BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//inagenda - ECPv6.17.5.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://staging.inagenda.it
X-WR-CALDESC:Eventi per inagenda
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250917T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260503T000000
DTSTAMP:20250919T101848Z
CREATED:20250919T101848Z
LAST-MODIFIED:20250919T101848Z
UID:10001912-1758067200-1777766400@staging.inagenda.it
SUMMARY:Gesti Scolpiti di Jago
DESCRIPTION:Prosegue con successo “Gesti Scolpiti”\, la grande mostra personale dello scultore Jago\, allestita presso la suggestiva location offerta dal Teatro Antico di Taormina fino al 3 maggio 2026. \nL’esposizione\, organizzata da Aditus e Civita Sicilia\, in collaborazione con BAM\, mette in dialogo quattro opere di Jago — Impronta Animale (2012)\, Memoria (2015)\, Prigione (2016) e David (2024\, bronzo) — in un contesto come quello di Taormina\, crocevia di civiltà̀ e teatro di memorie antiche. le opere di Jago si inseriscono come gesti scolpiti nel tempo\, testimoni di una continua necessità espressiva che attraversa epoche e linguaggi. \nLe prime tre sculture\, scolpite in marmo statuario\, ruotano attorno al tema della mano: simbolo di contatto\, creazione\, affermazione personale. È attraverso la mano che l’essere umano lascia un segno\, affonda nella materia\, costruisce memoria. Non solo strumento\, ma autoritratto: presenza viva che attraversa il tempo. \nIn Impronta Animale\, la mano si fa reperto: un segno primordiale che richiama le pitture rupestri\, rievocando un contatto ancestrale con la terra e con la nostra storia profonda. Memoria\, presenta un’impronta di mano scavata nella pietra. L’opera riflette sulla memoria e sull’eredità\, rendendo tangibile la traccia della presenza umana come simbolo di permanenza e ricordo. In Prigione\, l’immagine scolpita\, avvolta nelle pieghe del marmo\, sembra voler emergere da una prigione di pietra. I contorni della figura umana sono appena delineati\, mentre le membra si estendono con un forte senso di tensione. Il gesto è tutto: urgenza di esistenza\, simbolo della lotta per liberarsi da ciò che costringe. \nLa quarta scultura è quella della David\, realizzata in bronzo e alta 181 cm. L’opera è approdata simbolicamente nello splendido teatro affacciato sul mare e\, ad oggi\, è esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico\, dopo aver compiuto il giro del mondo a bordo della nave Amerigo Vespucci. L’imponente opera in bronzo porta con sé il peso di una narrazione epica e contemporanea\, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa\, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre David di Michelangelo)\, nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani — elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi capolavori dell’artista. Il progetto della David nasce nel 2021 con un primo bozzetto in argilla realizzato a mano. Da quell’immagine iniziale sono nate diverse versioni in argilla e gesso\, fino ad arrivare al modello attuale\, tradotto in bronzo attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. La versione definitiva\, scolpita in marmo di Carrara e alta oltre 4 metri\, rappresenterà la pietra miliare del percorso artistico di Jago\, impegnandolo in una vera e propria impresa. \nDurante l’inaugurazione della mostra – avvenuta il 4 settembre 2025 – di fronte oltre mille spettatori\, l’artista ha compiuto un gesto destinato a far discutere. Armato di nastro adesivo\, Jago ha coperto le nudità e la bocca della sua David in segno di protesta contro l’ennesima censura da parte di Meta\, che ha oscurato i contenuti social legati all’opera equiparandoli a immagini pornografiche. L’azione ha inizialmente sorpreso i presenti – alcuni dei quali lo hanno scambiato per un vandalo – salvo poi suscitare applausi una volta chiarita l’identità dell’artista e il significato della provocazione. \n“Io non accetto che l’AI decida cosa censurare e cosa no. Per questo motivo ho deciso di autocensurarmi”\, ha dichiarato Jago. Attualmente la scultura si presenta ancora con il nastro adesivo; sarà a discrezione dell’artista decidere quando riportare l’opera al suo aspetto originale.
URL:https://staging.inagenda.it/evento/gesti-scolpiti-di-jago/
LOCATION:Taormina\, Taormina\, Messina\, Italia
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://staging.inagenda.it/wp-content/uploads/2025/09/jago.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260111T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261213T180000
DTSTAMP:20260828T182219Z
CREATED:20260826T202346Z
LAST-MODIFIED:20260828T182219Z
UID:10001454-1768118400-1797184800@staging.inagenda.it
SUMMARY:MERCATINO DEL BROCANTAGE
DESCRIPTION:MERCATINO PERIODICO DEL BROCANTAGE ANNO 2026 \nFonte: Regione Lombardia Open Data – Sagre e fiere su area pubblica.
