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SUMMARY:MERCATINO DEL BROCANTAGE
DESCRIPTION:MERCATINO PERIODICO DEL BROCANTAGE ANNO 2026 \nFonte: Regione Lombardia Open Data – Sagre e fiere su area pubblica.
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SUMMARY:MERCATINI DI ARTE E CULTURA
DESCRIPTION:Artigianato\, hobbistica\, antiquariato\, modernariato\, prodotti gastronomici e PassalibrO.Ogni prima domenica del mese\, dalle 9:00 alle 18:00\, da marzo a luglio e da ottobre a dicembre 2026. \nFonte: Regione Lombardia Open Data – Sagre e fiere su area pubblica.
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SUMMARY:Imi KNOEBEL. Dorme un canto in ogni cosa
DESCRIPTION:IMI KNOEBEL\nDorme un canto in ogni cosa\nA cura di Gianluca Ranzi \nOpening day 3 marzo\, dalle 12.00 alle 20.00 \nMilano\, Dep Art Gallery\nwww.depart.it \nDep Art Gallery presenta Dorme un canto in ogni cosa (Schläft ein Lied in allen Dingen)\, mostra dedicata a Imi Knoebel\, uno dei protagonisti dell’astrazione europea del secondo Novecento. L’esposizione\, a cura di Gianluca Ranzi\, apre al pubblico martedì 3 marzo 2026 con un opening day dalle 12.00 alle 20.00\, e sarà visitabile fino al 30 maggio 2026. \nIl titolo della mostra riprende un verso del poeta romantico Joseph von Eichendorff\, e suggerisce un’idea semplice e potente: esiste una “musica” silenziosa nelle cose\, che può emergere quando si incontra la chiave giusta. In questo spirito\, la mostra invita il pubblico a un’esperienza diretta e sensibile con l’opera di Imi Knoebel: tempo\, sguardo e attenzione diventano strumenti per lasciarsi guidare da ritmo\, equilibrio e intensità. \nImi Knoebel da sempre si muove sotto il segno di un’astrazione che spinge verso la più pura percezione: sono forme sensibili che l’artista sa “far cantare” attraverso il colore\, la linea\, lo spazio e i materiali. Il suo è un approccio multi-mediale\, antigerarchico e anticonvenzionale che fin dalla fine degli anni Sessanta ha saputo oltrepassare i confini tra i generi artistici\, facendo dialogare disegno\, pittura\, scultura\, architettura\, proiezione\, fotografia e installazione. \nCome evidenziato dalla cronologia delle opere in mostra\, che parte da un Senza Titolo del 1983 fino ad alcune serie del 2025\, il metodo seguito dall’artista è aperto e composito\, consta di frequenti richiami e spesso si basa sulla riconsiderazione dei cicli precedenti\, che diventano così il punto di partenza per quelli successivi\, finestre che aprono altre finestre. \nLa bellezza insita nelle opere di Knoebel\, ovvero il canto che egli sa far scaturire dalle cose\, non nasce dalla logica o dall’espressione di contenuti esistenziali\, così come non richiede spiegazioni spiritualiste o metafisiche\, ma si appoggia alla pura percezione estetica sensoriale ed alle relazioni che l’artista fa scaturire dagli elementi compositivi. La mostra ricorda questo concetto abbinando una serie degli inizi degli anni Novanta (Portrait\, 1991-92) e una dei primi anni duemila (Düsseldorf-Paris\, 2001 e Dusseldorf-Reykjavik IV\, 2000) con i lavori del 2016 (Tafel) e quelli del 2025\, quali Zeichen\, Ligatur ed Etcetera.  Da questi accostamenti risalta con forza un vocabolario di forme che spazia dal rigore analitico alla gestualità\, dalla linearità euclidea all’irregolarità dei contorni\, dalla visibilità alla smaterializzazione\, dal contrasto simultaneo alla fusione poetica di forme\, colori e superfici. \nIl suo tipico metodo creativo\, che si svolge attraverso gruppi o serie di opere\, parte dalla fertilissima sperimentazione in studio fino ad arrivare alla creazione di opere dotate ciascuna di un carattere irripetibile: i Portrait ad esempio articolano l’asciutta essenzialità dei margini colorati in “ritratti” individuali\, gli Zeichen posseggono la singolarità ineguagliabile e fluida di nuvole in volo\, Ligatur ricorda i caratteri mobili di una grammatica visiva articolata in immagine poetica\, le pennellate degli Etcetera evocano lettere\, numeri e segni che affiorano in superficie come un’ennesima sfida alle consuetudini della visione: l’ennesimo canto di libertà di uno dei più radicali e significativi artisti contemporanei. \nAccompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano e inglese)\, con un testo critico di Gianluca Ranzi.
