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SUMMARY:MERCATINO DEL BROCANTAGE
DESCRIPTION:MERCATINO PERIODICO DEL BROCANTAGE ANNO 2026 \nFonte: Regione Lombardia Open Data – Sagre e fiere su area pubblica.
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SUMMARY:MERCATINI DI ARTE E CULTURA
DESCRIPTION:Artigianato\, hobbistica\, antiquariato\, modernariato\, prodotti gastronomici e PassalibrO.Ogni prima domenica del mese\, dalle 9:00 alle 18:00\, da marzo a luglio e da ottobre a dicembre 2026. \nFonte: Regione Lombardia Open Data – Sagre e fiere su area pubblica.
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SUMMARY:Imi KNOEBEL. Dorme un canto in ogni cosa
DESCRIPTION:IMI KNOEBEL\nDorme un canto in ogni cosa\nA cura di Gianluca Ranzi \nOpening day 3 marzo\, dalle 12.00 alle 20.00 \nMilano\, Dep Art Gallery\nwww.depart.it \nDep Art Gallery presenta Dorme un canto in ogni cosa (Schläft ein Lied in allen Dingen)\, mostra dedicata a Imi Knoebel\, uno dei protagonisti dell’astrazione europea del secondo Novecento. L’esposizione\, a cura di Gianluca Ranzi\, apre al pubblico martedì 3 marzo 2026 con un opening day dalle 12.00 alle 20.00\, e sarà visitabile fino al 30 maggio 2026. \nIl titolo della mostra riprende un verso del poeta romantico Joseph von Eichendorff\, e suggerisce un’idea semplice e potente: esiste una “musica” silenziosa nelle cose\, che può emergere quando si incontra la chiave giusta. In questo spirito\, la mostra invita il pubblico a un’esperienza diretta e sensibile con l’opera di Imi Knoebel: tempo\, sguardo e attenzione diventano strumenti per lasciarsi guidare da ritmo\, equilibrio e intensità. \nImi Knoebel da sempre si muove sotto il segno di un’astrazione che spinge verso la più pura percezione: sono forme sensibili che l’artista sa “far cantare” attraverso il colore\, la linea\, lo spazio e i materiali. Il suo è un approccio multi-mediale\, antigerarchico e anticonvenzionale che fin dalla fine degli anni Sessanta ha saputo oltrepassare i confini tra i generi artistici\, facendo dialogare disegno\, pittura\, scultura\, architettura\, proiezione\, fotografia e installazione. \nCome evidenziato dalla cronologia delle opere in mostra\, che parte da un Senza Titolo del 1983 fino ad alcune serie del 2025\, il metodo seguito dall’artista è aperto e composito\, consta di frequenti richiami e spesso si basa sulla riconsiderazione dei cicli precedenti\, che diventano così il punto di partenza per quelli successivi\, finestre che aprono altre finestre. \nLa bellezza insita nelle opere di Knoebel\, ovvero il canto che egli sa far scaturire dalle cose\, non nasce dalla logica o dall’espressione di contenuti esistenziali\, così come non richiede spiegazioni spiritualiste o metafisiche\, ma si appoggia alla pura percezione estetica sensoriale ed alle relazioni che l’artista fa scaturire dagli elementi compositivi. La mostra ricorda questo concetto abbinando una serie degli inizi degli anni Novanta (Portrait\, 1991-92) e una dei primi anni duemila (Düsseldorf-Paris\, 2001 e Dusseldorf-Reykjavik IV\, 2000) con i lavori del 2016 (Tafel) e quelli del 2025\, quali Zeichen\, Ligatur ed Etcetera.  Da questi accostamenti risalta con forza un vocabolario di forme che spazia dal rigore analitico alla gestualità\, dalla linearità euclidea all’irregolarità dei contorni\, dalla visibilità alla smaterializzazione\, dal contrasto simultaneo alla fusione poetica di forme\, colori e superfici. \nIl suo tipico metodo creativo\, che si svolge attraverso gruppi o serie di opere\, parte dalla fertilissima sperimentazione in studio fino ad arrivare alla creazione di opere dotate ciascuna di un carattere irripetibile: i Portrait ad esempio articolano l’asciutta essenzialità dei margini colorati in “ritratti” individuali\, gli Zeichen posseggono la singolarità ineguagliabile e fluida di nuvole in volo\, Ligatur ricorda i caratteri mobili di una grammatica visiva articolata in immagine poetica\, le pennellate degli Etcetera evocano lettere\, numeri e segni che affiorano in superficie come un’ennesima sfida alle consuetudini della visione: l’ennesimo canto di libertà di uno dei più radicali e significativi artisti contemporanei. \nAccompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano e inglese)\, con un testo critico di Gianluca Ranzi.
