dalle ore 18:00 alle 20:00\, offrendo al pubblico non solo la visione di un lavoro provocatorio\, ma anche l’opportunità di confrontarsi con un pensiero critico che scava nel senso più profondo del “fare arte” oggi. \nIl contesto critico \nDe Cesario non è un outsider qualsiasi. La sua opera è stata analizzata e apprezzata da alcuni tra i maggiori critici d’arte italiani\, tra cui Philippe Daverio\, Giorgio Di Genova\, Luciano Caramel e Federico Zeri. Le sue creazioni non si fermano all’estetica\, ma diventano narrazione sociale\, antropologia visiva\, denuncia politica. “Conceptual Poop Art” si inserisce in questa traiettoria: un’opera che è insieme oggetto\, gesto e messaggio. \nGiorgio De Cesario – Peace Tree\n2025\, Legni marini\, argilla\, acciaio\, ceramica smaltata\nEsposta presso La Casa degli Artisti\, Gallipoli \nL’opera Peace Tree di Giorgio De Cesario nasce dall’incontro tra natura\, memoria e impegno simbolico. Realizzata attraverso l’assemblaggio di materiali trovati in riva al mare\, l’opera si compone di un grande tronco che funge da base e sostiene un secondo tronco più snello\, dal quale si diramano diversi fuscelli. Alle loro estremità\, l’artista ha inserito piccoli tubicini di argilla\, ciascuno colorato secondo le tonalità dell’arcobaleno — potente richiamo visivo alla pace e alla speranza universale. \nI due tronchi sono collegati tra loro tramite un vecchio girarrosto in acciaio\, a sottolineare il contrasto e il legame tra ciò che è naturale e ciò che è stato trasformato dall’uomo. De Cesario immagina che questi legni provengano dalle coste del Medio Oriente\, terre martoriate ma ricche di storia e umanità\, e li riassembla per creare un simbolo benaugurante di pace nel mondo. \nAlla base dei fuscelli compaiono delle lacrime di sangue in ceramica\, emblema del dolore e delle sofferenze umane\, contrapposte ai colori vivi e gioiosi dell’iride: una dicotomia che esprime il dramma e al tempo stesso la possibilità di redenzione. \nPeace Tree è parte della mostra “Conceptual Poop Art”\, in esposizione presso la Casa degli Artisti di Gallipoli dal 2 agosto al 30 ottobre 2025. Durante questo periodo\, i visitatori avranno la possibilità di lasciare la propria firma sul tronco principale dell’opera\, trasformando il gesto artistico in una partecipazione collettiva al messaggio universale di pace. \nMaria Cristina Maritati \nLa Casa degli Artisti Residenza D’artista \nwww.lacasadegliartisti.it \nwww.giorgiodecesario.it
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SUMMARY:Presentazione del romanzo Circostanza volle… di Raffaella Scorrano ne La Casa degli Artisti
DESCRIPTION:Presentazione del romanzo Circostanza volle… \nSabato 30 agosto 2025\, ore 18\,30 \nGallipoli\, La Casa degli Artisti via Lepanto\,1 \nL’autrice\, Raffaella Scorrano\, dialogherà con Valentina Perrone\, scrittrice e giornalista. \nAnna Alfarano leggerà alcuni brani tratti dal testo. \nLa presentazione si svolgerà nel corso della mostra di Giorgio De Cesario intitolata “Conceptual Poop Art” un mostra- provocazione per mettere in discussione gli ultimi risvolti dell’arte contemporanea. L’artista De Cesario è fondatore de La Casa degli Artisti\, una residenza d’arte che ospita gratuitamente nei propri spazi mostre ed eventi culturali. \n“Circostanza volle…” è un romanzo filosofico\, il cui titolo ricalca l’omonima locuzione in uso quando si racconta un fatto incredibile\, un evento inaspettato\, una coincidenza\, un episodio che modifica l’iter in corso d’opera. \nLa trama narra un percorso esistenziale ad ampio raggio\, la cui protagonista incarna l’emblema della riflessione\, che si svolge durante il cammino\, reale e metaforico\, nell’alveo di un contesto territoriale che fa da sfondo archetipico per svelare le sfaccettature antropologiche costitutive. \nSi tratta di intraprendere