BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//inagenda - ECPv6.17.5.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:inagenda
X-ORIGINAL-URL:https://staging.inagenda.it
X-WR-CALDESC:Eventi per inagenda
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250917T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260503T000000
DTSTAMP:20250919T101848Z
CREATED:20250919T101848Z
LAST-MODIFIED:20250919T101848Z
UID:10001912-1758067200-1777766400@staging.inagenda.it
SUMMARY:Gesti Scolpiti di Jago
DESCRIPTION:Prosegue con successo “Gesti Scolpiti”\, la grande mostra personale dello scultore Jago\, allestita presso la suggestiva location offerta dal Teatro Antico di Taormina fino al 3 maggio 2026. \nL’esposizione\, organizzata da Aditus e Civita Sicilia\, in collaborazione con BAM\, mette in dialogo quattro opere di Jago — Impronta Animale (2012)\, Memoria (2015)\, Prigione (2016) e David (2024\, bronzo) — in un contesto come quello di Taormina\, crocevia di civiltà̀ e teatro di memorie antiche. le opere di Jago si inseriscono come gesti scolpiti nel tempo\, testimoni di una continua necessità espressiva che attraversa epoche e linguaggi. \nLe prime tre sculture\, scolpite in marmo statuario\, ruotano attorno al tema della mano: simbolo di contatto\, creazione\, affermazione personale. È attraverso la mano che l’essere umano lascia un segno\, affonda nella materia\, costruisce memoria. Non solo strumento\, ma autoritratto: presenza viva che attraversa il tempo. \nIn Impronta Animale\, la mano si fa reperto: un segno primordiale che richiama le pitture rupestri\, rievocando un contatto ancestrale con la terra e con la nostra storia profonda. Memoria\, presenta un’impronta di mano scavata nella pietra. L’opera riflette sulla memoria e sull’eredità\, rendendo tangibile la traccia della presenza umana come simbolo di permanenza e ricordo. In Prigione\, l’immagine scolpita\, avvolta nelle pieghe del marmo\, sembra voler emergere da una prigione di pietra. I contorni della figura umana sono appena delineati\, mentre le membra si estendono con un forte senso di tensione. Il gesto è tutto: urgenza di esistenza\, simbolo della lotta per liberarsi da ciò che costringe. \nLa quarta scultura è quella della David\, realizzata in bronzo e alta 181 cm. L’opera è approdata simbolicamente nello splendido teatro affacciato sul mare e\, ad oggi\, è esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico\, dopo aver compiuto il giro del mondo a bordo della nave Amerigo Vespucci. L’imponente opera in bronzo porta con sé il peso di una narrazione epica e contemporanea\, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa\, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre David di Michelangelo)\, nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani — elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi capolavori dell’artista. Il progetto della David nasce nel 2021 con un primo bozzetto in argilla realizzato a mano. Da quell’immagine iniziale sono nate diverse versioni in argilla e gesso\, fino ad arrivare al modello attuale\, tradotto in bronzo attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. La versione definitiva\, scolpita in marmo di Carrara e alta oltre 4 metri\, rappresenterà la pietra miliare del percorso artistico di Jago\, impegnandolo in una vera e propria impresa. \nDurante l’inaugurazione della mostra – avvenuta il 4 settembre 2025 – di fronte oltre mille spettatori\, l’artista ha compiuto un gesto destinato a far discutere. Armato di nastro adesivo\, Jago ha coperto le nudità e la bocca della sua David in segno di protesta contro l’ennesima censura da parte di Meta\, che ha oscurato i contenuti social legati all’opera equiparandoli a immagini pornografiche. L’azione ha inizialmente sorpreso i presenti – alcuni dei quali lo hanno scambiato per un vandalo – salvo poi suscitare applausi una volta chiarita l’identità dell’artista e il significato della provocazione. \n“Io non accetto che l’AI decida cosa censurare e cosa no. Per questo motivo ho deciso di autocensurarmi”\, ha dichiarato Jago. Attualmente la scultura si presenta ancora con il nastro adesivo; sarà a discrezione dell’artista decidere quando riportare l’opera al suo aspetto originale.
URL:https://staging.inagenda.it/evento/gesti-scolpiti-di-jago/
LOCATION:Taormina\, Taormina\, Messina\, Italia
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://staging.inagenda.it/wp-content/uploads/2025/09/jago.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260111T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261213T180000
DTSTAMP:20260828T182219Z
CREATED:20260826T202346Z
LAST-MODIFIED:20260828T182219Z
UID:10001454-1768118400-1797184800@staging.inagenda.it
SUMMARY:MERCATINO DEL BROCANTAGE
DESCRIPTION:MERCATINO PERIODICO DEL BROCANTAGE ANNO 2026 \nFonte: Regione Lombardia Open Data – Sagre e fiere su area pubblica.
URL:https://staging.inagenda.it/evento/mercatino-del-brocantage/
LOCATION:BERGAMO\, PESA DEL LINO – MONZA\, BERGAMO\, PESA DEL LINO\, MONZA\, MB\, 20900\, Italy
CATEGORIES:Mercato
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260301T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261231T180000
DTSTAMP:20260828T181727Z
CREATED:20260826T175546Z
LAST-MODIFIED:20260828T181727Z
UID:10001074-1772355600-1798740000@staging.inagenda.it
SUMMARY:MERCATINI DI ARTE E CULTURA
DESCRIPTION:Artigianato\, hobbistica\, antiquariato\, modernariato\, prodotti gastronomici e PassalibrO.Ogni prima domenica del mese\, dalle 9:00 alle 18:00\, da marzo a luglio e da ottobre a dicembre 2026. \nFonte: Regione Lombardia Open Data – Sagre e fiere su area pubblica.