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SUMMARY:“The Hague Air Gallery – Vento dipinto”: la mostra che Artevento 2026 dedica all’Olanda
DESCRIPTION:Inaugura il 4 aprile al Magazzino del Sale Torre la mostra intitolata “The Hague Air Gallery – Vento dipinto” dedicata all’Olanda\, scelta da ARTEVENTO Festival Internazionale dell’Aquilone per dare il via alla sua 46° edizione. La mostra\, che si avvale del Patrocinio dell’Ambasciata e del Consolato Generale dei Paesi Bassi\, anticiperà\, già nel weekend di Pasqua\, lo storico festival in scena dal 23 aprile al 3 maggio sulla spiaggia di Pinarella. \nLa mostra esibisce\, per la prima volta in Italia\, una straordinaria collezione composta da 17 aquiloni di modello giapponese edo dipinti da pittori olandesi. Presentata per la prima volta in volo sulla spiaggia di Scheveningen (The Hague\, L’Aja) nel 1987\, ricostruisce la genesi di un progetto destinato ad esercitare un impatto decisivo nel panorama artistico internazionale\, promuovendo lo sviluppo di quella corrente dell’environmental art che individua nel vento il proprio interlocutore\, creando una nuova relazione dinamica tra opera\, natura e spettatore. \n  \nORIGINI E STORIA \n  \nLa scelta dei Paesi Bassi come protagonista di questa anteprima artistica non è casuale. Se l’aquilone nasce in Oriente oltre 2.500 anni fa\, è anche attraverso le rotte commerciali olandesi\, che esso giunge stabilmente in Europa. Il contributo dell’Olanda nel fungere da ponte tra Asia e Occidente e trasportare fisicamente l’oggetto dal Giappone e dalla Malesia\, fra il XVI e il XVII secolo\, è tanto importante quanto l’aver successivamente contribuito alla trasformazione dell’aquilone in un medium artistico contemporaneo\, capace di dialogare con le avanguardie occidentali. È proprio nei Paesi Bassi che si concepì per la prima volta in Europa un progetto capace di coniugare la forma tradizionale giapponese dell’edo con il linguaggio pittorico occidentale e con la dimensione ambientale del vento\, dando vita a un’esperienza pionieristica che pochi anni dopo ispirò la European Air Gallery in Inghilterra\, sviluppata con l’intento di coinvolgere artisti provenienti da diversi Paesi europei e trasformare l’aquilone dipinto in simbolo di cooperazione culturale e unità nella diversità. \nLa straordinaria collezione di aquiloni olandesi che verrà esposta al Magazzino del Sale Torre fu sviluppata all’inizio degli anni ‘80\, ed è il risultato tangibile del progetto nato dall’idea originale di Gerard Van der Loo\, fondatore dello storico negozio Vlieger Op\, e di Els Lubbers. Il loro intento era di rendere tangibile il nesso tra oggetto aquilone ed espressione pittorica\, già implicito nelle pratiche artigianali tradizionali di Cina e Giappone\, in una visione concettualmente nuova. Grazie alla partecipazione di un gruppo di pittori olandesi nell’esperimento\, la vela dell’aquilone si trasformò in una vera e propria tela e il cielo divenne uno spazio pubblico e dinamico\, capace di accogliere l’opera d’arte in dialogo diretto con la natura e con lo spettatore. \nPer la realizzazione delle vele\, Van der Loo si avvalse dell’esperienza tecnica dei membri dell’Holland Kite Team\, coinvolgendoli nella messa a punto di una interpretazione del tradizionale aquilone giapponese adatto al progetto. Guidò personalmente la squadra di costruttori nella definizione delle “tele volanti”\, coordinando ricerca tecnica e sperimentazione sui materiali. Van der Loo prestò particolare attenzione ai materiali pittorici\, poiché il colore scelto avrebbe dovuto affrontare la sfida di un supporto complesso come il tessuto sintetico\, adottato al posto della tradizionale carta washi giapponese. Insieme a Els Lubbers mise\, inoltre\, a punto un sofisticato sistema di pilotaggio composto da 17 cavi di trattenuta lunghi 30 metri per ciascuna opera\, permettendo il controllo stabile delle vele dipinte durante l’esposizione aerea. \n  \nChiamati a misurarsi con una sfida inedita\, gli artisti olandesi coinvolti si confrontarono non solo con un supporto completamente nuovo\, ma soprattutto con un diverso contesto espositivo: il cielo. Ciò li spinse a ripensare profondamente la propria pratica\, interrogandosi sulla percezione dell’opera a distanza\, sulla sua leggibilità nello spazio aperto e sul dialogo imprescindibile con il vento\, divenuto parte integrante del processo creativo. Gerard Van der Loo e Els Lubbers anticiparono di due anni il celebre progetto “Immagini per il Cielo” promosso dal Goethe-Institut di Osaka\, al quale parteciparono artisti di fama internazionale come Robert Rauschenberg e Mimmo Paladino. \n  \nDALL’IDEA AL VOLO: IL PRIMO VERNISSAGE NEL CIELO DELLA STORIA \nDopo anni di meticolosa sperimentazione\, nel 1987\, The Hague Air Gallery vede per la prima volta la luce e prende letteralmente il volo sulla spiaggia di Scheveningen all’Aia. Si tratta del PRIMO VERNISSAGE NEL CIELO DELLA STORIA\, attraverso il quale Gerard Van del Loo inaugura un nuovo concetto di esposizione dinamica e collettiva di aquiloni d’arte\, con l’obiettivo di trasformare il cielo in una galleria pubblica\, spazio democratico di fruizione accessibile. L’esposizione delle opere si configura in una performance che fa dell’accettazione dell’imprevedibilità delle forze della natura da parte dell’artista un elemento imprescindibile e determinante nel coinvolgimento immersivo dello spettatore. \nLa scelta di aprire il 46° anno di iniziative legate al più longevo Festival Internazionale dell’Aquilone del mondo proprio con il recupero di questa collezione olandese e con il suo debutto in una sede museale in collaborazione con Holland Kite Team esprime la visione della curatrice Caterina Capelli\, Art Director di ARTEVENTO\, e anticipa gli appuntamenti che renderanno il 2026 un anno decisivo nel suo percorso\, che culminerà con l’inaugurazione del centro di formazione permanente Museo dell’Aquilone il prossimo autunno.   