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SUMMARY:“The Hague Air Gallery – Vento dipinto”: la mostra che Artevento 2026 dedica all’Olanda
DESCRIPTION:Inaugura il 4 aprile al Magazzino del Sale Torre la mostra intitolata “The Hague Air Gallery – Vento dipinto” dedicata all’Olanda\, scelta da ARTEVENTO Festival Internazionale dell’Aquilone per dare il via alla sua 46° edizione. La mostra\, che si avvale del Patrocinio dell’Ambasciata e del Consolato Generale dei Paesi Bassi\, anticiperà\, già nel weekend di Pasqua\, lo storico festival in scena dal 23 aprile al 3 maggio sulla spiaggia di Pinarella. \nLa mostra esibisce\, per la prima volta in Italia\, una straordinaria collezione composta da 17 aquiloni di modello giapponese edo dipinti da pittori olandesi. Presentata per la prima volta in volo sulla spiaggia di Scheveningen (The Hague\, L’Aja) nel 1987\, ricostruisce la genesi di un progetto destinato ad esercitare un impatto decisivo nel panorama artistico internazionale\, promuovendo lo sviluppo di quella corrente dell’environmental art che individua nel vento il proprio interlocutore\, creando una nuova relazione dinamica tra opera\, natura e spettatore. \n  \nORIGINI E STORIA \n  \nLa scelta dei Paesi Bassi come protagonista di questa anteprima artistica non è casuale. Se l’aquilone nasce in Oriente oltre 2.500 anni fa\, è anche attraverso le rotte commerciali olandesi\, che esso giunge stabilmente in Europa. Il contributo dell’Olanda nel fungere da ponte tra Asia e Occidente e trasportare fisicamente l’oggetto dal Giappone e dalla Malesia\, fra il XVI e il XVII secolo\, è tanto importante quanto l’aver successivamente contribuito alla trasformazione dell’aquilone in un medium artistico contemporaneo\, capace di dialogare con le avanguardie occidentali. È proprio nei Paesi Bassi che si concepì per la prima volta in Europa un progetto capace di coniugare la forma tradizionale giapponese dell’edo con il linguaggio pittorico occidentale e con la dimensione ambientale del vento\, dando vita a un’esperienza pionieristica che pochi anni dopo ispirò la European Air Gallery in Inghilterra\, sviluppata con l’intento di coinvolgere artisti provenienti da diversi Paesi europei e trasformare l’aquilone dipinto in simbolo di cooperazione culturale e unità nella diversità. \nLa straordinaria collezione di aquiloni olandesi che verrà esposta al Magazzino del Sale Torre fu sviluppata all’inizio degli anni ‘80\, ed è il risultato tangibile del progetto nato dall’idea originale di Gerard Van der Loo\, fondatore dello storico negozio Vlieger Op\, e di Els Lubbers. Il loro intento era di rendere tangibile il nesso tra oggetto aquilone ed espressione pittorica\, già implicito nelle pratiche artigianali tradizionali di Cina e Giappone\, in una visione concettualmente nuova. Grazie alla partecipazione di un gruppo di pittori olandesi nell’esperimento\, la vela dell’aquilone si trasformò in una vera e propria tela e il cielo divenne uno spazio pubblico e dinamico\, capace di accogliere l’opera d’arte in dialogo diretto con la natura e con lo spettatore. \nPer la realizzazione delle vele\, Van der Loo si avvalse dell’esperienza tecnica dei membri dell’Holland Kite Team\, coinvolgendoli nella messa a punto di una interpretazione del tradizionale aquilone giapponese adatto al progetto. Guidò personalmente la squadra di costruttori nella definizione delle “tele volanti”\, coordinando ricerca tecnica e sperimentazione sui materiali. Van der Loo prestò