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SUMMARY:Dep Art Gallery. 20 Anni
DESCRIPTION:DEP ART GALLERY | 20 ANNI\n2006 – 2026\nA cura di Antonio Addamiano\nMilano\, Dep Art Gallery\n24 giugno 2026 – 19 settembre 2026\nOpening 23 giugno\, dalle 18.00 \nDep Art Gallery celebra il ventesimo anniversario della sua attività con una mostra che è insieme bilancio e manifesto. Non una retrospettiva\, ma una ricognizione visiva: ventisei artisti\, ventisei mostre personali che hanno segnato la storia della galleria\, ciascuno rappresentato da un’opera scelta a testimoniare la coerenza di un percorso. \nL’allestimento segue una logica spaziale e narrativa precisa. Ad aprire il percorso espositivo è un’opera di Mario Nigro\, artista che il fondatore e direttore Antonio Addamiano scelse di esporre in occasione dell’inaugurazione della galleria 20 anni fa\, nel 2006\, nella sede di Via Giuriati. La mostra continua al piano interrato dove si dispiega la storia delle origini: da Alberto Gianquinto a Pino Pinelli\, ma anche Salvo\, Alberto Biasi ed Emilio Scanavino\, così\, in ordine cronologico\, la galleria ripercorre i suoi primi anni attraverso le opere di artisti che ne hanno definito l’identità. Non è casuale che Pinelli chiuda questo piano: la sua personale fu l’ultima mostra nella sede storica della galleria\, un congedo e insieme una soglia. \nAl piano superiore il racconto continua: nel 2015 la galleria inaugurò la nuova sede di Via Comelico con una mostra di Turi Simeti\, e da lì prosegue il percorso\, da Piero Fogliati a Gerold Miller\, passando per Alighiero Boetti\, Wolfram Ullrich\, Carlos Cruz-Diez\, Regine Schumann\, Imi Knoebel\, a mostrare come la ricerca si sia evoluta senza mai perdere il filo: quello di un’arte che interroga la percezione\, lo spazio\, la materia\, la memoria. \nAlcune di queste mostre sono state possibili grazie a collaborazioni con curatori di straordinaria competenza e sensibilità\, con i quali si è costruito nel tempo un rapporto di fiducia e stima reciproca. La condivisione di una visione\, di relazioni\, di studio\, di rischio intellettuale è ciò che ha orientato ogni scelta in questi vent’anni\, e continua a farlo.
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SUMMARY:Giorgio De Cesario\, sfascismo il collasso del presente
DESCRIPTION:  \n“Sfascismo”\, la nuova mostra personale di Giorgio De Cesario a cura di Maria Cristina Maritati\, Domenicaisabella Bono Mariano\, Raffaele Bono Mariano  \, con la collaborazione dell’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva e della Banca BCC di Leverano\, vuole essere essenzialmente una provocazione estetica contro la narrazione vigente e la contemporanea crisi dei valori\, ma\, nello stesso tempo\, rappresenta un messaggio di speranza espresso dai suoi personaggi con i volti in argilla in rilievo sulla tela. Non solo. Tanti sono gli spunti di riflessione suggeriti. \nLa mostra si svolgerà presso la galleria permanente dell’artista ubicata ne La Casa degli Artisti di Gallipoli in via Lepanto 1. Sarà aperta al pubblico ogni giorno dal 27 Giugno al 31 dicembre 2026 dalle ore 18 alle ore 20. Ingresso gratuito. \nCatalogo: a cura di Maria Cristina Maritati\, disponibile in sede gratuitamente o può essere scaricato da questo link: file:///C:/Users/Utente/Documents/Sfascismo%20catalogo.pdf \nSfascismo di Giorgio De Cesario \nReduce dai successi newyorkesi all’Artexpo \, l’artista Giorgio De Cesario  presenterà al pubblico  le sue piu recenti fatiche nella sua Galleria Permanente\, presso La Casa degli Artisti di Gallipoli\, con vernissage sabato 27 giugno 2026 alle ore 19.30 . “Sfascismo” è il titolo che De Cesario ha voluto dare a questa serie di opere\,  un neologismo da lui  coniato per nominare una condizione storica di collasso: il cedimento del mondo sotto il peso della disgregazione sociale\, dell’erosione dei diritti fondamentali\, delle guerre e di una cultura diffusa del cinismo e dell’odio. Non è soltanto una diagnosi del presente\, ma una presa di posizione critica contro la narrazione dominante che normalizza e giustifica la demolizione dello Stato sociale. Con Sfascismo\, De Cesario dà titolo al terzo periodo della sua produzione artistica. Dopo il primo periodo\, Solitudini\, dedicato all’isolamento dell’essere umano nella società contemporanea\, e il secondo\, Dall’attualità al fantasy\, in cui la cronaca viene trasfigurata in chiave visionaria e simbolica\, l’artista approda a una fase più apertamente politica e rivelatrice. L’opera Sfascismo\, che inaugura questa nuova serie\, ne è la dichiarazione programmatica. Al centro della composizione si erge una torre di Babele decadente\, instabile e frammentata\, simbolo del fallimento delle grandi costruzioni di potere e delle egemonie che promettevano ordine e progresso. Il rosso violento della struttura — colore del sangue\, del conflitto e del sacrificio — si staglia su uno sfondo plumbeo e tempestoso\, evocando visivamente il fragore di tuoni e cannoni. In alto\, una sfera multicolore rappresenta il mondo con le sue bandiere e la sua vitalità: nonostante il crollo dei colossi ideologici\, la vita continua a esistere e a resistere. Attorno alla torre\, un pubblico inerme\, quasi morti che camminano\, assiste attonito al collasso della narrazione vigente. Emblematica è la presenza dei volti in argilla applicati alla tela\, segno distintivo del linguaggio di De Cesario: maschere fragili che incarnano un’umanità alienata\, sospesa tra perdita di identità e desiderio di risveglio. In questo senso\, Sfascismo si collega profondamente al movimento dell’Alienismo\, fondato dallo stesso De Cesario\, che indaga la condizione critica dell’uomo contemporaneo\, denuncia la frattura tra individuo e società e cerca\, attraverso l’arte\, una possibilità di ricomposizione e di nuova coscienza. Come nei periodi precedenti\, anche nello sfascismo il messaggio di De Cesario non si chiude nella disperazione. Gli effetti cromatici e la presenza della natura\, che affiora nonostante il caos\, introducono sempre una tensione verso la speranza e la rinascita di una diversa umanità\, finalmente consapevole.
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SUMMARY:Extinctions - Mostra di Deborah Kruger
DESCRIPTION:La mostra riunisce un significativo nucleo di opere recenti e indaga le forme di perdita irreversibile che caratterizzano il presente\, intrecciando riflessione ecologica\, memoria culturale e responsabilità individuale e collettiva. Al centro della ricerca di Kruger si collocano due fenomeni apparentemente distinti ma profondamente interconnessi: l’estinzione di numerose specie di uccelli e la progressiva scomparsa di lingue indigene in diverse aree del pianeta. L’artista li interpreta come manifestazioni parallele di una medesima crisi sistemica\, capace di compromettere simultaneamente la biodiversità naturale e quella culturale. \nIl percorso espositivo comprende sculture tessili\, arazzi monumentali e opere a parete accomunate dall’impiego di uno degli elementi più riconoscibili della pratica dell’artista: piume di plastica riciclata\, successivamente serigrafate con immagini di specie aviarie minacciate e sovrastampate con testi in lingue a rischio di estinzione. Attraverso questa scelta materica\, Kruger introduce una complessa stratificazione semantica: la plastica\, emblema della produzione e del consumo globalizzati nonché tra i principali agenti dell’alterazione ambientale contemporanea\, viene trasformata in dispositivo narrativo e critico\, capace di rendere visibili le responsabilità umane nei processi di degrado ecologico e di cancellazione culturale. \nLa formazione dell’artista nel campo del textile design emerge nella qualità tattile delle superfici\, nella costruzione delle opere e nell’attenzione alla dimensione processuale del fare. Materialità\, accumulazione e stratificazione diventano strumenti attraverso cui Kruger interroga i modelli economici e produttivi contemporanei\, mantenendo al contempo un forte legame con la manualità e con la capacità dei materiali di conservare e trasmettere memoria. \nAlla base della sua pratica artistica vi è una concezione relazionale dell’esistenza\, secondo la quale ogni organismo\, cultura e linguaggio partecipa a una rete complessa di interdipendenze. In questa prospettiva\, la frammentazione degli habitat naturali e l’erosione delle culture marginali appaiono come effetti differenti di dinamiche comuni\, generate da sistemi economici e sociali fondati sull’estrazione intensiva delle risorse e sulla progressiva omologazione dei comportamenti. Le conseguenze di tali processi ricadono con particolare evidenza sulle realtà più vulnerabili – specie animali minacciate e comunità indigene – che diventano indicatori sensibili delle fragilità dell’intero ecosistema globale. \nEXTINCTIONS invita a riflettere sulle relazioni che legano produzione\, consumo\, linguaggio e tutela della vita\, ponendo al centro le responsabilità individuali e collettive che attraversano il nostro tempo. Per Deborah Kruger l’arte è uno spazio di consapevolezza e trasformazione\, capace di rendere visibili le strutture spesso opache dei sistemi contemporanei e di restituire presenza e voce a ciò che rischia di essere definitivamente cancellato. \nLa mostra è corredata di un catalogo trilingue (italiano\, inglese\, tedesco) edito da Al3vie Editore. \nOrari mostra:                     venerdì: 15.00 – 19.00; sabato e domenica: 10.00 – 12.00 e 15.00 – 19.00
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SUMMARY:Stefano Arienti\, Europa Libera
DESCRIPTION:Stefano Arienti\nEuropa Libera  \nA cura di Carmelo Cipriani \nOpening giovedì 2 agosto 2026\nDalle ore 19.00 alle 21.00 \nDep Art Out è lieta di presentare Europa Libera\, il nuovo intervento site-specific di Stefano Arienti\, concepito appositamente per il trullo di Ceglie Messapica\, a cura di Carmelo Cipriani. \nDa oltre trent’anni Stefano Arienti sviluppa una ricerca che mette in relazione immagine\, materia e territorio\, attraverso gesti essenziali di raccolta\, trasformazione e ricomposizione. La sua pratica si fonda sulla capacità di rivelare il potenziale poetico di materiali ordinari e di elementi naturali\, facendo emergere connessioni inattese tra esperienza e rappresentazione. Carte geografiche\, paesaggi\, fenomeni naturali\, memorie dei luoghi e immagini della cultura visiva vengono continuamente reinterpretati\, dando origine a opere in cui non solo il risultato visivo ma lo stesso processo di costruzione diventa uno strumento collettivo di confronto e conoscenza. \nPer Dep Art Out\, Arienti realizza una monumentale mappa politica dell’Europa utilizzando esclusivamente materiali raccolti nel terreno circostante il trullo. Pietre e altri elementi naturali vengono ricomposti in un grande disegno percorribile dal pubblico\, trasformando il suolo in un’immagine. L’opera è pensata come uno spazio da attraversare fisicamente\, nel quale il visitatore entra letteralmente all’interno della geografia europea. Il disegno colloca simbolicamente la Puglia al centro della composizione\, facendo coincidere il trullo con uno dei punti nevralgici della carta. Il luogo che ospita l’intervento diventa il fulcro stesso della rappresentazione\, suggerendo un ribaltamento della prospettiva geografica: l’Europa è ripensata a partire da un luogo concreto\, periferico solo in apparenza\, storicamente affacciato sul Mediterraneo e naturalmente proiettato verso Oriente. \n«L’intervento – sostiene il curatore Carmelo Cipriani – s’inserisce in una linea di ricerca che attraversa da anni il lavoro dell’artista: la costruzione di immagini complesse mediante l’accumulazione di elementi naturali o di recupero\, capaci di conservare la propria identità pur contribuendo a una figura o struttura di valenza collettiva. Ne è un esempio Gocce\, installazione site-specific realizzata nel Museo Nazionale di San Marino\, in cui Arienti ha delineato la geografia d’Europa attraverso una moltitudine di vasetti di vetro. A Ceglie Messapica questa ricerca in cui il materiale non è mai un semplice mezzo espressivo\, ma determina il significato stesso dell’immagine\, trova una declinazione inedita. La pietra sostituisce il vetro\, introducendo una dimensione geologica e storica profondamente radicata nel paesaggio pugliese. Sono le stesse pietre che\, raccolte nei campi nel corso dei secoli\, hanno dato forma ai muri a secco\, ai terrazzamenti e ai trulli\, trasformando un materiale naturale in un elemento identitario del territorio. La mappa dell’Europa nasce così dalla stessa materia che costruisce il paesaggio locale\, mettendo in relazione la scala continentale con quella più intima e quotidiana della campagna murgiana. L’unico elemento cromatico adottato è l’azzurro\, identificativo di mare e cielo\, ma anche della bandiera europea. È una presenza minima ma decisiva\, capace di unire la dimensione naturale del paesaggio con quella simbolica e istituzionale della costruzione europea. Il colore diventa così un segno di appartenenza\, ma anche un invito a riflettere sul significato stesso dell’idea di Europa». \nL’opera ha una connotazione apertamente politica. La carta geografica non viene utilizzata per affermare la stabilità dei confini\, ma per interrogare il ruolo dell’Unione Europea nel presente. Arienti propone un’immagine del continente come spazio condiviso\, fondato sulla responsabilità collettiva più che sull’appartenenza nazionale. L’intervento richiama il valore delle istituzioni sovranazionali come strumenti di cooperazione\, di pace e di mediazione tra i popoli\, contrapponendo la costruzione di una comunità politica solidale alla logica degli imperi e delle opposizioni geopolitiche. Più che disegnare una carta geografica\, Stefano Arienti costruisce una geografia della materia\, nella quale il paesaggio di Ceglie Messapica diventa il punto da cui ripensare l’Europa\, la sua identità e il suo futuro. \nNota biografica \nStefano Arienti (Asola\, Mantova\, 1961) vive e lavora a Milano. Nel 1986 si laurea in Scienze Agrarie con una tesi di virologia. Partecipa alla prima mostra collettiva nel 1985 alla ex fabbrica Brown Boveri\, dove incontra Corrado Levi\, il suo primo maestro. Ha frequentato l’ambiente artistico italiano\, assieme ad altri giovani artisti\, nel momento di rinnovamento successivo alle stagioni dominate dall’Arte Povera e dalla Transavanguardia. La sua ricerca affonda le radici nel gesto manuale e nella sperimentazione tecnica. Collage\, piegatura\, cancellatura o incisione diventano strumenti di trasformazione al pari delle tecniche tradizionali come la pittura o la scultura. Il suo lavoro si nutre di immagini tratte tanto dalla storia dell’arte quanto dalla cultura popolare\, sottoposte a processi di manipolazione e riscrittura. \nHa tenuto una lunga serie di mostre personali in musei e istituzioni d’arte italiane e straniere\, fra cui il MAXXI di Roma\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino\, le Fondazioni Querini Stampalia e Bevilacqua La Masa di Venezia\, il Palazzo Ducale di Mantova\, la Galleria Civica di Modena\, il Museo d’arte contemporanea Villa Croce di Genova\, i Chiostri di Sant’Eustorgio a Milano e la Galleria Nazionale di San Marino. Negli Stati Uniti: ArtPace San Antonio\, Texas e Isabella Stewart Gardner Museum\, Boston. Ha altresì partecipato a numerose mostre collettive in Italia ed all’estero\, fra cui le Biennali di Venezia\, Istanbul e Gwanjiu. Ha viaggiato soprattutto in Europa\, Nord America e Asia\, partecipando anche a programmi di residenza per artisti negli Stati Uniti\, a San Francisco\, Boston e San Antonio\, in India\, a Nuova Delhi e in Francia\, a Clisson. Ha insegnato all’Accademia di Belle Arti “Giacomo Carrara” di Bergamo e all’Università IUAV di Venezia. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo \nDep Art OUT – out@depart.it | +39 388 8550083 \nStefano Arienti\nwww.stefanoarienti.it \nL’evento è patrocinato dell’Assessorato alla Cultura della Città di Ceglie Messapica
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SUMMARY:Beatriz Morales
DESCRIPTION:Beatriz Morales  \nOpening martedì 21 luglio 2026\nDalle ore 19.00 alle 21.00 \nDal 22 al 26 luglio. Su appuntamento \nA cura di Virginie Puertolas-Syn\nIn collaborazione con Giuliana Schiavone \n  \nNell’ambito della rassegna Puglia Art Project il trullo di Dep Art Out è lieto di ospitare un progetto site-specific dell’artista messicana Beatriz Morales. Visitabile su appuntamento dal 22 al 26 luglio 2026. \nPuglia Art Project invita tre artisti contemporanei di rilievo internazionale a confrontarsi con l’identità unica della Puglia: la sua storia millenaria\, il suo paesaggio e il delicato equilibrio tra natura e cultura che ne caratterizza il territorio. A ciascun artista è stata data carta bianca\, offrendo piena libertà creativa per sviluppare un’opera site-specific ispirata agli elementi fondamentali che definiscono questa regione: il mare\, gli alberi e la pietra. \nSviluppato in tre sedi tra Ostuni\, Ceglie Messapica e Carovigno\, il progetto mette in dialogo Beatriz Morales\, Giovanni Ozzola e David Rickard con il territorio pugliese e le sue molteplici stratificazioni: gli uliveti secolari e i muretti a secco\, la memoria messapica e mediterranea\, la luce intensa e il paesaggio costiero. Attraverso un processo di osservazione e ascolto\, gli artisti sono invitati a lasciarsi guidare dai materiali\, dalle storie e dalle atmosfere del Sud Italia\, trasformandoli in nuove forme espressive. \nCurato da Virginie Puertolas-Syn\, Puglia Art Project nasce dalla collaborazione con Copperfield (Londra)\, Galleria Michela Rizzo (Venezia e Milano)\, Suburbia Contemporary (Barcellona e Lipsia)\, Galleria 32 (Carovigno)\, Giuliana Schiavone e Dep Art (Milano e Ceglie Messapica). \nNota biografica \nBeatriz Morales (Città del Messico\, 1981)\, Beatriz Morales vive e lavora tra Berlino e Hidalgo\, in Messico. In gran parte autodidatta\, ha sviluppato una pratica che fonde una sensibilità astratto-espressionista con materiali artigianali tradizionali\, dalle stratificate “pelli” acriliche alla fibra di agave intrecciata. Il colore e il gesto della mancha — la macchia — sono al centro del suo lavoro\, che si è evoluto in installazioni immersive di grande scala. Tra le presentazioni recenti figurano il Museo Frieder Burda\, Baden-Baden\, e una commissione monumentale al museo MACAY di Mérida. La sua monografia Color Archaeology è stata pubblicata da Kerber nel 2021. Tra le mostre recenti: For Your Oceans da Sotheby’s\, Londra; Bienal Sur\, Città del Messico; e Unbound alla Praxis Gallery\, New York. Le sue opere sono presenti in collezioni internazionali. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo\n+39 388 8550083\nout@depart.it \nDep Art OUT – \nVirginie Puertolas-Syn \n@virginie_puertolas_syn \nBeatriz Morales\nwww.beatrizmorales. com \n@beatriz__morales \nL’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura della Città di Ceglie Messapica.
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SUMMARY:Bryan Hunt - Solo Show
DESCRIPTION:Bryan Hunt\nSolo Show \nOpening lunedì 10 agosto 2026\nDalle ore 19.00 alle 21.00 \nIn collaborazione con Thomas Brambilla Gallery \nDep Art Out\, in collaborazione con la Galleria Thomas Brambilla\, è lieta di annunciare la mostra personale dell’artista americano Bryan Hunt (n. 1947)\, che inaugurerà il 10 agosto 2026. \nPer questa mostra\, Hunt ha creato una straordinaria scultura site-specific dal titolo Standing Spiral. L’opera\, alta due metri\, è stata concepita in diretta risposta alla geometria architettonica iconica e primordiale del trullo. \nL’opera presenta una caratteristica base conica che omaggia poeticamente le chiancarelle\, i tradizionali tetti in pietra che definiscono il paesaggio della Valle d’Itria. Hunt mette\, così\, in dialogo la memoria del territorio con i linguaggi dell’astrazione contemporanea\, intrecciando la fluidità tipica della sua ricerca scultorea con questa storica architettura rurale. \nCollocata all’interno del trullo\, la scultura dialoga con i volumi interni\, guidando lo sguardo dello spettatore verso la volta zenitale. \nHunt sovverte la gravità architettonica\, trasformando uno storico simbolo di rifugio rurale in un’eterea ricerca che si sviluppa verso l’alto. L’opera funge da vero e proprio axis mundi\, canalizzando l’energia dello spazio interno e proiettandola verso l’apertura della volta\, in un continuo gioco di tensioni verticali. \nNota biografica \nBryan Hunt (1947\, USA) è da sempre stato interessato all’architettura e all’esplorazione spaziale e ha lavorato come assistente tecnico al Kennedy Space Center e successivamente come disegnatore per un ingegnere meccanico. Nel 1968\, Hunt si trasferì a Los Angeles e studiò all’Otis Art Institute. Continuò a vivere e lavorare a Los Angeles fino al 1976\, e fece parte di una scena dinamica che includeva Allan McCollum\, Lynda Benglis\, Bruce Naumann e Chris Burden. Durante questi anni a Los Angeles\, Hunt produsse un corpus di opere straordinario. La curatrice Sue Scott ha definito il 1974 l’anno cruciale della carriera di Hunt. “In soli dodici mesi\, ha creato cinque importanti sculture che hanno portato il suo lavoro in una nuova direzione\, gettando una solida base per anni di intensa creatività. Queste cinque opere – Empire State with Hindenburg\, Nankow Pass (Wall of China)\, Hoover Dam\, Tower of Babel\, e la prima di una serie di aeronavi – con il loro curioso mix di arte\, scienza\, tecnologia e filosofia erano radicalmente diverse dalle sculture allora esposte in gallerie e musei”. Dagli anni 70 in poi Hunt si è dedicato alla serie iconica degli “Airships” che ha sviluppato grazie al suo interesse per l’architettura e lo spazio. Gli Airships sono formati da strutture a forma di dirigibile e sono montate direttamente a muro\, dando l’impressione di essere sospese nello spazio. \nQueste opere rappresentavano una sfida per i seguaci del Minimalismo e della Land Art e una risposta sofisticata e idiosincratica alla scultura classica e moderna. A seguito di queste prime opere\, Hunt si dedicò ad una serie di sculture che rappresentano i volumi di laghi\, cave e cascate\, che sono diventate iconiche. \nChristoph Brockhaus ha scritto che Hunt “è stato interessato alla struttura superficiale di Rodin\, al dialogo tra scultura e piedistallo di Brancusi\, alle forme geometriche del Costruttivismo e al gesto dell’Espressionismo Astratto”. \nBryan Hunt vive e lavora a New York City. Ha esposto in diversi musei e istituzioni tra cui: The Institute for Art and Urban Resources\, The Clocktower\, New York (1974)\, “Young American Artists” al Solomon R. Guggenheim Museum (1978)\, “made by sculptors” allo Stedelijk Museum\, Amsterdam (1978)\, “Decade in Review” al Whitney Museum of American Art (1979) e “Visionary Images” alla Renaissance Society presso l’Università di Chicago (1979). Il suo lavoro è incluso nelle collezioni museali\, tra cui il Museum of Modern Art\, New York; il Whitney Museum of American Art\, New York; l’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden\, Washington; il Los Angeles County Museum of Art; e il Museum of Contemporary Art\, Los Angeles. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo\n+39 388 8550083 \nDep Art OUT – out@depart.it \nThomas Brambilla Gallery \nhttps://www.thomasbrambilla.com/it/\n@thomasbrambillagallery \n Bryan Hunt\nhttps://www.bryanhunt.com\n@bryan9hunt \nL’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura della Città di Ceglie Messapica.
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SUMMARY:Galleria Nazionale dell'Umbria
DESCRIPTION:La Galleria Nazionale dell’Umbria è ospitata nel Palazzo dei Priori di Perugia\, sede del Comune fin dall’epoca medievale e significativo esempio di architettura civile gotica.Con un percorso museale completamente rinnovato\, la Galleria nelle sue 39 sale presenta importanti opere del Medioevo e del Rinascimento dovute ad artisti come Arnolfo di Cambio\, Nicola e Giovanni Pisano\, Duccio di Boninsegna\, Gentile da Fabriano\, Beato Angelico\, Benozzo Gozzoli\, Giovanni Boccati e Piero della Francesca\, di cui si conserva il polittico di Sant’Antonio con la celebre Annunciazione sulla cimasa. Una particolare attenzione è dedicata agli artisti umbri Benedetto Bonfigli\, Bartolomeo Caporali\, Fiorenzo di Lorenzo\, Perugino\, Pinturicchio e ai loro allievi e seguaci. Il percorso prosegue con opere del Sei\, Sette e Ottocento per le quali spiccano i nomi Gian Lorenzo Bernini\, Pietro da Cortona\, Jean-Baptiste Wicar e si conclude con una sala dedicata al Novecento della quale sono protagonisti Gerardo Dottori e Alberto Burri. \nOrariDall’1 marzo all’11 giugno 2023da lunedì a domenica dalle 8:30 alle 19:30 (chiusura biglietteria 18:30) \nINFO ridotti:Il ridotto è valido per cittadini UE di età compresa tra i 18 e i 25 anni \nOmaggio è valido per: visitatori di età inferiore a 18 anni\, docenti e studenti UE delle facoltà di architettura\, di conservazione dei beni culturali\, di scienze della formazione e dei corsi di laurea di lettere e materie letterarie con indirizzo archeologico o storico-artistico delle facoltà di lettere e filosofia\, portatori di handicap e un loro familiare o altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria\, giornalisti con tesserino in corso di validità\, guide turistiche\, soci ICOM\, dipendenti MiBact – Per maggiori informazioni Clicca qui
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SUMMARY:Cascata delle Marmore
DESCRIPTION:Nel cuore dell’Umbria\, la Cascata delle Marmore si inserisce in un’area naturale protetta di straordinaria bellezza\, scrigno di biodiversità e meta da vivere in ogni stagione.Le acque del fiume Velino\, incanalate artificialmente già in epoca romana\, formano un sistema idraulico regolato che unisce la forza della natura alla storia dell’ingegno umano.Acquista il biglietto online e scopri i sentieri\, i belvederi e le meraviglie del parco.Pianifica la tua visita consultando gli orari di rilascio dell’acqua.
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SUMMARY:Jurassic World: The Experience - Standard Ticket
DESCRIPTION:Tutte le informazioni sono disponibili al link Clicca qui \nNota bene: evento al chiuso con aria condizionata.Avviso al pubblico: questa esperienza è adatta a tutta la famiglia\, tuttavia\, a causa della presenza di forti rumori improvvisi\, effetti luminosi e scene d’impatto\, potrebbe essere poco adatta a bambini di età inferiore ai 3 anni. \nBiglietto Standardè il biglietto con ingresso a data e orario prestabiliti.Potrai accedere alla mostra nel giorno e nella fascia oraria prescelti. \nTHE EXPERIENCEJurassic World: The Experience approda a Milano per la sua unica tappa italiana portando nel cuore di MilanoSesto una delle esperienze immersive più spettacolari e acclamate a livello internazionale.Jurassic World: The Experience aprirà al pubblico dal 27 giugno 2026. \nPer l’occasione\, l’area di MilanoSesto si trasformerà nella leggendaria Isola Nublar\, ospitando l’evento immersivo ufficiale che ha già incantato milioni di visitatori nelle più grandi metropoli del mondo. Dopo aver conquistato Madrid e Londra\, Jurassic World: The Experience si prepara a sorprendere il pubblico italiano offrendo un’esperienza unica tra intrattenimento immersivo\, tecnologia d’avanguardia e dinosauri a grandezza naturale.Lo straordinario successo di questa grandiosa e spettacolare esperienza ha avuto inizio oltre 30 anni fa con il rivoluzionario film Jurassic Park\, prodotto da Universal Pictures e Amblin Entertainment e diretto da Steven Spielberg.Jurassic World: The Experience è un’esperienza per tutta la famiglia\, dal grande impatto visivo ed emozionale\, basata su una delle saghe cinematografiche di maggior successo nella storia del cinema. \nPer la prima volta\, i visitatori di tutte le età potranno varcare i leggendari cancelli di Jurassic World\, esplorare le ambientazioni ispirate ai celebri film e curate nei minimi dettagli\, incontrare un Brachiosaurus a grandezza naturale\, il Velociraptor Blue e il più temibile dei dinosauri\, il possente Tyrannosaurus rex.Gli ospiti potranno muoversi tra queste creature straordinarie e perfino interagire con piccoli dinosauri\, tra cui Bumpy della popolare serie animata Jurassic World: Camp Cretaceous\, prodotta da Universal Pictures\, Amblin Entertainment e DreamWorks Animation e attualmente disponibile su Netflix. \nL’evento nasce dalla collaborazione tra Universal Destinations & Experiences\, NEON e Animax Designs – i creatori dei dinosauri animati iperrealistici. In Italia\, Jurassic World: The Experience è presentato da Alveare Produzioni in collaborazione con Let’s Go Company. \nQuesta Experience è diventata un successo globale sin dal suo debutto a Melbourne\, in Australia\, attirando oltre otto milioni di visitatori in tutto il mondo dal 2016. L’esperienza ha già aperto le sue porte a fan entusiasti in città di tutto il mondo\, tra cui Colonia\, Toronto\, Londra\, Atlanta\, San Diego\, Denver\, Dallas\, Chicago\, Philadelphia\, Parigi\, Madrid\, Monaco di Baviera\, Seoul\, Chengdu\, Guangzhou\, Shanghai e Sydney. \nIl signor Ron Tan\, Group CEO di NEON\, afferma: “Jurassic World: The Experience ha continuato a ispirare milioni di persone in tutto il mondo e siamo entusiasti di proseguire questo straordinario viaggio qui a Milano\, una delle capitali mondiali della cultura e dell’intrattenimento. Insieme ai nostri stimati partner di Universal Live Entertainment\, Lets Go e Alveare Produzioni\, non vediamo l’ora di accogliere gli ospiti in un mondo spettacolare in cui narrazione\, creatività e innovazione si fondono in un’avventura indimenticabile che accende meraviglia ed entusiasmo in pubblici di tutte le età.” \nPensata come un’esperienza immersiva e family-friendly\, Jurassic World: The Experience trasforma lo spazio espositivo in un viaggio emozionante tra scienza\, tecnologia e intrattenimento\, capace di affascinare grandi e piccoli. \nInfo Biglietti: \n– Ridotto Disabili Deambulanti: un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria– Ridotto Bambini 3-13 anni: biglietto gratuito minori di 3 anni ritirabile il giorno stesso dell’ingresso presso la biglietteria. Non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile un parcheggio gratuito incustodito per i passeggini.– Ridotto Famiglia: min 2 – max 4 persone (almeno un bambino 3-13 anni) Non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile un parcheggio gratuito incustodito per i passeggini– Ridotto Disabili in Carrozzina: un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria \nInfo Omaggi: disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria per:– bambini sotto i 3 anni– accompagnatore di visitatori con disabilità che necessitano di assistenza \nInfo persone diversamente abili: è possibile acquistare il biglietto ridotto online. Un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria. \nInfo gruppi: sono disponibili tariffe agevolate per gruppi di 10 o più persone. Per maggiori informazioni contatta i team dedicati scrivendo a prenotazioni@grattacielo.nett o a jurassicworldexperience.gruppi@customercontact.it \nIngresso passeggini: non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile in loco un parcheggio non custodito.
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SUMMARY:Bruno Barbey. Gli italiani
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 27 settembre 2026. \nVilla Mussolini ospita Bruno Barbey. Gli italiani\, mostra fotografica dedicata a uno dei più autorevoli esponenti dell’agenzia Magnum Photos.Attraverso cento scatti in bianco e nero realizzati tra il 1962 e il 1966\, l’esposizione restituisce un ritratto vivido dell’Italia del boom economico\, sospesa tra modernità e tradizione. Il percorso è arricchito da citazioni di grandi autori della letteratura italiana del Novecento.I visitatori sono invitati a partecipare attivamente alla mostra portando le proprie foto di famiglia degli anni ’60\, che contribuiranno alla creazione di un album collettivo. \nOrariDal 4 aprile al 28 giugno 2026– Dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19– 1° maggio\, 1 giugno\, 2 giugno\, sabato\, domenica e festivi dalle 10 alle 20Dal 30 giugno al 6 settembre 2026– Dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 23Dall’8 al 27 settembre 2026– Dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19– Sabato\, domenica e festivi dalle 10 alle 20Chiuso tutti i lunedì non festivi ad eccezione del 1°giugno.La biglietteria chiude 30 minuti prima \nINFO RIDOTTI– Open: consente l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 27 settembre 2026– Ridotto: valido per visitatori con foto anni Sessanta\, giornalisti\, tesserati FAI\, tesserati FIAF\, gruppi di almeno 12 persone– Ridotto Speciale: valido per minori di 24 anni e scuole– Gratuito (in Biglietteria): valido per minori di 6 anni\, docenti accompagnatori\, disabili e accompagnatori\, giornalisti accreditati e guide turistiche con patentino
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SUMMARY:Cortona On The Move 2026
DESCRIPTION:Cortona On The Move 2026
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SUMMARY:HIGHLINE Milano
DESCRIPTION:HIGHLINE MILANO – WE EXPERIENCE MILANO FROM UP HIGH\nHai mai sognato di camminare sui tetti della storica Galleria Vittorio Emanuele II°? Con Highline Milano\, questo sogno diventa realtà. \nUn’esperienza unica ti aspetta\, offrendoti la possibilità di vedere Milano come non l’hai mai vista prima. Passeggiando lungo un percorso panoramico a oltre 40 metri di altezza\, potrai ammirare la città in tutta la sua bellezza\, dai suoi grattacieli moderni ai monumenti storici. \nDurante il tour\, avrai l’opportunità di scoprire la storia della Galleria e le curiosità che la rendono un simbolo iconico di Milano. Potrai scoprire un vero e proprio omaggio all’Italia appena unificata\, capire perché la Galleria Vittorio Emanuele II è considerata il Salotto di Milano e conoscere la misteriosa storia dell’architetto che la progettò\, Giuseppe Mengoni. \nDai camminamenti\, si possono ammirare da vicino le guglie del Duomo\, la Torre Velasca e il campanile medievale di San Gottardo in Corte. Girando lo sguardo\, ti troverai di fronte al nuovo skyline di Milano\, con i recentissimi palazzi in ferro e vetro di Porta Nuova e Citylife. \nHighline Milano è perfetto per appassionati di storia\, di architettura o semplicemente per chi è alla ricerca di uno scenario mozzafiato per le proprie fotografie. Dai camminamenti si possono ammirare da vicino anche le bellezze della Galleria stessa: dalle tettoie in ferro e ghisa alla cupola a ombrello dall’eccezionale diametro di 39 metri. \nIl progetto Highline Milano nasce dalla volontà di valorizzare uno dei luoghi più emblematici di Milano\, rendendolo accessibile a tutti e offrendo un’esperienza che unisce storia\, cultura e intrattenimento. Il tuo percorso sarà un viaggio unico\, attraverso i nostri valori: sostenibilità\, territorialità e nuove generazioni. \nVivi la trasformazione di questo luogo iconico: le tue emozioni saranno il cuore pulsante del cambiamento! \nPreparati a vivere un’avventura sopra i tetti di Milano. Non perdere l’occasione di vedere la città da una prospettiva completamente nuova. \nInfo Ridotti:Ridotto convenzioni: valido per soci Touring Club e FAI (con esibizione tesserino)
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SUMMARY:Collettiva 04/BLUE
DESCRIPTION:mostra collettiva a cura di Giacomo Gentilcore. \nL’esposizione presenterà i lavori di 22 artisti\, legati dal comune riferimento del colore blu\, creando un dialogo visivo immediato tra opere di linguaggi e stili anche molto distanti. \nIl vernissage si terrà martedì 1 Settembre alle ore 18:00 presso la sede della nostra galleria in via Nicola Antonio Porpora 16/A.
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SUMMARY:Milan Art Exhibtion
DESCRIPTION:Come tutti gli anni l’organizzatore riunisce artisti di varia provenienza (Corea\, Giappone\, Slovacchia\, Germania\, Italia\, Francia) che accompagna in un percorso espositivo che vede le proprie tappe a Roma\, Firenze\, Milano e Venezia. \nUna formula questa che trova riscontro da parte degli artisti che hanno l’opportunità di conoscere nuove estimatori del pubblico che ha l’opportunità di entrare in contatto con linguaggi artisti anche molto lontani dalla nostra tradizione.
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SUMMARY:Liminal: between reality and the virtual” & “When the earth speaks from Texas to Milan
DESCRIPTION:La galleria presenta una stimolante doppia esposizione: \n“Liminal: between reality and the virtual”: Una mostra collettiva che esplora il confine tra realtà e virtuale attraverso la fotografia\, le creazioni digitali e l’uso dell’intelligenza artificiale\, con opere di artisti come Anne Avaux\, Carme Gotsens\, Boxados Ruiz\, Oriol Puigdomenech\, Giorgia Art\, Antonio Aguirre\, Dimitrios Paterakis\, Incertagloria\, Mireia Norberto e Arnau Tasies.\n“When the Earth Speaks from Texas to Milan”: La personale dell’artista Marjorie Parker\, che porta in galleria i suoi intensi scatti incentrati sui suggestivi e lontani paesaggi texani
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SUMMARY:Collettiva 04/BLUE
DESCRIPTION:Mostra collettiva a cura di Giacomo Gentilcore\, con i lavori di 22 artisti accomunati dal riferimento al colore blu\, in un dialogo visivo tra linguaggi e stili differenti. \nVernissage: martedì 1 settembre\, ore 18:00–21:00.\nApertura mostra: lunedì–sabato\, ore 16:30–19:30. Domenica chiuso. \nFonte: segnalazione via email di iKonica Art Gallery.
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SUMMARY:Calabria Colleziona 2026
DESCRIPTION:Torna il 12 e 13 settembre 2026 all’Hotel San Francesco di Rende la seconda edizione di “Calabria Colleziona”\, l’evento imperdibile per appassionati di numismatica\, filatelia\, cartofilia e collezionismo d’epoca ad ingresso gratuito. \nIl fascino senza tempo della storia\, il valore della memoria e la passione per il dettaglio tornano protagonisti al Sud Italia. \nDopo il grande successo del debutto\, l’Associazione Culturale “Collezionare Rende” è lieta di annunciare la Seconda Edizione di Calabria Colleziona\, il convegno commerciale e culturale che si candida a diventare uno dei punti di riferimento più prestigiosi per il collezionismo nel Mezzogiorno. \nL’appuntamento è fissato per il weekend del 12 e 13 settembre 2026 nella raffinata e accessibile cornice dell’Hotel San Francesco di Rende (CS)\, una location d’eccezione pronta ad accogliere espositori qualificati\, periti\, studiosi e semplici curiosi da ogni angolo d’Italia. \nUn viaggio tra rarità\, arte e memoria storica: \nCalabria Colleziona non è un semplice mercatino\, ma un vero e proprio salone culturale dove ogni oggetto racconta una storia\, testimonia un’epoca e custodisce un frammento di identità collettiva. \nL’ampia sala espositiva ospiterà un panorama merceologico vasto e selezionato\, in grado di soddisfare tanto il collezionista esigente alla ricerca del pezzo raro quanto l’appassionato desideroso di fare un tuffo nel passato. \nTra i settori principali presenti in fiera: \nNumismatica: Monete antiche\, medievali\, moderne e contemporanee\, con particolare attenzione alle emissioni storiche del Meridione\, cartamoneta e banconote da collezione. \nFilatelia e Storia Postale: Francobolli rari\, annulli\, documenti di posta aerea\, lettere prefilateliche e testimonianze storico-postali. \nCartofilia e Stampa Antica: Cartoline d’epoca\, stampe\, mappe storiche\, fotografie e documenti di pregio. \nCollezionismo Vintage e Pop: Giocattoli d’epoca (da latta a modellismo)\, celebri figurine di calciatori e album storici\, dischi in vinile e memorabilia. \nMilitaria e Devozione: Oggettistica militare storica\, medaglistica e una ricercata selezione di immaginette sacre (santini) di alto valore iconografico e culturale. \nNon solo scambio: cultura\, dibattiti e incontri: \nLa mission dell’Associazione Collezionare Rende\, guidata da un team organizzativo e scientifico di primo piano\, è quella di diffondere la cultura del collezionismo come strumento di tutela del patrimonio storico. \nDurante le due giornate di manifestazione\, l’area espositiva sarà animata da mostre tematiche\, dibattiti e incontri culturali\, offrendo importanti momenti di approfondimento per comprendere l’evoluzione storica del territorio attraverso le monete\, i documenti postali e le testimonianze cartacee. \nSarà inoltre un’occasione d’oro per consultare esperti e periti per valutazioni\, perizie e consigli di conservazione. \nComfort e logistica: Un evento a misura di visitatore ed espositore: \nPer garantire la migliore esperienza possibile a commercianti\, convegnisti e visitatori\, l’organizzazione ha predisposto una logistica impeccabile all’interno dell’Hotel San Francesco: \n🏛️ Ampia sala espositiva modernamente attrezzata. \n🚗 Parcheggio riservato e comodo per espositori e pubblico. \n🏨 Possibilità di pernottamento in convenzione per chi giunge da fuori regione o da altre province. \n☕ Servizio catering\, bar e ristorazione attivo per tutta la durata dell’evento\, per vivere il convegno nel massimo relax senza dover lasciare la struttura. \nOrario continuato per agevolare l’afflusso del pubblico in ogni momento della giornata. \nScheda Riassuntiva dell’evento. \nNome evento: Calabria Colleziona – Seconda Edizione. \nOrganizzazione: Associazione Culturale “Collezionare Rende”. \nDate: Sabato 12 e Domenica 13 Settembre 2026. \nLuogo: Hotel San Francesco – Rende (Cosenza). \nOrari di apertura e chiusura: Sabato: dalle ore 09:00 alle ore 20:00 – Domenica: dalle ore 09:00 alle ore 13:00. \nIngresso: Gratuito.
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LOCATION:Hotel San Francesco\, Via Giuseppe Ungaretti\, Rende\, Cosenza\, Italia
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SUMMARY:Street Art - Stornarella
DESCRIPTION:𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔\, il centro di Stornarella (FG) si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto con spettacoli\, artisti e intrattenimento per tutta la famiglia. \nTra Piazza Umberto I\, Corso Garibaldi e Largo Duomo\, ogni angolo della piazza si animerà con performance\, musica e spettacoli che coinvolgeranno grandi e piccoli. \nUn evento gratuito pensato per famiglie\, bambini\, giovani e per chiunque voglia vivere una giornata speciale all’insegna dell’arte di strada. \nVi aspettiamo per celebrare insieme non solo dieci anni de “I Fuochi di San Pio” ma anche un sogno che continua a vivere attraverso Street Art Stornarella\, nel ricordo di Pietro.
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LOCATION:Stornarella\, Stornarella\, Foggia\, Italia
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SUMMARY:La cultura nuoce gravemente all’ignoranza: a Napoli la Biennale del Libro d’Artista si fa tascabile
DESCRIPTION:“La cultura nuoce gravemente all’ignoranza”: a Napoli la Biennale del Libro d’Artista si fa tascabile\nVenerdì 25 settembre\, ore 18.00\, il vernissage della Pocket Compact Mini Book Edition negli spazi di Lineadarte Officina Creativa. Oltre 90 artisti da cinque continenti\, in mostra fino al 19 ottobre. \nNapoli\, settembre 2026 – C’è un’avvertenza che di solito si legge sui pacchetti di sigarette\, e Lineadarte Officina Creativa l’ha rubata e riscritta a modo suo: “La cultura nuoce gravemente all’ignoranza”. È il titolo\, e insieme il manifesto\, della nuova edizione della Biennale del Libro d’Artista\, che venerdì 25 settembre alle ore 18.00 apre le porte del suo spazio storico di Via San Paolo 31\, nel cuore del centro antico\, per il vernissage della Pocket Compact Mini Book Edition. \nNon è un’edizione qualunque. Dopo diciotto anni di formati generosi e opere che spesso occupavano intere pareti\, la Biennale ideata e curata da Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito si mette in tasca. Letteralmente: la mostra raccoglie mail art\, fanzine\, libri unici\, libri oggetto\, libri silenti\, poesia visiva\, ebook\, quaderni d’artista e scatole d’artista\, tutti pensati per stare nel palmo di una mano invece che dietro una teca. Un esercizio di sottrazione che\, spiegano i curatori\, non toglie nulla al linguaggio del libro d’artista: lo obbliga solo a dire tutto con meno spazio a disposizione. \nA rispondere alla chiamata sono stati oltre 90 artisti provenienti da cinque continenti – tra Italia\, Brasile\, Spagna\, Stati Uniti\, Irlanda\, Ungheria\, Francia e Polonia – insieme a un gruppo di giovani autori: gli studenti della 3ªC del Liceo Artistico Enzo Rossi di Roma\, coordinati dalla professoressa Cristiana Maria Pompei\, che portano in mostra il loro primo confronto con il formato tascabile. \nLa Pocket Compact Mini Book Edition non è un episodio isolato nel percorso della Biennale\, ma una tappa di avvicinamento alla sua VIII edizione\, prevista per il 2027: un laboratorio in piccolo formato per misurare la tenuta di un linguaggio – quello del libro d’artista – che da sempre a Lineadarte trova casa\, tra ricerca\, manualità e sperimentazione. \nLaura Agostini – Italia; Patrizia Aletta – Italia; Franco Altobelli – Italia; Andreina Argiolas – Italia; Alessia Ausiello – Italia; Ariberto Badaloni – Italia; Gianluca Badiani – Italia; Elisabetta Bertulli – Italia; Elvira Biatta – Italia; Maria Bifulco – Italia; Rovena Bocci – Italia; Leci Bohn – Brasile; Roberto Fabio Brucci – Italia; Annunziata Buggio – Italia; Alfonso Caccavale – Italia; Sirlei Caetano – Brasile; Maria Rosanna Cafolla – Italia; Antonio Caranti – Italia; Mara Caruso – Brasile; Enzo Catini – Italia; Maria Teresa Cazzaro – Italia; Rosaria Cecere – Italia; Stefania Chierici – Italia; Mario Cobàs (Carchini) – Italia; Patrizia Maria Cocchiarella – Italia; Barbara Conti – Italia; Carla Crosio – Italia; Anna Maria Cutolo – Francia; Flora D’Angelo – Italia; Antonio D’Antonio – Italia; Carmen Delle Donne – Italia; DESART2 (Alessandra Degni e Simona Sarti) – Italia; Anna Di Lauro – Italia; Carla Di Pardo – Italia; Franco Di Pede – Italia; Marcello Diotallevi – Italia; Giovanna Donnarumma – Italia; Maria Cristina Fasulo – Italia; Lara Favaro – Italia; Salvatore Fellino – Italia; Piera Fidentea – Italia; Elisa Forte – Italia; Sabrina Frison – Italia; Rosalie Gancie – Stati Uniti d’America; Grupo Gralha Azul – Brasile; Luiza Gutierrez – Brasile; Gennaro Ippolito – Italia; Benedetta Jandolo – Italia; Jussara Leite Kronbauer – Brasile; Maria Antonietta Letizia – Italia; Serse Luigetti – Italia; Tania Luzzatto – Brasile; Maria Manna – Italia; Erminia Marasca Soccol – Brasile; Alicante Mateos – Spagna; Maria Teresa Mazzei – Italia; Kathleen McHugh – Stati Uniti d’America; Monica Michelotti – Italia; Annalisa Mitrano – Italia; Angelo Moscarino – Italia; Minsk Nasta Martyn – Polonia; Sara Nicoletti – Italia; Enzo Pagano – Italia; Laura Pagliai – Italia; Pál Csaba & Pál András – Ungheria; Patrizia Panizzolo – Italia; Chiara Pepe – Italia; Yagües Pepe – Spagna; Adriana Perego – Italia; Ilaria Pergolesi – Italia; Sioban Piercy – Irlanda; Bruno Pierozzi – Italia; Giuliana Polimeni – Italia; Cristiana Maria Pompei – Italia; Veronique Pozzi Paine’ – Italia; Giampiero Reverberi – Italia; Sabina Romanin – Italia; Mario Romano – Italia; Romina Russo – Italia; Roberto Scala – Italia; Carla Sello – Italia; Manuela Simoncelli – Italia; Lucia Spagnuolo – Italia; Jane Sperandio Balconi – Brasile; Gianna Maria Stellino – Italia; Ivana Storto – Italia; Maria do Carmo Toniolo Kuhn – Brasile; Enzo Trepiccione – Italia; Filippo Tufano – Italia; Ilia Tufano – Italia; Diana Isa Vallini – Italia; Nadir Valvach – Italia; Claudia Vianello – Brasile: Marina Vitolo – Italia. \nStudenti della 3ªC del Liceo Artistico Enzo Rossi – Roma coordinati dalla professoressa Cristiana Maria Pompei: Alice Antignano – Angelica Asis – Maria Giulia Caradan – Kristel Castillo – Eliana D’Agostino – Alessia Di Loreto – Gaia Floro – Angelica Frosi – Valentina Loddi – Chiara Massimiani – Caroline Paine – Arianna Piacitelli – Asia Pulsoni – Ayeza Rabino – Rachele Rubeis – Ginevra Vecchisi \nScheda riassuntiva \nMostra: Biennale del Libro d’Artista – Pocket Compact Mini Book Edition “La cultura nuoce gravemente all’ignoranza” A cura di: Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito Vernissage: venerdì 25 settembre 2026\, ore 18.00 Periodo espositivo: dal 25 settembre al 19 ottobre 2026 Sede: Lineadarte Officina Creativa\, Via San Paolo 31\, Napoli Info e artisti partecipanti: www.biennaledellibrodartista.org \nUfficio stampa: Lineadarte Officina Creativa
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SUMMARY:Milan Art Exhibtion
DESCRIPTION:Come tutti gli anni l’organizzatore riunisce artisti di varia provenienza (Corea\, Giappone\, Slovacchia\, Germania\, Italia\, Francia) che accompagna in un percorso espositivo che vede le proprie tappe a Roma\, Firenze\, Milano e Venezia. \nUna formula questa che trova riscontro da parte degli artisti che hanno l’opportunità di conoscere nuove estimatori del pubblico che ha l’opportunità di entrare in contatto con linguaggi artisti anche molto lontani dalla nostra tradizione.
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SUMMARY:Liminal: between reality and the virtual” & “When the earth speaks from Texas to Milan
DESCRIPTION:La galleria presenta una stimolante doppia esposizione: \n“Liminal: between reality and the virtual”: Una mostra collettiva che esplora il confine tra realtà e virtuale attraverso la fotografia\, le creazioni digitali e l’uso dell’intelligenza artificiale\, con opere di artisti come Anne Avaux\, Carme Gotsens\, Boxados Ruiz\, Oriol Puigdomenech\, Giorgia Art\, Antonio Aguirre\, Dimitrios Paterakis\, Incertagloria\, Mireia Norberto e Arnau Tasies.\n“When the Earth Speaks from Texas to Milan”: La personale dell’artista Marjorie Parker\, che porta in galleria i suoi intensi scatti incentrati sui suggestivi e lontani paesaggi texani
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SUMMARY:BookShock
DESCRIPTION:22 ottobre – 8 novembre 2026 \nADI Design Museum \nPiazza Compasso d’Oro 1 \nIl progetto espositivo BOOKSHOCK si inserisce nel percorso di ricerca sviluppato da Oggetto Libro nel corso di cinque edizioni della Biennale e diciassette mostre realizzate in ambito nazionale\, un percorso dedicato all’esplorazione del dialogo\, tra i mondi ormai complementari del design e dell’arte. \nAl centro di questa ricerca c’è il libro assunto come dispositivo critico e progettuale\, la cui natura supera la dimensione editoriale per configurarsi come forma complessa di espressione. \nBOOKSHOCK racconta questa trasformazione attraverso il confronto tra libri di design\, libri d’artista e libri ibridi libri d’artista realizzati per mezzo di tecniche varie\, non solo di stampa – nei quali il progetto\, la materia e la ricerгса artistica concorrono a restituire al libro tutta la sua complessità: un oggetto da guardare e attraversare\, nel quale la dimensione concettuale coincide con quella concreta della materia. \nMa BOOKSHOCK compie un ulteriore passo: per la prima volta\, il pubblico è invitato a confrontarsi con una nuova categoria di libro d’artista\, quella generata dall’intelligenza artificiale. \nIn anteprima assoluta\, la mostra presenta infatti\, accanto agli artefatti e alle copie stampate\, una selezione di opere immateriali concepite e generate attraverso l’AI\, esplorando una forma di libro che non esiste necessariamente come oggetto\, ma può esistere come immagine\, possibilità\, simulazione. \nUna novità che non riguarda soltanto la tecnologia utilizzata per realizzare le opere\, ma si interroga direttamente sulla definizione stessa di libro e di opera d’arte. L’intelligenza artificiale generativa permette infatti di creare immagini di libri concepiti come oggetti verosimili ma impossibili o estremamente complessi e laboriosi – da realizzare materialmente. \nLibri che sembrano esistere pur non esistendo\, collocandosi in una zona ambigua tra realtà e rappresentazione\, mettendo in evidenza una delle questioni centrali della cultura visiva contemporanea: il rapporto tra immagine e realtà\, tra materia e simulazione\, tra esistenza e possibilità. \nAccanto ai “libri impossibili”\, la mostra presenta inoltre una serie di opere concepite dall’intelligenza artificiale a beneficio dell’intelligenza artificiale stessa. \nI sistemi generativi sono stati sollecitati a elaborare concetti profondamente legati all’esperienza umana come la passione\, la memoria e il bello che l’Al non sperimenta direttamente. \nMidjourney\, ChatGPT\, Perplexity e altri sistemi diventano così non soltanto strumenti di produzione\, ma interlocutori di un esperimento sulla rappresentazione: come può una macchina raffigurare qualcosa che non possiede? E quali immagini produce nel tentativo di tradurre ciò che non può vivere? \nIn questo senso\, BOOKSHOCK si configura così come un vero e proprio dispositivo critico\, un luogo di sperimentazione nel quale il libro\, nelle sue molteplici declinazioni materiale\, immateriale\, reale\, impossibile\, umano e generato artificialmente – diventa uno strumento per interrogare le condizioni della produzione culturale contemporanea e le forme attraverso cui oggi le immagini\, le idee e la conoscenza vengono prodotte\, trasformate e trasmesse. \nBOOKSHOCK segna dunque un passaggio: dal libro come oggetto al libro come possibilità. \nUn libro che può essere progettato\, costruito\, stampato\, ma anche soltanto immaginato. Un libro che può esistere nella materia oppure nella sua rappresentazione. Un libro che\, nell’era dell’intelligenza artificiale\, torna a sorprenderci proprio perché non sappiamo più distinguere con certezza dove finisca l’immagine e dove cominci l’oggetto. \nBOOKSHOCK è un progetto di Susanna Vallebona. \nSusanna Vallebona\, designer della comunicazione\, apre nel 1981 lo studio Esseblu attraverso il quale svolge attività di consulenza\, sviluppa progetti per l’editoria e si occupa di Corporate e Brand Identity. Con Giancarlo Iliprandi e Ino Chisesi studia lo stemma della Provincia di Milano e progetta il programma di immagine coordinata. \nNel 2001 avvia la casa editrice Edizioni Esseblu\, specializzata nella pubblicazione di visual book. È direttore artistico dell’associazione culturale SBLU_spazioalbello\, che inaugura nel 2007 per dare libero sfogo alla passione per l’arte\, con cui promuove numerose iniziative tra cui il progetto pluriennale Non di solo pane\, ideato in occasione di Expo. \nDal 2016 organizza la prima biennale internazionale Oggetto Libro\, oggi alla quinta edizione. Iniziativa per la quale riceve la menzione d’onore del Compasso d’Oro nel 2018\, il DNA Paris Design Awards 2022\, il Gold Stellar 2022\, I’IDA Design Awards Bronze Winner 2022 e il Design MasterPrize ’24. \nIstituisce e avvia l’Archivio Digitale Oggetto Libro. \nSocia ADI (Associazione per il Disegno Industriale) è membro del Direttivo ADI Lombardia. In Adi cura le mostre Il design che non c’è alla Triennale di Milano e Michele Provinciali all’ADI Design Museum e progetta l’identità delle iniziative Light Revolution\, Design for food\, Lombardia design e Nice to meet You\, che vince il Design MasterPrize ’25. \nSBLU_spazioalbello è un’associazione culturale con la finalità di diffondere cultura visiva\, di provocare dubbi e muovere domande nell’ambito della ricerca del bello\, per recuperare la capacità di costruire un’etica della bellezza. SBLU_spazioalbello nasce da un’idea di Susanna Vallebona\, visual designer\, titolare di ESSEBLU\, che da oltre 40 anni opera nel campo della comunicazione visiva\, del design e dell’arte.
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SUMMARY:Il Sabato del Collezionista - Mostra Mercato giocattolo vintage
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SUMMARY:Kronos Expo
DESCRIPTION:Sei un appassionato di monete\, francobolli\, storia o oggetti d’epoca? \n\nNon perdetevi la nuova edizione autunnale di Kronos Expo 2026\, l’arte di collezionare il tempo\, l’evento imperdibile organizzato dall’ANFC – Associazione Numismatica\, Filatelica e Collezionistica. \n\nUn’occasione unica per scoprire\, acquistare e scambiare veri e propri frammenti di tempo cristallizzato. \n\nTroverete ampie aree espositive dedicate a numismatica\, filatelia\, storia postale\, libri\, cataloghi\, schede telefoniche e oggettistica varia. \n\nQuando e orari: \nVenerdì 6 novembre 2026\, alle ore 9:00 alle 19:00. \nSabato 7 Novembre 2026: dalle ore 9:00 alle 17:00. \n*(Per la giornata di sabato\, la presenza di tutti gli espositori è garantita e certificata fino alle ore 13:00.)* \n\nDove: Hotel dei Congressi\, Viale Puglia n.45\, Castellammare di Stabia (Napoli). \n\nI vantaggi per i visitatori: \nIngresso totalmente libero. \nDue ampi parcheggi gratuiti\, custoditi e videosorvegliati. \nPranzo e cena in convenzione direttamente con la struttura. \nPosizione strategica per visitare i vicini scavi archeologici di Stabia\, Pompei\, Oplonti ed Ercolano. \n\nCome recita il nostro motto: “Il tempo vola\, ma la passione quella autentica e consapevole\, resta per sempre! \nVenite a scoprire il peso della storia tra le vostre mani\, vi aspettiamo!
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SUMMARY:Florence Biennale annuncia il tema della XVI edizione nel trentennale della manifestazione
DESCRIPTION:Dopo il grande successo della precedente edizione – con oltre 21.000 visitatori\, più di 600 artisti e designer provenienti da 84 Paesi e 5 continenti\, e la partecipazione straordinaria dei premi alla carriera Patricia Urquiola e Tim Burton – la Florence Biennale guarda al futuro annunciando il tema della sua XVI edizione\, in programma dal 23 al 31 ottobre 2027 alla Fortezza da Basso di Firenze. \nIl 2027 segna un traguardo importante: il trentennale della Florence Biennale (1997–2027). Un anniversario che rappresenta non solo una celebrazione\, ma anche un’occasione per riflettere sul percorso della manifestazione e sul suo ruolo nel panorama internazionale dell’arte e del design contemporaneo. \nIn questo contesto si inserisce il tema “Beyond the Sense of Time”\, che prosegue il percorso curatoriale sviluppato negli ultimi anni da Giovanni Cordoni. Dopo aver esplorato identità e dualità dell’esistenza\, la Biennale si concentra ora sulla dimensione del tempo\, intesa come elemento centrale dell’esperienza contemporanea: spiega così l’idea alla base della scelta: “Se i media hanno progressivamente dissolto il rapporto tradizionale tra esperienza sociale e spazio fisico\, rendendo l’informazione ubiqua e simultanea\, ciò è avvenuto soprattutto perché hanno trasformato il nostro modo di vivere il tempo. L’attesa si è ridotta\, gli archivi del passato si sovrappongono a un presente continuo e gli eventi lontani si svolgono simultaneamente davanti ai nostri occhi. Se la nostra epoca tende a comprimere il tempo in una perpetua immediatezza\, l’arte può restituirgli profondità\, riattivando il dialogo tra memoria e caducità\, tra ciò che permane e ciò che inevitabilmente svanisce”. \nNella società attuale\, profondamente influenzata dalle tecnologie digitali\, la percezione del tempo è radicalmente cambiata: passato\, presente e futuro si intrecciano in un flusso continuo\, in cui l’esperienza è simultanea\, accessibile e costantemente rielaborabile. In questo scenario\, l’arte e il design assumono un ruolo fondamentale nel restituire profondità e consapevolezza al nostro rapporto con il tempo. \nIl tema si articola in tre direttrici principali: \n\nMemory – la persistenza del passato e la costruzione dell’identità;\nCaducity – la consapevolezza della finitudine e dell’impermanenza;\nEternity – la tensione verso ciò che trascende il\n\nAttraverso queste prospettive\, la XVI Florence Biennale invita artisti e designer a indagare la relazione tra passato\, presente e futuro\, trasformando il tempo in esperienza visibile e condivisa. \nNel quadro del trentennale\, questa riflessione assume un significato ancora più profondo: interrogarsi sul tempo significa anche guardare alla memoria della Biennale stessa e alla responsabilità verso le generazioni future. In un’epoca segnata da cambiamenti accelerati e tensioni globali\, il tema si propone come un invito a riscoprire il valore del tempo condiviso\, del dialogo tra culture e della costruzione di un futuro comune. \nLa comunicazione visiva che accompagna il lancio del tema è stata realizzata appositamente dall’artista e designer Chiara Zhu\, vincitrice del 3° Premio Internazionale “Leonardo da Vinci” per il Design alla XV Florence Biennale (2025)\, invitata dalla manifestazione a interpretare visivamente il concept della prossima edizione. \nDichiara il direttore Jacopo Celona: “Nel trentennale della Florence Biennale (1997–2027)\, questo traguardo rappresenta per me\, in qualità di Direttore\, un motivo di grande orgoglio. In questi trent’anni abbiamo visto la manifestazione crescere costantemente\, edizione dopo edizione\, consolidando il proprio ruolo nel panorama internazionale dell’arte e del design contemporaneo. Al successo di pubblico si è affiancato il favore e la partecipazione di centinaia di artisti\, molti dei quali hanno trovato proprio nella Biennale un’importante occasione di visibilità e affermazione. Questo anniversario non è solo una celebrazione del percorso compiuto\, ma anche uno stimolo a guardare avanti con rinnovato entusiasmo. Siamo profondamente felici di questo risultato e già al lavoro per realizzare una nuova edizione capace di confermare e superare i traguardi raggiunti.” \n  \nAccanto al programma espositivo\, la Florence Biennale proporrà un ricco calendario di appuntamenti quali conferenze\, performance\, progetti speciali\, anteprime internazionali\, premiazioni e iniziative didattiche\, offrendo concrete occasioni di incontro e confronto tra artisti\, designer e pubblico sui molteplici aspetti dell’arte e della cultura\, con particolare attenzione al tema della mostra. \nSono già aperte le candidature per artisti e designer di tutto il mondo\, che potranno partecipare presentando le proprie opere in numerose categorie\, tra cui pittura\, scultura\, fotografia\, video art\, installazione\, performance art\, arte digitale e design in tutte le sue declinazioni\, dall’architettura al product design\, dalla moda alla comunicazione visiva. \nPer il tema completo e maggiori informazioni sulla mostra\, visita il sito https://www.florencebiennale.org/
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