Nominata interlocutrice dell’ICPI del Ministero della Cultura per il progetto sull’aquilone come patrimonio immateriale dell’umanità in qualità di “testimone vivente” – per il merito di tramandare il festival come un dispositivo di salvaguardia e scambio di pratiche e saperi oltre che come principale presidio internazionale per la promozione dell’arte eolica – Capelli intende restituire visibilità ad una straordinaria collezione d’aquiloni dipinti rimasta a lungo nell’oblio\,  omaggiare Gerard Van der Loo e Els Lubbers come precursori dell’environmental art e attribuire a The Hague Air Gallery il giusto valore\, riconoscendone il merito di rappresentare una pietra miliare nella storia del Movimento dell’Arte Eolica. \nL’omaggio a Gerard van der Loo assume un significato particolarmente prezioso\, rafforzando il legame con l’Olanda anche in merito al progetto di salvaguardia del patrimonio promosso da ARTEVENTO. Il 2026\, infatti\, segna anche l’acquisizione\, da parte del Museo dell’Aquilone\, della collezione di opere etniche appartenute a Van der Loo\, scomparso nel 2002. Quello stesso anno\, sono state esposte al Tropenmuseum di Amsterdam e oggi donate a Caterina Capelli\, a supporto del suo progetto di testimone vivente dal designer e aquilonista Stephen Versteegh\, che continua nei Paesi Bassi l’avventura dell’Holland Kite Team. \nARTEVENTO 2026 invita\, così\, il pubblico internazionale a vivere un’esperienza unica\, dove la storia dell’arte eolica incontra il presente e dove il cielo\, da sempre simbolo di libertà\, diventa ancora una volta spazio condiviso di creatività\, dialogo e unità tra culture diverse. \n  \nIl programma completo di ARTEVENTO CERVIA sarà consultabile sul sito della manifestazione: https://artevento.com/
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LOCATION:Cervia\, Cervia\, Ravenna\, Italia
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SUMMARY:Codici e Seni – mostra collettiva a cura di Silvia Ceffa
DESCRIPTION:L’esposizione nasce dall’idea di indagare il rapporto tra linguaggio\, simbolo e\nidentità visiva attraverso percorsi artistici differenti ma accomunati da una riflessione\nsul segno come forma primaria di comunicazione. “Codici e Segni” mette in\ndialogo sensibilità\, tecniche e visioni contemporanee attraversano pittura\, materia\,\ngesto e ricerca concettuale.\nLa mostra riunisce le opere di:\nMariapace Gritti Morlacchi\, Giuseppe Pavia\, Piero Bertalli\, Stefan Velund\, Letizia\nOmodeo Salè\, Rosella De Cicco\, Claudio Donghi\, Elena Rizzardi\, Rudy Di Pasquale\,\nMarcello Manca\, Melina Merlino\, Franco Pulacini\, Gianluigi Serravalli\, Rosella\nTapella\, Mariam Cremades e Romano Campalani.\nAttraverso una pluralità di linguaggi artistici\, il percorso espositivo invita il pubblico a\nriflettere sul significato del codice – inteso come struttura\, traccia\, memoria e\ninterpretazione – e sul segno quale espressione immediata dell’esperienza umana\ne creativa.\nLa collettiva si propone come uno spazio aperto di confronto tra artisti e visitatori\,\ndove l’arte contemporanea diventa occasione di dialogo e lettura del presente.
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SUMMARY:Dalla Soglia del Visibile ai Soft Cores: la Vibrazione del Presente –  Luca Bonfanti
DESCRIPTION:Il percorso espositivo di Luca Bonfanti si configura come un viaggio filosofico e materico\nattraverso gli strati della percezione\, un’indagine profonda sul confine tra ciò che è\nmanifesto e ciò che si cela nel profondo del nostro sentire. La mostra delinea una vera e\npropria parabola ascendente: un cammino che parte dall’assoluta sottrazione interiore\nper approdare all’esplosione vibrante e sensoriale della contemporaneità.\nIl punto di partenza spirituale è affidato ai Silenti / RGB. Questi lavori\, che costituiscono il\ncuore della ricerca presentata nella sua mostra personale alla Fondazione Stelline nel\n2023-2024\, operano attraverso la poetica del “togliere”. Sono monocromi totali in cui\nl’artista azzera il rumore del mondo attraverso la triade cromatica e alchemica della\npittura: il Rosso\, il Giallo e il Blu. Il silenzio visivo diventa qui uno spazio di meditazione pura\,\nun vuoto fertile in cui l’osservatore è costretto a guardarsi dentro\, spogliandosi del\nsuperfluo attraverso un profondo percorso di sottrazione interiore.\nDa questa purificazione intima si giunge alla soglia dei Fringe. Se i Silenti erano l’invisibile e\nl’essenza\, i Fringe rappresentano il limite\, la frangia\, il confine esatto in cui la percezione si\nfa complessa. Le superfici si stratificano e si sovrappongono. I Fringe sono finestre liminali\nche raccontano la nostra costante tensione verso il superamento del limite\, il tentativo di\ncogliere ciò che sta oltre il velo della realtà ordinaria.\nQuesto lungo cammino di svelamento trova il suo culmine e il suo massimo peso specifico\nnell’attualità dirompente delle Vibe-flavored Candy. Definite dall’artista come veri e propri\nSoft Cores\, queste opere polimateriche introducono l’estetica del morbido\, del sinuoso\, di\nun’attrazione quasi ipnotica che stimola simultaneamente il vedere e il sentire. In esse\nrisiede il concetto archetipico e vitale della dualità: ciò che all’occhio appare rigido\,\nsolido e tagliente\, rivela in realtà una natura morbida\, duttile\, accogliente. È la\ncontraddizione stessa dell’esistenza e dell’attualità. Sotto le sembianze di un seducente\nfeticcio Pop – accattivante\, lucido e gommoso – si nasconde una profonda energia\nuniversale e una critica sottile alla cecità del nostro tempo. Le Candy sono nuclei vibranti\ndi risveglio collettivo: dal silenzio dell’anima alla densità della materia\, Bonfanti ci\nriconnette\, infine\, con la linfa vitale e profonda del presente