URL:https://staging.inagenda.it/evento/mercatini-di-arte-e-cultura/
LOCATION:DE GASPERI – GORGONZOLA\, DE GASPERI\, GORGONZOLA\, MI\, 20064\, Italy
CATEGORIES:Mercato
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260303T103000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260530T190000
DTSTAMP:20260211T173547Z
CREATED:20260211T173547Z
LAST-MODIFIED:20260211T173547Z
UID:10001954-1772533800-1780167600@staging.inagenda.it
SUMMARY:Imi KNOEBEL. Dorme un canto in ogni cosa
DESCRIPTION:IMI KNOEBEL\nDorme un canto in ogni cosa\nA cura di Gianluca Ranzi \nOpening day 3 marzo\, dalle 12.00 alle 20.00 \nMilano\, Dep Art Gallery\nwww.depart.it \nDep Art Gallery presenta Dorme un canto in ogni cosa (Schläft ein Lied in allen Dingen)\, mostra dedicata a Imi Knoebel\, uno dei protagonisti dell’astrazione europea del secondo Novecento. L’esposizione\, a cura di Gianluca Ranzi\, apre al pubblico martedì 3 marzo 2026 con un opening day dalle 12.00 alle 20.00\, e sarà visitabile fino al 30 maggio 2026. \nIl titolo della mostra riprende un verso del poeta romantico Joseph von Eichendorff\, e suggerisce un’idea semplice e potente: esiste una “musica” silenziosa nelle cose\, che può emergere quando si incontra la chiave giusta. In questo spirito\, la mostra invita il pubblico a un’esperienza diretta e sensibile con l’opera di Imi Knoebel: tempo\, sguardo e attenzione diventano strumenti per lasciarsi guidare da ritmo\, equilibrio e intensità. \nImi Knoebel da sempre si muove sotto il segno di un’astrazione che spinge verso la più pura percezione: sono forme sensibili che l’artista sa “far cantare” attraverso il colore\, la linea\, lo spazio e i materiali. Il suo è un approccio multi-mediale\, antigerarchico e anticonvenzionale che fin dalla fine degli anni Sessanta ha saputo oltrepassare i confini tra i generi artistici\, facendo dialogare disegno\, pittura\, scultura\, architettura\, proiezione\, fotografia e installazione. \nCome evidenziato dalla cronologia delle opere in mostra\, che parte da un Senza Titolo del 1983 fino ad alcune serie del 2025\, il metodo seguito dall’artista è aperto e composito\, consta di frequenti richiami e spesso si basa sulla riconsiderazione dei cicli precedenti\, che diventano così il punto di partenza per quelli successivi\, finestre che aprono altre finestre. \nLa bellezza insita nelle opere di Knoebel\, ovvero il canto che egli sa far scaturire dalle cose\, non nasce dalla logica o dall’espressione di contenuti esistenziali\, così come non richiede spiegazioni spiritualiste o metafisiche\, ma si appoggia alla pura percezione estetica sensoriale ed alle relazioni che l’artista fa scaturire dagli elementi compositivi. La mostra ricorda questo concetto abbinando una serie degli inizi degli anni Novanta (Portrait\, 1991-92) e una dei primi anni duemila (Düsseldorf-Paris\, 2001 e Dusseldorf-Reykjavik IV\, 2000) con i lavori del 2016 (Tafel) e quelli del 2025\, quali Zeichen\, Ligatur ed Etcetera.  Da questi accostamenti risalta con forza un vocabolario di forme che spazia dal rigore analitico alla gestualità\, dalla linearità euclidea all’irregolarità dei contorni\, dalla visibilità alla smaterializzazione\, dal contrasto simultaneo alla fusione poetica di forme\, colori e superfici. \nIl suo tipico metodo creativo\, che si svolge attraverso gruppi o serie di opere\, parte dalla fertilissima sperimentazione in studio fino ad arrivare alla creazione di opere dotate ciascuna di un carattere irripetibile: i Portrait ad esempio articolano l’asciutta essenzialità dei margini colorati in “ritratti” individuali\, gli Zeichen posseggono la singolarità ineguagliabile e fluida di nuvole in volo\, Ligatur ricorda i caratteri mobili di una grammatica visiva articolata in immagine poetica\, le pennellate degli Etcetera evocano lettere\, numeri e segni che affiorano in superficie come un’ennesima sfida alle consuetudini della visione: l’ennesimo canto di libertà di uno dei più radicali e significativi artisti contemporanei. \nAccompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano e inglese)\, con un testo critico di Gianluca Ranzi.
URL:https://staging.inagenda.it/evento/imi-knoebel-dorme-un-canto-in-ogni-cosa/
LOCATION:Via Comelico\, 40 – Milano\, Via Comelico\, 40\, Milano\, Milano\, Italia
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://staging.inagenda.it/wp-content/uploads/2026/02/Imi-KNOEBEL-invito-Courtesy-Dep-Art-Gallery.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260329T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260412T204500
DTSTAMP:20260312T070227Z
CREATED:20260312T070227Z
LAST-MODIFIED:20260312T070227Z
UID:10001962-1774809000-1776026700@staging.inagenda.it
SUMMARY:Leggiadria e metamedicina
DESCRIPTION:Una serata con Psychè\, opera di Giorgio De Cesario e Paracelso\, relazione di Donata L. De Paolis. \nAncora un evento fra i  tanti del calendario 2026 della Casa degli Artisti di Gallipoli che quest’anno festeggia vent’anni di attività dedicata  all’accoglienza e alla creatività. L’appuntamento è per domenica 29 marzo alle 18.30.  Psychè in mostra fino al 12 aprile 2026 tutti i giorni anche i festivi dalle ore 16 alle 20 ingresso libero. \nLa serata avrà inizio con alcune riflessioni dell’Avv. Raffaele Bono Mariano sull’opera di Giorgio De Cesario dal titolo “Psychè\, dea delle farfalle”\, una delle ultime tele dell’artista\, che sarà presentata al pubblico per la prima volta in questa occasione. L’opera fa parte dell’ultimo periodo di produzione di De Cesario intitolato “Sfascismo” e rappresenta un manifesto poetico contro il declino dei valori e la paura indotta a favore della grazia e della forza salvifica della natura e della bellezza. \nInoltre sarà presente in sala anche la modella che ha ispirato l’artista nella realizzazione della tela. L’opera resterà esposta al pubblico presso la Galleria Permanente di Giorgio De Cesario ne La Casa degli Artisti sino al 30 aprile 2026\, ogni giorno dalle 18 alle 20\, festivi compresi\, con ingresso libero e gratuito. \nMa la serata non terminerà qui. Proseguirà con una relazione di Donata L. De Paolis dedicata a Paracelso\, alchimista svizzero del ‘500\, e alla metamedicina.  La Relatrice\, nota ricercatrice e studiosa in vari ambiti filosofici ed esoterici\, ci guiderà in una attenta analisi di questa disciplina che aiuta a decodificare le malattie tramite i messaggi che il nostro corpo ci trasmette. Una serata dunque che coniuga arte\, alchimia\, filosofia e scienza\, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione\, dialogo e scoperta. \nLa serata è inoltre realizzata grazie anche alla collaborazione di Raffaele e Domenicaisabella Bono Mariano e dell’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva.