un viaggio in un quadro naturale di valori\, esistenza e resistenza\, per il quale ciascuno diventa elemento primordiale di esperienza e conoscenza. Attraversando con ponderazione gli accidenti della vita\, ogni cosa si fa caposaldo di passione\, speranza e devozione. La storia tesse la tela di una visione esistenziale promotrice di afflato poetico per rendere migliore\, perciò consapevole\, la propria capacità di abitare il mondo\, scegliendo di esser-ci nel qui ed ora della prospettiva territoriale che si veste di appartenenza e di amore: vero e unico presupposto dell’aver cura di se stessi e del luogo. Emerge\, così\, una fondamentale ricerca di senso che si estrinseca nella sua dimensione dialettica\, in costante dialogo tra il sé e l’altro da sé. Il territorio\, in cui si nasce e si abita\, rappresenta\, dunque\, il luogo dell’anima per antonomasia\, ossia il principio dal quale l’origine\, intesa come radice\, si di-spiega diventando connotazione sia del proprio daimon\, che del genius loci. È così che il connubio tra la protagonista ed il suo borgo si palesa come estrinsecazione della filosofia di vita nel mentre si concepisce come filosofia del luogo dell’anima\, dunque anche come poesia che traduce in stupore la meraviglia del Creato. Nel testo sono contenuti numerosi spunti di riflessione\, che attengono alla necessità di porsi in condizione di ascolto e di sintonia con se stessi e con la natura\, affinché nulla venga dato per scontato e si possa finalmente gioire della propria dimensione vitale\, nello spazio-tempo che è dato vivere ad ognuno. \n“Circostanza volle…” è tutto quanto accade strada facendo con l’animo predisposto a cogliere l’attimo della scoperta che condurrà ad una nuova prospettiva: il territorio con le sue peculiarità sarà il punto fermo di una ri-nascita che giova a tutti.
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SUMMARY:Valerie Krause. Formulare il Processo
DESCRIPTION:Valerie Krause \nFormulare il processo \nOpening 30 agosto 2025\nDalle ore 19.00 alle 21.00 \na cura di Roberto Lacarbonara \nIn collaborazione con Rolando Anselmi\, Roma \nNell’opera di Valerie Krause\, ogni rigorosa soluzione formale\, solida e geometrica è sempre provvisoria: è solo una delle possibili organizzazioni della forma e dello spazio. \nIn questo senso il titolo dell’installazione\, ideata per Dep Art Out\, assume un valore ambivalente: “Formulare il processo”\, ovvero giungere a una formula – una struttura algebrica\, calcolabile\, perentoria – ma anche ammettere la provvisorietà\, l’evoluzione del modello\, il processo di trasformazione e rinnovamento. \nUna configurazione che deriva dalla sensibile lettura dell’architettura circolare che ospita la mostra\, la struttura conica del trullo e la sua matrice vernacolare\, spontanea\, nata con funzione di ricovero rurale temporaneo (a partire dalla memoria delle antiche edificazioni a capanna) e dal reperimento di materiale lapideo proveniente dai calcari stratificati e affioranti dei suoli circostanti. \n“Non avevo mai visitato un trullo – afferma l’artista –. Mi sono chiesta: come può il mio lavoro essere appropriato alla forma di un trullo? Questo luogo è così diverso e speciale nella sua struttura\, forma e materialità. Muri spessi\, strutture libere tenute insieme dalla gravità\, un disegno discontinuo dai giunti aperti\, spazi vuoti tra materiali solidi giustapposti nel processo di stratificazione: sono tutti elementi di assoluto rilievo”. \nNella sala centrale dello spazio espositivo\, Krause dispone a pavimento elementi in terracotta dal profilo circolare\, provenienti dall’intersezione di forme concentriche disegnate dall’artista\, in una sorta di proiezione\, migrazione e stratificazione delle linee di perimetro che compongono l’architettura conica. Cerchi che\, disponendosi nello