particolare attenzione ai materiali pittorici\, poiché il colore scelto avrebbe dovuto affrontare la sfida di un supporto complesso come il tessuto sintetico\, adottato al posto della tradizionale carta washi giapponese. Insieme a Els Lubbers mise\, inoltre\, a punto un sofisticato sistema di pilotaggio composto da 17 cavi di trattenuta lunghi 30 metri per ciascuna opera\, permettendo il controllo stabile delle vele dipinte durante l’esposizione aerea. \n  \nChiamati a misurarsi con una sfida inedita\, gli artisti olandesi coinvolti si confrontarono non solo con un supporto completamente nuovo\, ma soprattutto con un diverso contesto espositivo: il cielo. Ciò li spinse a ripensare profondamente la propria pratica\, interrogandosi sulla percezione dell’opera a distanza\, sulla sua leggibilità nello spazio aperto e sul dialogo imprescindibile con il vento\, divenuto parte integrante del processo creativo. Gerard Van der Loo e Els Lubbers anticiparono di due anni il celebre progetto “Immagini per il Cielo” promosso dal Goethe-Institut di Osaka\, al quale parteciparono artisti di fama internazionale come Robert Rauschenberg e Mimmo Paladino. \n  \nDALL’IDEA AL VOLO: IL PRIMO VERNISSAGE NEL CIELO DELLA STORIA \nDopo anni di meticolosa sperimentazione\, nel 1987\, The Hague Air Gallery vede per la prima volta la luce e prende letteralmente il volo sulla spiaggia di Scheveningen all’Aia. Si tratta del PRIMO VERNISSAGE NEL CIELO DELLA STORIA\, attraverso il quale Gerard Van del Loo inaugura un nuovo concetto di esposizione dinamica e collettiva di aquiloni d’arte\, con l’obiettivo di trasformare il cielo in una galleria pubblica\, spazio democratico di fruizione accessibile. L’esposizione delle opere si configura in una performance che fa dell’accettazione dell’imprevedibilità delle forze della natura da parte dell’artista un elemento imprescindibile e determinante nel coinvolgimento immersivo dello spettatore. \nLa scelta di aprire il 46° anno di iniziative legate al più longevo Festival Internazionale dell’Aquilone del mondo proprio con il recupero di questa collezione olandese e con il suo debutto in una sede museale in collaborazione con Holland Kite Team esprime la visione della curatrice Caterina Capelli\, Art Director di ARTEVENTO\, e anticipa gli appuntamenti che renderanno il 2026 un anno decisivo nel suo percorso\, che culminerà con l’inaugurazione del centro di formazione permanente Museo dell’Aquilone il prossimo autunno.   Nominata interlocutrice dell’ICPI del Ministero della Cultura per il progetto sull’aquilone come patrimonio immateriale dell’umanità in qualità di “testimone vivente” – per il merito di tramandare il festival come un dispositivo di salvaguardia e scambio di pratiche e saperi oltre che come principale presidio internazionale per la promozione dell’arte eolica – Capelli intende restituire visibilità ad una straordinaria collezione d’aquiloni dipinti rimasta a lungo nell’oblio\,  omaggiare Gerard Van der Loo e Els Lubbers come precursori dell’environmental art e attribuire a The Hague Air Gallery il giusto valore\, riconoscendone il merito di rappresentare una pietra miliare nella storia del Movimento dell’Arte Eolica. \nL’omaggio a Gerard van der Loo assume un significato particolarmente prezioso\, rafforzando il legame con l’Olanda anche in merito al progetto di salvaguardia del patrimonio promosso da ARTEVENTO. Il 2026\, infatti\, segna anche l’acquisizione\, da parte del Museo dell’Aquilone\, della collezione