URL:https://staging.inagenda.it/evento/leggiadria-e-metamedicina/
LOCATION:La Casa degli Artisti B&B\, Via Lepanto\, Gallipoli\, Lecce\, Italia
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://staging.inagenda.it/wp-content/uploads/2026/03/locandinaleggiadra.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260404T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260503T000000
DTSTAMP:20260220T170128Z
CREATED:20260220T170128Z
LAST-MODIFIED:20260220T170128Z
UID:10001956-1775260800-1777766400@staging.inagenda.it
SUMMARY:46° edizione - Artevento
DESCRIPTION:Preview di Pasqua – dal 4 Aprile al 3 Maggio – Mostra “The Hague Air Gallery – Vento dipinto” | Magazzino del Sale Torre\, Cervia \nDal 23 Aprile al 3 Maggio – 46° ARTEVENTO Festival Internazionale dell’Aquilone | Cervia – Spiaggia di Pinarella\, Magazzino del Sale e altre location \nQuesta primavera\, ARTEVENTO – Festival Internazionale dell’Aquilone torna a Cervia con una formula rinnovata per una 46° edizione ancora più ricca di ospiti e appuntamenti.  La grande mostra tematica ospitata al Magazzino del Sale Torre di Cervia – da sempre uno degli elementi distintivi della manifestazione – quest’anno anticiperà eccezionalmente la sua apertura già nel weekend di Pasqua\, ossia prima dell’inizio ufficiale del festival vero e proprio\, in partenza il 23 aprile sulla spiaggia di Pinarella di Cervia. \nProtagonista di questa speciale preview espositiva sarà l’Olanda\, con un’esposizione inedita e mai presentata prima intitolata “The Hague Air Gallery – Vento Dipinto” dedicata alla straordinaria collezione di aquiloni sviluppata da un’idea originale di Gerard van der Loo e Els Lubbers alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso\, destinata a promuovere il connubio tra vento e pittura\, grazie all’intuizione di utilizzare l’aquilone come una tela\, sottoporlo all’interpretazione di artisti visivi di scuole diverse e immaginare il cielo come una galleria. Questa azione ha segnato una svolta nella storia della pratica espressiva al centro del progetto culturale sviluppato da ARTEVENTO e che ha fatto di Cervia la patria dell’arte eolica. Proprio in considerazione del valore culturale e simbolico di questa operazione\, che porta per la prima volta sotto i riflettori una collezione olandese inedita e di grande rilevanza storica\, si è scelto di dedicarle un periodo di apertura più ampio\, offrendo al pubblico un vero e proprio preludio al festival. L’intero progetto si avvale del Patrocinio dell’Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi. \nI quattro temi portanti di questa edizione di ARTEVENTO sono legati tra loro dal claim “Fratello vento”\, scelto come file rouge di quest’anno. Il primo tema riguarda la celebrazione degli 800 anni dalla morte di San Francesco cui si richiama direttamente il claim per il Cantico delle Creature e per quel messaggio universale di armonia\, rispetto per la natura e per tutte le sue creature e cura del pianeta\, da sempre intrinseco allo spirito di ARTEVENTO. Con il secondo tema\, si rende omaggio ai 100 anni dal Premio Nobel per la Letteratura conferito nel 1926 alla poetessa sarda Grazia Deledda\, considerata la “poetessa del vento” e cara alla manifestazione per aver scelto proprio Cervia come sua seconda casa. Il terzo tema vede la celebrazione del 40° anniversario del gemellaggio tra la Regione Emilia-Romagna e la Prefettura di Ibaraki\, in Giappone\, rinnovando il dialogo interculturale fondato sull’antica tradizione dell’aquilone e sull’incontro tra l’Occidente e l’Oriente. Completa il quadro tematico il sodalizio tra la Capitale dell’Aquilone e il Circo Contemporaneo. \nAd aprire ufficialmente le danze sarà la mostra “The Hague Air Gallery – Vento Dipinto”\, allestita al Magazzino del Sale Torre di Cervia dal 4 aprile al 3 maggio. L’esposizione rappresenta l’esito del lavoro che ha consentito alla curatrice Caterina Capelli\, Art Director di ARTEVENTO e interlocutrice dell’ICPI del Ministero della Cultura per il progetto sull’aquilone come patrimonio immateriale dell’umanità\, di recuperare una straordinaria collezione d’aquiloni dipinti\, rimasta a lungo nell’oblio e di attribuire a quel corpus di opere il giusto valore\, riconoscendone il merito di rappresentare una pietra miliare nella storia del Movimento dell’Arte Eolica. La mostra\, realizzata in collaborazione con Holland Kite Team\, propone un percorso espositivo imponente dedicato all’origine dell’environmental art\, corrente che individua nel vento il suo medium e nel festival di Cervia il suo più importante presidio a livello internazionale. Nei suggestivi spazi del Magazzino del Sale Torre saranno esposti 20 aquiloni di modello giapponese edo dotati di 17 cavi di trattenuta lunghi 30 metri ciascuno\, dipinti da artisti olandesi delle più diverse correnti espressive\, sottoposti alla sfida di confrontarsi per la prima volta con un supporto nuovo e prefigurando le collezioni che avrebbero poi accorpato in progetti analoghi artisti provenienti da diversi paesi della Comunità Europea. In un periodo storico come quello attuale\, la scelta di presentare una collezione così pionieristica assume un significato ancora più profondo\, in sintonia con gli ideali e i valori di ARTEVENTO. \nDopo la preview del weekend di Pasqua\, a partire dal 23 aprile avrà inizio il ricco programma del festival vero e proprio che si svolgerà fino al 3 maggio\, per un totale di 11 giorni consecutivi. Presso la splendida location naturale della spiaggia di Pinarella tra le saline\, la pineta e il mare e alle porte meridionali del Parco del Delta del Po arriveranno oltre 200 artisti invitati provenienti da più di 50 Paesi dei 5 Continenti\, a cui si aggiungono 2.000 partecipanti spontanei internazionali che faranno volare i loro aquiloni dedicati al claim di questa edizione\, “Fratello vento”. Artisti innovativi\, Maestri depositari di antiche tradizioni\, wind designer professionisti\, originali performer\, campioni e piloti sportivi di aquiloni acrobatici provenienti da tutto il mondo si faranno interpreti di tutte le declinazioni di una pratica che negli oltre 2500 anni della sua storia ha influenzato il progresso dell’umanità\, unendo