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SUMMARY:Gesti Scolpiti di Jago
DESCRIPTION:Prosegue con successo “Gesti Scolpiti”\, la grande mostra personale dello scultore Jago\, allestita presso la suggestiva location offerta dal Teatro Antico di Taormina fino al 3 maggio 2026. \nL’esposizione\, organizzata da Aditus e Civita Sicilia\, in collaborazione con BAM\, mette in dialogo quattro opere di Jago — Impronta Animale (2012)\, Memoria (2015)\, Prigione (2016) e David (2024\, bronzo) — in un contesto come quello di Taormina\, crocevia di civiltà̀ e teatro di memorie antiche. le opere di Jago si inseriscono come gesti scolpiti nel tempo\, testimoni di una continua necessità espressiva che attraversa epoche e linguaggi. \nLe prime tre sculture\, scolpite in marmo statuario\, ruotano attorno al tema della mano: simbolo di contatto\, creazione\, affermazione personale. È attraverso la mano che l’essere umano lascia un segno\, affonda nella materia\, costruisce memoria. Non solo strumento\, ma autoritratto: presenza viva che attraversa il tempo. \nIn Impronta Animale\, la mano si fa reperto: un segno primordiale che richiama le pitture rupestri\, rievocando un contatto ancestrale con la terra e con la nostra storia profonda. Memoria\, presenta un’impronta di mano scavata nella pietra. L’opera riflette sulla memoria e sull’eredità\, rendendo tangibile la traccia della presenza umana come simbolo di permanenza e ricordo. In Prigione\, l’immagine scolpita\, avvolta nelle pieghe del marmo\, sembra voler emergere da una prigione di pietra. I contorni della figura umana sono appena delineati\, mentre le membra si estendono con un forte senso di tensione. Il gesto è tutto: urgenza di esistenza\, simbolo della lotta per liberarsi da ciò che costringe. \nLa quarta scultura è quella della David\, realizzata in bronzo e alta 181 cm. L’opera è approdata simbolicamente nello splendido teatro affacciato sul mare e\, ad oggi\, è esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico\, dopo aver compiuto il giro del mondo a bordo della nave Amerigo Vespucci. L’imponente opera in bronzo porta con sé il peso di una narrazione epica e contemporanea\, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa\, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre David di Michelangelo)\, nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani — elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi capolavori dell’artista. Il progetto della David nasce nel 2021 con un primo bozzetto in argilla realizzato a mano. Da quell’immagine iniziale sono nate diverse versioni in argilla e gesso\, fino ad arrivare al modello attuale\, tradotto in bronzo attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. La versione definitiva\, scolpita in marmo di Carrara e alta oltre 4 metri\, rappresenterà la pietra miliare del percorso artistico di Jago\, impegnandolo in una vera e propria impresa. \nDurante l’inaugurazione della mostra – avvenuta il 4 settembre 2025 – di fronte oltre mille spettatori\, l’artista ha compiuto un gesto destinato a far discutere. Armato di nastro adesivo\, Jago ha coperto le nudità e la bocca della sua David in segno di protesta contro l’ennesima censura da parte di Meta\, che ha oscurato i contenuti social legati all’opera equiparandoli a immagini pornografiche. L’azione ha inizialmente sorpreso i presenti – alcuni dei quali lo hanno scambiato per un vandalo – salvo poi suscitare applausi una volta chiarita l’identità dell’artista e il significato della provocazione. \n“Io non accetto che l’AI decida cosa censurare e cosa no. Per questo motivo ho deciso di autocensurarmi”\, ha dichiarato Jago. Attualmente la scultura si presenta ancora con il nastro adesivo; sarà a discrezione dell’artista decidere quando riportare l’opera al suo aspetto originale.
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SUMMARY:MERCATINO DEL BROCANTAGE
DESCRIPTION:MERCATINO PERIODICO DEL BROCANTAGE ANNO 2026 \nFonte: Regione Lombardia Open Data – Sagre e fiere su area pubblica.
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SUMMARY:MERCATINI DI ARTE E CULTURA
DESCRIPTION:Artigianato\, hobbistica\, antiquariato\, modernariato\, prodotti gastronomici e PassalibrO.Ogni prima domenica del mese\, dalle 9:00 alle 18:00\, da marzo a luglio e da ottobre a dicembre 2026. \nFonte: Regione Lombardia Open Data – Sagre e fiere su area pubblica.
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SUMMARY:Imi KNOEBEL. Dorme un canto in ogni cosa
DESCRIPTION:IMI KNOEBEL\nDorme un canto in ogni cosa\nA cura di Gianluca Ranzi \nOpening day 3 marzo\, dalle 12.00 alle 20.00 \nMilano\, Dep Art Gallery\nwww.depart.it \nDep Art Gallery presenta Dorme un canto in ogni cosa (Schläft ein Lied in allen Dingen)\, mostra dedicata a Imi Knoebel\, uno dei protagonisti dell’astrazione europea del secondo Novecento. L’esposizione\, a cura di Gianluca Ranzi\, apre al pubblico martedì 3 marzo 2026 con un opening day dalle 12.00 alle 20.00\, e sarà visitabile fino al 30 maggio 2026. \nIl titolo della mostra riprende un verso del poeta romantico Joseph von Eichendorff\, e suggerisce un’idea semplice e potente: esiste una “musica” silenziosa nelle cose\, che può emergere quando si incontra la chiave giusta. In questo spirito\, la mostra invita il pubblico a un’esperienza diretta e sensibile con l’opera di Imi Knoebel: tempo\, sguardo e attenzione diventano strumenti per lasciarsi guidare da ritmo\, equilibrio e intensità. \nImi Knoebel da sempre si muove sotto il segno di un’astrazione che spinge verso la più pura percezione: sono forme sensibili che l’artista sa “far cantare” attraverso il colore\, la linea\, lo spazio e i materiali. Il suo è un approccio multi-mediale\, antigerarchico e anticonvenzionale che fin dalla fine degli anni Sessanta ha saputo oltrepassare i confini tra i generi artistici\, facendo dialogare disegno\, pittura\, scultura\, architettura\, proiezione\, fotografia e installazione. \nCome evidenziato dalla cronologia delle opere in mostra\, che parte da un Senza Titolo del 1983 fino ad alcune serie del 2025\, il metodo seguito dall’artista è aperto e composito\, consta di frequenti richiami e spesso si basa sulla riconsiderazione dei cicli precedenti\, che diventano così il punto di partenza per quelli successivi\, finestre che aprono altre finestre. \nLa bellezza insita nelle opere di Knoebel\, ovvero il canto che egli sa far scaturire dalle cose\, non nasce dalla logica o dall’espressione di contenuti esistenziali\, così come non richiede spiegazioni spiritualiste o metafisiche\, ma si appoggia alla pura percezione estetica sensoriale ed alle relazioni che l’artista fa scaturire dagli elementi compositivi. La mostra ricorda questo concetto abbinando una serie degli inizi degli anni Novanta (Portrait\, 1991-92) e una dei primi anni duemila (Düsseldorf-Paris\, 2001 e Dusseldorf-Reykjavik IV\, 2000) con i lavori del 2016 (Tafel) e quelli del 2025\, quali Zeichen\, Ligatur ed Etcetera.  Da questi accostamenti risalta con forza un vocabolario di forme che spazia dal rigore analitico alla gestualità\, dalla linearità euclidea all’irregolarità dei contorni\, dalla visibilità alla smaterializzazione\, dal contrasto simultaneo alla fusione poetica di forme\, colori e superfici. \nIl suo tipico metodo creativo\, che si svolge attraverso gruppi o serie di opere\, parte dalla fertilissima sperimentazione in studio fino ad arrivare alla creazione di opere dotate ciascuna di un carattere irripetibile: i Portrait ad esempio articolano l’asciutta essenzialità dei margini colorati in “ritratti” individuali\, gli Zeichen posseggono la singolarità ineguagliabile e fluida di nuvole in volo\, Ligatur ricorda i caratteri mobili di una grammatica visiva articolata in immagine poetica\, le pennellate degli Etcetera evocano lettere\, numeri e segni che affiorano in superficie come un’ennesima sfida alle consuetudini della visione: l’ennesimo canto di libertà di uno dei più radicali e significativi artisti contemporanei. \nAccompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano e inglese)\, con un testo critico di Gianluca Ranzi.
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SUMMARY:46° edizione - Artevento
DESCRIPTION:Preview di Pasqua – dal 4 Aprile al 3 Maggio – Mostra “The Hague Air Gallery – Vento dipinto” | Magazzino del Sale Torre\, Cervia \nDal 23 Aprile al 3 Maggio – 46° ARTEVENTO Festival Internazionale dell’Aquilone | Cervia – Spiaggia di Pinarella\, Magazzino del Sale e altre location \nQuesta primavera\, ARTEVENTO – Festival Internazionale dell’Aquilone torna a Cervia con una formula rinnovata per una 46° edizione ancora più ricca di ospiti e appuntamenti.  La grande mostra tematica ospitata al Magazzino del Sale Torre di Cervia – da sempre uno degli elementi distintivi della manifestazione – quest’anno anticiperà eccezionalmente la sua apertura già nel weekend di Pasqua\, ossia prima dell’inizio ufficiale del festival vero e proprio\, in partenza il 23 aprile sulla spiaggia di Pinarella di Cervia. \nProtagonista di questa speciale preview espositiva sarà l’Olanda\, con un’esposizione inedita e mai presentata prima intitolata “The Hague Air Gallery – Vento Dipinto” dedicata alla straordinaria collezione di aquiloni sviluppata da un’idea originale di Gerard van der Loo e Els Lubbers alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso\, destinata a promuovere il connubio tra vento e pittura\, grazie all’intuizione di utilizzare l’aquilone come una tela\, sottoporlo all’interpretazione di artisti visivi di scuole diverse e immaginare il cielo come una galleria. Questa azione ha segnato una svolta nella storia della pratica espressiva al centro del progetto culturale sviluppato da ARTEVENTO e che ha fatto di Cervia la patria dell’arte eolica. Proprio in considerazione del valore culturale e simbolico di questa operazione\, che porta per la prima volta sotto i riflettori una collezione olandese inedita e di grande rilevanza storica\, si è scelto di dedicarle un periodo di apertura più ampio\, offrendo al pubblico un vero e proprio preludio al festival. L’intero progetto si avvale del Patrocinio dell’Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi. \nI quattro temi portanti di questa edizione di ARTEVENTO sono legati tra loro dal claim “Fratello vento”\, scelto come file rouge di quest’anno. Il primo tema riguarda la celebrazione degli 800 anni dalla morte di San Francesco cui si richiama direttamente il claim per il Cantico delle Creature e per quel messaggio universale di armonia\, rispetto per la natura e per tutte le sue creature e cura del pianeta\, da sempre intrinseco allo spirito di ARTEVENTO. Con il secondo tema\, si rende omaggio ai 100 anni dal Premio Nobel per la Letteratura conferito nel 1926 alla poetessa sarda Grazia Deledda\, considerata la “poetessa del vento” e cara alla manifestazione per aver scelto proprio Cervia come sua seconda casa. Il terzo tema vede la celebrazione del 40° anniversario del gemellaggio tra la Regione Emilia-Romagna e la Prefettura di Ibaraki\, in Giappone\, rinnovando il dialogo interculturale fondato sull’antica tradizione dell’aquilone e sull’incontro tra l’Occidente e l’Oriente. Completa il quadro tematico il sodalizio tra la Capitale dell’Aquilone e il Circo Contemporaneo. \nAd aprire ufficialmente le danze sarà la mostra “The Hague Air Gallery – Vento Dipinto”\, allestita al Magazzino del Sale Torre di Cervia dal 4 aprile al 3 maggio. L’esposizione rappresenta l’esito del lavoro che ha consentito alla curatrice Caterina Capelli\, Art Director di ARTEVENTO e interlocutrice dell’ICPI del Ministero della Cultura per il progetto sull’aquilone come patrimonio immateriale dell’umanità\, di recuperare una straordinaria collezione d’aquiloni dipinti\, rimasta a lungo nell’oblio e di attribuire a quel corpus di opere il giusto valore\, riconoscendone il merito di rappresentare una pietra miliare nella storia del Movimento dell’Arte Eolica. La mostra\, realizzata in collaborazione con Holland Kite Team\, propone un percorso espositivo imponente dedicato all’origine dell’environmental art\, corrente che individua nel vento il suo medium e nel festival di Cervia il suo più importante presidio a livello internazionale. Nei suggestivi spazi del Magazzino del Sale Torre saranno esposti 20 aquiloni di modello giapponese edo dotati di 17 cavi di trattenuta lunghi 30 metri ciascuno\, dipinti da artisti olandesi delle più diverse correnti espressive\, sottoposti alla sfida di confrontarsi per la prima volta con un supporto nuovo e prefigurando le collezioni che avrebbero poi accorpato in progetti analoghi artisti provenienti da diversi paesi della Comunità Europea. In un periodo storico come quello attuale\, la scelta di presentare una collezione così pionieristica assume un significato ancora più profondo\, in sintonia con gli ideali e i valori di ARTEVENTO. \nDopo la preview del weekend di Pasqua\, a partire dal 23 aprile avrà inizio il ricco programma del festival vero e proprio che si svolgerà fino al 3 maggio\, per un totale di 11 giorni consecutivi. Presso la splendida location naturale della spiaggia di Pinarella tra le saline\, la pineta e il mare e alle porte meridionali del Parco del Delta del Po arriveranno oltre 200 artisti invitati provenienti da più di 50 Paesi dei 5 Continenti\, a cui si aggiungono 2.000 partecipanti spontanei internazionali che faranno volare i loro aquiloni dedicati al claim di questa edizione\, “Fratello vento”. Artisti innovativi\, Maestri depositari di antiche tradizioni\, wind designer professionisti\, originali performer\, campioni e piloti sportivi di aquiloni acrobatici provenienti da tutto il mondo si faranno interpreti di tutte le declinazioni di una pratica che negli oltre 2500 anni della sua storia ha influenzato il progresso dell’umanità\, unendo Oriente e Occidente\, passato e futuro e ogni disciplina dello scibile umano in maniera intuitiva e originale. Dal 1981\, ARTEVENTO seleziona i più originali interpreti dell’antica arte dell’aquilone e li invita a raggiungere l’Italia per prendere parte a quello che oggi è il Festival Internazionale dell’Aquilone più longevo del mondo\, un happening leggendario che ha reso Cervia il luogo dell’anima di un’eterogenea comunità internazionale di artisti ed appassionati. \nOspite d’Onore della 46° edizione sarà eccezionalmente il collettivo artistico Bimana dalla Colombia\, che ha scelto proprio ARTEVENTO per il suo primeur in Europa\, condividendo lo spirito del festival che ogni anno porta in rassegna i più innovativi creatori di forme nuove e inaspettate. Le sue opere daranno vita e colore alla nuova imperdibile attrazione del festival\, la performance La Parata delle Creature\, studiata ad hoc per questa edizione come una gioiosa\, coinvolgente celebrazione collettiva ed immersiva della meraviglia della natura\, in omaggio allo spirito rispettoso per tutti i suoi elementi insito nel Cantico francescano. Coordinato dal vulcanico Alejandro Uribe\, Bimana porterà a Cervia le sue grandi opere tridimensionali nate dall’intuizione di fondere il mondo delle 3D air creations\, con quello del teatro di figura in una nuova modalità espressiva e performativa famosa in sud America. condividendo lo spirito del festival che ogni anno porta in rassegna i più innovativi ideatori di forme nuove e performance inaspettate. \nMeduse\, balene\, rane\, camaleonti\, lumache\, uccelli\, farfalle giganti e altre creature del mondo animale\, indossate come puppet nel contesto della coinvolgente esibizione\, dialogheranno con il volo degli aquiloni e incrementeranno  la magica atmosfera del Villaggio del Festival\, trasformato in un Paese delle Meraviglie anche dall’eterogeneità delle installazioni eoliche in riva al mare chiamate “Giardini del Vento”\, fra fiori oversize\, meduse\, cuori colorati e creazioni antropomorfe\, tutti rigorosamente originali e presentati sulla spiaggia di Pinarella dai loro stessi ideatori. \nOgni giorno\, il festival offrirà al pubblico un ampio programma di proposte culturali e artistiche variegate e adatte a persone di ogni età\, provenienza e abilità. Come di consueto\, ad aprire ufficialmente la manifestazione sarà l’attesa Cerimonia delle Bandiere\, mentre non mancheranno gli annulli filatelici speciali\, il conferimento del Premio Speciale per Meriti di Volo\, la Cervia’s Cup\, Campionato Italiano di Volo Acrobatico a cura di STACK Italia\, partner sportivo di ARTEVENTO\, il volo dei giganti\, i balletti di aquilonismo acrobatico a ritmo di musica\, il volo notturno “Bussa al cielo e ascolta il suono” e la magica “Notte dei Miracoli”. \nA rendere indimenticabile il programma contribuiranno\, inoltre\, musica\, teatro e danza con le delegazioni da Oriente e le giovani orchestre di musica d’insieme\, laboratori didattici per bambini e corsi per adulti che interpreteranno il claim “Fratello vento” nel segno di San Francesco. Inoltre\, il pubblico potrà assistere a spettacoli di circo contemporaneo presso la Flying Circus Arena; e poi ancora presentazioni e tavole rotonde sui temi dell’ambiente\, della natura\, dell’uguaglianza\, dell’integrazione\, dell’accessibilità e della pace. Anche quest’anno\, sulla spiaggia\, non mancherà la Fiera del Vento\, con il mercatino specializzato degli aquiloni e dei giochi del vento\, insieme all’area food & beverage. \nGrande valore aggiunto di questa edizione sarà la presenza di Cinema du Desert\, per la prima volta sulla spiaggia di Artevento\, cinema mobile ad energia solare che coniuga la suggestione delle spettacolari visioni cinematografiche all’aperto con l’importanza di pellicole di carattere educativo e sociale. \nL’attenzione che il festival riserva da sempre al Giappone\, maturata in oltre 40 anni di amicizia tra ARTEVENTO\, la Japan Kite Association e il Museo Tako No Hakubutsukan di Tokyo\, trova espressione nella celebrazione dell’anniversario dei 40 anni di Gemellaggio tra la Regione Emilia-Romagna e la Prefettura di Ibaraki. La ricorrenza verrà festeggiata con una rassegna di appuntamenti che avrà inizio nei giorni del festival e procederà fino all’autunno\, culminando con una grande mostra dedicata al Giappone prevista nel mese di ottobre.  Questo solido rapporto affonda le sue radici fin dalle prime edizioni del festival\, grazie alla continuativa partecipazione di numerosi membri della Japan Kite Association\, compreso il suo presidente Masaaki Modegi\, direttore del Museo Tako No Hakubutsukan di Tokyo che nel corso degli ultimi anni ha donato preziosi aquiloni alla direttrice del festival Caterina Capelli\, in segno di stima e per favorire lo sviluppo del progetto museale di ARTEVENTO. Questi stessi aquiloni saranno fra i protagonisti della mostra di ottobre\, che presenterà al grande pubblico la catalogazione scientifica di questi aquiloni donati\, svolta dal Dipartimento di Demoetnoantropologia dell’Università di Perugia. La collezione rappresenta una sorta di piccola succursale del Museo Tako No Hakubutsukan Museo dell’Aquilone di Tokyo in Emilia-Romagna\, suggellando le relazioni diplomatiche tra le due regioni. \nQuesto tributo al Giappone vuole anche mettere in luce uno dei risultati finali più significativi della proficua collaborazione tra l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e la Scuola di Demoetnoantropologia dell’Università di Perugia\, che hanno individuato in ARTEVENTO un presidio a salvaguardia di antichi saperi e in Caterina Capelli la perfetta testimone vivente\, in relazione al tema “aquilone”\, per il progetto intitolato “Tutela e salvaguardia dei saperi e delle pratiche patrimoniali tradizionali di testimoni viventi a rischio di scomparsa”. La ricorrenza verrà celebrata anche attraverso esibizioni dedicate\, con un omaggio al Maestro Aquilonista Mikio Toki recentemente scomparso e con lo speciale laboratorio di costruzione dell’aquilone tradizionale yakko dako per i bambini dal 23 aprile al 3 maggio. \nIl quarto ed ultimo tema del festival\, infine\, porta a maturazione la felice collaborazione con ATER Fondazione Emilia-Romagna Teatri e rafforza l’ormai consolidato legame tra ARTEVENTO e il circo contemporaneo. Sancito dalla partecipazione dei piloti di aquilonismo sportivo\, protagonisti delle leggendarie evoluzioni andate in scena nello spettacolo Toruk del Cirque du Soleil\, il dialogo fra il mondo degli aquiloni e quello del nouveau cirque si esprime al suo massimo grazie all’introduzione della nuova attrazione di quest’anno: la Flying Circus Arena\, una grande arena per lo spettacolo all’aperto\, collocata all’interno del Villaggio del Festival sulla spiaggia per ospitare una rassegna di spettacoli dal vivo per grandi e bambini che prevede fra gli altri Circo El Grito\, L’abile teatro\, Duo Caos e Simone Romanò. \nAnticipiamo che la celebrazione del sodalizio tra aquiloni e circo contemporaneo si estenderà ulteriormente anche grazie alla mostra di aquiloni dipinti dell’ideatore di ARTEVENTO Claudio Capelli nell’ambito del Festival Grain du Ciel\, ambientato a Montreal in Canada\, nel polo culturale e di sviluppo sostenibile di Tohu\, fulcro proprio della Citè des arts du cirque.  I ritratti per volare di Capelli\, esito di una sperimentazione che trova la sua origine nella collezione The Hague Air Gallery in mostra al Magazzino del Sale\, approderanno nella “mecca del circo” nell’agosto 2026\, in concomitanza con il Festival Grain De Ciel\, per rimanervi poi esposti per tre mesi. \nIl programma completo di ARTEVENTO CERVIA sarà consultabile sul sito della manifestazione: https://artevento.com/ \nINFORMAZIONI UTILI \nDOVE: Cervia – Spiaggia di Pinarella\, Magazzino del Sale e altre location \nQUANDO: \nDal 4 Aprile al 3 Maggio*  \nMostra “The Hague Air Gallery – Vento Dipinto” \nMagazzino del Sale Torre \n\nDal 4 al 19 Aprile aperto nei Festivi e prefestivi\nDal 23 Aprile al 3 Maggio aperto tutti i giorni\n\nDal 23 Aprile al 3 Maggio \n46° ARTEVENTO Festival Internazionale dell’Aquilone \nSpiaggia di Pinarella\, Magazzino del Sale e altre location \n25 Aprile  \nVolo Notturno \n26 Aprile  \nCerimonia delle Bandiere \nSpiaggia di Pinarella \nDal 27 al 29 Aprile  \nWorkshop aquiloni per adulti \n30 Aprile \nARTEVENTO KITE PARADE \nCervia – Magazzino del Sale \nDall’1 al 3 Maggio \nSTACK Cervia’s Cup \nCampionato Italiano di volo acrobatico sportivo \n2 Maggio \nLa Notte dei Miracoli – Spettacolo multidisciplinare \nSpiaggia di Pinarella \nPer prenotazione laboratori: info@artevento.com \n  \nCONTATTI \nSITO: https://artevento.com/ \nFACEBOOK: https://www.facebook.com/festivalaquilonecervia/ \nINSTAGRAM: https://www.instagram.com/artevento_cervia_kite_festival/ \nYOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCCQv-5MAJEy-2DTIF57-6Fw/featured
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SUMMARY:“The Hague Air Gallery – Vento dipinto”: la mostra che Artevento 2026 dedica all’Olanda
DESCRIPTION:Inaugura il 4 aprile al Magazzino del Sale Torre la mostra intitolata “The Hague Air Gallery – Vento dipinto” dedicata all’Olanda\, scelta da ARTEVENTO Festival Internazionale dell’Aquilone per dare il via alla sua 46° edizione. La mostra\, che si avvale del Patrocinio dell’Ambasciata e del Consolato Generale dei Paesi Bassi\, anticiperà\, già nel weekend di Pasqua\, lo storico festival in scena dal 23 aprile al 3 maggio sulla spiaggia di Pinarella. \nLa mostra esibisce\, per la prima volta in Italia\, una straordinaria collezione composta da 17 aquiloni di modello giapponese edo dipinti da pittori olandesi. Presentata per la prima volta in volo sulla spiaggia di Scheveningen (The Hague\, L’Aja) nel 1987\, ricostruisce la genesi di un progetto destinato ad esercitare un impatto decisivo nel panorama artistico internazionale\, promuovendo lo sviluppo di quella corrente dell’environmental art che individua nel vento il proprio interlocutore\, creando una nuova relazione dinamica tra opera\, natura e spettatore. \n  \nORIGINI E STORIA \n  \nLa scelta dei Paesi Bassi come protagonista di questa anteprima artistica non è casuale. Se l’aquilone nasce in Oriente oltre 2.500 anni fa\, è anche attraverso le rotte commerciali olandesi\, che esso giunge stabilmente in Europa. Il contributo dell’Olanda nel fungere da ponte tra Asia e Occidente e trasportare fisicamente l’oggetto dal Giappone e dalla Malesia\, fra il XVI e il XVII secolo\, è tanto importante quanto l’aver successivamente contribuito alla trasformazione dell’aquilone in un medium artistico contemporaneo\, capace di dialogare con le avanguardie occidentali. È proprio nei Paesi Bassi che si concepì per la prima volta in Europa un progetto capace di coniugare la forma tradizionale giapponese dell’edo con il linguaggio pittorico occidentale e con la dimensione ambientale del vento\, dando vita a un’esperienza pionieristica che pochi anni dopo ispirò la European Air Gallery in Inghilterra\, sviluppata con l’intento di coinvolgere artisti provenienti da diversi Paesi europei e trasformare l’aquilone dipinto in simbolo di cooperazione culturale e unità nella diversità. \nLa straordinaria collezione di aquiloni olandesi che verrà esposta al Magazzino del Sale Torre fu sviluppata all’inizio degli anni ‘80\, ed è il risultato tangibile del progetto nato dall’idea originale di Gerard Van der Loo\, fondatore dello storico negozio Vlieger Op\, e di Els Lubbers. Il loro intento era di rendere tangibile il nesso tra oggetto aquilone ed espressione pittorica\, già implicito nelle pratiche artigianali tradizionali di Cina e Giappone\, in una visione concettualmente nuova. Grazie alla partecipazione di un gruppo di pittori olandesi nell’esperimento\, la vela dell’aquilone si trasformò in una vera e propria tela e il cielo divenne uno spazio pubblico e dinamico\, capace di accogliere l’opera d’arte in dialogo diretto con la natura e con lo spettatore. \nPer la realizzazione delle vele\, Van der Loo si avvalse dell’esperienza tecnica dei membri dell’Holland Kite Team\, coinvolgendoli nella messa a punto di una interpretazione del tradizionale aquilone giapponese adatto al progetto. Guidò personalmente la squadra di costruttori nella definizione delle “tele volanti”\, coordinando ricerca tecnica e sperimentazione sui materiali. Van der Loo prestò particolare attenzione ai materiali pittorici\, poiché il colore scelto avrebbe dovuto affrontare la sfida di un supporto complesso come il tessuto sintetico\, adottato al posto della tradizionale carta washi giapponese. Insieme a Els Lubbers mise\, inoltre\, a punto un sofisticato sistema di pilotaggio composto da 17 cavi di trattenuta lunghi 30 metri per ciascuna opera\, permettendo il controllo stabile delle vele dipinte durante l’esposizione aerea. \n  \nChiamati a misurarsi con una sfida inedita\, gli artisti olandesi coinvolti si confrontarono non solo con un supporto completamente nuovo\, ma soprattutto con un diverso contesto espositivo: il cielo. Ciò li spinse a ripensare profondamente la propria pratica\, interrogandosi sulla percezione dell’opera a distanza\, sulla sua leggibilità nello spazio aperto e sul dialogo imprescindibile con il vento\, divenuto parte integrante del processo creativo. Gerard Van der Loo e Els Lubbers anticiparono di due anni il celebre progetto “Immagini per il Cielo” promosso dal Goethe-Institut di Osaka\, al quale parteciparono artisti di fama internazionale come Robert Rauschenberg e Mimmo Paladino. \n  \nDALL’IDEA AL VOLO: IL PRIMO VERNISSAGE NEL CIELO DELLA STORIA \nDopo anni di meticolosa sperimentazione\, nel 1987\, The Hague Air Gallery vede per la prima volta la luce e prende letteralmente il volo sulla spiaggia di Scheveningen all’Aia. Si tratta del PRIMO VERNISSAGE NEL CIELO DELLA STORIA\, attraverso il quale Gerard Van del Loo inaugura un nuovo concetto di esposizione dinamica e collettiva di aquiloni d’arte\, con l’obiettivo di trasformare il cielo in una galleria pubblica\, spazio democratico di fruizione accessibile. L’esposizione delle opere si configura in una performance che fa dell’accettazione dell’imprevedibilità delle forze della natura da parte dell’artista un elemento imprescindibile e determinante nel coinvolgimento immersivo dello spettatore. \nLa scelta di aprire il 46° anno di iniziative legate al più longevo Festival Internazionale dell’Aquilone del mondo proprio con il recupero di questa collezione olandese e con il suo debutto in una sede museale in collaborazione con Holland Kite Team esprime la visione della curatrice Caterina Capelli\, Art Director di ARTEVENTO\, e anticipa gli appuntamenti che renderanno il 2026 un anno decisivo nel suo percorso\, che culminerà con l’inaugurazione del centro di formazione permanente Museo dell’Aquilone il prossimo autunno.   Nominata interlocutrice dell’ICPI del Ministero della Cultura per il progetto sull’aquilone come patrimonio immateriale dell’umanità in qualità di “testimone vivente” – per il merito di tramandare il festival come un dispositivo di salvaguardia e scambio di pratiche e saperi oltre che come principale presidio internazionale per la promozione dell’arte eolica – Capelli intende restituire visibilità ad una straordinaria collezione d’aquiloni dipinti rimasta a lungo nell’oblio\,  omaggiare Gerard Van der Loo e Els Lubbers come precursori dell’environmental art e attribuire a The Hague Air Gallery il giusto valore\, riconoscendone il merito di rappresentare una pietra miliare nella storia del Movimento dell’Arte Eolica. \nL’omaggio a Gerard van der Loo assume un significato particolarmente prezioso\, rafforzando il legame con l’Olanda anche in merito al progetto di salvaguardia del patrimonio promosso da ARTEVENTO. Il 2026\, infatti\, segna anche l’acquisizione\, da parte del Museo dell’Aquilone\, della collezione di opere etniche appartenute a Van der Loo\, scomparso nel 2002. Quello stesso anno\, sono state esposte al Tropenmuseum di Amsterdam e oggi donate a Caterina Capelli\, a supporto del suo progetto di testimone vivente dal designer e aquilonista Stephen Versteegh\, che continua nei Paesi Bassi l’avventura dell’Holland Kite Team. \nARTEVENTO 2026 invita\, così\, il pubblico internazionale a vivere un’esperienza unica\, dove la storia dell’arte eolica incontra il presente e dove il cielo\, da sempre simbolo di libertà\, diventa ancora una volta spazio condiviso di creatività\, dialogo e unità tra culture diverse. \n  \nIl programma completo di ARTEVENTO CERVIA sarà consultabile sul sito della manifestazione: https://artevento.com/
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SUMMARY:Emergency: Trovare le parole
DESCRIPTION:Il 9 e il 16 aprile prosegue a Casa EMERGENCY\, in via Santa Croce 19\, a Milano\, la rassegna culturale “Trovare le parole. Dialoghi per R1PUD1ARE la guerra”.\n \nLa rassegna\, iniziata a marzo con una serie di appuntamenti che hanno coinvolto autori\, professionisti del mondo dell’informazione\, docenti e operatori di EMERGENCY\, proseguirà ad aprile con altri due incontri\, per ispirare\, attraverso la cultura\, l’impegno di ogni persona a costruire una società più giusta e senza guerra.\n\nI due appuntamenti affronteranno temi centrali dell’attuale scenario geopolitico: da un lato\, un approfondimento sul conflitto in Ucraina\, una guerra che dura da oltre quattro anni e che sarà raccontata anche attraverso l’esperienza umanitaria di EMERGENCY; dall’altro\, una riflessione su come la crescente radicalizzazione del linguaggio nella sfera mediatica e nel dibattito pubblico\, stia contribuendo a diffondere e rendere sempre più accettabile l’idea di una “guerra giusta”.\n\nGiovedì 9 aprile alle ore 19.00 Marta Serafini\, giornalista e inviata di esteri de Il Corriere della Sera presenterà il libro Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina (Fuoriscena 2026).  Nel libro si ripercorrono le origini e lo sviluppo del conflitto tra Russia e Ucraina\, a partire dalle proteste di Maidan del 2013-2014 fino alla guerra su larga scala iniziata nel 2022\, mostrando il legame tra la resistenza ucraina e il destino dell’Europa. Attraverso un inquadramento storico e geopolitico degli eventi\, con analisi e testimonianze dirette\, vengono esplorate le recenti evoluzioni e le conseguenze del conflitto\, mettendo in luce come la guerra abbia trasformato le vite\, le città e la memoria collettiva. L’incontro sarà inoltre occasione per confrontarsi sul recente report di EMERGENCY\, “Care and Community in Wartime”\, sulla guerra in Ucraina. Insieme all’autrice\, parteciperanno all’incontro Alessandro Lamberti\, referente medico delle cure primarie di EMERGENCY e Alessio Maurizi\, conduttore radiofonico di Effetto Giorno di Radio24\, moderatore dell’incontro.\n \nLa rassegna si chiuderà giovedì 16 aprile alle ore 19.00 con la presentazione del libro Disarmare il discorso. Sulla militarizzazione del linguaggio di Federico Faloppa (effequ 2026)\, professore di Language and discrimination\, University of Reading (UK). L’autore affronta il tema del linguaggio pubblico e mediatico che\, a partire dalla pandemia del 2020\, si è progressivamente militarizzato\, riportando nel discorso quotidiano scenari e categorie tipiche della guerra. Anche parole e posizioni un tempo condivise\, come il pacifismo\, diventano oggi oggetto di conflitto\, mentre la logica del “noi contro loro” si estende sempre a più livelli del dibattito pubblico.  In questo contesto emerge l’urgenza di ripensare il linguaggio per restituire spazio al dialogo e alla convivenza e per immaginare alternative all’attuale polarizzazione. A dialogare con l’autore ci sarà Claudio Jampaglia\, giornalista di Radio Popolare.
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SUMMARY:Blue Baroque - Personale di Piero Campanini
DESCRIPTION:Il progetto artistico Blue Baroque nasce da interrogativi antichi quanto l’uomo: da dove veniamo? quale forza ha generato la vita? quale linguaggio può raccontare il mistero?\nAttraverso le sue opere\, Piero Campanini intraprende un viaggio alle origini dell’esistenza e dei suoi simboli più profondi\, una ricerca personale che mette in dialogo mito spiritualità e scienza.\nLe grandi narrazioni della Genesi e della mitologia\, confrontate con la teoria della selezione naturale scientifica elaborata da Charles Darwin\, ridefiniscono il modo in cui comprendiamo l’evoluzione. Sono visioni apparentemente distanti ma accomunate dal medesimo obiettivo: dare forma all’inspiegabile.\n\nPresente l’artista all’inaugurazione\, Martedì 14 dalle h\, 18.30
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SUMMARY:Codici e Seni – mostra collettiva a cura di Silvia Ceffa
DESCRIPTION:L’esposizione nasce dall’idea di indagare il rapporto tra linguaggio\, simbolo e\nidentità visiva attraverso percorsi artistici differenti ma accomunati da una riflessione\nsul segno come forma primaria di comunicazione. “Codici e Segni” mette in\ndialogo sensibilità\, tecniche e visioni contemporanee attraversano pittura\, materia\,\ngesto e ricerca concettuale.\nLa mostra riunisce le opere di:\nMariapace Gritti Morlacchi\, Giuseppe Pavia\, Piero Bertalli\, Stefan Velund\, Letizia\nOmodeo Salè\, Rosella De Cicco\, Claudio Donghi\, Elena Rizzardi\, Rudy Di Pasquale\,\nMarcello Manca\, Melina Merlino\, Franco Pulacini\, Gianluigi Serravalli\, Rosella\nTapella\, Mariam Cremades e Romano Campalani.\nAttraverso una pluralità di linguaggi artistici\, il percorso espositivo invita il pubblico a\nriflettere sul significato del codice – inteso come struttura\, traccia\, memoria e\ninterpretazione – e sul segno quale espressione immediata dell’esperienza umana\ne creativa.\nLa collettiva si propone come uno spazio aperto di confronto tra artisti e visitatori\,\ndove l’arte contemporanea diventa occasione di dialogo e lettura del presente.
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SUMMARY:Dalla Soglia del Visibile ai Soft Cores: la Vibrazione del Presente –  Luca Bonfanti
DESCRIPTION:Il percorso espositivo di Luca Bonfanti si configura come un viaggio filosofico e materico\nattraverso gli strati della percezione\, un’indagine profonda sul confine tra ciò che è\nmanifesto e ciò che si cela nel profondo del nostro sentire. La mostra delinea una vera e\npropria parabola ascendente: un cammino che parte dall’assoluta sottrazione interiore\nper approdare all’esplosione vibrante e sensoriale della contemporaneità.\nIl punto di partenza spirituale è affidato ai Silenti / RGB. Questi lavori\, che costituiscono il\ncuore della ricerca presentata nella sua mostra personale alla Fondazione Stelline nel\n2023-2024\, operano attraverso la poetica del “togliere”. Sono monocromi totali in cui\nl’artista azzera il rumore del mondo attraverso la triade cromatica e alchemica della\npittura: il Rosso\, il Giallo e il Blu. Il silenzio visivo diventa qui uno spazio di meditazione pura\,\nun vuoto fertile in cui l’osservatore è costretto a guardarsi dentro\, spogliandosi del\nsuperfluo attraverso un profondo percorso di sottrazione interiore.\nDa questa purificazione intima si giunge alla soglia dei Fringe. Se i Silenti erano l’invisibile e\nl’essenza\, i Fringe rappresentano il limite\, la frangia\, il confine esatto in cui la percezione si\nfa complessa. Le superfici si stratificano e si sovrappongono. I Fringe sono finestre liminali\nche raccontano la nostra costante tensione verso il superamento del limite\, il tentativo di\ncogliere ciò che sta oltre il velo della realtà ordinaria.\nQuesto lungo cammino di svelamento trova il suo culmine e il suo massimo peso specifico\nnell’attualità dirompente delle Vibe-flavored Candy. Definite dall’artista come veri e propri\nSoft Cores\, queste opere polimateriche introducono l’estetica del morbido\, del sinuoso\, di\nun’attrazione quasi ipnotica che stimola simultaneamente il vedere e il sentire. In esse\nrisiede il concetto archetipico e vitale della dualità: ciò che all’occhio appare rigido\,\nsolido e tagliente\, rivela in realtà una natura morbida\, duttile\, accogliente. È la\ncontraddizione stessa dell’esistenza e dell’attualità. Sotto le sembianze di un seducente\nfeticcio Pop – accattivante\, lucido e gommoso – si nasconde una profonda energia\nuniversale e una critica sottile alla cecità del nostro tempo. Le Candy sono nuclei vibranti\ndi risveglio collettivo: dal silenzio dell’anima alla densità della materia\, Bonfanti ci\nriconnette\, infine\, con la linfa vitale e profonda del presente
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SUMMARY:SALON PRIMO 2026
DESCRIPTION:“Mi ricordo\, nel 1994\, da studente di Brera\, di aver fatto l’esposizione Salon Primo; in\nquesta occasione gli studenti dell’Accademia esponevano per la prima volta in una\nGalleria.\nPresentai i miei lavori allo Studio Invernizzi. Mi ricordo l’emozione\, la tensione ma anche la\nfelicità di quella piccola mostra.\nAdesso\, che dell’Accademia di Brera sono professore di Pittura\, grazie alla diponibilità\ndell’amico Andrea Colombo e della sua iKonica Art Gallery di Milano e con il Patrocinio\ndell’Accademia di Belle Arti di Brera\, ho deciso di ricambiare\, di dare l’opportunità agli\nstudenti più talentuosi e preparati di “rompere il ghiaccio”.\nSono i miei “ragazzi e ragazze”\, con cui abbiamo lavorato per tre anni\, sono bravi\, sono\nseri nel lavoro e hanno talento. Come tutti hanno bisogno di occasioni per emergere e di\nvisibilità.\nDa tempo con Andrea giravamo intorno a questa idea e finalmente i nostri entusiasmi\nhanno generato questa prima iniziativa nel Giugno del 2025 e\, con assoluto piacere\, la\nripetiamo il prossimo venerdì 12 Giugno 2026 al fine di presentare giovani artisti validi\,\navvicinare nuovi collezionisti\, aprire una nuova porta alla pittura\, al dialogo e alla cultura\nin città”
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SUMMARY:Contemporary Art in Milano
DESCRIPTION:Mostra collettiva internazionale realizzata in collaborazione con la Patricia\nCancelo Art Gallery BCN.\nL’esposizione\, che si terrà dal 10 al 18 luglio\, vedrà il suo momento inaugurale con il\nVernissage di sabato 11 luglio a partire dalle ore 17.30\, con ingresso libero per il\npubblico.\nCurata da Patricia Cancelo\, la mostra offre un affascinante spaccato sull’arte\ncontemporanea globale\, riunendo le ricerche di otto artisti provenienti da diversi\nbackground culturali. Il percorso espositivo si articola attraverso una varietà di\nlinguaggi espressivi e stili\, spaziando dalla pittura alla scultura\, per esplorare le\nmolteplici sfaccettature della creatività odierna.\nSotto la guida critica della curatrice\, l’evento si propone come un punto di\nincontro e di confronto culturale\, dove la pluralità delle voci artistiche si fonde in\nun racconto visivo unico e coerente.\nGli otto artisti protagonisti di questo dialogo visivo sono:\nEkaterina Zag – Neus Pino – Esperanza García – Camilla Fransrud – Carmen\nCarrasco – Enrique Sama – Joanmanel Matas – Priya Selvarasa
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SUMMARY:Collettiva 04/BLUE
DESCRIPTION:mostra collettiva a cura di Giacomo Gentilcore. \nL’esposizione presenterà i lavori di 22 artisti\, legati dal comune riferimento del colore blu\, creando un dialogo visivo immediato tra opere di linguaggi e stili anche molto distanti. \nIl vernissage si terrà martedì 1 Settembre alle ore 18:00 presso la sede della nostra galleria in via Nicola Antonio Porpora 16/A.
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SUMMARY:Milan Art Exhibtion
DESCRIPTION:Come tutti gli anni l’organizzatore riunisce artisti di varia provenienza (Corea\, Giappone\, Slovacchia\, Germania\, Italia\, Francia) che accompagna in un percorso espositivo che vede le proprie tappe a Roma\, Firenze\, Milano e Venezia. \nUna formula questa che trova riscontro da parte degli artisti che hanno l’opportunità di conoscere nuove estimatori del pubblico che ha l’opportunità di entrare in contatto con linguaggi artisti anche molto lontani dalla nostra tradizione.
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SUMMARY:Liminal: between reality and the virtual” & “When the earth speaks from Texas to Milan
DESCRIPTION:La galleria presenta una stimolante doppia esposizione: \n“Liminal: between reality and the virtual”: Una mostra collettiva che esplora il confine tra realtà e virtuale attraverso la fotografia\, le creazioni digitali e l’uso dell’intelligenza artificiale\, con opere di artisti come Anne Avaux\, Carme Gotsens\, Boxados Ruiz\, Oriol Puigdomenech\, Giorgia Art\, Antonio Aguirre\, Dimitrios Paterakis\, Incertagloria\, Mireia Norberto e Arnau Tasies.\n“When the Earth Speaks from Texas to Milan”: La personale dell’artista Marjorie Parker\, che porta in galleria i suoi intensi scatti incentrati sui suggestivi e lontani paesaggi texani
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SUMMARY:Simona Cavallari - Dialogo di una prostituta con un suo cliente di Dacia Maraini
DESCRIPTION:Lo spettacolo in programma a Modena (Teatro Michelangelo) il 29 aprile 2025 è stato posticipato al 7 maggio 2026 ore 21.00. I biglietti già acquistati rimangono validi per la nuova data.
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SUMMARY:Mozart: Lortie - Concerti K414\, K491
DESCRIPTION:Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)\nFantasia per pianoforte in Do minore K475\,\nConcerto per pianoforte n. 12 in La maggiore K414\nConcerto per pianoforte n. 24 in Do minore K491 \npianoforte concertatore Louis Lortie\nOrchestra I Pomeriggi Musicali
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SUMMARY:Carlo Buccirosso - Qualcosa è andato storto
DESCRIPTION:Corrado Postiglione\, avvocato di provincia e zio pasticcione\, si ritrova al centro di una guerra familiare tragicomica\, scatenata dall’eredità della madre malata. Tra cavilli legali\, affetti complicati e alleanze instabili\, affronta il caso più difficile: la sua stessa famiglia. Una commedia amara e brillante sulle nevrosi domestiche e sulle verità che non si vogliono dire\, con una domanda che pesa su tutto: si può vincere senza perdersi?
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SUMMARY:EMERGENCY: Trovare le parole
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 16 APRILE A CASA EMERGENCY PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DISARMARE IL DISCORSO. SULLA MILITARIZZAZIONE DEL LINGUAGGIO” DI FEDERICO FALOPPA\n \nIN VIA SANTA CROCE 19\, PROSEGUE LA RASSEGNA\n“TROVARE LE PAROLE”\n\nGiovedì 16 aprile alle ore 19.00\, a Casa EMERGENCY\, in via Santa Croce 19\, prosegue l’edizione primaverile della rassegna culturale “Trovare le parole. Dialoghi per R1PUD1ARE la guerra” con la presentazione del libro Disarmare il discorso. Sulla militarizzazione del linguaggio di Federico Faloppa\, (effequ 2026)\, professore di Language and discrimination\, University of Reading (UK). \n\n\nL’autore dialogherà con Claudio Jampaglia\, giornalista di Radio Popolare\, sul tema della militarizzazione del linguaggio nella sfera mediatica e nel dibattito pubblico\, e sui processi che\, soprattutto dagli anni della pandemia\, hanno progressivamente riportato nel discorso quotidiano scenari e categorie tipiche della guerra.\nFaloppa nel suo libro tratteggia una società sempre più polarizzata\, dove anche parole e posizioni un tempo condivise\, come il pacifismo\, diventano oggetto di conflitto\, mentre la logica del “noi contro loro” si estende sempre di più nel dibattito pubblico\, escludendo di fatto chi si discosta dal pensiero predominante. In questo contesto\, l’autore individua però anche un modo di ripensare il linguaggio per immaginare alternative e riappropriarsi delle parole\, restituendo spazio al dialogo e alla convivenza.\n\nPer rimanere aggiornati sulla rassegna “Trovare le parole” è possibile consultare il sito: www.emergency.it/trovareleparole\n \nTutti gli incontri sono gratuiti con prenotazione consigliata.\nPer riservare un posto: www.emergency.it/trovareleparole\n\n \nFederico Faloppa insegna Storia della lingua italiana e Sociolinguistica nel Dipartimento di Lingue moderne dell’Università di Reading. Impegnato particolarmente nello studio degli stereotipi etnici e della costruzione linguistica della diversità\, tra le sue pubblicazioni Lessico e alterità. La formulazione del diverso (2000)\, Razzisti a parole (per tacer dei fatti) (2011)\, Brevi lezioni sul linguaggio (2019)\, #Odio. Manuale di resistenza alla violenza delle parole (2020) e Sbiancare un etiope. La costruzione di un immaginario razzista (2022). Per effequ ha raccontato la parola ODIO nella collana di linguistica per bambini Scatoline.\n\n \nClaudio Jampaglia lavora a Radio Popolare\, precedentemente è stato caporedattore a Diario e Liberazione e giornalista freelance per diverse testate radiofoniche\, tv e di carta stampata. È autore di podcast\, documentari\, web-documentari\, ha scritto e curato diversi libri per Feltrinelli e Ponte alle Grazie. Ha partecipato come comunicatore e militante a diversi movimenti\, dal referendum per l’acqua al Forum sociale europeo del 2003 a quello mondiale del 2001\, al Genoa Social Forum e prima ancora all’associazione internazionale Attac!\n 
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SUMMARY:Tortoise
DESCRIPTION:Considerati tra i gruppi più influenti degli ultimi quarant’anni\, i Tortoise tornano finalmente in Italia con un tour a supporto del nuovo album Touch\, uscito lo scorso 24 ottobre 2025. \nDopo il primo annuncio\, la data di Perugia ha registrato il tutto esaurito con oltre due mesi di anticipo\, confermando il forte entusiasmo e l’attesa del pubblico per la band di Chicago. Sull’onda di questo straordinario riscontro\, il gruppo annuncia ora due nuovi appuntamenti ad aprile: il 17 alla Santeria Toscana 31 di Milano e il 18 al Link 2.0 di Bologna. \nCelebri per le loro performance dal vivo\, definite da Rolling Stone come “un miracolo di precisione e libertà”\, dopo quasi dieci anni dall’ultima tournée\, i Tortoise tornano sui palchi europei con una nuova produzione scenica\, per tre concerti italiani che promettono di essere esperienze sonore e visive irripetibili. \nPubblicato da International Anthem e Nonesuch Records\, Touch\, segna il primo lavoro in studio dal 2016 e rappresenta una nuova fase per il gruppo di Chicago\, da sempre in bilico tra sperimentazione e forma canzone. Il disco è stato anticipato dai singoli Oganesson – definito dal New York Times “un brano funk in 7/4 dal sapore da spy-movie” – e Layered Presence\, che Pitchfork descrive come “un esercizio di tensione che unisce pulsazione ipnotica e melodia in costante ricerca”.\nSin dagli anni ’90\, i Tortoise hanno ridefinito le coordinate della musica strumentale contemporanea\, fondendo post-rock\, elettronica\, jazz\, dub e minimalismo con un approccio radicalmente collettivo. Album come Millions Now Living Will Never Die (1996)\, TNT (1998) e Standards (2001) sono diventati pietre miliari\, capaci di influenzare generazioni di artisti.\nCome scrive Pitchfork\, “Tortoise è il punto di convergenza di decine di progetti e suoni diversi — un’entità che si muove liberamente\, guidata da molte mani ma senza un unico centro”. \nPer il Chicago Tribune\, la loro musica è “mood music che rifiuta di restare sullo sfondo\, tanto invitante quanto stimolante”.\nRegistrato tra Los Angeles\, Portland e Chicago\, Touch è il risultato di una nuova fase creativa per i cinque membri del gruppo – Dan Bitney\, John Herndon\, Douglas McCombs\, John McEntire e Jeff Parker – oggi sparsi tra le tre città. Il disco alterna momenti di eleganza jazz e tensione krautrock a visioni cinematiche e groove elettronici dal tocco umano. Un suono che\, come sempre per i Tortoise\, è un puzzle da assaporare più che da decifrare.
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SUMMARY:Break Free
DESCRIPTION:La miglior tribute band europea torna in scena per riportare sul palco l’energia e la magia della band di Freddie Mercury con uno show spettacolare\, curato nei minimi dettagli. Con costumi fedeli agli originali\, una scenografia immersiva e un sound incredibilmente vicino a quello della leggendaria band britannica\, i Break Free faranno rivivere i più grandi successi dei Queen: da Bohemian Rhapsody a We Will Rock You\, da Somebody to Love a Radio Ga Ga\, ogni brano è eseguito con passione e maestria\, regalando al pubblico un viaggio indimenticabile attraverso la storia di una delle band più iconiche di tutti i tempi.
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SUMMARY:Mi ritorna in mente - Mario Giordano e Pierluigi Paragone
DESCRIPTION:Scritto e recitato da: \nMario Giordano e Gianluigi Paragone\nRegia- Rinaldo Gaspari \n Mario Giordano e Gianluigi Paragone per la prima volta insieme per uno spettacolo teatrale contro il politicamente corretto e contro il modernamente corrotto.\nUno spettacolo fatto di ricordi\, di monologhi serrati e di inserti musicali dove l’identità e gli insegnamenti dei nonni acquistano una nuova vitalità in contrasto con chi parla di fluidità sessuale\, contaminazioni religiose e culturali. \nGiordano e Paragone insieme per denunciare chi sta spostando gli interessi verso la finanza a scapito dell’economia reale (i mega profitti realizzati tagliando posti di lavoro); insieme per sbugiardare chi ha snaturato la sanità “prendendosi cura” degli interessi e non dei malati; insieme per puntare l’indice contro chi ci vuole convincere che il cibo italiano valga quanto quello sintetico. \nUno spettacolo potente che lascerà il segno.
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LOCATION:Firenze\, Via Delle Cascine\, 41 Via Delle Cascine\, 41\, Firenze\, Italy\, Firenze
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SUMMARY:Chiara Becchimanzi
DESCRIPTION:Terapia intensiva – Beata ignoranza è il terzo e conclusivo capitolo della trilogia comica di Chiara Becchimanzi\, dopo Terapia di gruppo e Terapia d’urto – Dio Patria e Famiglia. In questo monologo\, l’artista affronta con ironia e profondità i paradossi dell’ignoranza\, esplorando come la mancanza di consapevolezza influenzi le nostre vite e relazioni.Attrice\, autrice e stand-up comedian\, Chiara Becchimanzi ha costruito una carriera poliedrica\, combinando teatro\, comicità e impegno sociale. Con Terapia intensiva\, invita il pubblico a riflettere e ridere sulle contraddizioni della nostra epoca\, offrendo uno spettacolo che è al contempo divertente e stimolante.Terapia intensiva – Beata ignoranza è un’esperienza teatrale che unisce comicità e riflessione\, offrendo al pubblico l’opportunità di esplorare temi profondi attraverso la lente dell’umorismo.
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SUMMARY:WEC - 6 Hours of Imola - VENERDI
DESCRIPTION:Il FIA WEC World Endurance Championship torna a Imola! Dal 17 al 19 aprile 2026\, le colline romagnole ospitano la spettacolare 6 Hours of Imola: tre giorni di pura adrenalina con Hypercar e LMGT3 in azione sul leggendario tracciato dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.Velocità\, strategia e adrenalina\, dentro e fuori la pista. Nella Fan Zone: Dj set\, simulatori\, sessioni autografi con i piloti\, street food e tanto divertimento. Vivi l’endurance mondiale nel cuore della Motor Valley. Un weekend imperdibile per ogni appassionato di motorsport! \nHospitality Endurance Club \nSituato sopra la terrazza box\, l’Endurance Club offre un’esclusiva esperienza in una lounge progettata per veri appassionati di motorsport che cercano buon cibo\, comfort e un punto di vista privilegiato sulla pista e sulla pit lane\, vivendo in prima persona anche i pit stop. \nAccesso esclusivo alla lounge: Rilassati in un’elegante e sofisticata lounge\, che combina perfettamente stile e dinamicità\, incontrando altri appassionati come te. Ospitalità premium: Goditi una selezione gourmet di cibi e bevande incluso prosecco e selezione di vini\, curata nei minimi dettagli per un pubblico esclusivo dalle 9:00 alle 18:00 \nAccesso al paddock e alla pit walk: Vivi l’emozione di accedere al paddock e alla pit walk\, incluso l’attesissimo momento della sessione autografi con i tuoi piloti preferiti!-Where dreams are driven- \n*Maggiori informazioni verranno inviate automaticamente all’avvicinarsi dell’evento all’indirizzo mail indicato in fase di prenotazione.1 Pass parcheggio incluso con un ordine minimo di 4 pass.
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LOCATION:Imola\, Piazza Ayrton Senna da Silva\, 1 Piazza Ayrton Senna da Silva\, 1\, Imola\, Italy\, Bologna
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SUMMARY:Blanco
DESCRIPTION:BLANCO annuncia “Il primo tour nei palazzetti”\, prodotto e organizzato da Friends & Partners e Vivo Concerti: Riccardo è pronto a tornare sul palco con uno show estremamente intenso che lo porterà nei palasport di tutta Italia tra aprile e maggio 2026. \nBLANCO si prepara a portare dal vivo l’energia cruda e la fragilità spietata che caratterizzano la nuova fase del suo percorso musicale inaugurata\, con la direzione artistica di Stefano Clessi (Eclectic Music Group)\, dall’enorme successo di “Piangere a 90” – affermatosi in pochi giorni come il più grande ritorno discografico dell’anno raggiungendo il #1 posto in classifica FIMI/GfK\, in classifica radio ufficiale Earone e sulle piattaforme di streaming – e proseguita poi con l’uscita di “Maledetta rabbia”\, nuovo singolo dalle sonorità dirette e trascinanti tra energie estive e tempeste interiori. \nLe date:17 aprile 2026 Jesolo (Ve)\, Palazzo Del Turismo20 aprile 2026 Firenze\, Nelson Mandela Forum23 aprile 2026 Padova\, Kioene Arena25 aprile 2026 Torino\, Inalpi Arena29\, 30 aprile 2026 Roma\, Palazzo Dello Sport2\, 3 maggio 2026 Bari\, Palaflorio5 maggio 2026 Eboli (Sa)\, Palasele6 maggio 2026 Napoli\, Palapartenope8 maggio 2026 Bologna\, Unipol Arena11 e 13 maggio 2026 Milano\, Unipol Forum16 maggio 2026 Pesaro\, Palavitrifrigo
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LOCATION:Jesolo\, Piazza Brescia\, 11 Piazza Brescia\, 11\, Jesolo\, Italy\, Venezia
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SUMMARY:Super
DESCRIPTION:SUPER CON Enzo Casertano Beatrice FaziGiuseppe Cantore Alessandra MericoE con la partecipazione straordinaria di Gianni Ferreri \nSuper è la storia di alcuni supereroi che non ce l’hanno fatta: “Strongman” e “BigMaind”\, esseri straordinari che in gioventù hanno combattuto al fianco di Superman e altri grandi eroi\, grazie al loro talento e i loro poteri\, hanno vissuto un breve periodo di fama\, ma che poi\, per incostanza e pigrizia\, hanno perso i loro privilegi e il loro posto nell’Olimpo dei Super. \nOra si ritrovano invecchiati a vivere insieme nel covo\, ormai decadente\, venduto\, per problemi economici\, ad Antonella\, la figlia di Ben Grimm “La Cosa” dei Fantastici Quattro. La nuova proprietaria è innamorata di BigMaind\, gli perdona i mesi di affitto arretrati\, ma non è corrisposta.I due super-amici riescono a sbarcare il lunario grazie a qualche azione eroica di poca rilevanza e alla pensione d’invalidità dell’Inps presa con l’inganno. \nPer provare a rimettersi in sesto economicamente e a recuperare una immagine pubblica\, deci- dono di richiamare altri Super in disarmo e tornare in azione; il primo che risponde alla chiamata è “Fastman” che non corre più veloce come un tempo e si è dato alla fotografia. \nA dare una svolta alle loro vite sarà l’incontro con “Superchic”\, una supereroina moderna\, desi- derosa di imparare il mestiere da quelli della vecchia guardia\, e che ha un notevole seguito sui social. \nL’eroina giusta per tornare a vivere tutti sulla cresta dell’onda. Vecchio e nuovo mondo si con- frontano con risultati esilaranti e al tempo stesso patetici. \nFinché un giorno questi sgangherati supereroi si troveranno davvero a dover salvare la Terra\, ce la faranno?
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SUMMARY:Trappola mortale
DESCRIPTION:Spettacolo nel quale ci troviamo immersi nella crisi creativa di un autore teatrale. Pur di non perdere il successo il protagonista decide di impossessarsi dell’opera di una giovane scrittrice di talento che gli ha inviato un manoscritto. Il progetto è di uccidere la donna. Ma il gioco perverso non ha soluzioni positive\, alla fine la vanità dell’uomo e la mancanza di amore schiacciano i personaggi in un labirinto senza uscita. Puntando su una recitazione ed una scenografia naturalistiche\, la regia ha costruito un thriller complesso\, ricco di divertimento e suspense\, capace di mantenere alta l’attenzione.
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SUMMARY:Il misantropo
DESCRIPTION:Andrée Shammah torna a Molière con Il misantropo\, una storia d’amore\, un amore-possesso\, una nevrosi. Un tema moderno come non mai. Un’edizione fresca dell’opera\, un lavoro a sei mani tra Andrée Ruth Shammah\, Luca Micheletti e Valerio Magrelli\, incentrato sull’elogio semantico della parola e della sua musicalità. Protagonista è Fausto Cabra: un Alceste\, qui in costume\, scuro\, al centro di un mondo popolato da personaggi vestiti nella stessa foggia ma in colori pastello diversi tra loro\, a simboleggiare una società variegata nella forma ma omologata nella sostanza. \nAccanto a lui una straordinaria compagnia. In scena c’è la “disperata vitalità” di un uomo solo davanti al potere\, solo davanti ai benpensanti. L’uomo folle che è deriso dalla società\, ma in realtà è l’unico capace di cogliere la follia di chi lo circonda. Vorrebbe isolarsi nei suoi ideali ma la sua amata non è disposta a seguirlo. È la commedia dell’impossibilità di esprimersi liberamente quando si è preda delle passioni. Un dramma comico e umanissimo\, commovente e feroce\, sull’incomunicabilità e sul corto circuito terribile e risibile che genera. \n“Un omaggio a Molière\, un omaggio al piacere di ascoltare le sue parole. Da questo nasce la mia volontà di mettere in scena Il misantropo . Le prime battute vengono volutamente dette senza sipario per non dividere la scena dalle parole. Volevo andare all’essenza del testo\, liberarlo di tutti gli orpelli e accompagnare lo spettatore al piacere dell’ascolto senza distrazioni. \nNon c’è volontà di giudizio; nessuno ha ragione\, nessuno ha torto\, la trama stessa si compone dall’evoluzione delle posizioni di ciascun personaggio. E credo stia proprio in quest’assenza di giudizio e nell’esplorazione dei diversi punti di vista la vera essenza del Teatro\, e dunque il mio omaggio a uno dei più grandi autori di tutti i tempi”. – (Andrée Shammah)
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SUMMARY:Gaia
DESCRIPTION:Gaia torna dal vivo al Fabrique di Milano! La cantante è pronta a portare sul palco l’energia e la sensualità del suo ultimo album\, “Rosa dei Venti”.
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