di opere etniche appartenute a Van der Loo\, scomparso nel 2002. Quello stesso anno\, sono state esposte al Tropenmuseum di Amsterdam e oggi donate a Caterina Capelli\, a supporto del suo progetto di testimone vivente dal designer e aquilonista Stephen Versteegh\, che continua nei Paesi Bassi l’avventura dell’Holland Kite Team. \nARTEVENTO 2026 invita\, così\, il pubblico internazionale a vivere un’esperienza unica\, dove la storia dell’arte eolica incontra il presente e dove il cielo\, da sempre simbolo di libertà\, diventa ancora una volta spazio condiviso di creatività\, dialogo e unità tra culture diverse. \n  \nIl programma completo di ARTEVENTO CERVIA sarà consultabile sul sito della manifestazione: https://artevento.com/
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SUMMARY:Festival del Premio Letteratura Ragazzi
DESCRIPTION:Nato nel 1978\, il Premio letteratura Ragazzi di Cento è il primo e più longevo premio di letteratura presente in Italia. Unico premio ad aver avuto Gianni Rodari come Presidente di Giuria che\, nella prima edizione\, premiò Roberto Piumini. La sua improvvisa e prematura scomparsa durante la programmazione della seconda edizione\, portò gli organizzatori a decidere che nessuno sarebbe mai più stato nominato Presidente. Da allora\, infatti\, la Giuria Tecnica non ha mai più avuto Presidenti. La sua formula è semplice e democratica: la Giuria Tecnica selezione due terne finaliste tra tutti i libri in concorso (quest’anno 195!)\, una per la scuola primaria e una per la secondaria. A quel punto\, il Premio acquista migliaia di copie di libri e li invia gratuitamente alle scuole d’Italia e scuole italiane all’estero che ne fanno richiesta di partecipare come Giuria Popolare (oltre 13.000 ragazzi!). Da quel momento\, i ragazzi leggono i libri in classe e votano\, decretando la classifica finale. \n  \n“L’impegno della Fondazione nella promozione della lettura\, è in crescita costante. Negli ultimi anni abbiamo aumentato i nostri sforzi\, per essere sempre più vicini ai ragazzi. I libri ci aiutano a comprendere il mondo\, e mai come in questo momento storico ne sentiamo la necessità\, ma ci invitano anche a prendere una pausa\, a ritrovare fiducia\, a costruire legami. Per questo continuiamo a credere che leggere insieme\, confrontarsi e ascoltare siano gesti semplici ma profondi\, capaci di restituire serenità e speranza.” Sono le parole della Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento Raffaella Cavicchi. \n  \nIL FESTIVAL \n  \nC’è un momento dell’anno in cui le storie tornano a farsi festa\, le parole si accendono di meraviglia e l’immaginazione diventa protagonista: è il tempo del FESTIVAL del Premio Letteratura Ragazzi 47°edizione\, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento\, con uno sguardo aperto sul panorama letterario contemporaneo dedicato ai ragazzi. Un appuntamento atteso da ragazzi\, insegnanti\, autori\, illustratori e case editrici\, capace di unire generazioni diverse grazie al gesto semplice e necessario della lettura\, dove libri e autori dialogano con il pubblico in un intreccio vivo e coinvolgente. Per cinque giorni\, Cento diventa capitale del libro per ragazzi. \nQuest’anno\, il FESTIVAL si annuncia più ricco che mai\, con grandi ospiti\, incontri\, laboratori ed eventi pensati per celebrare la letteratura per ragazzi in tutte le sue forme. Non solo una rassegna\, ma una vera e propria esperienza culturale: un’occasione unica per avvicinarsi alle storie\, lasciarsi