Oriente e Occidente\, passato e futuro e ogni disciplina dello scibile umano in maniera intuitiva e originale. Dal 1981\, ARTEVENTO seleziona i più originali interpreti dell’antica arte dell’aquilone e li invita a raggiungere l’Italia per prendere parte a quello che oggi è il Festival Internazionale dell’Aquilone più longevo del mondo\, un happening leggendario che ha reso Cervia il luogo dell’anima di un’eterogenea comunità internazionale di artisti ed appassionati. \nOspite d’Onore della 46° edizione sarà eccezionalmente il collettivo artistico Bimana dalla Colombia\, che ha scelto proprio ARTEVENTO per il suo primeur in Europa\, condividendo lo spirito del festival che ogni anno porta in rassegna i più innovativi creatori di forme nuove e inaspettate. Le sue opere daranno vita e colore alla nuova imperdibile attrazione del festival\, la performance La Parata delle Creature\, studiata ad hoc per questa edizione come una gioiosa\, coinvolgente celebrazione collettiva ed immersiva della meraviglia della natura\, in omaggio allo spirito rispettoso per tutti i suoi elementi insito nel Cantico francescano. Coordinato dal vulcanico Alejandro Uribe\, Bimana porterà a Cervia le sue grandi opere tridimensionali nate dall’intuizione di fondere il mondo delle 3D air creations\, con quello del teatro di figura in una nuova modalità espressiva e performativa famosa in sud America. condividendo lo spirito del festival che ogni anno porta in rassegna i più innovativi ideatori di forme nuove e performance inaspettate. \nMeduse\, balene\, rane\, camaleonti\, lumache\, uccelli\, farfalle giganti e altre creature del mondo animale\, indossate come puppet nel contesto della coinvolgente esibizione\, dialogheranno con il volo degli aquiloni e incrementeranno  la magica atmosfera del Villaggio del Festival\, trasformato in un Paese delle Meraviglie anche dall’eterogeneità delle installazioni eoliche in riva al mare chiamate “Giardini del Vento”\, fra fiori oversize\, meduse\, cuori colorati e creazioni antropomorfe\, tutti rigorosamente originali e presentati sulla spiaggia di Pinarella dai loro stessi ideatori. \nOgni giorno\, il festival offrirà al pubblico un ampio programma di proposte culturali e artistiche variegate e adatte a persone di ogni età\, provenienza e abilità. Come di consueto\, ad aprire ufficialmente la manifestazione sarà l’attesa Cerimonia delle Bandiere\, mentre non mancheranno gli annulli filatelici speciali\, il conferimento del Premio Speciale per Meriti di Volo\, la Cervia’s Cup\, Campionato Italiano di Volo Acrobatico a cura di STACK Italia\, partner sportivo di ARTEVENTO\, il volo dei giganti\, i balletti di aquilonismo acrobatico a ritmo di musica\, il volo notturno “Bussa al cielo e ascolta il suono” e la magica “Notte dei Miracoli”. \nA rendere indimenticabile il programma contribuiranno\, inoltre\, musica\, teatro e danza con le delegazioni da Oriente e le giovani orchestre di musica d’insieme\, laboratori didattici per bambini e corsi per adulti che interpreteranno il claim “Fratello vento” nel segno di San Francesco. Inoltre\, il pubblico potrà assistere a spettacoli di circo contemporaneo presso la Flying Circus Arena; e poi ancora presentazioni e tavole rotonde sui temi dell’ambiente\, della natura\, dell’uguaglianza\, dell’integrazione\, dell’accessibilità e della pace. Anche quest’anno\, sulla spiaggia\, non mancherà la Fiera del Vento\, con il mercatino specializzato degli aquiloni e dei giochi del vento\, insieme all’area food & beverage. \nGrande valore aggiunto di questa edizione sarà la presenza di Cinema du Desert\, per la prima volta sulla spiaggia di Artevento\, cinema mobile ad energia solare che coniuga la suggestione delle spettacolari visioni cinematografiche all’aperto con l’importanza di pellicole di carattere educativo e sociale. \nL’attenzione che il festival riserva da sempre al Giappone\, maturata in oltre 40 anni di amicizia tra ARTEVENTO\, la Japan Kite Association e il Museo Tako No Hakubutsukan di Tokyo\, trova espressione nella celebrazione dell’anniversario dei 40 anni di Gemellaggio tra la Regione Emilia-Romagna e la Prefettura di Ibaraki. La ricorrenza verrà festeggiata con una rassegna di appuntamenti che avrà inizio nei giorni del festival e procederà fino all’autunno\, culminando con una grande mostra dedicata al Giappone prevista nel mese di ottobre.  Questo solido rapporto affonda le sue radici fin dalle prime edizioni del festival\, grazie alla continuativa partecipazione di numerosi membri della Japan Kite Association\, compreso il suo presidente Masaaki Modegi\, direttore del Museo Tako No Hakubutsukan di Tokyo che nel corso degli ultimi anni ha donato preziosi aquiloni alla direttrice del festival Caterina Capelli\, in segno di stima e per favorire lo sviluppo del progetto museale di ARTEVENTO. Questi stessi aquiloni saranno fra i protagonisti della mostra di ottobre\, che presenterà al grande pubblico la catalogazione scientifica di questi aquiloni donati\, svolta dal Dipartimento di Demoetnoantropologia dell’Università di Perugia. La collezione rappresenta una sorta di piccola succursale del Museo Tako No Hakubutsukan Museo dell’Aquilone di Tokyo in Emilia-Romagna\, suggellando le relazioni diplomatiche tra le due regioni. \nQuesto tributo al Giappone vuole anche mettere in luce uno dei risultati finali più significativi della proficua collaborazione tra l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e la Scuola di Demoetnoantropologia dell’Università di Perugia\, che hanno individuato in ARTEVENTO un presidio a salvaguardia di antichi saperi e in Caterina Capelli la perfetta testimone vivente\, in relazione al tema “aquilone”\, per il progetto intitolato “Tutela e salvaguardia dei saperi e delle pratiche patrimoniali tradizionali di testimoni viventi a rischio di scomparsa”. La ricorrenza verrà celebrata anche attraverso esibizioni dedicate\, con un omaggio al Maestro Aquilonista Mikio Toki recentemente scomparso e con lo speciale laboratorio di costruzione dell’aquilone tradizionale yakko dako per i bambini dal 23 aprile al 3 maggio. \nIl quarto ed ultimo tema del festival\, infine\, porta a maturazione la felice collaborazione