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SUMMARY:SALON PRIMO 2026
DESCRIPTION:“Mi ricordo\, nel 1994\, da studente di Brera\, di aver fatto l’esposizione Salon Primo; in\nquesta occasione gli studenti dell’Accademia esponevano per la prima volta in una\nGalleria.\nPresentai i miei lavori allo Studio Invernizzi. Mi ricordo l’emozione\, la tensione ma anche la\nfelicità di quella piccola mostra.\nAdesso\, che dell’Accademia di Brera sono professore di Pittura\, grazie alla diponibilità\ndell’amico Andrea Colombo e della sua iKonica Art Gallery di Milano e con il Patrocinio\ndell’Accademia di Belle Arti di Brera\, ho deciso di ricambiare\, di dare l’opportunità agli\nstudenti più talentuosi e preparati di “rompere il ghiaccio”.\nSono i miei “ragazzi e ragazze”\, con cui abbiamo lavorato per tre anni\, sono bravi\, sono\nseri nel lavoro e hanno talento. Come tutti hanno bisogno di occasioni per emergere e di\nvisibilità.\nDa tempo con Andrea giravamo intorno a questa idea e finalmente i nostri entusiasmi\nhanno generato questa prima iniziativa nel Giugno del 2025 e\, con assoluto piacere\, la\nripetiamo il prossimo venerdì 12 Giugno 2026 al fine di presentare giovani artisti validi\,\navvicinare nuovi collezionisti\, aprire una nuova porta alla pittura\, al dialogo e alla cultura\nin città”
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SUMMARY:Contemporary Art in Milano
DESCRIPTION:Mostra collettiva internazionale realizzata in collaborazione con la Patricia\nCancelo Art Gallery BCN.\nL’esposizione\, che si terrà dal 10 al 18 luglio\, vedrà il suo momento inaugurale con il\nVernissage di sabato 11 luglio a partire dalle ore 17.30\, con ingresso libero per il\npubblico.\nCurata da Patricia Cancelo\, la mostra offre un affascinante spaccato sull’arte\ncontemporanea globale\, riunendo le ricerche di otto artisti provenienti da diversi\nbackground culturali. Il percorso espositivo si articola attraverso una varietà di\nlinguaggi espressivi e stili\, spaziando dalla pittura alla scultura\, per esplorare le\nmolteplici sfaccettature della creatività odierna.\nSotto la guida critica della curatrice\, l’evento si propone come un punto di\nincontro e di confronto culturale\, dove la pluralità delle voci artistiche si fonde in\nun racconto visivo unico e coerente.\nGli otto artisti protagonisti di questo dialogo visivo sono:\nEkaterina Zag – Neus Pino – Esperanza García – Camilla Fransrud – Carmen\nCarrasco – Enrique Sama – Joanmanel Matas – Priya Selvarasa
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SUMMARY:Collettiva 04/BLUE
DESCRIPTION:mostra collettiva a cura di Giacomo Gentilcore. \nL’esposizione presenterà i lavori di 22 artisti\, legati dal comune riferimento del colore blu\, creando un dialogo visivo immediato tra opere di linguaggi e stili anche molto distanti. \nIl vernissage si terrà martedì 1 Settembre alle ore 18:00 presso la sede della nostra galleria in via Nicola Antonio Porpora 16/A.
URL:https://staging.inagenda.it/evento/collettiva-04-blue-3/
LOCATION:iKonica Art Gallery\, Via N. A. Porpora 16/A\, Milano\, MI\, 20131\, Italy
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SUMMARY:Milan Art Exhibtion
DESCRIPTION:Come tutti gli anni l’organizzatore riunisce artisti di varia provenienza (Corea\, Giappone\, Slovacchia\, Germania\, Italia\, Francia) che accompagna in un percorso espositivo che vede le proprie tappe a Roma\, Firenze\, Milano e Venezia. \nUna formula questa che trova riscontro da parte degli artisti che hanno l’opportunità di conoscere nuove estimatori del pubblico che ha l’opportunità di entrare in contatto con linguaggi artisti anche molto lontani dalla nostra tradizione.
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SUMMARY:Liminal: between reality and the virtual” & “When the earth speaks from Texas to Milan
DESCRIPTION:La galleria presenta una stimolante doppia esposizione: \n“Liminal: between reality and the virtual”: Una mostra collettiva che esplora il confine tra realtà e virtuale attraverso la fotografia\, le creazioni digitali e l’uso dell’intelligenza artificiale\, con opere di artisti come Anne Avaux\, Carme Gotsens\, Boxados Ruiz\, Oriol Puigdomenech\, Giorgia Art\, Antonio Aguirre\, Dimitrios Paterakis\, Incertagloria\, Mireia Norberto e Arnau Tasies.\n“When the Earth Speaks from Texas to Milan”: La personale dell’artista Marjorie Parker\, che porta in galleria i suoi intensi scatti incentrati sui suggestivi e lontani paesaggi texani
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SUMMARY:Metamorfosi – Open Art Event di Via Dante Art District
DESCRIPTION:Sabato 23 maggio 2026\, in occasione del percorso culturale di Via Dante Art District\, la Fondazione Alberto Peruzzo presenta una serie di iniziative dedicate all’arte contemporanea per l’edizione di quest’anno\, intitolata Metamorfosi. Per tutta la giornata sarà eccezionalmente resa accessibile al pubblico la terrazza dello Spazio Sant’Agnese\, con visite su prenotazione. \nGiunto alla sua seconda edizione\, l’OPEN ART EVENT organizzato da Via Dante Art District\, vede tra i suoi promotori\, sin dal primo anno di vita\, la Fondazione Alberto Peruzzo\, istituzione no profit nata nel 2015 per volontà del suo Presidente Alberto Peruzzo\, che si dedica alla promozione dell’arte contemporanea\, con uno sguardo attento alla valorizzazione del patrimonio artistico e storico del territorio. Una volta all’anno\, Via Dante Art District trasforma l’omonima via e i suoi dintorni in un salotto dell’arte attraverso un programma ricco di esposizioni diffuse\, interventi site specific\, musica\, incontri e momenti dedicati alla partecipazione attiva del pubblico come workshop e laboratori didattici\, aperture straordinarie degli studi d’artista e spazi creativi\, il tutto accompagnato da proposte food & beverage. In totale\, quest’anno sono più di dieci i luoghi coinvolti