ispirare e riscoprire il valore della lettura come strumento di crescita\, per ritrovare un tempo lento. La primavera è proprio questo: rinascere e rifiorire\, e cosa meglio di un libro\, e della pratica della lettura può far rifiorire le nostre menti? \nPerché leggere\, oggi più che mai\, significa aprire porte\, costruire ponti e dare voce ai sogni. \nIl FESTIVAL del Premio Letteratura Ragazzi è pronto\, ancora una volta\, a guidare questo viaggio\, dove “Leggere non è mai stato così facile”\, è lo slogan che accompagna questa edizione. \n  \nIL PROGRAMMA \nSi comincia il 5 maggio al Teatro Pandurera di Cento\, con la Lectio MAGISTRALIS: “CHI EDUCA I GENITORI? Crescere figli senza un manuale.” di Alberto PELLAI medico\, psicoterapeuta dell’età evolutiva\, inaugurerà il Festival.  Pellai ci guiderà attraverso una visione critica dei problemi alla base dell’emergenza educativa che affligge il nostro tempo\, di cui oggi ne viviamo l’emergenza. \nIngresso libero con prenotazione obbligatoria: https://www.eventbrite.it/e/lectio-magistrali-di-alberto-pellai-tickets-1981313520074?aff=oddtdtcreator \n  \nNella stessa giornata in mattinata Valentina MISGUR autrice finalista nella sezione scuola primaria con il libro Lo Spacciatore di Noci (Bompiani)\, incontrerà i ragazzi nel Salone di Rappresentanza CREDEM. Alle 11 nella sede della Fondazione Roberta ISOLA terrà un laboratorio creativo con Metodo Munari peri ragazzi della scuola primaria. \n6 maggio: al Teatro Pandurera per i bambini delle scuole primarie sarà in scena Il Teatro disegnato dal vivo: Gek TESSARO presenta PINOCCHIO (didattica@comunicamente.it); nella sede della Fondazione ore 11 Katia FORNAROLI presenta il “Laboratorio PENNE DI LATTA\, introduttivo alla Calligrafia”\, per i ragazzi delle scuole secondarie di I grado; sempre alle 11.00 presso la Pinacoteca San Lorenzo\, inaugurazione della Mostra degli Illustratori selezionati al XXII Concorso per Illustratori del PLR. \n  \n7 maggio: nel salone di Rappresentanza CREDEM alle 11.30 diretta streaming con l’autore Charly DELWART finalista con il libro Io\, me e le mie avventure. Diario di una fuga. (La Nuova Frontiera Junior); alle 11 nell’aula didattica della Pinacoteca Civica Guercino Laboratorio di acquerello e character design condotto da Ilaria URBINATI (per le scuole secondarie). \n8 maggio: otto incontri con quattro autori: Valentina MISGUR\, Cristina BONA e Margherita TURA traduttrice ed editor del libro finalista Lo scheletro nell’armadio (Iperborea); Carlo MARCONI autore del libro Come d’estate il temporale (Lapis\, vincitore del Premio Poesia Gianni Cerioli); da Londra arriverà Anthony MCGOWAN autore del libro finalista Brock. La paura del tasso (Rizzoli) che si turneranno in varie location nel centro della città. \n9 maggio sarà la volta dell’attesissima cerimonia di premiazione\, dove finalmente si scoprirà la classifica finale della 47° edizione del PLR. Per concludere la rassegna\, sabato pomeriggio alle 18.00 Proiezione film d’animazione Pinocchio di Guillermo del Toro vincitore dell’Oscar come miglior film d’animazione 2023\, il Golden Globe e il Premio BAFTA. \nTutti gli incontri sono ad ingresso gratuito. \nPer info www.premioletteraturaragazzi.it\, per iscrizioni didattica@comunicamente.it \n“La qualità dei libri finalisti di questa edizione conferma ancora una volta la vitalità e la profondità della letteratura per ragazzi: storie capaci di parlare al presente\, di affrontare temi complessi con autenticità