URL:https://staging.inagenda.it/evento/mercatino-del-brocantage/
LOCATION:BERGAMO\, PESA DEL LINO – MONZA\, BERGAMO\, PESA DEL LINO\, MONZA\, MB\, 20900\, Italy
CATEGORIES:Mercato
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260211T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260331T180000
DTSTAMP:20260211T173319Z
CREATED:20260211T173319Z
LAST-MODIFIED:20260211T173319Z
UID:10001952-1770807600-1774980000@staging.inagenda.it
SUMMARY:Arcana - Il Leone del Nuovo Orizzonte
DESCRIPTION:Dove la pietra diventa cammino\, tra San Francesco e simboli eterni: a Fabriano la mostra di Andrea da Montefeltro \nFabriano\, città creativa UNESCO e antico crocevia tra Appennino e Adriatico\, accoglie una delle più intense e significative esposizioni europee dedicate al dialogo tra arte\, natura e dimensione interiore: ARCANA – Il Leone del Nuovo Orizzonte\, grande mostra personale dello scultore Andrea da Montefeltro\, Premio della Pace nell’Arte.\nL’esposizione è allestita nelle sale gotiche del Palazzo del Podestà dal 24 gennaio al 30 marzo 2026. La mostra si inserisce nel programma nazionale dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi\, una ricorrenza che a Fabriano assume un significato particolarmente profondo. Proprio qui\, secondo la tradizione\, San Francesco fece tappa durante i suoi cammini\, lasciando un’impronta spirituale che ancora oggi attraversa il territorio\, i sentieri\, le pietre e il silenzio dei luoghi. ARCANA nasce idealmente da quel passaggio: non come celebrazione storica\, ma come esperienza viva di ascolto\, essenzialità e riconnessione. Patrocinata dalla Regione Marche e dalla Provincia di Ancona\, e co-organizzata dal Comune di Fabriano in collaborazione con il Gruppo AUSER di Fabriano e il Club per l’UNESCO di Firenze\, la mostra propone un percorso che intreccia scultura contemporanea\, simbolismo arcaico e ricerca spirituale. \nLe oltre cinquanta sculture in mostra sono realizzate con pietre provenienti dal Montefeltro e dalla Valtiberina\, territori profondamente legati alla spiritualità francescana e a una relazione primordiale con il paesaggio. In ARCANA\, la pietra non è materia inerte né semplice supporto formale: è presenza viva\, memoria geologica e specchio dell’essere umano. \nOgni opera nasce da un processo di ascolto e di sottrazione. Andrea da Montefeltro non impone una forma\, ma la accompagna\, lasciando emergere segni\, proporzioni auree\, geometrie sacre e iscrizioni arcaiche. La scultura diventa così atto simbolico\, strumento di conoscenza e di trasformazione. Attraverso la pietra\, l’artista esplora il tema universale della ricerca di sé\, invitando il visitatore a riconoscere nel peso\, nella resistenza e nella durata della materia una metafora del proprio cammino interiore. La direzione artistica è affidata ad Annalisa Di Maria\, studiosa di fama internazionale di estetica rinascimentale e tra i massimi esperti di Leonardo da Vinci. Il suo progetto curatoriale costruisce un percorso rigoroso e al tempo stesso profondamente esperienziale\, in cui la dimensione simbolica guida il visitatore attraverso una narrazione fatta di luce\, silenzio e tempo rallentato. \nLe sale gotiche del Palazzo del Podestà diventano così uno spazio di meditazione attiva: non un semplice contenitore espositivo\, ma una soglia. ARCANA non si attraversa: si abita. \nFabriano è da sempre una città di passaggi: di mercanti\, di pellegrini\, di artigiani\, di idee. I boschi che salgono verso l’Appennino\, le valli\, i sentieri che conducono agli eremi e alle sorgenti raccontano un rapporto antico con il paesaggio\, fondato sulla lentezza\, sul rispetto e sulla cura. \nRiconosciuta dall’UNESCO come polo internazionale della creatività\, Fabriano è oggi un laboratorio di sostenibilità culturale e ambientale. ARCANA si inserisce pienamente in questa visione\, proponendo l’arte come pratica di consapevolezza e responsabilità. L’Assessore