con ATER Fondazione Emilia-Romagna Teatri e rafforza l’ormai consolidato legame tra ARTEVENTO e il circo contemporaneo. Sancito dalla partecipazione dei piloti di aquilonismo sportivo\, protagonisti delle leggendarie evoluzioni andate in scena nello spettacolo Toruk del Cirque du Soleil\, il dialogo fra il mondo degli aquiloni e quello del nouveau cirque si esprime al suo massimo grazie all’introduzione della nuova attrazione di quest’anno: la Flying Circus Arena\, una grande arena per lo spettacolo all’aperto\, collocata all’interno del Villaggio del Festival sulla spiaggia per ospitare una rassegna di spettacoli dal vivo per grandi e bambini che prevede fra gli altri Circo El Grito\, L’abile teatro\, Duo Caos e Simone Romanò. \nAnticipiamo che la celebrazione del sodalizio tra aquiloni e circo contemporaneo si estenderà ulteriormente anche grazie alla mostra di aquiloni dipinti dell’ideatore di ARTEVENTO Claudio Capelli nell’ambito del Festival Grain du Ciel\, ambientato a Montreal in Canada\, nel polo culturale e di sviluppo sostenibile di Tohu\, fulcro proprio della Citè des arts du cirque.  I ritratti per volare di Capelli\, esito di una sperimentazione che trova la sua origine nella collezione The Hague Air Gallery in mostra al Magazzino del Sale\, approderanno nella “mecca del circo” nell’agosto 2026\, in concomitanza con il Festival Grain De Ciel\, per rimanervi poi esposti per tre mesi. \nIl programma completo di ARTEVENTO CERVIA sarà consultabile sul sito della manifestazione: https://artevento.com/ \nINFORMAZIONI UTILI \nDOVE: Cervia – Spiaggia di Pinarella\, Magazzino del Sale e altre location \nQUANDO: \nDal 4 Aprile al 3 Maggio*  \nMostra “The Hague Air Gallery – Vento Dipinto” \nMagazzino del Sale Torre \n\nDal 4 al 19 Aprile aperto nei Festivi e prefestivi\nDal 23 Aprile al 3 Maggio aperto tutti i giorni\n\nDal 23 Aprile al 3 Maggio \n46° ARTEVENTO Festival Internazionale dell’Aquilone \nSpiaggia di Pinarella\, Magazzino del Sale e altre location \n25 Aprile  \nVolo Notturno \n26 Aprile  \nCerimonia delle Bandiere \nSpiaggia di Pinarella \nDal 27 al 29 Aprile  \nWorkshop aquiloni per adulti \n30 Aprile \nARTEVENTO KITE PARADE \nCervia – Magazzino del Sale \nDall’1 al 3 Maggio \nSTACK Cervia’s Cup \nCampionato Italiano di volo acrobatico sportivo \n2 Maggio \nLa Notte dei Miracoli – Spettacolo multidisciplinare \nSpiaggia di Pinarella \nPer prenotazione laboratori: info@artevento.com \n  \nCONTATTI \nSITO: https://artevento.com/ \nFACEBOOK: https://www.facebook.com/festivalaquilonecervia/ \nINSTAGRAM: https://www.instagram.com/artevento_cervia_kite_festival/ \nYOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCCQv-5MAJEy-2DTIF57-6Fw/featured
URL:https://staging.inagenda.it/evento/46-edizione-artevento/
LOCATION:Cervia\, Cervia\, Ravenna\, Italia
CATEGORIES:Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://staging.inagenda.it/wp-content/uploads/2026/02/Seahorse22-Kite-Kadek-Armika-Bali-Indonesia-©Wolfgang-Bieck-Germany-2025-04-29.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260404T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260603T000000
DTSTAMP:20260303T174627Z
CREATED:20260303T174627Z
LAST-MODIFIED:20260303T174627Z
UID:10001959-1775260800-1780444800@staging.inagenda.it
SUMMARY:“The Hague Air Gallery – Vento dipinto”: la mostra che Artevento 2026 dedica all’Olanda
DESCRIPTION:Inaugura il 4 aprile al Magazzino del Sale Torre la mostra intitolata “The Hague Air Gallery – Vento dipinto” dedicata all’Olanda\, scelta da ARTEVENTO Festival Internazionale dell’Aquilone per dare il via alla sua 46° edizione. La mostra\, che si avvale del Patrocinio dell’Ambasciata e del Consolato Generale dei Paesi Bassi\, anticiperà\, già nel weekend di Pasqua\, lo storico festival in scena dal 23 aprile al 3 maggio sulla spiaggia di Pinarella. \nLa mostra esibisce\, per la prima volta in Italia\, una straordinaria collezione composta da 17 aquiloni di modello giapponese edo dipinti da pittori olandesi. Presentata per la prima volta in volo sulla spiaggia di Scheveningen (The Hague\, L’Aja) nel 1987\, ricostruisce la genesi di un progetto destinato ad esercitare un impatto decisivo nel panorama artistico internazionale\, promuovendo lo sviluppo di quella corrente dell’environmental art che individua nel vento il proprio interlocutore\, creando una nuova relazione dinamica tra opera\, natura e spettatore. \n  \nORIGINI E STORIA \n  \nLa scelta dei Paesi Bassi come protagonista di questa anteprima artistica non è casuale. Se l’aquilone nasce in Oriente oltre 2.500 anni fa\, è anche attraverso le rotte commerciali olandesi\, che esso giunge stabilmente in Europa. Il contributo dell’Olanda nel fungere da ponte tra Asia e Occidente e trasportare fisicamente l’oggetto dal Giappone e dalla Malesia\, fra il XVI e il XVII secolo\, è tanto importante quanto l’aver successivamente contribuito alla trasformazione dell’aquilone in un medium artistico contemporaneo\, capace di dialogare con le avanguardie occidentali. È proprio nei Paesi Bassi che si concepì per la prima volta in Europa un progetto capace di coniugare la forma tradizionale giapponese dell’edo con il linguaggio pittorico occidentale e con la dimensione ambientale del vento\, dando vita a un’esperienza pionieristica che pochi anni dopo ispirò la European Air Gallery in Inghilterra\, sviluppata con l’intento di coinvolgere artisti provenienti da diversi Paesi europei e trasformare l’aquilone dipinto in simbolo di cooperazione culturale e unità nella diversità. \nLa straordinaria collezione di aquiloni olandesi che verrà esposta al Magazzino del Sale Torre fu sviluppata all’inizio degli anni ‘80\, ed è il risultato tangibile del progetto nato dall’idea originale di Gerard Van der Loo\, fondatore dello storico negozio Vlieger Op\, e di Els Lubbers. Il loro intento era di rendere tangibile il nesso tra oggetto aquilone ed espressione pittorica\, già implicito nelle pratiche artigianali tradizionali di Cina e Giappone\, in una visione concettualmente nuova. Grazie alla partecipazione di un gruppo di pittori olandesi nell’esperimento\, la vela dell’aquilone si trasformò in una vera e propria tela e il cielo divenne uno