nell’iniziativa\, che accoglieranno interventi artistici e contribuiranno a ridisegnare il tessuto urbano dell’area. \nIn questo contesto\, il programma della Fondazione Alberto Peruzzo prende avvio dall’iniziativa espositiva Warhol on Vinyl – con opere dalla collezione di Gloria Favero e Marino Cagnotto – presso il Dante61 Bookshop di Padova\, nato un anno fa nell’ambito del progetto di ampliamento degli spazi della fondazione. Più che un semplice bookshop\, è un luogo dedicato alle culture visive e alle nuove pratiche editoriali\, dove le pubblicazioni della Fondazione dialogano con quelle di editori italiani e internazionali. Uno spazio che esplora il confine tra libro e opera d’arte\, dando forma a una narrazione per immagini e a un approccio profondamente interdisciplinare. \nDante61 Bookshop – Padova \nQui\, dal 23 al 30 maggio – attraverso più di sessanta lavori di Andy Warhol e una selezione di copertine di grandi artisti – il pubblico potrà ripercorrere l’evoluzione della copertina del vinile\, che testimonia il dialogo tra arti visive e musica e la trasformazione del vinile in oggetto culturale indipendente. \nIl percorso prende forma e trova espressione anche a Sant’Agnese\, spazio espositivo aperto nel marzo 2023\, dove la programmazione espositiva si sviluppa in continuità con la collezione della Fondazione e in relazione con artisti e istituzioni. In questo luogo suggestivo – oltre ad avere accesso alla terrazza\, che offrirà un punto di vista inedito sul contesto architettonico e urbano circostante – i visitatori avranno l’opportunità di ammirare una selezione di opere della collezione della Fondazione\, che include anche una nuova acquisizione presentata per la prima volta al pubblico: Copper Square Four (2008) di Carl Andre. L’opera\, emblematica del suo approccio al minimalismo\, si struttura come una griglia quadrata composta da moduli in rame. Attraverso una logica seriale e l’impiego di materiali industriali\, Andre riduce la scultura alla sua essenza\, trasformandola in una presenza fisica che dialoga direttamente con lo spazio e con lo sguardo dello spettatore. \nIn linea con il tema della metamorfosi proposto dal distretto di Via Dante Art District per la giornata\, la Fondazione completa l’allestimento con la rassegna di videoarte LOOP — accompagnata per l’occasione dalla presenza del brand di design Koesia negli spazi della Fondazione — con video di G. Ozzola\, C. Gaillard\, Fischli & Weiss\, G. Giaretta\, M. Manzoni\, G. Caravaggio e S. Cagol. La trasformazione è una delle condizioni fondamentali dell’immagine contemporanea e\, nei video di questa rassegna\, la metamorfosi\, oltre ad essere un tema\, è anche un principio operativo che riguarda la materia\, il tempo\, la percezione e lo sguardo. In un famoso video del duo svizzero Fischli & Weiss\, ad esempio\, la trasformazione assume la forma del gioco e della causalità: oggetti quotidiani innescano catene di eventi che trasformano il banale in un piccolo sistema cosmico. In Garage di Giovanni Ozzola\, la metamorfosi è il passaggio dal buio alla luce\, dalla presenza alla dissolvenza\, mentre nell’opera proposta da Gianni Caravaggio\, la trasformazione è quella della materia. Il cortometraggio di Marco Manzoni\, Solipsiae (2024)\, realizzato interamente su carta e co-prodotto dalla Fondazione Alberto Peruzzo\, riflette invece sull’idea di trasmutazione del corpo che\, anche dopo la morte\, la decomposizione e la resurrezione continua a trasformarsi per creare nuova vita. \nProgramma completo su \nhttps://www.viadanteartdistrict.it
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LOCATION:Dante61 Bookshop – Via Dante Alighieri\, 61\, 63\, Padova\, Padova\, Italia
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SUMMARY:Maggio Museale e Notte Europea dei Musei 2026
DESCRIPTION:Il Polo Museale – Sapienza Cultura (PMSC) presenta il programma ufficiale dell’evento Maggio Museale\, che si terrà sabato 23 maggio nell’ambito della Notte Europea dei Musei 2026. L’appuntamento di prestigio internazionale dedicato alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio culturale prenderà il via alle ore 15.00 nella città universitaria della Sapienza Università di Roma\, e proseguirà in continuità con la Notte dei Musei\, a partire dalle ore 20.00\, quando l’apertura serale sarà inaugurata dal concerto dell’Ensemble MuSa Blues\, diretto dal M° Stefano Ciuffi nella Sala Odeion del Museo dell’Arte Classica. L’intera giornata sarà interamente dedicata ad arte\, scienza e cultura\, con un ricco programma gratuito di mostre\, seminari\, visite guidate tematiche e laboratori ludico-didattici rivolto a famiglie\, bambini e studenti. Tutte le iniziative si protrarranno fino alle ore 24.00. \n  \nLa nona edizione di Maggio Museale segna un momento significativo per l’Ateneo che\, con il nuovo centro Polo Museale – Sapienza Cultura\, presenterà al pubblico per la prima volta l’ampliamento della propria proposta culturale\, con l’unione in un’unica struttura di musei\, orto botanico\, teatro\, musica e cinema. \nL’edizione 2026 vede la partecipazione di ben 17 Musei della Sezione Musei del Polo Museale – Sapienza Cultura\, insieme al Laboratorio Eurotales – Museo delle Lingue d’Europa\, presente per il secondo anno consecutivo. Un’offerta culturale ampia e trasversale che abbraccia discipline diverse\, dall’archeologia alle scienze naturali\, dalla medicina all’arte contemporanea. \n  \n  \nPROGRAMMA \n  \nMUSEO DELLE ANTICHITÀ ETRUSCHE E ITALICHE | Direttore: Prof. Alessandro Conti \nOrario di apertura al pubblico: 15.00 – 24.00 \nOrario visite guidate: 21.00 – 22.00 – 23.00 \nTra gli eventi da non perdere al Museo delle Antichità Etrusche e Italiche\, l’inaugurazione della mostra Etruscan Blue\, Etruscan Gold alle ore 18.00\, nelle sale del MAEI annesse al MAC. L’esposizione racconta il fascino e il significato di due materiali straordinari – il blu egizio e l’oro – protagonisti nei santuari etruschi. Attraverso contesti e reperti provenienti da Pyrgi\, Cerveteri\, Tarquinia\, Gravisca\, Orvieto e Marzabotto\, il percorso espositivo guida il visitatore in un viaggio affascinante tra materie prime preziose\, antiche tecniche di lavorazione e manufatti di straordinaria qualità artistica e artigianale. Per i più piccoli sono previsti due laboratori: Puzzle etrusco: caccia al mistero del museo – una divertente caccia al tesoro tra le sale del Museo – e Indecifrabile? Scriviamo in etrusco\, per imparare a leggere e scrivere come veri scribi etruschi. Il Museo delle Antichità Etrusche e Italiche propone anche un seminario presso l’Odeion del Museo dell’Arte Classica\, connesso alla mostra che inaugura al mattino\, dal titolo Etruscan Blue\, Etruscan Gold. Materiali pregiati\, fonti di approvvigionamento e contesti nell’artigianato delle città d’Etruria\, che mira a rileggere le attività artigianali dell’Italia centrale tirrenica prima del fenomeno della romanizzazione. La sera\, nell’Auletta del Museo delle Antichità Etrusche e Italiche si terrà il concerto Avanguardia Etrusca: un racconto della cultura degli Etruschi tra musica e sperimentazione vocale\, una composizione inedita\, scritta per ensemble vocale\, che integra la narrazione archeologica con un’esperienza suggestiva. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \n  \nMUSEO DELLA GEOGRAFIA | Direttore: Prof. Riccardo Morri \nOrario di apertura al pubblico: 15.30 – 24.00 \nOrari visite guidate: a ciclo continuo dalle 18.00 alle 22.00 \nAl Museo della Geografia sarà possibile visitare la mostra Geografie Sonore\, un viaggio sensoriale attraverso le GEOGRAFIE SONORE del nostro straordinario patrimonio geo-documentale e cartografico. Inoltre\, sono previsti due laboratori per bambini: il primo s’intitola Che noia questo museo! … O forse no?\, dedicato alla costruzione e rappresentazione delle montagne\, e il secondo dedicato alle letture geografiche per i più piccoli\, che prende il nome di Il mondo in una pagina. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \n  \n  \nMUSEO DI ANTROPOLOGIA “Giuseppe Sergi” | Direttore: Prof. Fabio Di Vincenzo \nOrario di apertura al pubblico: 18.00 – 23.00 \nOrario visite guidate: alle ore 21.00 e 22.00 \nTra le attività più coinvolgenti per i bambini presso il Museo di Antropologia si colloca il laboratorio Incontra l’antenato\, attraverso il quale\, risalendo l’albero dell’evoluzione umana\, i partecipanti potranno incontrare i loro antenati da Lucy ai Neanderthal\, in un viaggio a ritroso nel tempo tra scimmie bipedi e uomini cacciatori e raccoglitori dell’età della pietra. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \n  \nMUSEO LABORATORIO DI ARTE CONTEMPORANEA – MLAC | Direttrice: Prof.ssa Francesca Gallo \nOrario di apertura al pubblico: 15.00 – 24.00 \nVisite guidate a ciclo continuo per piccoli gruppi \nIl Museo Laboratorio di Arte Contemporanea propone la mostra Alì Assaf. Opere 1973-2011\, prima mostra antologica in Italia di Alì Assaf\, artista iracheno da cinquant’anni a Roma\, con una visita insieme alla curatrice Arianna Desideri alle 18.00. A partire dalle ore 15.00\, è previsto il laboratorio per bambini Finestre di carta\, che invita i partecipanti a realizzare la propria “finestra” prendendo le mosse dall’opera di Alì Assaf Finestre di stoffa. A seguire\, due seminari per tutte le età: negli spazi del MLAC e del MVOEM\, alle ore 21.00 si terrà la performance dell’artista Alì Assaf; Alle 21.00\, verrà proiettato in prima visione assoluta il documentario-intervista Segni particolari: straniero (1987\, 17’)\, realizzato nel 1987 su Alì Assaf\, dove racconta la sua esperienza di migrazione dall’Iraq e il suo rapporto con la città di Roma. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \n  \nMUSEO DELLE ORIGINI | Direttrice: Prof.ssa Giulia Recchia \nOrario di apertura al pubblico: 15.30 – 24.00 \nOrario visite guidate: 22.00 – 23.00 \n  \nAl Museo delle Origini il pubblico potrà visitare la mostra Nuove letture per la Preistoria\, nuovi allestimenti con i reperti in legno dell’età del Bronzo (4200-3400 anni fa) della palafitta di Ledro (TN)\, e i più piccoli\, avranno la possibilità di prendere parte a due laboratori: La vita di un cacciatore-raccoglitore\, basato sull’osservazione della vita di un antico cacciatore-raccoglitore e il tentativo di riprodurre alcune repliche dei primi strumenti in pietra e in osso che i nostri antenati utilizzavano per cacciare\, raccogliere\, costruire; Una giornata da archeologo\, esplorando il giardino del museo alla ricerca di reperti\, imparando come si svolge una vera ricognizione. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \n  \n  \nMUSEO DI ANATOMIA COMPARATA “Battista Grassi” | Direttore: Prof. Mattia Toni \nOrario di apertura al pubblico: 18.00 – 24.00 \nOrario visite guidate: 19.00 – 20.30 – 22.00 \n  \nPer maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \nMUSEO ERBARIO | Direttrice: Prof.ssa Donatella Magri \nOrario di apertura al pubblico: 15.00 – 24.00 \nIl Museo Erbario accoglierà i visitatori con la mostra Meraviglie Botaniche\, fruibile a ciclo continuo\, che conduce alla scoperta dei tesori nascosti dell’erbario. Nel corso del pomeriggio e della sera si sussegue una serie di laboratori per grandi e bambini\, tutti senza prenotazione: si inizia alle 15.30 con Le piante di Harry Potter\, per poi proseguire ogni ora con attività dedicate alla creazione di un erbario dal titolo Realizzare un erbario\, i laboratori Cacciatori di piante fossili\, Piante che uccidono e La botanica che ubriaca\, per scoprire le specie velenose e le piante legate alla produzione di bevande\, fino ad arrivare a temi più contemporanei come la digitalizzazione dei campioni dell’erbario\, attraverso il laboratorio L’erbario del futuro e l’osservazione al microscopio del bosco (Il bosco al microscopio). La serata si chiude con il laboratorio I tesori del Museo Erbario alle 22.30. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \n  \nMUSEO DI MERCEOLOGIA | Direttrice: Prof.ssa Donatella Restuccia \nOrario di apertura al pubblico: 15.00 – 19.00 \nVisite guidate a ciclo continuo \nIl Museo di Merceologia propone visite guidate continue e un laboratorio creativo su prenotazione dedicato ai più piccoli. Trame invisibili: crea e scopri il tuo arazzo – dai fili al microscopio: un viaggio tra arte e scienza tessile si svolge in due turni\, alle 15.30 e alle 17.30\, e unisce manualità e osservazione scientifica: i bambini realizzano un piccolo arazzo e scoprono al microscopio la struttura delle fibre tessili. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \nMUSEO DEL VICINO ORIENTE EGITTO E MEDITERRANEO | Direttrice: Prof.ssa Marta D’Andrea  \nOrario di apertura al pubblico: 15.00 – 24.00 \nOrario visite guidate: 16.00 – 22.30 \n  \nAnche il Museo del Vicino Oriente\, Egitto e Mediterraneo resta aperto fino a mezzanotte\, con visite guidate tra le 16.00 e le 22.30. Il programma include laboratori su prenotazione nel pomeriggio\, come Archeologia in rilievo e Le scritture antiche\, che permettono ai partecipanti di sperimentare tecniche e linguaggi dell’antichità. In serata\, alle 19.00\, si tiene il seminario Una giornata nel passato: leggere la vita quotidiana attraverso le immagini\, seguito alle 21.00 dalla performance dell’artista Alì Assaf\, che coinvolge gli spazi del MLAC e del MVOEM. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \n  \n  \nMUSEO DI ZOOLOGIA | Direttore: Prof. Carlo Rondinini \nOrario di apertura al pubblico: 15.00 – 24.00 \nVisite guidate a ciclo continuo \nIl Museo di Zoologia ospita la mostra I segreti della biodiversità nascosta\, dedicata al ruolo fondamentale degli insetti negli ecosistemi. I laboratori si sviluppano nel pomeriggio: il primo prende il nome di Riconosciamo i canti degli uccelli e mira ad insegnare ai bambini come si utilizzano i registratori di suoni da campo\, gli analizzatori di spettri sonori e le app per riconoscere i canti e monitorare le comunità di uccelli in natura; il secondo\, Animali in traccia\, permette di realizzare veri e propri calchi delle impronte di lupo\, orso e stambecco utilizzando il DAS\, scoprendo curiosità su questi affascinanti animali e imparando a riconoscere le loro tracce. Non mancano due seminari: uno alle 17.00 sugli adattamenti delle api predatrici intitolato Michela Gabrieli – Gli straordinari adattamenti delle api predatrici ad un mondo in continua trasformazione e uno alle 21.30 dedicato agli effetti del cambiamento climatico sulla biodiversità dal titolo Carlo Rondinini – Riscaldamento globale… l’ultimo spenga la luce. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \n  \nMUSEO DI ARTE CLASSICA | Direttore: Prof. Massimiliano Papini \nOrario di apertura al pubblico: 15.00 – 24.00 \nOrario visite guidate: dalle 18.00 in poi a ciclo continuo \nalla scoperta della Gipsoteca di Arte antica più grande d’Italia a cura del Direttore del Museo. \n  \nIl Museo di Arte Classica accoglie la mostra La calma assente. Pace e guerra nella Grecia antica\, un percorso tematico stimolato da alcune opere scelte per raccontare storie di pace e di guerra nella Grecia antica\, ma di attualità permanente\, e con un contrappunto contemporaneo\, grazie ad alcune opere d’arte contemporanea realizzate ad hoc per questa iniziativa. Nel pomeriggio si svolgono laboratori per bambini su prenotazione\, tra cui Un restauro per confronto con attività di restauro simulato\, Un nome greco antico che insegna ai più piccoli la scrittura in alfabeto greco e\, infine\, una Caccia al dettaglio tra le opere per cercare i dettagli e identificare le opere a cui appartengono. Ore 19.00 – 20.00 in Aula del Partenone la dott.ssa Beatrice Luci presenta il progetto StoneTales: un’app mobile pensata per consentire all’utente di seguire itinerari tematici sia fisicamente tramite geolocalizzazione\, sia da remoto\, esplorando non solo la città ma anche la vita nella Roma medievale attraverso la lente dell’epigrafia. \nAlle 21.30 animerà la serata l’evento a teatro Le Troiane\, adattamento dal testo di Euripide che evoca la guerra d’Algeria e ricorda che la barbarie non ha epoca. A cura di TEATRO MOBILE Associazione Culturale\, drammaturgia di Pina Catanzariti e regia di Marcello Cava\, evento gratuito su prenotazione. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \n  \nMUSEO DI CHIMICA “Primo Levi” | Direttore: Prof. Donato Monti \nOrario di apertura al pubblico: 15.00 – 24.00 \nOrario visite guidate: 16.00 – 19.00 – 21.00 \n  \nIl Museo di Chimica “Primo Levi”\, oltre a visite guidate\, propone alle 18.30 il seminario L’attività scientifica di Cannizzaro a Roma. Due esempi in ambiti diversi dedicato all’attività scientifica di Cannizzaro\, con esempi che spaziano dall’analisi delle acque alla chimica organica. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \nMUST – MUSEO DI SCIENZE DELLA TERRA | Direttore: Prof. Marco Romano \nOrario di apertura al pubblico: 18.00 – 24.00 \nOrario visite guidate: a ciclo continuo \nA partire dalle 18.00\, la Sala Ponzi del MUST – Museo Universitario di Scienze della Terra si animerà con numerosi laboratori per bambini: Il mestiere del paleontologo – un viaggio tattile nella preistoria dove i piccoli partecipanti vestono i panni del paleontologo per svelare i segreti della fossilizzazione – Preistopuzzle – attività ricreativa che propone di creare e comporre un puzzle con gli animali preistorici – Officina dei dinosauri – dove i piccoli esperti dovranno osservare ogni dettaglio per incastrare lo scheletro perfetto all’interno del proprio diorama museale – Geoscienze\, che sorpresa! – per avvicinare la cittadinanza alle Geoscienze e per aumentare la consapevolezza dell’utilità che queste hanno per la società – Geogame: sei pronto a rischiare? – al fine di trasmettere l’importanza dello studio dei processi e delle soluzioni. In parallelo\, si possono osservare i minerali al microscopio nella Sala Gismondi attraverso il laboratorio I minerali al microscopio. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \n  \nMUSEO STORIA DELLA MEDICINA | Direttore: Prof. Gilberto Corbellini \nOrario di apertura al pubblico: 17.00 – 24.00 \nOrario visite guidate: 18.00 – 19.00 – 20.00 – 21.00 – 22.00 – 23.00 \n  \nIl Museo di Storia della Medicina propone visite guidate con partenza ogni ora. Dalle 18.00 alle 23.00 sarà\, inoltre\, possibile visitare la mostra Algoritmi in corsia. Dal bisturi al machine learning\, un percorso che intreccia storia della medicina\, innovazione tecnologica e intelligenza artificiale attraverso installazioni ed esperienze interattive integrate nel percorso permanente del museo.  Tra gli exhibit principali\, Corpi virtuali per cambiamenti reali invita il pubblico a esplorare il fenomeno dell’embodiment virtuale: attraverso l’interazione con avatar digitali\, i visitatori potranno sperimentare come la percezione del proprio corpo influenzi atteggiamenti\, comportamenti e processi cognitivi\, osservando in prima persona gli effetti della realtà virtuale sulla mente. Con Prova Minerva! il percorso si apre invece all’intelligenza artificiale sviluppata in Italia. Attraverso quiz\, sfide e attività interattive\, il pubblico potrà conoscere Minerva\, il modello linguistico creato dai gruppi di ricerca SapienzaNLP e Babelscape: un sistema aperto e trasparente\, addestrato sulla lingua e sulla cultura italiana. I più piccoli possono partecipare al laboratorio Viaggio nel tempo e nella scienza: un tuffo nella storia per immaginare il futuro con la scienziata Paoletta Paoletti\, alla scoperta degli strumenti medici più famosi della storia della medicina. Il momento più emozionante sarà la fine del viaggio\, perché toccherà proprio ai giovani scienziati esploratori immaginare il futuro\, giocando con il corpo umano. Infine\, è previsto il seminario Dare voce alla cura: l’intelligenza artificiale e il linguaggio della medicina\, un talk di Alberte Fernández Castro (Dottorato Nazionale in Intelligenza Artificiale\, Sapienza Università di Roma e Babelscape). Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \n  \n  \nMUSEO DI ANATOMIA PATOLOGICA | Direttore: Prof. Carlo Della Rocca \nOrario di apertura al pubblico: 19.00 – 24.00 \nOrario visite guidate: 19.30 – 20.30 – 21.30 – 22.30 \n  \nMUSEO DI FISICA | Direttrice: Prof.ssa Adele La Rana \nOrario di apertura al pubblico Edificio Fermi: 17.00 – 24.00 \nEdificio Marconi: 15.00 – 24.00 \nOrario visite guidate: 21.00 – 22.00 e 22.30 – 23.30 \nIl Museo di Fisica è distribuito tra due edifici: l’edificio Marconi apre già dalle 15.00\, mentre l’edificio Fermi dalle 17.00; entrambi sono visitabili gratuitamente fino a mezzanotte. Il programma prevede la mostra Sentieri di pace\, che riflette sul ruolo degli scienziati nel promuovere il disarmo e la cooperazione internazionale. Inoltre\, include un laboratorio interattivo dedicato alla scoperta di un tipo di onde speciali e difficili da intercettare\, sprigionate dalla collisione di stelle e buchi neri dal titolo A caccia di onde gravitazionali con Virgo e un seminario alle 18.00 chiamato La scoperta delle onde gravitazionali e la nascita dell’astronomia multimessaggera che ripercorre una delle più straordinarie avventure scientifiche contemporanee con Pia Astone\, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e membro dei gruppi Virgo ed Einstein Telescope della Sezione INFN di Roma\, Sapienza\, tra le protagoniste della scoperta delle onde gravitazionali e della nascita di una nuova forma di astronomia. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \nMUSEO DI IDRAULICA | Direttrice: Prof.ssa Monica Moroni \nOrario di apertura al pubblico: 15.00 – 24.00 \nEccezionalmente ospitato presso l’Aula Parravano dell’edificio di Chimica CU014 – primo piano \nIl Museo di Idraulica\, ospitato eccezionalmente nell’edificio di Chimica\, propone nel pomeriggio il laboratorio per bambini Fluido a chi? Sperimentare la materia tra attrito e scorrimento dedicato allo studio dei fluidi attraverso esperimenti pratici\, tra gioco e scienza. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \n  \n  \nLABORATORIO EUROTALES – MUSEO DELLE VOCI D’EUROPA \nOrario di apertura: dalle 16.30 alle 19.00 \nOspitato presso il Museo dell’Arte Classica – Auletta di Archeologia \nIl Laboratorio Eurotales – Museo delle Voci d’Europa offre il laboratorio La collezione multimediale laboratorio Eurotales con attività interattive per esplorare la storia e la varietà delle lingue europee\, attraverso giochi\, modelli e percorsi tematici. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \n  \n  \nCENTRO SIEH – SAPIENZA INNOVATION AND ENTREPRENEURSHIP HUB \nOrario di apertura: dalle 15.00 alle 20.00 \nInfine\, il Centro SIEH – Sapienza Innovation and Entrepreneurship Hub invita i più piccoli a scoprire il mondo della fabbricazione digitale con Il Fablab delle meraviglie! tra stampanti 3D\, materiali innovativi e applicazioni di intelligenza artificiale. Per maggiori informazioni\, dettagli sugli orari e prenotazioni dei laboratori: CLICCA QUI. \nNotte Europea dei Musei – il prestigioso appuntamento di rilevanza internazionale per diffondere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale europea è promosso dal Ministero della Cultura\, dal Consiglio d’Europa\, dalla Commissione Europea e dall’ICOM.
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LOCATION:Sapienza Università di Roma\, Piazzale Aldo Moro\, Albano Laziale\, Roma\, Italia
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