alla Cultura Maura Nataloni ha sottolineato come la mostra rappresenti un ponte tra arte e spiritualità. Vittorio Gasparrini\, Presidente del Club per l’UNESCO di Firenze\, ha evidenziato il dialogo tra territori creativi: Fabriano\, città della carta e dell’ingegno\, e la Valtiberina\, custode di antichi saperi e spiritualità profonda. \nC’è un momento\, entrando nelle sale del Palazzo del Podestà\, in cui il tempo cambia ritmo. Le sculture non occupano lo spazio: lo trasformano. La pietra diventa bussola\, soglia\, compagna di viaggio. ARCANA – Il Leone del Nuovo Orizzonte non è una mostra da visitare in fretta\, ma un invito a rallentare\, a respirare\, a riconnettersi. \nÈ un viaggio interiore ed ecologico\, che ricorda come la sostenibilità non sia una tendenza\, ma un modo di abitare il mondo. Un cammino che parte dalla pietra e arriva alla coscienza.\nUn viaggio lento\, necessario\, profondamente umano. \nINFORMAZIONI \nLuogo: Palazzo del Podestà\, Fabriano (AN)\, Italia\nDate: 24 gennaio – 30 marzo 2026\nOrari: Sabato e Domenica 11:00–12:30 | 15:00–18:00\nVisite guidate con l’artista (anche nei giorni feriali):\nPrenotazione obbligatoria\n📧 info@andreadamontefeltro.it\n📞 +39 388 827 4551
URL:https://staging.inagenda.it/evento/arcana-il-leone-del-nuovo-orizzonte-2/
LOCATION:Fabriano\, Fabriano\, Ancona\, Italia
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://staging.inagenda.it/wp-content/uploads/2026/02/Locandina-Fabriano-nuova-r.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260301T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261231T180000
DTSTAMP:20260828T181727Z
CREATED:20260826T175546Z
LAST-MODIFIED:20260828T181727Z
UID:10001074-1772355600-1798740000@staging.inagenda.it
SUMMARY:MERCATINI DI ARTE E CULTURA
DESCRIPTION:Artigianato\, hobbistica\, antiquariato\, modernariato\, prodotti gastronomici e PassalibrO.Ogni prima domenica del mese\, dalle 9:00 alle 18:00\, da marzo a luglio e da ottobre a dicembre 2026. \nFonte: Regione Lombardia Open Data – Sagre e fiere su area pubblica.
URL:https://staging.inagenda.it/evento/mercatini-di-arte-e-cultura/
LOCATION:DE GASPERI – GORGONZOLA\, DE GASPERI\, GORGONZOLA\, MI\, 20064\, Italy
CATEGORIES:Mercato
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260303T103000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260530T190000
DTSTAMP:20260211T173547Z
CREATED:20260211T173547Z
LAST-MODIFIED:20260211T173547Z
UID:10001954-1772533800-1780167600@staging.inagenda.it
SUMMARY:Imi KNOEBEL. Dorme un canto in ogni cosa
DESCRIPTION:IMI KNOEBEL\nDorme un canto in ogni cosa\nA cura di Gianluca Ranzi \nOpening day 3 marzo\, dalle 12.00 alle 20.00 \nMilano\, Dep Art Gallery\nwww.depart.it \nDep Art Gallery presenta Dorme un canto in ogni cosa (Schläft ein Lied in allen Dingen)\, mostra dedicata a Imi Knoebel\, uno dei protagonisti dell’astrazione europea del secondo Novecento. L’esposizione\, a cura di Gianluca Ranzi\, apre al pubblico martedì 3 marzo 2026 con un opening day dalle 12.00 alle 20.00\, e sarà visitabile fino al 30 maggio 2026. \nIl titolo della mostra riprende un verso del poeta romantico Joseph von Eichendorff\, e suggerisce un’idea semplice e potente: esiste una “musica” silenziosa nelle cose\, che può emergere quando si incontra la chiave giusta. In questo spirito\, la mostra invita il pubblico a un’esperienza diretta e sensibile con l’opera di Imi Knoebel: tempo\, sguardo e attenzione diventano strumenti per lasciarsi guidare da ritmo\, equilibrio e intensità. \nImi Knoebel da sempre si muove sotto il segno di un’astrazione che spinge verso la più pura percezione: sono forme sensibili che l’artista sa “far cantare” attraverso il colore\, la linea\, lo spazio e i materiali. Il suo è un approccio multi-mediale\, antigerarchico e anticonvenzionale che fin dalla fine degli anni Sessanta ha saputo oltrepassare i confini tra i generi artistici\, facendo dialogare disegno\, pittura\, scultura\, architettura\, proiezione\, fotografia e installazione. \nCome evidenziato dalla cronologia delle opere in mostra\, che parte da un Senza Titolo del 1983 fino ad alcune serie del 2025\, il metodo seguito dall’artista è aperto e composito\, consta di frequenti richiami e spesso si basa sulla riconsiderazione dei cicli precedenti\, che diventano così il punto di partenza per quelli successivi\, finestre che aprono altre finestre. \nLa bellezza insita nelle opere di Knoebel\, ovvero il canto che egli sa far scaturire dalle cose\, non nasce dalla logica o dall’espressione di contenuti esistenziali\, così come non richiede spiegazioni spiritualiste o metafisiche\, ma si appoggia alla pura percezione estetica sensoriale ed alle relazioni che l’artista fa scaturire dagli elementi compositivi. La mostra ricorda questo concetto abbinando una serie degli inizi degli anni Novanta (Portrait\, 1991-92) e una dei primi anni duemila (Düsseldorf-Paris\, 2001 e Dusseldorf-Reykjavik IV\, 2000) con i lavori del 2016 (Tafel) e quelli del 2025\, quali Zeichen\, Ligatur ed Etcetera.  Da questi accostamenti risalta con forza un vocabolario di forme che spazia dal rigore analitico alla gestualità\, dalla linearità euclidea all’irregolarità dei contorni\, dalla visibilità alla smaterializzazione\, dal contrasto simultaneo alla fusione poetica di forme\, colori e superfici. \nIl suo tipico metodo creativo\, che si svolge attraverso gruppi o serie di opere\, parte dalla fertilissima sperimentazione in studio fino ad arrivare alla creazione di opere dotate ciascuna di un carattere irripetibile: i Portrait ad esempio articolano l’asciutta essenzialità dei margini colorati in “ritratti” individuali\, gli Zeichen posseggono la singolarità ineguagliabile e fluida di nuvole in volo\, Ligatur ricorda i caratteri mobili di una grammatica visiva articolata in immagine poetica\, le pennellate degli Etcetera evocano lettere\, numeri e segni che affiorano in superficie come un’ennesima sfida alle consuetudini della visione: l’ennesimo canto di libertà di uno dei più radicali e significativi artisti contemporanei. \nAccompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano e inglese)\, con un testo critico di Gianluca Ranzi.
URL:https://staging.inagenda.it/evento/imi-knoebel-dorme-un-canto-in-ogni-cosa/
LOCATION:Via Comelico\, 40 – Milano\, Via Comelico\, 40\, Milano\, Milano\, Italia
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://staging.inagenda.it/wp-content/uploads/2026/02/Imi-KNOEBEL-invito-Courtesy-Dep-Art-Gallery.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260305T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260317T200000
DTSTAMP:20260303T174739Z
CREATED:20260303T174739Z
LAST-MODIFIED:20260303T174739Z
UID:10001958-1772737200-1773777600@staging.inagenda.it
SUMMARY:Trovare le parole - Dialoghi per ripudiare la guerra
DESCRIPTION:DAL 5 AL 17 MARZO TORNA LA RASSEGNA CULTURALE  \n“TROVARE LE PAROLE”\, DIALOGHI PER R1PUD1ARE LA GUERRA \n  \nIN PROGRAMMA INCONTRI CON AUTORI\, DOCENTI E GIORNALISTE PER COSTRUIRE UNA CULTURA DELLA PACE \n  \nOSPITI A CASA EMERGENCY: ROBERTO DE VOGLI\, ITALA VIVAN\, RICCARDO BOTTAZZO\, RAUL PANTALEO   \nPER TUTTO IL PERIODO DELLA RASSEGNA NEL GIARDINO DI CASA EMERGENCY L’INSTALLAZIONE “UN NOME\, UN BAMBINO. UN NOME\, UNA BAMBINA” \n  \nDal 5 al 17 marzo torna a Casa EMERGENCY la rassegna culturale “Trovare le parole” che con una serie di incontri e dibattiti animerà la sede dell’associazione\, in via Santa Croce 19\, a Milano. \n  \nPossono le parole costruire la pace? È possibile ricreare una società fondata sui valori del vivere comune a partire dal ripudio della guerra? Da queste domande traggono spunto i quattro appuntamenti in programma\, durante i quali in compagnia di autori\, docenti\, professionisti del mondo dell’informazione e operatori di EMERGENCY\, si proverà ad ispirare l’impegno che ciascun individuo può mettere nel costruire una società più giusta e senza guerra. \n  \nLa rassegna prenderà il via giovedì 5 marzo alle ore 19.00 con la presentazione del libro Empatia selettiva di Roberto De Vogli\, professore all’Università di Padova. Il libro racconta la crisi morale dell’Occidente di fronte a Gaza. Attraverso un’analisi critica\, ricerche e testimonianze\, l’autore smaschera i doppi standard dell’informazione e del discorso pubblico\, dove Gaza emerge come punto cieco morale e specchio delle gerarchie della compassione. L’incontro sarà moderato da Bianca Senatore\, giornalista freelance e\, oltre alla presenza dell’autore\, vedrà la partecipazione in collegamento di Safwat Kahlout\, giornalista Al Jazeera e Giorgio Monti\, coordinatore medico di EMERGENCY a Gaza. \nNel secondo appuntamento della rassegna\, martedì 10 marzo alle ore 19.00\, si parlerà di Sudan e di una guerra che continua a restare ai margini del dibattito pubblico. Parteciperanno all’incontro Itala Vivan\, prof.ssa dell’Università degli Studi di Milano\, Rossella Miccio\, presidente di EMERGENCY e Michele Collareta\, già anestesista di EMERGENCY che\, con Claudio Lambruschi\, giornalista di Avvenire\, dialogheranno sul ruolo che possono avere il giornalismo\, la letteratura e il pensiero postcoloniale nel restituire memoria e dignità a quegli aspetti dell’informazione globale che vengono rimossi dallo sguardo occidentale. \n\nSi prosegue giovedì 12 marzo alle ore 19.00 con la presentazione del libro Disarmati di Riccardo Bottazzo\, giornalista e scrittore\, che percorre un viaggio tra i Paesi che hanno scelto di vivere senza esercito. Attraverso esempi concreti\, il libro mostra come il disarmo possa essere una scelta politica consapevole e sostenibile. La nonviolenza emerge come strategia reale\, capace di generare stabilità\, diritti e benessere sociale. Insieme all’autore\, interverranno all’incontro Roberta Leoni\, docente e presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione nelle scuole e Jacopo Mocchi\, giornalista freelance\, moderatore dell’incontro. \nA chiudere la rassegna\, martedì 17 marzo alle ore 19:00 sarà la presentazione del libro Architetture del Noi di Raul Pantaleo\, architetto cofondatore dello studio di architettura TAMassociati che ha collaborato alla realizzazione di diversi centri sanitari di EMERGENCY. Di fronte alla distruzione\, il costruire è un gesto primordiale\, è la risposta naturale dell’uomo al vuoto lasciato dalla guerra: secondo l’autore\, anche l’architettura può essere un balsamo per lenire le ferite della guerra. Un tetto che protegge\, l’odore dell’intonaco fresco\, sono piccoli segni che parlano di ciò che troppo spesso diamo per scontato: la possibilità di contare su un luogo da abitare\, su uno spazio che custodisca la vita e restituisca dignità al quotidiano. L’incontro con l’autore sarà moderato da Valentina Lonati\, giornalista freelance\, con il contributo di Roberto Crestan\, area director ANME di EMERGENCY. \nPer tutto il periodo della rassegna il giardino di Casa EMERGENCY ospiterà l’installazione “Un nome\, un bambino. Un nome\, una bambina” di La scuola per la Palestina. L’esposizione è stata realizzata\, come opera collettiva\, da genitori\, insegnanti\, bambini e bambine di diversi servizi per l’infanzia della città di Brescia e della provincia\, che hanno scritto su strisce bianche di tessuto i nomi e le età dei 20.000 bimbi e bimbe uccisi a Gaza. \nPer rimanere aggiornati sulla rassegna “Trovare le parole” è possibile consultare il sito: www.emergency.it/trovareleparole \n  \nTutti gli incontri sono gratuiti con prenotazione consigliata.  \nPer riservare un posto: www.emergency.it/trovareleparole
URL:https://staging.inagenda.it/evento/trovare-le-parole-dialoghi-per-ripudiare-la-guerra/
LOCATION:Via Santa Croce\, 19 – Milano\, Via Santa Croce\, 19\, Milano\, Milano\, Italia
CATEGORIES:Spettacoli
END:VEVENT
END:VCALENDAR