spazio pubblico e dinamico\, capace di accogliere l’opera d’arte in dialogo diretto con la natura e con lo spettatore. \nPer la realizzazione delle vele\, Van der Loo si avvalse dell’esperienza tecnica dei membri dell’Holland Kite Team\, coinvolgendoli nella messa a punto di una interpretazione del tradizionale aquilone giapponese adatto al progetto. Guidò personalmente la squadra di costruttori nella definizione delle “tele volanti”\, coordinando ricerca tecnica e sperimentazione sui materiali. Van der Loo prestò particolare attenzione ai materiali pittorici\, poiché il colore scelto avrebbe dovuto affrontare la sfida di un supporto complesso come il tessuto sintetico\, adottato al posto della tradizionale carta washi giapponese. Insieme a Els Lubbers mise\, inoltre\, a punto un sofisticato sistema di pilotaggio composto da 17 cavi di trattenuta lunghi 30 metri per ciascuna opera\, permettendo il controllo stabile delle vele dipinte durante l’esposizione aerea. \n  \nChiamati a misurarsi con una sfida inedita\, gli artisti olandesi coinvolti si confrontarono non solo con un supporto completamente nuovo\, ma soprattutto con un diverso contesto espositivo: il cielo. Ciò li spinse a ripensare profondamente la propria pratica\, interrogandosi sulla percezione dell’opera a distanza\, sulla sua leggibilità nello spazio aperto e sul dialogo imprescindibile con il vento\, divenuto parte integrante del processo creativo. Gerard Van der Loo e Els Lubbers anticiparono di due anni il celebre progetto “Immagini per il Cielo” promosso dal Goethe-Institut di Osaka\, al quale parteciparono artisti di fama internazionale come Robert Rauschenberg e Mimmo Paladino. \n  \nDALL’IDEA AL VOLO: IL PRIMO VERNISSAGE NEL CIELO DELLA STORIA \nDopo anni di meticolosa sperimentazione\, nel 1987\, The Hague Air Gallery vede per la prima volta la luce e prende letteralmente il volo sulla spiaggia di Scheveningen all’Aia. Si tratta del PRIMO VERNISSAGE NEL CIELO DELLA STORIA\, attraverso il quale Gerard Van del Loo inaugura un nuovo concetto di esposizione dinamica e collettiva di aquiloni d’arte\, con l’obiettivo di trasformare il cielo in una galleria pubblica\, spazio democratico di fruizione accessibile. L’esposizione delle opere si configura in una performance che fa dell’accettazione dell’imprevedibilità delle forze della natura da parte dell’artista un elemento imprescindibile e determinante nel coinvolgimento immersivo dello spettatore. \nLa scelta di aprire il 46° anno di iniziative legate al più longevo Festival Internazionale dell’Aquilone del mondo proprio con il recupero di questa collezione olandese e con il suo debutto in una sede museale in collaborazione con Holland Kite Team esprime la visione della curatrice Caterina Capelli\, Art Director di ARTEVENTO\, e anticipa gli appuntamenti che renderanno il 2026 un anno decisivo nel suo percorso\, che culminerà con l’inaugurazione del centro di formazione permanente Museo dell’Aquilone il prossimo autunno.   Nominata interlocutrice dell’ICPI del Ministero della Cultura per il progetto sull’aquilone come patrimonio immateriale dell’umanità in qualità di “testimone vivente” – per il merito di tramandare il festival come un dispositivo di salvaguardia e scambio di pratiche e saperi oltre che come principale presidio internazionale per la promozione dell’arte eolica – Capelli intende restituire visibilità ad una straordinaria collezione d’aquiloni dipinti rimasta a lungo nell’oblio\,  omaggiare Gerard Van der Loo e Els Lubbers come precursori dell’environmental art e attribuire a The Hague Air Gallery il giusto valore\, riconoscendone il merito di rappresentare una pietra miliare nella storia del Movimento dell’Arte Eolica. \nL’omaggio a Gerard van der Loo assume un significato particolarmente prezioso\, rafforzando il legame con l’Olanda anche in merito al progetto di salvaguardia del patrimonio promosso da ARTEVENTO. Il 2026\, infatti\, segna anche l’acquisizione\, da parte del Museo dell’Aquilone\, della collezione di opere etniche appartenute a Van der Loo\, scomparso nel 2002. Quello stesso anno\, sono state esposte al Tropenmuseum di Amsterdam e oggi donate a Caterina Capelli\, a supporto del suo progetto di testimone vivente dal designer e aquilonista Stephen Versteegh\, che continua nei Paesi Bassi l’avventura dell’Holland Kite Team. \nARTEVENTO 2026 invita\, così\, il pubblico internazionale a vivere un’esperienza unica\, dove la storia dell’arte eolica incontra il presente e dove il cielo\, da sempre simbolo di libertà\, diventa ancora una volta spazio condiviso di creatività\, dialogo e unità tra culture diverse. \n  \nIl programma completo di ARTEVENTO CERVIA sarà consultabile sul sito della manifestazione: https://artevento.com/
URL:https://staging.inagenda.it/evento/the-hague-air-gallery-vento-dipinto-la-mostra-che-artevento-2026-dedica-allolanda/
LOCATION:Cervia\, Cervia\, Ravenna\, Italia
CATEGORIES:Spettacoli
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://staging.inagenda.it/wp-content/uploads/2026/03/THAG-Korrelboom-orizz.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260409T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260409T170000
DTSTAMP:20260408T151310Z
CREATED:20260408T151310Z
LAST-MODIFIED:20260408T151310Z
UID:10001974-1775732400-1775754000@staging.inagenda.it
SUMMARY:Modern Art - Revolution and Painting da parte di Alberto Peruzzo