e di aprire nuovi spazi di riflessione. Un elemento che rende il nostro Premio davvero unico da 47 anni è la Giuria Popolare\, un esercito di 13.000 ragazzi che leggono e votano i libri finalisti. Un coinvolgimento diretto che li fa sentire responsabili del voto che daranno\, che riconosce la loro capacità critica\, la loro sensibilità\, rendendoli protagonisti attivi. Viviamo in un’epoca in cui la tecnologia è sempre più presente nelle nostre vite\, è essenziale continuare a mantenere alta l’attenzione sui libri e sulla lettura\, non in contrapposizione\, ma come occasione insostituibile di concentrazione\, lentezza\, maturazione dell’empatia e maturazione di un pensiero libero” è il commento di Elena Melloni coordinatrice del Premio. \nXXII CONCORSO ILLUSTRATORI DEL PLR \nPresieduto da Davide Bonazzi\, illustratore bolognese di fama internazionale\, questi i risultati dopo una scrupolosa valutazione: \nIl Vincitore del Premio assoluto come Miglior Narrativa Illustrata va a Oliver Jeffers (Australia/Irlanda del Nord) con il libro PUNTO E A CAPO edito da Zoolibri. \nI tre illustratori finalisti sono: Francesca Ballarini con le illustrazioni del libro BAMBINI E GIARDINI Timpetill ed.; Alida Pintus con le illustrazioni del libro LA BORDA Edizioni Piuma e Nina Six con le illustrazioni del libro LE PRIMULE Gallucci ed. Conosceremo la classifica finale il 9 maggio\, durante la cerimonia di premiazione. \nAltri 11 illustratori faranno parte della mostra che sarà allestita nella Sala Blu della Pinacoteca San Lorenzo di Cento\, vicine alle grandi tele di Guercino in mostra nella grande sala centrale. Ecco l’elenco completo degli artisti: \nFederico Maggioni (METTETE DEI FIORI NEI VOSTRI CANNONI Minerva ed.); Kalina Muhova (CROMOSOMI\, edizionicorsare); Cristina Trapanese (STORIE DI ORDINARIA ENTOMOLOGIA. L’INCREDIBILE SCIENZA DEGLI INSETTI\, Nomos ed.); Arinda Cracium (CILIEGIE PER CAMMELLI\, Il Gatto Verde ed.); Gerda Dendooven (STELLA\, Camelozampa ed.); Benjamin Chaud (IERI AL MUSEO MI È SUCCESSA UNA COSA PAZZESCA\, Franco Cosimo Panini ed.); Lucia Biancalana (COME FREGARE UN LUPO\, Franco Cosimo Panini ed.); Sara Cimarosti (FLORA. LA STAFFETTA PARTIGIANA\, Lapis ed.); Serena Viola (COME D’ESTATE IL TEMPORALE\, Lapis ed.); Paolo D’Altan (GIACOMO&GIACOMO MATTEOTTI IL CORAGGIO DELLA VERITÀ\, Carthusia ed.); Alessandro Sanna (SALTAFOSSI\, Gallucci ed.) e Anna Vaivare (LO SCHELETRO NELL’ARMADIO\, Iperborea ed). \n  \nRICONOSCIMENTO SPECIALE del PREMIO LETTERATURA RAGAZZI di Cento\, 2026 \nDopo il debutto dello scorso anno con la consegna del Premio ad Elisabetta Dami\, mamma di Geronimo Stilton\, torna il riconoscimento speciale del PLR che quest’anno va ad Antonio FAETI: bolognese\, scrittore\, saggista\, pedagogista\, pittore e illustratore italiano\, inizia a lavorare come Maestro alle scuole elementari\, per diventare poi professore della prima cattedra universitaria italiana di Storia della letteratura per l’infanzia al Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna\, e concludere come docente di “Grammatiche della Fantasia” all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Autore di più di trenta volumi\, fra saggi\, romanzi\, libri per ragazzi. La consegna del Premio avverrà venerdì 8 maggio ore 18.30 nel Salone di Rappresentanza CREDEM durante un incontro pubblico che ripercorrerà la carriera del Maestro: Nel MONDO DI ANTONIO FAETI: Opere\, Visioni e Nuove Pagine. \nMaggiori informazioni su www.premioletteraturaragazzi.it.