spazio\, collidono e generano frammenti\, conci\, schegge a partire dagli interstizi tra le forme. L’argilla impiegata per la produzione degli elementi scultorei – un ricorso alla materia prima della terra –\, così come la produzione di singole sagome\, ciascuna differente dalle altre\, alludono a un processo di umanizzazione della formula\, una costruzione empirica e\, pertanto\, irregolare e mutevole. L’installazione dell’opera\, inoltre\, rivela una sostanziale disimmetria rispetto alla volumetria centrica dell’edificio: i frammenti sembrano abitare lo spazio\, ruotando al suolo e migrando verso sud\, sul lato sinistro\, dove è posta un’alcova ottenuta dal sottomodulo di un cono minore. \nSul lato opposto Krause dispone una seconda scultura\, prodotta arrotolando una sottile lastra di alluminio perforata. Questa volta\, l’intervento dell’artista rielabora la componente verticale dell’architettura attraverso una soluzione cilindrica che\, dal pavimento\, si erge verso l’alto (si noti che\, nel gergo locale\, “candela” è il nome con cui ci si riferisce alla falsa cupola di copertura del trullo). \nI fori vengono praticati manualmente sulla lastra distesa\, seguendo un movimento spontaneo che l’artista compie sulla superficie. In seguito\, avvolgendo su sé stessa questa “costellazione” di punti\, si giunge a una nuova configurazione di cui non è più possibile prevedere esito e disegno complessivo. \nDall’irradiarsi delle forme in terracotta alla concentrazione del cilindro in alluminio\, emerge la duplice presenza di forze complementari che l’artista convoca nel suo intervento. Una componente energetica che abita lo spazio dell’architettura e che Krause sempre accoglie nella propria ricerca: “l’assenza di qualcosa che dia forma\, le sovrapposizioni di elementi e di stati\, i punti in cui si verificano deviazioni / tensioni\, la combinazione di elementi liberi\, le relazioni tra paesaggio e costruzioni organizzate geometricamente e tecnicamente\, così come la visualizzazione del processo che si inscrive nell’opera e ne determina la configurazione finale sono riflessioni che accompagnano da sempre il mio lavoro”. \nNota biografica \nValerie Krause (Krefeld\, Germania\, 1976) si laurea nel 2007 all’Accademia di Düsseldorf con Didier Vermeiren. Nel 2008\, ottiene ad Art Cologne il Premio “Audi Art Award for New Talents”\, cui segue una mostra personale all’Artothek di Colonia e la pubblicazione di un catalogo monografico. Negli anni successivi\, riceve una borsa di studio dalla Kunststiftung NRW\, dalla Konrad Adenauer Stiftung e dalla Stiftung Kunstfonds. Spazio e movimento sono temi centrali della sua ricerca\, sia nella scultura che in fotografia. Le sue opere sono state esposte in gallerie internazionali\, tra cui la galleria Rolando Anselmi di Berlino e Roma\, la galleria Greta Meert di Bruxelles\, la galleria L21 oggi Florit/Florit di Madrid e Palma di Maiorca e la galleria Heinz Holtmann di Colonia. Ha inoltre partecipato a mostre collettive in istituzioni quali il Museum Kunstpalast di Düsseldorf\, il Bbb Centre Régional D’initiatives Art Contemporain di Tolosa\, il Martin Gropius Bau di Berlino\, il KIT di Düsseldorf\, la Bundeskunsthalle di Bonn\, la Galleria d’Arte Moderna di Palermo e Köln Skulptur 7# nel Skulpturenpark di Colonia. \nIl lavoro di Valerie Krause è presente in importanti collezioni\, tra cui Sammlung Zeitgenossischer Kunst der Bundesrepublik Deutschland\, Konrad Adenauer Stiftung presso Villa la Collina a Cadenabbia e Sammlung des Landes NRW\, Aachen-Kornelimünster. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo\n+39 388 8550083 \nDep Art OUT – out@depart.it \nRolando Anselmi\, Roma\nhttps://www.rolandoanselmi.com/valerie-krause-artist \n@rolandoanselmigalerie \nValerie Krause\n@valerie_krause
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