DESCRIPTION:Giovedì 9 aprile 2026\, alle ore 11.00\, verrà donato alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia il libro “MODERN ART – Revolution and Painting”. La cerimonia si svolgerà in compresenza del Direttore della Biblioteca Stefano Trovato\, del Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Francesco Rucco\, del Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti\, del Direttore della Fondazione Alberto Peruzzo Marco Trevisan e del donatore e autore del libro\, Alberto Peruzzo. \nAlberto Peruzzo\, imprenditore\, collezionista e Presidente della Fondazione Alberto Peruzzo (Padova)\, donerà alla Biblioteca Nazionale Marciana quello che è definito il libro più grande\, più pesante e più costoso al mondo. L’iniziativa nasce a seguito di una visita privata di Peruzzo alle Sale Monumentali\, invitato e accolto dal Direttore Stefano Trovato\, che ha successivamente deciso di includere l’opera nella prestigiosa e preziosa collezione della Biblioteca. Questa donazione assume un significato simbolico e concreto: rendere disponibile al pubblico un’opera unica e di grande valore\, contribuendo ad arricchire una delle istituzioni bibliotecarie più importanti d’Italia. \n“MODERN ART – Revolution and Painting” nasce dal desiderio di condividere una passione personale per la pittura e trasformarla in un’esperienza condivisa. Come scrive lo stesso Alberto Peruzzo: “Tutti coloro che nutrono una passione per l’arte e sono sensibili all’incanto della creatività\, almeno una volta nella vita hanno sognato di possedere una collezione personale nella quale custodire le opere più amate. Lì\, nella galleria del cuore. Questo volume nasce con l’idea di realizzare quel sogno. Realizzare un’opera così imponente è stato per me un atto d’amore nato dal desiderio di far dialogare l’arte con chi la osserva\, di offrire a chi sfoglia quelle pagine il piacere di possedere\, per un momento\, il mondo dell’arte moderna.” \nDa questa visione\, nel 2002 nasce questo volume esclusivo che si propone come un museo personale\, fatto a libro. È concepito per essere oggetto d’arte a tutto tondo\, rilegato a mano in betulla e pelle e pensato per essere esposto su un leggio\, come monumento d’arte vivente. Un vero prodotto d’alto artigianato in tiratura limitata e numerata\, con copertina in legno rivestita in pelle chiara\, punzonata con argento a caldo\, 544 pagine litografate 25 colori di massima qualità\, che riproduce oltre 250 capolavori del XIX e XX secolo in formato 100 x 70 cm aperto. Modern Art è un’opera progettata per massimizzare il piacere visivo e l’esperienza del lettore\, distinguendosi per l’alta qualità della materia prima impiegata. Particolare attenzione è riservata alla fedeltà cromatica e al segno\, con tavole che\, ove possibile\, rispettano le dimensioni reali dei capolavori. \nGià nel 2003\, l’opera si è distinta a livello internazionale: presentata alla 54ª edizione della Fiera Internazionale del Libro di Francoforte\, ha attirato l’attenzione del Financial Times\, che le ha dedicato un’intera pagina\, riconoscendone il valore artistico ed editoriale. \nLa passione di Alberto Peruzzo per l’arte e il collezionismo nasce in modo spontaneo alla fine degli anni Ottanta\, all’età di 30 anni\, e\, nel tempo\, si trasforma in un coinvolgimento sempre più intenso. Il libro segna un primo atto importante nel più ampio percorso e impegno culturale di Alberto Peruzzo. Un secondo momento chiave riguarda il restauro del Padiglione Italia Biennale Venezia\, intrapreso nel 2011 con la sua società Arzanà Navi\, si invito della maison Louis Vuitton\, che in lui riconosce il partner giusto: imprenditore\, uomo di grande cultura\, collezionista e\, soprattutto\, autentico mecenate. Il restauro di un luogo così significativo costituisce un intervento di grande valore per l’identità culturale della città di Venezia e dell’Italia\, concretizzando l’impegno e l’interesse da parte di Alberto Peruzzo per il mondo della cultura. \nL’idea successiva di creare una Fondazione trae origine dal desiderio di trasformare\, in un patrimonio collettivo e condiviso\, opere che fino a quel momento erano esclusivamente di proprietà personale. Così\, nel 2015\, l’imprenditore istituisce la Fondazione Alberto Peruzzo\, esempio di collezionismo “oltre il profitto” (non-profit)\, in cui la valorizzazione culturale e la condivisione del patrimonio artistico costituiscono il vero obiettivo. Nello stesso anno\, Peruzzo avvia i lavori di restauro della Chiesa di Sant’Agnese\, completati nel 2023\, anno in cui la Fondazione prende ufficialmente dimora nella chiesa restaurata\, luogo in cui si trova tutt’ora. \nOggi\, la Fondazione si distingue per l’ampiezza e l’importanza della sua raccolta\, che conta centinaia di opere d’arte dall’inizio del XX secolo ai giorni nostri. Comprende i lavori di alcuni tra i più significativi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea internazionale: Balla\, Sironi\, De Pisis\, Picasso\, Dubuffet\, Chagall\, Léger\, Casorati\, Riopelle\, Albers\, Ernst\, Mirò\, Manzoni\, Fontana\, Vedova\, De Chirico\, Crippa\, Carrà\, Sutherland\, Turcato\, Christo\, Wesselmann\, Tàpies\, Jenkins\, Afro\, Schifano\, Schnabel\, Plessi\, Dine\, Francis\, Appel\, Jenkins\, Biasi\, Music\, Arman\, Murakami\, Valdes\, Mitoraj\, Paladino\, Mastrovito\, Hassan\, Pegoraro. \nLa partecipazione all’evento è gratuita\, previa conferma all’indirizzo e-mail \nb-marc.stampa@cultura.gov.it
URL:https://staging.inagenda.it/evento/modern-art-revolution-and-painting-da-parte-di-alberto-peruzzo/
LOCATION:Biblioteca Nazionale Marciana\, Piazza San Marco\, Venezia\, Venezia\, Italia
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://staging.inagenda.it/wp-content/uploads/2026/04/donazione-libro-moderna-art.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260409T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260409T200000
DTSTAMP:20260407T100928Z
CREATED:20260407T100928Z
LAST-MODIFIED:20260407T100928Z
UID:10001971-1775761200-1775764800@staging.inagenda.it
SUMMARY:Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina di Marta Serafini