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SUMMARY:Premio Letteratura Ragazzi di Cento - Antonio Faeti - Riconoscimento speciale
DESCRIPTION:Alla vigilia del FESTIVAL del Premio Letteratura Ragazzi di Cento – 47° edizione\, che animerà la città fino al 9 maggio\, annunciamo una notizia di grande rilievo: Antonio Faeti\, figura centrale nello sviluppo della letteratura per l’infanzia in Italia\, riceverà il RICONOSCIMENTO SPECIALE del PREMIO LETTERATURA RAGAZZI di Cento\, nell’ambito della 47° edizione del primo e più longevo premio di letteratura per ragazzi in Italia\, unico ad aver avuto Gianni Rodari come Presidente di Giuria nella prima edizione del 1978. \nOgni anno\, il Riconoscimento viene assegnato ad una persona e/o realtà che ha saputo distinguersi per la promozione della letteratura per ragazzi in Italia e non solo. Lo scorso anno è stato assegnato ad Elisabetta Dami\, mamma di Geronimo Stilton\, autrice di libri tradotti in 52 lingue che hanno venduto oltre 190 milioni di copie nel mondo. Nel febbraio di quest’anno\, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento\, unico ente promotore del PLR\, ha deliberato all’unanimità il conferimento di questo riconoscimento al professore bolognese Antonio Faeti. \nQuesta la motivazione degli organizzatori: “Per il fondamentale contributo alla nascita e allo sviluppo della Letteratura per l’infanzia. Studioso rigoroso e originale\, intellettuale brillante e raffinato\, promotore culturale instancabile e innovativo\, ha saputo restituire dignità ad un ambito troppo a lungo considerato marginale\, illustrandone la profondità educativa e sociale. Maestro\, disegnatore\, scrittore e professore universitario\, a lui dobbiamo la nascita della prima cattedra universitaria di Storia della Letteratura per l’infanzia. Le sue opere e il suo insegnamento hanno formato generazioni di studiosi e lettori contribuendo in modo decisivo alla diffusione di una nuova consapevolezza nei confronti della letteratura per ragazzi. Per aver lasciato un segno indelebile nella cultura letteraria italiana.” \nRaffaella Cavicchi\, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento\, aggiunge: “È per noi un grande onore consegnare questo riconoscimento al professor Faeti. Il nostro premio è nato nel 1978 grazie a Gianni Rodari che\, insieme ad Amleto Bassi\, preside della Facoltà di Magistero dell’Università di Ferrara\, ebbero l’innovativa idea di istituire un premio dedicato ai libri per ragazzi\, in un’epoca in cui questo tema non riceveva ancora la dovuta attenzione. \nOggi\, fortunatamente\, i premi dedicati alla letteratura per ragazzi sono numerosi: un risultato che affonda le sue radici nel passato\, anche grazie al professor Faeti\, che con la creazione della prima cattedra di Letteratura per l’infanzia ha posto basi solide e durature per un movimento culturale in continua crescita\, animato da scrittori\, illustratori\, insegnanti e giovani lettori.” \nIl prof. Antonio Faeti sarà presente per ritirare il premio venerdì 8 maggio alle ore 18.30 presso il Salone di Rappresentanza CREDEM\, in Corso Guercino 32 a Cento (FE)\, al termine di un incontro aperto al pubblico\, dal titolo “NEL MONDO DI ANTONIO FAETI: Opere\, visioni e nuove pagine” con Sabrina FAVA\, prof.ssa di Letteratura per l’infanzia all’Università Cattolica di Milano\, e Tiziana ROVERSI\, editor\, esperta di illustrazione e letteratura per ragazzi e allieva del prof. Faeti. Insieme ripercorreremo le tappe principali della sua carriera\, professionale tra libri\, saggi e illustrazioni del professore amico di Calvino\, Fellini\, Einaudi\, Ginzburg\, Rodari e Umberto Eco. \nMaggiori informazioni su www.premioletteraturaragazzi.it.
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LOCATION:Via Guercino\, 32 – Cento\, Via Guercino\, 32\, Cento\, Ferrara\, Italia
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