DESCRIPTION:Giovedì 9 aprile alle ore 19.00\, Casa EMERGENCY ospiterà la presentazione del libro Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina di Marta Serafini (Fuoriscena 2026)\, giornalista e inviata di esteri de Il Corriere della Sera.\nLa giornalista nel suo libro traccia un collegamento ideale tra le proteste di Maidan del 2013-2014 e la guerra su larga scala iniziata nel 2022\, mostrando il legame tra la resistenza ucraina e il destino dell’Europa. Il libro offre un inquadramento storico e geopolitico degli eventi\, senza dimenticare però la quotidianità e le storie personali. Le testimonianze dirette e i racconti dei cittadini comuni\, la cui vita è stata travolta dal conflitto\, accompagnano le riflessioni sulla portata storica di un evento che ha sconvolto l’Europa intera. A dialogare con l’autrice\, ci saranno Alessandro Lamberti (in collegamento dall’Ucraina)\, referente medico delle cure primarie di EMERGENCY\, e Alessio Maurizi\, conduttore radiofonico di Effetto Giorno di Radio24\, moderatore dell’incontro.\n\nL’incontro sarà inoltre occasione per approfondire il recente report della Ong Care and Community in Wartime insieme ad un medico di EMERGENCY collegato dall’Ucraina. A quattro anni dall’inizio del conflitto\, il rapporto scatta la fotografia di cosa significhi vivere in guerra\, tra difficoltà di accesso alle cure di base e compressione dei diritti essenziali. EMERGENCY opera in Ucraina dal 2022\, con 14 cliniche territoriali negli oblast di Donetsk e Kharkiv e ha creato una rete di operatrici di comunità (Community Health Workers)\, che operano in maniera capillare all’interno dei loro villaggi\, muovendosi porta a porta in bicicletta e dialogando direttamente con la popolazione.\n\n\nPer rimanere aggiornati sulla rassegna “Trovare le parole” è possibile consultare il sito: www.emergency.it/trovareleparole\n \nTutti gli incontri sono gratuiti con prenotazione consigliata.\nPer riservare un posto: www.emergency.it/trovareleparole\n\nMarta Serafini è una giornalista e scrittrice. Lavora per il Corriere della Sera dal 2007 e si occupa di cronaca estera\, realizzando soprattutto reportage dalle zone di guerra. Ha firmato diversi articoli dall’Afghanistan\, l’Ucraina e il Medio Oriente. Per i suoi libri ha vinto molti premi\, tra cui il Premiolino 2022 per il suo diario di guerra da Odessa. Dopo la laurea all’Università e il conseguimento di un master a Bologna\, ha fatto parte della redazione del programma Invasioni barbariche.\n\nAlessandro Lamberti Castronuovo è un medico emiliano e coordinatore del progetto di EMERGENCY in Ucraina dall’ottobre del 2023.\n\nAlessio Maurizi è il conduttore di Effetto Giorno di Radio24. Lavora per la testata dal 2003 ed è stato alla guida di programmi come La Zanzara e Si può fare\, sua ideazione. Ha una laurea in Scienze Politiche e ha conseguito un Master in Relazioni Internazionali all’Università di Bologna\, dopo i quali si è occupato di cronaca locale in Emilia Romagna.\n\n\n 
URL:https://staging.inagenda.it/evento/brevissima-storia-del-conflitto-tra-russia-e-ucraina-di-marta-serafini/
LOCATION:Via Santa Croce\, 19 – Milano\, Via Santa Croce\, 19\, Milano\, Milano\, Italia
CATEGORIES:Cultura
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://staging.inagenda.it/wp-content/uploads/2026/04/05-RussiaUcraina-Rassegna26_1080x1350-2.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260409T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260416T200000
DTSTAMP:20260330T161959Z
CREATED:20260330T161959Z
LAST-MODIFIED:20260330T161959Z
UID:10001969-1775761200-1776369600@staging.inagenda.it
SUMMARY:Emergency: Trovare le parole
DESCRIPTION:Il 9 e il 16 aprile prosegue a Casa EMERGENCY\, in via Santa Croce 19\, a Milano\, la rassegna culturale “Trovare le parole. Dialoghi per R1PUD1ARE la guerra”.\n \nLa rassegna\, iniziata a marzo con una serie di appuntamenti che hanno coinvolto autori\, professionisti del mondo dell’informazione\, docenti e operatori di EMERGENCY\, proseguirà ad aprile con altri due incontri\, per ispirare\, attraverso la cultura\, l’impegno di ogni persona a costruire una società più giusta e senza guerra.\n\nI due appuntamenti affronteranno temi centrali dell’attuale scenario geopolitico: da un lato\, un approfondimento sul conflitto in Ucraina\, una guerra che dura da oltre quattro anni e che sarà raccontata anche attraverso l’esperienza umanitaria di EMERGENCY; dall’altro\, una riflessione su come la crescente radicalizzazione del linguaggio nella sfera mediatica e nel dibattito pubblico\, stia contribuendo a diffondere e rendere sempre più accettabile l’idea di una “guerra giusta”.\n\nGiovedì 9 aprile alle ore 19.00 Marta Serafini\, giornalista e inviata di esteri de Il Corriere della Sera presenterà il libro Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina (Fuoriscena 2026).  Nel libro si ripercorrono le origini e lo sviluppo del conflitto tra Russia e Ucraina\, a partire dalle proteste di Maidan del 2013-2014 fino alla guerra su larga scala iniziata nel 2022\, mostrando il legame tra la resistenza ucraina e il destino dell’Europa. Attraverso un inquadramento storico e geopolitico degli eventi\, con analisi e testimonianze dirette\, vengono esplorate le recenti evoluzioni e le conseguenze del conflitto\, mettendo in luce come la guerra abbia trasformato le vite\, le città e la memoria collettiva. L’incontro sarà inoltre occasione per confrontarsi sul recente report di EMERGENCY\, “Care and Community in Wartime”\, sulla guerra in Ucraina. Insieme all’autrice\, parteciperanno all’incontro Alessandro Lamberti\, referente medico delle cure primarie di EMERGENCY e Alessio Maurizi\, conduttore radiofonico di Effetto Giorno di Radio24\, moderatore dell’incontro.\n \nLa rassegna si chiuderà giovedì 16 aprile alle ore 19.00 con la presentazione del libro Disarmare il discorso. Sulla militarizzazione del linguaggio di Federico Faloppa (effequ 2026)\, professore di Language and discrimination\, University of Reading (UK). L’autore affronta il tema del linguaggio pubblico e mediatico che\, a partire dalla pandemia del 2020\, si è progressivamente militarizzato\, riportando nel discorso quotidiano scenari e categorie tipiche della guerra. Anche parole e posizioni un tempo condivise\, come il pacifismo\, diventano oggi oggetto di conflitto\, mentre la logica del “noi contro loro” si estende sempre a più livelli del dibattito pubblico.  In questo contesto emerge l’urgenza di ripensare il linguaggio per restituire spazio al dialogo e alla convivenza e per immaginare alternative all’attuale polarizzazione. A dialogare con l’autore ci sarà Claudio Jampaglia\, giornalista di Radio Popolare.
URL:https://staging.inagenda.it/evento/emergency-trovare-le-parole/
LOCATION:Via Santa Croce\, 19 – Milano\, Via Santa Croce\, 19\, Milano\, Milano\, Italia
CATEGORIES:Cultura
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://staging.inagenda.it/wp-content/uploads/2026/03/A4_rassegna26_primavera_extra_2603-scaled-1.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR