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SUMMARY:SALON PRIMO 2026
DESCRIPTION:“Mi ricordo\, nel 1994\, da studente di Brera\, di aver fatto l’esposizione Salon Primo; in\nquesta occasione gli studenti dell’Accademia esponevano per la prima volta in una\nGalleria.\nPresentai i miei lavori allo Studio Invernizzi. Mi ricordo l’emozione\, la tensione ma anche la\nfelicità di quella piccola mostra.\nAdesso\, che dell’Accademia di Brera sono professore di Pittura\, grazie alla diponibilità\ndell’amico Andrea Colombo e della sua iKonica Art Gallery di Milano e con il Patrocinio\ndell’Accademia di Belle Arti di Brera\, ho deciso di ricambiare\, di dare l’opportunità agli\nstudenti più talentuosi e preparati di “rompere il ghiaccio”.\nSono i miei “ragazzi e ragazze”\, con cui abbiamo lavorato per tre anni\, sono bravi\, sono\nseri nel lavoro e hanno talento. Come tutti hanno bisogno di occasioni per emergere e di\nvisibilità.\nDa tempo con Andrea giravamo intorno a questa idea e finalmente i nostri entusiasmi\nhanno generato questa prima iniziativa nel Giugno del 2025 e\, con assoluto piacere\, la\nripetiamo il prossimo venerdì 12 Giugno 2026 al fine di presentare giovani artisti validi\,\navvicinare nuovi collezionisti\, aprire una nuova porta alla pittura\, al dialogo e alla cultura\nin città”
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SUMMARY:Dalla Soglia del Visibile ai Soft Cores: la Vibrazione del Presente –  Luca Bonfanti
DESCRIPTION:Il percorso espositivo di Luca Bonfanti si configura come un viaggio filosofico e materico\nattraverso gli strati della percezione\, un’indagine profonda sul confine tra ciò che è\nmanifesto e ciò che si cela nel profondo del nostro sentire. La mostra delinea una vera e\npropria parabola ascendente: un cammino che parte dall’assoluta sottrazione interiore\nper approdare all’esplosione vibrante e sensoriale della contemporaneità.\nIl punto di partenza spirituale è affidato ai Silenti / RGB. Questi lavori\, che costituiscono il\ncuore della ricerca presentata nella sua mostra personale alla Fondazione Stelline nel\n2023-2024\, operano attraverso la poetica del “togliere”. Sono monocromi totali in cui\nl’artista azzera il rumore del mondo attraverso la triade cromatica e alchemica della\npittura: il Rosso\, il Giallo e il Blu. Il silenzio visivo diventa qui uno spazio di meditazione pura\,\nun vuoto fertile in cui l’osservatore è costretto a guardarsi dentro\, spogliandosi del\nsuperfluo attraverso un profondo percorso di sottrazione interiore.\nDa questa purificazione intima si giunge alla soglia dei Fringe. Se i Silenti erano l’invisibile e\nl’essenza\, i Fringe rappresentano il limite\, la frangia\, il confine esatto in cui la percezione si\nfa complessa. Le superfici si stratificano e si sovrappongono. I Fringe sono finestre liminali\nche raccontano la nostra costante tensione verso il superamento del limite\, il tentativo di\ncogliere ciò che sta oltre il velo della realtà ordinaria.\nQuesto lungo cammino di svelamento trova il suo culmine e il suo massimo peso specifico\nnell’attualità dirompente delle Vibe-flavored Candy. Definite dall’artista come veri e propri\nSoft Cores\, queste opere polimateriche introducono l’estetica del morbido\, del sinuoso\, di\nun’attrazione quasi ipnotica che stimola simultaneamente il vedere e il sentire. In esse\nrisiede il concetto archetipico e vitale della dualità: ciò che all’occhio appare rigido\,\nsolido e tagliente\, rivela in realtà una natura morbida\, duttile\, accogliente. È la\ncontraddizione stessa dell’esistenza e dell’attualità. Sotto le sembianze di un seducente\nfeticcio Pop – accattivante\, lucido e gommoso – si nasconde una profonda energia\nuniversale e una critica sottile alla cecità del nostro tempo. Le Candy sono nuclei vibranti\ndi risveglio collettivo: dal silenzio dell’anima alla densità della materia\, Bonfanti ci\nriconnette\, infine\, con la linfa vitale e profonda del presente
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SUMMARY:Liminal: between reality and the virtual” & “When the earth speaks from Texas to Milan
DESCRIPTION:La galleria presenta una stimolante doppia esposizione: \n“Liminal: between reality and the virtual”: Una mostra collettiva che esplora il confine tra realtà e virtuale attraverso la fotografia\, le creazioni digitali e l’uso dell’intelligenza artificiale\, con opere di artisti come Anne Avaux\, Carme Gotsens\, Boxados Ruiz\, Oriol Puigdomenech\, Giorgia Art\, Antonio Aguirre\, Dimitrios Paterakis\, Incertagloria\, Mireia Norberto e Arnau Tasies.\n“When the Earth Speaks from Texas to Milan”: La personale dell’artista Marjorie Parker\, che porta in galleria i suoi intensi scatti incentrati sui suggestivi e lontani paesaggi texani
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SUMMARY:Milan Art Exhibtion
DESCRIPTION:Come tutti gli anni l’organizzatore riunisce artisti di varia provenienza (Corea\, Giappone\, Slovacchia\, Germania\, Italia\, Francia) che accompagna in un percorso espositivo che vede le proprie tappe a Roma\, Firenze\, Milano e Venezia. \nUna formula questa che trova riscontro da parte degli artisti che hanno l’opportunità di conoscere nuove estimatori del pubblico che ha l’opportunità di entrare in contatto con linguaggi artisti anche molto lontani dalla nostra tradizione.
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SUMMARY:Collettiva 04/BLUE
DESCRIPTION:mostra collettiva a cura di Giacomo Gentilcore. \nL’esposizione presenterà i lavori di 22 artisti\, legati dal comune riferimento del colore blu\, creando un dialogo visivo immediato tra opere di linguaggi e stili anche molto distanti. \nIl vernissage si terrà martedì 1 Settembre alle ore 18:00 presso la sede della nostra galleria in via Nicola Antonio Porpora 16/A.
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SUMMARY:Contemporary Art in Milano
DESCRIPTION:Mostra collettiva internazionale realizzata in collaborazione con la Patricia\nCancelo Art Gallery BCN.\nL’esposizione\, che si terrà dal 10 al 18 luglio\, vedrà il suo momento inaugurale con il\nVernissage di sabato 11 luglio a partire dalle ore 17.30\, con ingresso libero per il\npubblico.\nCurata da Patricia Cancelo\, la mostra offre un affascinante spaccato sull’arte\ncontemporanea globale\, riunendo le ricerche di otto artisti provenienti da diversi\nbackground culturali. Il percorso espositivo si articola attraverso una varietà di\nlinguaggi espressivi e stili\, spaziando dalla pittura alla scultura\, per esplorare le\nmolteplici sfaccettature della creatività odierna.\nSotto la guida critica della curatrice\, l’evento si propone come un punto di\nincontro e di confronto culturale\, dove la pluralità delle voci artistiche si fonde in\nun racconto visivo unico e coerente.\nGli otto artisti protagonisti di questo dialogo visivo sono:\nEkaterina Zag – Neus Pino – Esperanza García – Camilla Fransrud – Carmen\nCarrasco – Enrique Sama – Joanmanel Matas – Priya Selvarasa
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SUMMARY:SALON PRIMO 2026
DESCRIPTION:“Mi ricordo\, nel 1994\, da studente di Brera\, di aver fatto l’esposizione Salon Primo; in\nquesta occasione gli studenti dell’Accademia esponevano per la prima volta in una\nGalleria.\nPresentai i miei lavori allo Studio Invernizzi. Mi ricordo l’emozione\, la tensione ma anche la\nfelicità di quella piccola mostra.\nAdesso\, che dell’Accademia di Brera sono professore di Pittura\, grazie alla diponibilità\ndell’amico Andrea Colombo e della sua iKonica Art Gallery di Milano e con il Patrocinio\ndell’Accademia di Belle Arti di Brera\, ho deciso di ricambiare\, di dare l’opportunità agli\nstudenti più talentuosi e preparati di “rompere il ghiaccio”.\nSono i miei “ragazzi e ragazze”\, con cui abbiamo lavorato per tre anni\, sono bravi\, sono\nseri nel lavoro e hanno talento. Come tutti hanno bisogno di occasioni per emergere e di\nvisibilità.\nDa tempo con Andrea giravamo intorno a questa idea e finalmente i nostri entusiasmi\nhanno generato questa prima iniziativa nel Giugno del 2025 e\, con assoluto piacere\, la\nripetiamo il prossimo venerdì 12 Giugno 2026 al fine di presentare giovani artisti validi\,\navvicinare nuovi collezionisti\, aprire una nuova porta alla pittura\, al dialogo e alla cultura\nin città”
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DESCRIPTION:“Mi ricordo\, nel 1994\, da studente di Brera\, di aver fatto l’esposizione Salon Primo; in\nquesta occasione gli studenti dell’Accademia esponevano per la prima volta in una\nGalleria.\nPresentai i miei lavori allo Studio Invernizzi. Mi ricordo l’emozione\, la tensione ma anche la\nfelicità di quella piccola mostra.\nAdesso\, che dell’Accademia di Brera sono professore di Pittura\, grazie alla diponibilità\ndell’amico Andrea Colombo e della sua iKonica Art Gallery di Milano e con il Patrocinio\ndell’Accademia di Belle Arti di Brera\, ho deciso di ricambiare\, di dare l’opportunità agli\nstudenti più talentuosi e preparati di “rompere il ghiaccio”.\nSono i miei “ragazzi e ragazze”\, con cui abbiamo lavorato per tre anni\, sono bravi\, sono\nseri nel lavoro e hanno talento. Come tutti hanno bisogno di occasioni per emergere e di\nvisibilità.\nDa tempo con Andrea giravamo intorno a questa idea e finalmente i nostri entusiasmi\nhanno generato questa prima iniziativa nel Giugno del 2025 e\, con assoluto piacere\, la\nripetiamo il prossimo venerdì 12 Giugno 2026 al fine di presentare giovani artisti validi\,\navvicinare nuovi collezionisti\, aprire una nuova porta alla pittura\, al dialogo e alla cultura\nin città”
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SUMMARY:Dalla Soglia del Visibile ai Soft Cores: la Vibrazione del Presente –  Luca Bonfanti
DESCRIPTION:Il percorso espositivo di Luca Bonfanti si configura come un viaggio filosofico e materico\nattraverso gli strati della percezione\, un’indagine profonda sul confine tra ciò che è\nmanifesto e ciò che si cela nel profondo del nostro sentire. La mostra delinea una vera e\npropria parabola ascendente: un cammino che parte dall’assoluta sottrazione interiore\nper approdare all’esplosione vibrante e sensoriale della contemporaneità.\nIl punto di partenza spirituale è affidato ai Silenti / RGB. Questi lavori\, che costituiscono il\ncuore della ricerca presentata nella sua mostra personale alla Fondazione Stelline nel\n2023-2024\, operano attraverso la poetica del “togliere”. Sono monocromi totali in cui\nl’artista azzera il rumore del mondo attraverso la triade cromatica e alchemica della\npittura: il Rosso\, il Giallo e il Blu. Il silenzio visivo diventa qui uno spazio di meditazione pura\,\nun vuoto fertile in cui l’osservatore è costretto a guardarsi dentro\, spogliandosi del\nsuperfluo attraverso un profondo percorso di sottrazione interiore.\nDa questa purificazione intima si giunge alla soglia dei Fringe. Se i Silenti erano l’invisibile e\nl’essenza\, i Fringe rappresentano il limite\, la frangia\, il confine esatto in cui la percezione si\nfa complessa. Le superfici si stratificano e si sovrappongono. I Fringe sono finestre liminali\nche raccontano la nostra costante tensione verso il superamento del limite\, il tentativo di\ncogliere ciò che sta oltre il velo della realtà ordinaria.\nQuesto lungo cammino di svelamento trova il suo culmine e il suo massimo peso specifico\nnell’attualità dirompente delle Vibe-flavored Candy. Definite dall’artista come veri e propri\nSoft Cores\, queste opere polimateriche introducono l’estetica del morbido\, del sinuoso\, di\nun’attrazione quasi ipnotica che stimola simultaneamente il vedere e il sentire. In esse\nrisiede il concetto archetipico e vitale della dualità: ciò che all’occhio appare rigido\,\nsolido e tagliente\, rivela in realtà una natura morbida\, duttile\, accogliente. È la\ncontraddizione stessa dell’esistenza e dell’attualità. Sotto le sembianze di un seducente\nfeticcio Pop – accattivante\, lucido e gommoso – si nasconde una profonda energia\nuniversale e una critica sottile alla cecità del nostro tempo. Le Candy sono nuclei vibranti\ndi risveglio collettivo: dal silenzio dell’anima alla densità della materia\, Bonfanti ci\nriconnette\, infine\, con la linfa vitale e profonda del presente
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SUMMARY:Modern Art - Revolution and Painting da parte di Alberto Peruzzo
DESCRIPTION:Giovedì 9 aprile 2026\, alle ore 11.00\, verrà donato alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia il libro “MODERN ART – Revolution and Painting”. La cerimonia si svolgerà in compresenza del Direttore della Biblioteca Stefano Trovato\, del Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Francesco Rucco\, del Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti\, del Direttore della Fondazione Alberto Peruzzo Marco Trevisan e del donatore e autore del libro\, Alberto Peruzzo. \nAlberto Peruzzo\, imprenditore\, collezionista e Presidente della Fondazione Alberto Peruzzo (Padova)\, donerà alla Biblioteca Nazionale Marciana quello che è definito il libro più grande\, più pesante e più costoso al mondo. L’iniziativa nasce a seguito di una visita privata di Peruzzo alle Sale Monumentali\, invitato e accolto dal Direttore Stefano Trovato\, che ha successivamente deciso di includere l’opera nella prestigiosa e preziosa collezione della Biblioteca. Questa donazione assume un significato simbolico e concreto: rendere disponibile al pubblico un’opera unica e di grande valore\, contribuendo ad arricchire una delle istituzioni bibliotecarie più importanti d’Italia. \n“MODERN ART – Revolution and Painting” nasce dal desiderio di condividere una passione personale per la pittura e trasformarla in un’esperienza condivisa. Come scrive lo stesso Alberto Peruzzo: “Tutti coloro che nutrono una passione per l’arte e sono sensibili all’incanto della creatività\, almeno una volta nella vita hanno sognato di possedere una collezione personale nella quale custodire le opere più amate. Lì\, nella galleria del cuore. Questo volume nasce con l’idea di realizzare quel sogno. Realizzare un’opera così imponente è stato per me un atto d’amore nato dal desiderio di far dialogare l’arte con chi la osserva\, di offrire a chi sfoglia quelle pagine il piacere di possedere\, per un momento\, il mondo dell’arte moderna.” \nDa questa visione\, nel 2002 nasce questo volume esclusivo che si propone come un museo personale\, fatto a libro. È concepito per essere oggetto d’arte a tutto tondo\, rilegato a mano in betulla e pelle e pensato per essere esposto su un leggio\, come monumento d’arte vivente. Un vero prodotto d’alto artigianato in tiratura limitata e numerata\, con copertina in legno rivestita in pelle chiara\, punzonata con argento a caldo\, 544 pagine litografate 25 colori di massima qualità\, che riproduce oltre 250 capolavori del XIX e XX secolo in formato 100 x 70 cm aperto. Modern Art è un’opera progettata per massimizzare il piacere visivo e l’esperienza del lettore\, distinguendosi per l’alta qualità della materia prima impiegata. Particolare attenzione è riservata alla fedeltà cromatica e al segno\, con tavole che\, ove possibile\, rispettano le dimensioni reali dei capolavori. \nGià nel 2003\, l’opera si è distinta a livello internazionale: presentata alla 54ª edizione della Fiera Internazionale del Libro di Francoforte\, ha attirato l’attenzione del Financial Times\, che le ha dedicato un’intera pagina\, riconoscendone il valore artistico ed editoriale. \nLa passione di Alberto Peruzzo per l’arte e il collezionismo nasce in modo spontaneo alla fine degli anni Ottanta\, all’età di 30 anni\, e\, nel tempo\, si trasforma in un coinvolgimento sempre più intenso. Il libro segna un primo atto importante nel più ampio percorso e impegno culturale di Alberto Peruzzo. Un secondo momento chiave riguarda il restauro del Padiglione Italia Biennale Venezia\, intrapreso nel 2011 con la sua società Arzanà Navi\, si invito della maison Louis Vuitton\, che in lui riconosce il partner giusto: imprenditore\, uomo di grande cultura\, collezionista e\, soprattutto\, autentico mecenate. Il restauro di un luogo così significativo costituisce un intervento di grande valore per l’identità culturale della città di Venezia e dell’Italia\, concretizzando l’impegno e l’interesse da parte di Alberto Peruzzo per il mondo della cultura. \nL’idea successiva di creare una Fondazione trae origine dal desiderio di trasformare\, in un patrimonio collettivo e condiviso\, opere che fino a quel momento erano esclusivamente di proprietà personale. Così\, nel 2015\, l’imprenditore istituisce la Fondazione Alberto Peruzzo\, esempio di collezionismo “oltre il profitto” (non-profit)\, in cui la valorizzazione culturale e la condivisione del patrimonio artistico costituiscono il vero obiettivo. Nello stesso anno\, Peruzzo avvia i lavori di restauro della Chiesa di Sant’Agnese\, completati nel 2023\, anno in cui la Fondazione prende ufficialmente dimora nella chiesa restaurata\, luogo in cui si trova tutt’ora. \nOggi\, la Fondazione si distingue per l’ampiezza e l’importanza della sua raccolta\, che conta centinaia di opere d’arte dall’inizio del XX secolo ai giorni nostri. Comprende i lavori di alcuni tra i più significativi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea internazionale: Balla\, Sironi\, De Pisis\, Picasso\, Dubuffet\, Chagall\, Léger\, Casorati\, Riopelle\, Albers\, Ernst\, Mirò\, Manzoni\, Fontana\, Vedova\, De Chirico\, Crippa\, Carrà\, Sutherland\, Turcato\, Christo\, Wesselmann\, Tàpies\, Jenkins\, Afro\, Schifano\, Schnabel\, Plessi\, Dine\, Francis\, Appel\, Jenkins\, Biasi\, Music\, Arman\, Murakami\, Valdes\, Mitoraj\, Paladino\, Mastrovito\, Hassan\, Pegoraro. \nLa partecipazione all’evento è gratuita\, previa conferma all’indirizzo e-mail \nb-marc.stampa@cultura.gov.it
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LOCATION:Biblioteca Nazionale Marciana\, Piazza San Marco\, Venezia\, Venezia\, Italia
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SUMMARY:Leggiadria e metamedicina
DESCRIPTION:Una serata con Psychè\, opera di Giorgio De Cesario e Paracelso\, relazione di Donata L. De Paolis. \nAncora un evento fra i  tanti del calendario 2026 della Casa degli Artisti di Gallipoli che quest’anno festeggia vent’anni di attività dedicata  all’accoglienza e alla creatività. L’appuntamento è per domenica 29 marzo alle 18.30.  Psychè in mostra fino al 12 aprile 2026 tutti i giorni anche i festivi dalle ore 16 alle 20 ingresso libero. \nLa serata avrà inizio con alcune riflessioni dell’Avv. Raffaele Bono Mariano sull’opera di Giorgio De Cesario dal titolo “Psychè\, dea delle farfalle”\, una delle ultime tele dell’artista\, che sarà presentata al pubblico per la prima volta in questa occasione. L’opera fa parte dell’ultimo periodo di produzione di De Cesario intitolato “Sfascismo” e rappresenta un manifesto poetico contro il declino dei valori e la paura indotta a favore della grazia e della forza salvifica della natura e della bellezza. \nInoltre sarà presente in sala anche la modella che ha ispirato l’artista nella realizzazione della tela. L’opera resterà esposta al pubblico presso la Galleria Permanente di Giorgio De Cesario ne La Casa degli Artisti sino al 30 aprile 2026\, ogni giorno dalle 18 alle 20\, festivi compresi\, con ingresso libero e gratuito. \nMa la serata non terminerà qui. Proseguirà con una relazione di Donata L. De Paolis dedicata a Paracelso\, alchimista svizzero del ‘500\, e alla metamedicina.  La Relatrice\, nota ricercatrice e studiosa in vari ambiti filosofici ed esoterici\, ci guiderà in una attenta analisi di questa disciplina che aiuta a decodificare le malattie tramite i messaggi che il nostro corpo ci trasmette. Una serata dunque che coniuga arte\, alchimia\, filosofia e scienza\, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione\, dialogo e scoperta. \nLa serata è inoltre realizzata grazie anche alla collaborazione di Raffaele e Domenicaisabella Bono Mariano e dell’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva.
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SUMMARY:Tratto\, gesto\, impulso. Dalla tridimensionalità plastica alla superficie della tela.
DESCRIPTION:Mostra dell’artista argentino Pablo Damian Cristi \nQuello di Pablo Damian Cristi\, artista argentino dalla solida esperienza\, è un\npercorso naturale\, un’evoluzione che lo ha condotto a estendere la propria\nvisione creativa oltre i confini della scultura. Questo passaggio non rappresenta un\nabbandono del volume\, bensì la ricerca di una nuova spontaneità che forse solo il\nsupporto pittorico sa offrire. Nelle opere il dialogo tra materia e colore si fa serrato.\nOgni segno è una traccia\, un impulso vitale che si traduce in una serie di opere\ndove la ripetizione non è mai uguale eppure mantiene una propria chiara\nidentità. Il tratto rimane il suo marchio di fabbrica: un’impronta inconfondibile che\nriconduce sempre all’essenza della sua poetica. È un costante mettersi in gioco\nquello di Pablo\, dove la tela diventa lo spazio fisico in cui l’energia del suo gesto\nprimariamente scultoreo trova una nuova vibrante libertà. È così che il rosso\nincontra il bianco e viceversa; si amalgamano in una stratificazione continua che\nci racconta il gesto del momento\, il paesaggio dell’anima dell’artista che trova in\nqueste tele un mezzo di espressione e racconto della sua interiorità. Sono opere in\ncui esplode l’energia di un gesto vivo\, che richiama evidentemente l’action\npainting\, eppure le tele di questo poliedrico artista\, portano con loro un sentore\nantico; merito forse del timbro materico che sembra sigillare l’attimo di in un\nistante eterno. Vi è quasi una sacralità in questo gesto ripetitivo ma sempre diverso\ncome se l’artista stesse di fronte ad uno specchio invisibile che trasforma lo spirito\nin Materia\, uno specchio in cui l’arte non muore\, si evolve: nata nel 2016 nella\nterza dimensione\, la sua creatività si poggia su tela\, non lasciando mai svanire del\ntutto la sua natura tattile. La materia è ancora visibile\, vibra nel colore che si fa\nrilievo\, nelle texture aggettanti\, in volti che affiorano tangibili dal supporto. Ecco la\nmostra “Tratto\, gesto\, impulso. Dalla tridimensionalità plastica alla superficie della\ntela”\, visibile presso la iKonica Art Gallery di Milano\, racconta il cambiamento e la\ntrasformazione. Lo fa con una serie di opere pittoriche e in minor parte scultoree\nche narrano di cambiamento pittorico e forse di un mutamento interiore.
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SUMMARY:Imi KNOEBEL. Dorme un canto in ogni cosa
DESCRIPTION:IMI KNOEBEL\nDorme un canto in ogni cosa\nA cura di Gianluca Ranzi \nOpening day 3 marzo\, dalle 12.00 alle 20.00 \nMilano\, Dep Art Gallery\nwww.depart.it \nDep Art Gallery presenta Dorme un canto in ogni cosa (Schläft ein Lied in allen Dingen)\, mostra dedicata a Imi Knoebel\, uno dei protagonisti dell’astrazione europea del secondo Novecento. L’esposizione\, a cura di Gianluca Ranzi\, apre al pubblico martedì 3 marzo 2026 con un opening day dalle 12.00 alle 20.00\, e sarà visitabile fino al 30 maggio 2026. \nIl titolo della mostra riprende un verso del poeta romantico Joseph von Eichendorff\, e suggerisce un’idea semplice e potente: esiste una “musica” silenziosa nelle cose\, che può emergere quando si incontra la chiave giusta. In questo spirito\, la mostra invita il pubblico a un’esperienza diretta e sensibile con l’opera di Imi Knoebel: tempo\, sguardo e attenzione diventano strumenti per lasciarsi guidare da ritmo\, equilibrio e intensità. \nImi Knoebel da sempre si muove sotto il segno di un’astrazione che spinge verso la più pura percezione: sono forme sensibili che l’artista sa “far cantare” attraverso il colore\, la linea\, lo spazio e i materiali. Il suo è un approccio multi-mediale\, antigerarchico e anticonvenzionale che fin dalla fine degli anni Sessanta ha saputo oltrepassare i confini tra i generi artistici\, facendo dialogare disegno\, pittura\, scultura\, architettura\, proiezione\, fotografia e installazione. \nCome evidenziato dalla cronologia delle opere in mostra\, che parte da un Senza Titolo del 1983 fino ad alcune serie del 2025\, il metodo seguito dall’artista è aperto e composito\, consta di frequenti richiami e spesso si basa sulla riconsiderazione dei cicli precedenti\, che diventano così il punto di partenza per quelli successivi\, finestre che aprono altre finestre. \nLa bellezza insita nelle opere di Knoebel\, ovvero il canto che egli sa far scaturire dalle cose\, non nasce dalla logica o dall’espressione di contenuti esistenziali\, così come non richiede spiegazioni spiritualiste o metafisiche\, ma si appoggia alla pura percezione estetica sensoriale ed alle relazioni che l’artista fa scaturire dagli elementi compositivi. La mostra ricorda questo concetto abbinando una serie degli inizi degli anni Novanta (Portrait\, 1991-92) e una dei primi anni duemila (Düsseldorf-Paris\, 2001 e Dusseldorf-Reykjavik IV\, 2000) con i lavori del 2016 (Tafel) e quelli del 2025\, quali Zeichen\, Ligatur ed Etcetera.  Da questi accostamenti risalta con forza un vocabolario di forme che spazia dal rigore analitico alla gestualità\, dalla linearità euclidea all’irregolarità dei contorni\, dalla visibilità alla smaterializzazione\, dal contrasto simultaneo alla fusione poetica di forme\, colori e superfici. \nIl suo tipico metodo creativo\, che si svolge attraverso gruppi o serie di opere\, parte dalla fertilissima sperimentazione in studio fino ad arrivare alla creazione di opere dotate ciascuna di un carattere irripetibile: i Portrait ad esempio articolano l’asciutta essenzialità dei margini colorati in “ritratti” individuali\, gli Zeichen posseggono la singolarità ineguagliabile e fluida di nuvole in volo\, Ligatur ricorda i caratteri mobili di una grammatica visiva articolata in immagine poetica\, le pennellate degli Etcetera evocano lettere\, numeri e segni che affiorano in superficie come un’ennesima sfida alle consuetudini della visione: l’ennesimo canto di libertà di uno dei più radicali e significativi artisti contemporanei. \nAccompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano e inglese)\, con un testo critico di Gianluca Ranzi.
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SUMMARY:Modalità espressive
DESCRIPTION:L’arte è una forma fondamentale di espressione umana che traduce pensieri\, visioni interiori in linguaggi visivi attraverso i colori\, le orme\, le tecniche pittoriche coordinate dall’idea creativa.\nEssa agisce come ponte tra l’interiorità dell’artista ed il fruitore suscitando riflessioni. Un connubio di tecnica e sensibilità trasformando l’esperienza soggettiva in un’opera d’arte.\nGli artisti si esprimono attraverso una vasta gamma di modalità: pittura\, fotografia\, scultura… L’espressione creativa diventa oggi uno strumento potente di comunicazione e riflessione collettiva.\nNel mondo contemporaneo la promozione dell’arte e della cultura assumono una dimensione sempre più ampia e dinamica. Le opere sono innovative\, gli artisti sperimentano nuove tecniche nuovi linguaggi pur mantenendo la loro identità creativa\, parlano un linguaggio universale fatto di simboli e connessioni al loro vissuto\, a fasi creative nuove\, al desiderio di condividere e creare memorie ed\nun loro storico di esperienze e traguardi. L’arte è lo specchio dell’anima.\nL’artista rappresenta la realtà\, ma la reinterpreta\, la trasforma e la simboleggia creando un ponte tra il visibile e l’invisibile attraverso metafore o simboli nascosti lasciando al pubblico il compito di decifrare il significato.\nÈ importante poi conoscere la storia dell’artista\, il suo percorso e la sua comunicazione per comprendere poi a fondo tutto il processo creativo che richiede tempo\, cuore e mente.\nLa collettiva si presenta con un’esposizione che unisce 12 artisti ciascuno con le loro tecniche\, stili e linguaggi differenti. Gli espositori sono: Marc Aghemio\, Sandro Frera\, Thomas Heller\, Gianluca Leuzzi\, Michele Maffeo\, Rohn Meijer\, Yoshie Nishikawa\, Elisa Oneto\, Luz Maria Porta Fusero\, Gianluigi Serravalli\, Gianni Vecchione e Valerio Virgili
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SUMMARY:Alicante Mateos - Mi vida
DESCRIPTION:Venerdì 13 febbraio\, alle ore 17:30\, gli spazi di Lineadarte Officina Creativa (Via S. Paolo\, 31) ospitano l’inaugurazione della mostra personale dell’artista spagnolo Mateos Alicante (José Francisco Manuel Mateos Gras). L’evento\, diretto da Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito\, si avvale del contributo critico di Mino Iorio\, che interverrà per delineare i tratti distintivi di una pittura densa di implicazioni storiche e psicologiche. \nLa mostra è un viaggio introspettivo radicato nell’infanzia dell’artista\, trascorsa all’interno di una caserma della Guardia Civile durante le ultime fasi della Guerra Civile Spagnola. Per Alicante\, l’arte è “la massima espressione di libertà a disposizione dell’umanità” e uno strumento per attivare i sensi attraverso il ricordo. Le sue opere riflettono un ambiente che percepiva come ostile\, segnato da crisi sociali e influenze religiose\, dove il calore della famiglia rappresentava l’unico rifugio sicuro. \nIl critico Mino Iorio inquadra il lavoro di Alicante come una ricerca lucida sulla capacità delle immagini di condensare tensioni psicologiche e memorie collettive. Secondo Iorio\, Alicante non si limita a rappresentare il mondo\, ma lo attraversa e lo filtra attraverso una pennellata spessa e corposa che diventa “gesto\, resistenza e accumulo di tempo”.  La dimensione domestica e l’autorità: In opere come quella che raffigura la famiglia con un gendarme\, l’artista esplora il confine tra protezione privata e controllo pubblico. L’uso di un’immagine nell’immagine (una fotografia sulla tela) genera un cortocircuito tra documento storico e interpretazione pittorica. La maternità archetipica: Nel dipinto Nudo di donna incinta\, Alicante si confronta con la lezione picassiana\, rendendo il corpo un territorio simbolico dove coesistono fragilità e forza generativa. In scene conviviali arricchite da richiami alla Maja Desnuda di Goya\, l’artista crea una frizione tra tradizione pittorica e linguaggio attuale\, mettendo in crisi la continuità lineare della storia dell’arte. Una pittura che “rivela” Attraverso l’uso della spatola e di colori forti applicati senza mediazioni\, Alicante trasforma l’ordinario in enigma. Come sottolinea Iorio\, la pittura di Alicante dimostra come l’arte possa ancora oggi essere uno strumento critico capace di interrogare il presente senza rinunciare alla profondità storica. \n  \nScheda riassuntiva \nAlicante Mateos – Mi vida \nmostra personale \nNapoli – dal 13  al 27 febbraio 2026 \nLineadarte Officina Creativa \nVia S.Paolo ai tribunali\, 31 Napoli \norario:  \nlunedì  dalle 11.00 alle 15.00  \nmartedì e venerdì su appuntamento  \ngiovedì dalle 10.00 alle 14.00  \n(possono variare\, verificare sempre via telefono) \nVernissage: venerdì 13 febbraio ore 17\,30 \ncuratori: Giovanna Donnarumma\, Gennaro Ippolito \nPresentazione: Mino Iorio (Critico e Storico dell’Arte) \nautori: Alicante Mateos  \ngenere: arte contemporanea\, serata – evento\, personale \nPer informazioni \nTelefono: 3275849181 – 3342839785 \nEmail: lineadarte@gmail.com\nSito Web:  http://www.lineadarte-officinacreativa.org
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SUMMARY:Kronos Expo
DESCRIPTION:Sei un appassionato di monete\, francobolli\, storia o oggetti d’epoca? \n\nNon perdetevi la nuova edizione autunnale di Kronos Expo 2026\, l’arte di collezionare il tempo\, l’evento imperdibile organizzato dall’ANFC – Associazione Numismatica\, Filatelica e Collezionistica. \n\nUn’occasione unica per scoprire\, acquistare e scambiare veri e propri frammenti di tempo cristallizzato. \n\nTroverete ampie aree espositive dedicate a numismatica\, filatelia\, storia postale\, libri\, cataloghi\, schede telefoniche e oggettistica varia. \n\nQuando e orari: \nVenerdì 6 novembre 2026\, alle ore 9:00 alle 19:00. \nSabato 7 Novembre 2026: dalle ore 9:00 alle 17:00. \n*(Per la giornata di sabato\, la presenza di tutti gli espositori è garantita e certificata fino alle ore 13:00.)* \n\nDove: Hotel dei Congressi\, Viale Puglia n.45\, Castellammare di Stabia (Napoli). \n\nI vantaggi per i visitatori: \nIngresso totalmente libero. \nDue ampi parcheggi gratuiti\, custoditi e videosorvegliati. \nPranzo e cena in convenzione direttamente con la struttura. \nPosizione strategica per visitare i vicini scavi archeologici di Stabia\, Pompei\, Oplonti ed Ercolano. \n\nCome recita il nostro motto: “Il tempo vola\, ma la passione quella autentica e consapevole\, resta per sempre! \nVenite a scoprire il peso della storia tra le vostre mani\, vi aspettiamo!
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SUMMARY:Kronos Expo 2026
DESCRIPTION:Kronos Expo 2026 è il ritorno del grande viaggio tra tesori e storie del collezionismo\, da non perdere! \nCastellammare di Stabia si conferma capitale della numismatica e della filatelia: \nDue giornate dedicate alla passione per gli oggetti senza tempo. \nL’ANFC (Associazione Numismatica\, Filatelica e Collezionistica) è lieta di annunciare la nuova edizione di KRONOS EXPO\, l’evento di riferimento per appassionati\, esperti e curiosi del mondo del collezionismo. \nLa manifestazione si terrà Venerdì 13 e Sabato 14 febbraio 2026 nella splendida cornice dell’Hotel dei Congressi (4 stelle). \nSituata nel cuore della “perla del Golfo di Napoli”\, la location offrirà una vista mozzafiato del monte Faito e un’accoglienza di alto profilo per tutti i visitatori. \nLa Filosofia: Perché “Kronos”. \nIl nome della manifestazione non è casuale: Kronos (Tempo) incarna l’essenza stessa del collezionismo. \nL’evento è concepito come un ponte tra le epoche\, dove ogni oggetto esposto — dalla moneta antica alla cartolina rara — funge da custode della memoria. \nKRONOS EXPO non è solo una mostra mercato\, ma un luogo di incontro culturale dove scambiare competenze\, riscoprire storie dimenticate e tramandare valori alle nuove generazioni. \nCosa offre l’esposizione. \nNelle luminose sale dell’hotel\, operatori qualificati saranno a disposizione per vendita\, acquisto\, stime e perizie. \nL’offerta espositiva spazierà tra: \nNumismatica: Monete antiche\, moderne e banconote (italiane ed estere). \nFilatelia: Francobolli\, annulli speciali e storia postale. \nEditoria: Libri rari\, stampe e cataloghi specializzati.\n\nVintage e Curiosità: Cartofilia\, giocattoli d’epoca\, schede telefoniche\, immagini sacre e oggettistica varia. \nAccessori: Tutto il necessario per la cura e la conservazione delle collezioni (album\, capsule\, classificatori). \nOspitalità e Comfort. \nL’ANFC ha posto l’accento sulla qualità dell’esperienza di visita\, garantendo servizi d’eccellenza: \nIngresso: Totalmente gratuito. \nLogistica: Due ampi parcheggi custoditi e videosorvegliati. \nRistoro: Servizio pizzeria attivo in loco a pranzo e cena in convenzione con la struttura. \nPosizione: Facilmente raggiungibile\, a pochi minuti dall’uscita autostradale di Gragnano. \nLa parola al Presidente. \nAttilio Maglio\, Presidente ANFC\, commenta così l’iniziativa: \n«KRONOS EXPO nasce per celebrare il tempo\, la memoria e il piacere della scoperta. \nVogliamo offrire a collezionisti\, neofiti e famiglie un luogo accogliente dove incontrarsi e dare continuità alla cultura del collezionismo. \nAbbiamo scelto l’Hotel dei Congressi per puntare sull’eccellenza: accessibilità\, sicurezza e una cornice paesaggistica unica per un’esperienza di visita impeccabile». \nL’associazione anticipa inoltre che KRONOS EXPO sarà il capofila di un nuovo calendario di iniziative che coinvolgeranno diverse città della Campania nei prossimi mesi\, con l’obiettivo di avvicinare sempre più pubblico al mondo del collezionismo. \nSCHEDA TECNICA DELL’EVENTO. \nQuando: \nVenerdì 13 Febbraio 2026\, dalle ore 09 alle 19 circa.\nSabato 14 Febbraio 2026\, dalle ore 09 alle 17 circa. \nDove: \nHotel dei Congressi (4 stelle) \nViale Puglia 45\, Castellammare di Stabia (NA). \n(Uscita autostradale consigliata: Gragnano)
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SUMMARY:Arcana - Il Leone del Nuovo Orizzonte
DESCRIPTION:Dove la pietra diventa cammino\, tra San Francesco e simboli eterni: a Fabriano la mostra di Andrea da Montefeltro \nFabriano\, città creativa UNESCO e antico crocevia tra Appennino e Adriatico\, accoglie una delle più intense e significative esposizioni europee dedicate al dialogo tra arte\, natura e dimensione interiore: ARCANA – Il Leone del Nuovo Orizzonte\, grande mostra personale dello scultore Andrea da Montefeltro\, Premio della Pace nell’Arte.\nL’esposizione è allestita nelle sale gotiche del Palazzo del Podestà dal 24 gennaio al 30 marzo 2026. La mostra si inserisce nel programma nazionale dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi\, una ricorrenza che a Fabriano assume un significato particolarmente profondo. Proprio qui\, secondo la tradizione\, San Francesco fece tappa durante i suoi cammini\, lasciando un’impronta spirituale che ancora oggi attraversa il territorio\, i sentieri\, le pietre e il silenzio dei luoghi. ARCANA nasce idealmente da quel passaggio: non come celebrazione storica\, ma come esperienza viva di ascolto\, essenzialità e riconnessione. Patrocinata dalla Regione Marche e dalla Provincia di Ancona\, e co-organizzata dal Comune di Fabriano in collaborazione con il Gruppo AUSER di Fabriano e il Club per l’UNESCO di Firenze\, la mostra propone un percorso che intreccia scultura contemporanea\, simbolismo arcaico e ricerca spirituale. \nLe oltre cinquanta sculture in mostra sono realizzate con pietre provenienti dal Montefeltro e dalla Valtiberina\, territori profondamente legati alla spiritualità francescana e a una relazione primordiale con il paesaggio. In ARCANA\, la pietra non è materia inerte né semplice supporto formale: è presenza viva\, memoria geologica e specchio dell’essere umano. \nOgni opera nasce da un processo di ascolto e di sottrazione. Andrea da Montefeltro non impone una forma\, ma la accompagna\, lasciando emergere segni\, proporzioni auree\, geometrie sacre e iscrizioni arcaiche. La scultura diventa così atto simbolico\, strumento di conoscenza e di trasformazione. Attraverso la pietra\, l’artista esplora il tema universale della ricerca di sé\, invitando il visitatore a riconoscere nel peso\, nella resistenza e nella durata della materia una metafora del proprio cammino interiore. La direzione artistica è affidata ad Annalisa Di Maria\, studiosa di fama internazionale di estetica rinascimentale e tra i massimi esperti di Leonardo da Vinci. Il suo progetto curatoriale costruisce un percorso rigoroso e al tempo stesso profondamente esperienziale\, in cui la dimensione simbolica guida il visitatore attraverso una narrazione fatta di luce\, silenzio e tempo rallentato. \nLe sale gotiche del Palazzo del Podestà diventano così uno spazio di meditazione attiva: non un semplice contenitore espositivo\, ma una soglia. ARCANA non si attraversa: si abita. \nFabriano è da sempre una città di passaggi: di mercanti\, di pellegrini\, di artigiani\, di idee. I boschi che salgono verso l’Appennino\, le valli\, i sentieri che conducono agli eremi e alle sorgenti raccontano un rapporto antico con il paesaggio\, fondato sulla lentezza\, sul rispetto e sulla cura. \nRiconosciuta dall’UNESCO come polo internazionale della creatività\, Fabriano è oggi un laboratorio di sostenibilità culturale e ambientale. ARCANA si inserisce pienamente in questa visione\, proponendo l’arte come pratica di consapevolezza e responsabilità. L’Assessore alla Cultura Maura Nataloni ha sottolineato come la mostra rappresenti un ponte tra arte e spiritualità. Vittorio Gasparrini\, Presidente del Club per l’UNESCO di Firenze\, ha evidenziato il dialogo tra territori creativi: Fabriano\, città della carta e dell’ingegno\, e la Valtiberina\, custode di antichi saperi e spiritualità profonda. \nC’è un momento\, entrando nelle sale del Palazzo del Podestà\, in cui il tempo cambia ritmo. Le sculture non occupano lo spazio: lo trasformano. La pietra diventa bussola\, soglia\, compagna di viaggio. ARCANA – Il Leone del Nuovo Orizzonte non è una mostra da visitare in fretta\, ma un invito a rallentare\, a respirare\, a riconnettersi. \nÈ un viaggio interiore ed ecologico\, che ricorda come la sostenibilità non sia una tendenza\, ma un modo di abitare il mondo. Un cammino che parte dalla pietra e arriva alla coscienza.\nUn viaggio lento\, necessario\, profondamente umano. \nINFORMAZIONI \nLuogo: Palazzo del Podestà\, Fabriano (AN)\, Italia\nDate: 24 gennaio – 30 marzo 2026\nOrari: Sabato e Domenica 11:00–12:30 | 15:00–18:00\nVisite guidate con l’artista (anche nei giorni feriali):\nPrenotazione obbligatoria\n📧 info@andreadamontefeltro.it\n📞 +39 388 827 4551
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SUMMARY:Museo Ferragamo
DESCRIPTION:OrariGli orari di apertura saranno\, da lunedì a domenica dalle 10:30 alle 19:30 (ultimo ingresso h. 19:00).Il Museo Ferragamo è gratuito la prima domenica del mese e chiuso il 15 agosto\, il 25 dicembre e il 1 gennaio. \nInfo ridotti \nRidotto 1 valido per:• Touring Club Italiano• Turbopass• Card cultura \nRidotto 2 valido per:• Studenti universitari/ University students• Carta GIO’• CartaEffe Feltrinelli• UniCoop Firenze• FAI CARD – Fondo Ambiente Italiano• Amici di Palazzo Strozzi/ Ticket Holders• Collezione Roberto Casamonti/ Ticket Holders• Ospiti/ Guests Castiglion del Bosco Wine lounge• Museo HZero/ Ticket Holders• Coin card• Artsupp card \nGratuito in biglietteria per:• Under 18• Over 65• Visitatori con disabilità e accompagnatori/ Disabled visitors and their carers• Personale docente di ruolo o con contratto a termine della scuola italiana / Italian Teachers• Accompagnatori di gruppi / Group leaders• Guide turistiche/ Tour guides• Insegnanti con classi/ Teachers with classes• Giornalisti con tessera professionale/ Press• ICOM members• Firenze Card• Studenti Unifi/ University of Florence Students \nLink esterniLink al Sito Ufficiale
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SUMMARY:Area Archeologica Stadio di Domiziano
DESCRIPTION:Attenzione!Nella data dell’11 dicembre 2025 lo Stadio di Domiziano sarà chiuso anticipatamente al pubblico per un evento privato alle 18 (ultimo ingresso 17:00). \nI resti dello Stadio di Domiziano (dichiarati dall’ Unesco patrimonio dell’umanità e sottoposti a tutela indiretta con Decreto Ministeriale del 7 Aprile 1954) si trovano sotto Piazza Navona a circa 4\,50 metri dal piano stradale; l’area archeologica è quanto resta del primo e unico esempio di stadio in muratura fino ad oggi conosciuto a Roma. \nÈ difficile credere che proprio al di sotto della vivace Piazza Navona si nasconda una struttura della Roma antica\, ricca di affascinante storia. Lo Stadio di Domiziano (anche chiamato Circus Agonalis) poteva ospitare fino a 30 mila spettatori\, desiderosi di assistere ai combattimenti e alle esibizioni ginniche. Le manifestazioni che si tenevano qui vantavano ginnasti di professione (spesso provenienti dalla Grecia)\, gare di corsa (solitamente con atlete donne)\, gare di salto\, gare di lancio del disco e del giavellotto\, combattimenti di lotta (pancrazio) e di pugilato. \nLe competizioni erano al tempo considerate importantissime\, infatti i nomi dei vincitori furono trovati incisi sulle loro tombe. I nomi incisi sulla pietra avevano più valore del premio ricevuto in vita: una corona di foglie di quercia e ulivo. Questo stadio\, una volta patria dell’intrattenimento romano\, giace oggi al di sotto della città moderna. Vale sicuramente la pena sfuggire al caos e alla folla per visitare le rovine dello stadio. \nOrariTutti i giorni 10.00-19.00 (no giorno di chiusura)Sabato 10.00-20.00La biglietteria chiude 30 minuti prima \nInfo ridottiHanno diritto al ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:Ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anniAdulti over 65 anniCard Roma PassClienti Big BusVisitatori in gruppi di oltre 15 personeConvenzioni in essereDiversamente abili senza accompagnatore
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SUMMARY:PALAZZO MADAMA
DESCRIPTION:Oggi Palazzo Madama ospita il Museo di Arte Antica\, le cui collezioni comprendono oltre 70.000 opere databili dall’alto medioevo al Barocco: dipinti\, sculture\, codici miniati\, maioliche e porcellane\, ori e argenti\, arredi e tessuti che testimoniano la ricchezza e la complessità di dieci secoli di produzione artistica italiana ed europea.  <br/\n\nIl percorso si sviluppa su quattro piani\, con un itinerario attraverso il tempo: al livello del fossato trovano posto le arti del Medioevo\, con sculture in pietra\, mosaici e oreficerie; da qui si accede al Giardino Medievale\, un gioiello di calma e natura nel cuore di Torino. Al piano terra\, le arti dal Gotico al Rinascimento provenienti dal territorio e\, nella Torre Tesori\, uno dei capolavori assoluti dell’arte italiana: il Ritratto d’uomo di Antonello da Messina. Al primo piano\, le arti del Barocco\, con la quadreria\, i mobili di Piffetti e Prinotto e le sfarzose decorazioni degli appartamenti Reali. Infine\, al secondo piano\, una delle raccolte più importanti in Europa di arti decorative di tutte le epoche: ceramiche\, avori\, oreficerie\, tessuti\, vetri dorati e dipinti. Da qui si accede alla Torre Panoramica\, che offre uno sguardo inedito sulla città e sull’ambiente naturale circostante.  \nOrari Museo \nAperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00\nChiuso il martedì      \nLa biglietteria chiude alle 17.00      \nIl primo mercoledì del mese\, non festivo\, l’ingresso è gratuito   \nIn caso di eventi straordinari\, notti bianche\, festività\, gli orari possono subire variazioni.  \nInfo gruppi   \nPer la richiesta di informazioni o la prenotazione di gruppi organizzati contattare la Cooperativa Theatrum Sabaudiae al n. +39.011.5211788 o inviare una mail all’indirizzo prenotazioniftm@arteintorino.com   \nLink esterniSito Ufficiale Palazzo Madama di Torino  \n\nInfo ridotto \nHanno diritto all’ingresso ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:  \n– Over 65 anni d’età    \n– Giovani fra i 18 e i 25 anni d’età     \n– Soci delle associazioni riconosciute dalla Fondazione Torino Musei  \n– Gruppi di almeno 20 persone\, previa prenotazione     \n– Altri (si legga il Regolamento)     \nInfo gratuito    \nHanno diritto all’ingresso gratuito rispetto al prezzo intero del biglietto: \n– Ragazzi e giovani al di sotto dei 18 anni d’età     \n– Diversamente abili e un loro accompagnatore\n– Titolari della tessera ICOM con validità in corso\n– Titolari di tessere Abbonamento Musei e Torino-Piemonte Card       \n– Guide turistiche abilitate alla professione      \n– Giornalisti iscritti all’albo      \n– Altri (si legga il Regolamento)
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SUMMARY:Parco Archeologico di Pompei
DESCRIPTION:Dal 15 novembre 2024 il biglietto di ingresso al Parco Archeologico di Pompei diventa nominativo. Sarà attivato il biglietto nominativo per tutte le tipologie di titolo (Pompei express\, Pompei +\, Pompei 3days e per i singoli siti) sia on line\, che presso le biglietterie fisiche\, previa esibizione di documento di identità in originale da parte del visitatore. \nInfo biglietti:Clicca qui per maggiori informazioni sulle diverse tipologie di biglietti. \nClicca qui per visualizzare la mappa con maggiori info utili. \nSi consiglia l’acquisto dei biglietti in prevendita per rendere più rapido l’accesso al Parco Archeologico. Chi acquista in prevendita riceverà il biglietto in formato PDF\, da stampare o da mostrare sul proprio smart phone\, col quale accedere direttamente ai tornelli all’ingresso del Parco Archeologico.In prevendita non sono acquistabili né i biglietti Ridotti (18-25 anni) né i biglietti Gratuiti (minori di 18 anni ed altre categorie specifiche)\, i cui acquirenti dovranno recarsi presso il botteghino del Parco Archeologico per mostrare il titolo di legittimazione (a seconda dei casi\, carta di identità o altro documento comprovante il diritto alla gratuità). \nAttenzione: gli eventi sono nominativi\, e non è possibile nessun cambio\, prima di procedere con l’acquisto assicurarsi che il fruitore sia quello indicato sul biglietto. \nInfo orari:Il Parco Archeologico di Pompei è aperto:dal 1 aprile al 31 ottobre tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 17.30). L’ultimo accesso dal varco di Villa dei Misteri sarà alle 17.30.dal 1 novembre al 31 marzo tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30). L’ultimo accesso dal varco di Villa dei Misteri sarà alle 15.30. \nIl sito archeologico di Pompei è aperto al pubblico. \nLa visita si svilupperà lungo un percorso segnalato all’interno del sito e sull’app di supporto My Pompeii allo scopo di assicurare una visita in sicurezza del sito e nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie anti Covid. \nSarà possibile passeggiare all’interno dell’Anfiteatro\, accedere alla Palestra grande e alla mostra “Venustas. Grazia e Bellezza a Pompei”. Si potranno visitare i Praedia di Giulia Felice e spostarsi su via dell’Abbondanza con accesso alle principali domus\, ma anche attraversare la necropoli di Porta Nocera\, l’Orto dei fuggiaschi\, arrivare al quartiere dei teatri e al Foro triangolare. Da via dell’abbondanza\, inoltre\, si potrà raggiungere il Foro con tutti i suoi edifici pubblici e religiosi\, visitare lo spazio esterno delle Terme Stabiane o risalire via Stabiana fino a via del Vesuvio dove ammirare la casa di Leda e il cigno.Pompei è l’unico sito archeologico al mondo in grado di mostrare l’aspetto di un antico centro romano nella sua interezza. Ricca di traffici e pulsante di vita\, la città fu come cristallizzata dalla famosa eruzione del 79 d.C.\, durante la quale una pioggia di ceneri e lapilli avvolse ogni cosa: case\, abitanti\, strade\, edifici pubblici e oggetti della vita quotidiana. Tutto venne come “bloccato” in una terribile istantanea. \nUna catastrofe\, un cataclisma a cui va il merito\, tuttavia\, di aver consentito l’eccezionale conservazione della città e dei suoi tesori: l’impianto urbanistico\, gli edifici monumentali\, le case della gente comune e le splendide dimore ornate di mosaici e celeberrime pitture parietali. \nCon i suoi 44 ettari di area scavata\, Pompei è uno dei siti archeologici più famosi e visitati del mondo\, con oltre due milioni di visitatori l’anno. \nLink esterniSito Ufficiale per Pompei \nIl biglietto dovrà essere mostrato all’ingresso\, direttamente su smartphone/tablet (QRcode) o già stampato a casa su carta e poi conservato per registrarlo sul tornello in uscita. La prenotazione sarà possibile anche nella stessa giornata fino a esaurimento disponibilità. \nI visitatori con difficoltà motoria potranno seguire da piazza Anfiteatro il percorso facilitato “Pompei per tutti”\, con ritorno in uscita a Piazza Anfiteatro o eventualmente usufruire dell’uscita di Piazza Esedra¸ utilizzando l’ascensore dell’Antiquarium. \nPresso l’ingresso di Piazza Anfiteatro\, fino a nuova comunicazione\, sarà possibile richiedere un servizio visite guidate\, dalle ore 9\,00 alle 13\,00. \nI gruppi potranno accedere secondo le seguenti indicazioni:gruppi di visitatori autonomi\, massimo 5 personegruppi accompagnati da guide turistiche\, massimo 10 persone (max 25 persone se il gruppo è dotato di auricolari/whisper usa e getta). \nInfo ridotto Hanno diritto all’ingresso ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:– Cittadini dell’Unione Europea tra i 18 e i 25 anni (non compiuti) \nInfo gratuito– Minori di 18 anni;– Studenti e docenti dell’Unione Europea delle Facoltà di Architettura\, di Lettere (indirizzo Archeologico o Storico-Artistico)\, di Conservazione dei Beni Culturali e di Scienze della Formazione\, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso;– Docenti e studenti dell’Unione Europea iscritti alle Accademie di Belle Arti\, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso;– Appartenenti all’I.C.O.M. (International Council of Museums);– Gruppi scolastici (NO UNIVERSITARI) dell’Unione Europea (previa prenotazione) con accompagnatore– Giornalisti con tesserino dell’ordine;– Dipendenti MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo;– Portatori di handicap dell’Unione Europea e un loro accompagnatore;– Guide turistiche dell’Unione Europea\, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;– Interpreti turistici dell’Unione Europea quando occorra la loro opera a fianco della guida\, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;– Al personale docente della scuola\, di ruolo o con contratto a termine\, dietro esibizione di idonea attestazione rilasciata dalle istituzioni scolastiche (clicca qui per scaricare il modello predisposto dal Ministero dell’istruzione\, dell’universita’ e della ricerca). \nInfo gruppiPer i gruppi organizzati (da 10 a 35 visitatori)\, TicketOne ha predisposto un call center dedicato per consentire l’acquisto di i biglietti cumulativi per l’ingresso a Pompei e negli altri siti di competenza del Parco Archeologico. Il servizio di prenotazione telefonica è attivo al numero 081 18658177 (email info@tosc.it)\, dal lunedì al venerdì\, dalle 9.30 alle 18.00. E’ possibile pagare con VISA\, Mastercard\, AMEX e bonifico bancario.
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SUMMARY:Leonardo3 - Il Mondo di Leonardo
DESCRIPTION:Leonardo3 Museum – Il Mondo di Leonardo è una delle principali attrazioni della città: una mostra imperdibile che consente di scoprire il vero Leonardo da Vinci artista e inventore\, grazie a ricostruzioni inedite delle sue macchine e restauri dei suoi dipinti in anteprima mondiale. \nAttivo dal 2004 nello studio e nella comunicazione scientifica dell’opera di Leonardo da Vinci\, il Centro Studi Leonardo3 ha dato vita alla mostra “Il Mondo di Leonardo”. Aperta a Milano nel 2013\, in Piazza della Scala (con ingresso dalla Galleria Vittorio Emanuele II) è ormai diventata un museo de facto e rappresenta un’occasione unica di scoperta e approfondimento del multiforme genio leonardesco. Al pubblico viene offerta la possibilità di interagire con oltre 200 macchine in 3D e ricostruzioni fisiche funzionanti\, quasi tutte mai realizzate prima. \nIl Patrocinio del Comune di Milano e il Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica comprovano l’originalità e l’autorevolezza dei contenuti proposti. Dall’analisi dei manoscritti originali sono state ricreate macchine inedite: la Clavi Viola\, il Leone Meccanico\, il Grande Organo Continuo\, la Balestra Veloce\, la Macchina Volante di Milano e molte altre. L’esposizione offre ai visitatori l’opportunità di consultare gli scritti di Leonardo in formato digitale e interagire con le sue invenzioni attraverso modalità inedite (postazioni interattive e realtà virtuale). Ogni anno i contenuti vengono rinnovati e aggiornati\, rendendola coinvolgente anche per coloro che l’hanno già visitata. Per quel che riguarda la produzione artistica\, particolarmente apprezzata dal pubblico è la sala dedicata all’Ultima Cena: il restauro digitale del dipinto murale consente di scoprire dettagli perduti nell’originale e la riproduzione su supporto murario rende il restauro ancor più vicino a quello che doveva essere il capolavoro nel 1498. \nLeonardo3 \nDopo aver esposto i frutti delle loro ricerche inedite in alcuni dei più importanti musei e centri culturali internazionali come il Discovery Times Square Exposition (New York)\, il Museum of Science and Industry (Chicago)\, il Museo d’Arte Islamica (Doha)\, il Sony ExploraScience (Tokyo)\, il Zentrum für Kunst und Medientechnologie (Karlsruhe) e molti altri\, i curatori del centro studi Leonardo3 hanno condiviso con il pubblico di Milano i propri studi\, scoperte e realizzazioni con la mostra “Il Mondo di Leonardo”. \nL’esposizione pone i riflettori sul lavoro di Leonardo come ingegnere rendendo fruibili i suoi scritti\, i suoi progetti e gli studi per le macchine\, le sue metodologie. Dal momento che Leonardo è stato anche un grande artista\, non mancano importanti spazi per numerosi dei suoi disegni oltre che per due delle sue più importanti creazioni realizzate nel periodo milanese: l’Ultima Cena e il Monumento equestre a Francesco Sforza. \nL’esposizione ha ricevuto l’importante riconoscimento del Premio di rappresentanza del Capo dello Stato. Sulla medaglia celebrativa è incisa la firma del Presidente Giorgio Napolitano. Un importante attestato\, perché viene conferito ai grandi eventi\, un riconoscimento formale con il quale viene manifestato il consenso del Capo dello Stato alle finalità perseguite da iniziative ritenute particolarmente meritevoli. \nLe dateDal lunedì al venerdì Milano\, Piazza della Scala – Ingresso Vittorio Emanuele II \nInfo orari:10:00-18:00 (lun-ven)9:30-20:00 (sabato\, domenica\, festivi) \nLink EsterniSito Ufficiale Leonardo3 – Il Mondo di Leonardo \nInfo ridotti \nHanno diritto al Ridotto A:– studenti fino a 26 anni compresi– dai 65 anni compresi– disabili– militari– forze dell’ordine non in servizio– insegnanti– soci Touring Club Italiano– soci Coop– soci FAI (Fondo Ambiente Italiano)– titolari card la Feltrinelli– titolari tessera Premium IBS \nHanno diritto al Ridotto B:– minori dai 7 ai 18 anni– dipendenti del Comune di Milano– Polizia locale– titolari tessera IO VIAGGIO/ITINERO Trenord– possessori biglietto Trenord con destinazione “Milano” obliterato in giornata \nHanno diritto al Gratuito presso la biglietteria:– due insegnanti per ogni gruppo scolastico– un accompagnatore per disabile che presenti necessità– dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici– giornalisti iscritti all’albo previo accredito– guide turistiche munite di tesserino di abilitazione– tesserati Card Abbonamento Musei Lombardia
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SUMMARY:Museo Frati Cappuccini e Cripta Ossario
DESCRIPTION:Le otto sale del museo\, ricavate all’interno del convento\, mostrano altrettante sezioni che risalgono alle origini del luogo\, ne ripercorrono la storia e presentano la vita di coloro che\, divenuti religiosi\, s’ispirano alle testimonianze esemplari dei santi cappuccini come San Felice da Cantalice\, San Crispino da Viterbo\, San Giuseppe da Leonessa\, ecc.\, ma anche a figure contemporanee di vastissima risonanza pubblica come\, ad esempio\, San Pio da Pietrelcina\, stimmatizzato per 50 anni e Padre Mariano da Torino\,primo predicatore multimediale. La più ampia sezione del museo\, la quarta mette in evidenza la Cultura e la Spiritualità attraverso l’esposizione di vesti e oggetti di uso liturgico e quella di manufatti di uso quotidiano. \nQuesta sezione è inoltre arricchita da alcuni approfondimenti didattici\, quali il tema del crocifisso e del “crocifisso sanguinante”.La quinta sezione è dedicata al “San Francesco in meditazione”\, opera del Caravaggio\, realizzata appositamente per il Convento dei Cappuccini. \nA chiusura del percorso espositivo\, l’ottava sezione introduce al luogo conclusivo e di grande suggestione che chiude la visita del museo: la Cripta. Opera d’arte singolare\, realizzata verso la prima metà del XVIII secolo\, la Cripta nacque dall’esigenza pratica di fare posto ai nuovi defunti nel piccolo cimitero del convento e quindi trovare una giusta collocazione per le ossa dei frati riesumati. La geniale composizione diventa occasione eccellente per l’annuncio tutto positivo del senso cristiano della vita umana e dell’approdo di questa alla risurrezione. Espressione di un’esperienza ricchissima\, quella di quasi 500 anni di vita cappuccina\, questo Museo\, oltre che conservativo\, pensa e si proietta nel futuro e si concepisce come “laboratorio propositivo” in ricerca e in divenire. \nOrari:Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 (la biglietteria chiude 30 min. prima) \nGiorni festivi:Giorno di Pasqua chiuso – 2 Novembre chiusura alle 15:00 – 24 dicembre chiusura alle 14:30 – 25 dicembre chiuso – 31 dicembre chiusura alle 14:30 – 1° gennaio chiuso \nInfo biglietti ridottiHanno diritto al biglietto ridotto le seguenti categorie: Under 18\, Over 65\, studenti under 25 con carta studente\, religiosi\, guide internazionali. \nInfo ingresso gratuitoL’ingresso gratuito è riservato a guide nazionali\, portatori di handicap con eventuale accompagnatore\, bambini sotto i 7 anni. \nLink esterniSito Ufficiale Frati Cappuccini via Veneto
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SUMMARY:Cinecitta' si Mostra
DESCRIPTION:Cinecittà si Mostra\nCinecittà si Mostra è l’esposizione permanente che dal 2011 valorizza e permette di visitare gli Studi di Cinecittà\, il loro patrimonio e gli edifici storici.I percorsi espositivi permettono di scoprire la storia del cinema e di Cinecittà attraverso le scenografie\, i costumi\, gli oggetti di scena\, i filmati e le fotografie d’epoca che ne raccontano la storia e le produzioni cinematografiche che l’hanno resa famosa dal 1937 ad oggi. La mostra si divide in quattro sezioni espositive dedicate al cinema italiano e internazionale\, ai mestieri del cinema e all’audiovisivo. \nGirando a Cinecittà (1937-1990) è il primo percorso che narra la storia delle produzioni più importanti che hanno fatto la storia del cinema e di Cinecittà. Un allestimento scenografico consente di immergersi nella storia di grandi film e dei generi cinematografici\, di conoscere storie e curiosità attraverso un’accurata selezione di immagini\, video\, interviste e costumi originali indossati da grandi star. La mostra presenta film storici e di propaganda – L’assedio dell’Alcazar\, 1940; La corona di ferro\, 1941 – estratti filmici del Neorealismo – Miracolo a Milano\, 1951; Bellissima\, 1951 – e un’ampia selezione dedicata al cinema internazionale della Hollywood sul Tevere: Audrey Hepburn; Jayne Mansfield\, Ava Gardner e le italiane Loren\, Lollobrigida\, Mangano sono solo alcune delle celebrità attorno alle quali nasce il fenomeno del divismo. I costumi esposti vengono rinnovati circa ogni sei mesi grazie a importanti prestiti provenienti da sartorie cinematografiche e teatrali specializzate e testimoniano il talento di costumisti pluripremiati rievocando il fascino di interpreti e pellicole indimenticabili e successi contemporanei: da Cleopatra di Joseph L. Mankiewicz con gli abiti originali di Elizabeth Taylor e Richard Burton a Ofelia- Amore e Morte di Claire McCrthy con gli abiti di Daisy Ridley\, Ofelia\, e Naomi Watts\, Gertrude; dalle ultime uscite come The Palace di Roman Polanski\, rappresentato dal vestito da sera di Fanny Ardant alla serie di Matteo Rovere La legge di Lydia Poët con Matilda De Angelis\, fino agli splendidi abiti de L’Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci premiato con nove Oscar tra cui quello per i migliori costumi per James Acheson. Allestimenti tematici di set dressing e oggetti di scena provenienti dalla Collezione di Cinecittà sono esposti nella sala del Peplum e nel corridoio. Il western\, la commedia all’italiana e gli anni settanta e ottanta sono raccontati in tre diversi ambienti con scenografie appositamente realizzate. Il percorso si chiude nell’ultima sala dedicata ad un grande maestro del cinema\, Sergio Leone: uno spazio la cui scenografia è ispirata a C’era una volta in America e in cui vengono proiettati estratti dei suoi capolavori. \nBackstage – Un percorso didattico per Cinecittà è il secondo percorso espositivo dove è possibile scoprire i mestieri del cinema ed entrare in sei sale interattive dedicate alla regia\, alla sceneggiatura\, alla realizzazione dei costumi e alla finzione. Il percorso è realizzato per avvicinare il pubblico al mondo della creazione cinematografica attraverso i film girati negli studi di Cinecittà. Backstage svela le caratteristiche di alcune professioni del cinema: regia\, sceneggiatura\, fotografia\, sonoro\, costume\, finzione. Ad ognuno di esse è dedicata una “stanza”\, pensata come esperienza per poter acquisire informazioni tecniche\, scoprire aneddoti e curiosità\, interagire con contenuti video e multimediali\, sperimentare alcune fasi della post-produzione e della finzione cinematografica. \nLa stanza del registaIn questa prima sala è possibile conoscere la figura del regista entrando in una sorta di studio d’autore. I libri\, gli oggetti\, le fotografie e gli effetti personali contenuti nella libreria diventano suggestioni dalle quali partire per scoprire l’immaginario dei famosi cineasti: Federico Fellini\, Sergio Leone\, Lina Wertmüller\, Martin Scorsese\, Carlo Verdone\, Roberto Benigni. L’ipertesto a parete illustra le caratteristiche di questo mestiere e la quadreria di ritratti fotografici mostra i registi che hanno girato negli studi presentando alcuni dei più importanti protagonisti del cinema al lavoro sul set. \nLa stanza della sceneggiaturaUna sala dove comprendere il processo di traduzione della parola in racconto filmico. L’installazione al centro della sala permette di confrontare stralci di sceneggiature\, storyboard e sequenze di film – tra cui I Cavalieri che fecero l’impresa di Pupi Avati\, Le avventure del Barone di Munchausen di Terry Gilliam – per comprendere i passaggi dal testo scritto al testo filmico. Oltre all’ipertesto tematico che racconta il lavoro dello sceneggiatore\, la giganto-grafia di una pagina della sceneggiatura originale della Medea\, film girato a Cinecittà da Pier Paolo Pasolini\, mette in risalto l’aspetto grafico del testo. \nLa stanza del sonoroUna sala dove comprendere come il sonoro sia parte sia parte integrante del film\, scoprire curiosità e aneddoti del passaggio dal cinema muto al cinema sonoro e sperimentare il doppiaggio. L’ipertesto a parete presenta la storia del sonoro e le caratteristiche di tutti gli elementi che lo compongono\, le figure professionali che lavorano al doppiaggio di un film\, i nomi di famosi doppiatori italiani e il video con un estratto del film La leggenda del pianista sull’Oceano del regista Giuseppe Tornatore attraverso cui ascoltare le singole tracce della colonna sonora. Le sei cabine sono pensate come vere e proprie postazioni di doppiaggio dove poter ascoltare i dialoghi originali di un estratto de La dolce vita di Federico Fellini e provare a doppiare uno dei protagonisti del film. \nLa stanza del costumeIn questa stanza è possibile costruire virtualmente i costumi\, combinando abiti\, accessori e parrucche tratti da alcuni importanti film girati a Cinecittà. I touch-screen al centro della sala permettono di conoscere costumi disegnati da grandi maestri\, realizzati presso storici atelier e sartorie specializzate. L’ipertesto a parete racconta il lavoro del costumista e la gigantografia tratta dal film Giulietta degli spiriti\, di Federico Fellini\, mostra una splendida Sandra Milo sul set. \nLa stanza della finzioneUna sala che svela il modo in cui viene creata la finzione cinematografica: i primi effetti speciali\, le grandi ricostruzioni dei set a Cinecittà\, la trasformazione del volto di un attore attraverso il trucco. L’installazione centrale mostra\, attraverso brevi video didattici\, alcune tecniche di finzione tra le più utilizzate nel cinema. La gigantografia esposta raffigura Marcello Mastroianni che interpreta Mandrake nel film Intervista di Federico Fellini. \nLa stanza del green screenIn questa sala è possibile sperimentare uno degli effetti speciali più conosciuti: il green screen\, la tecnica digitale del chroma key che consente di ambientare soggetti e oggetti su sfondi virtuali. Come in un set\, grazie ad un video interattivo è possibile sperimentare questo effetto speciale e abitare inediti scenari: dall’ambientazione western con treni e deserti polverosi agli abissi marini attraversando spazi stellari. \nIl sottomarino è il terzo percorso che conduce nel set del sottomarino americano S-33 realizzato per il film U-571 del regista Jonathan Mostow le cui scene acquatiche sono state girate all’interno del Teatro 5. Il percorso termina all’esterno nella galleria dei led\, una immersione nel mito di Cinecittà attraverso i numeri che in 80 anni di storia l’hanno resa un luogo leggendario. \nFELLINIANA – Ferretti sogna Fellini è il quarto e ultimo percorso\, un’installazione permanente che porta la firma di Dante Ferretti\, scenografo premio Oscar® che per Federico Fellini è stato uno dei magici artefici delle sue visioni\, un artista-artigiano capace di dare corpo ai suoi sogni\, e da Francesca Lo Schiavo\, scenografa e set decorator di fama internazionale. La mostra si snoda in tre ambienti principali. Nella sala centrale\, scenografata con le locandine dei film\, una storica Fiat 125 evoca i continui viaggi di Fellini e Ferretti durante i quali avevano luogo conversazioni e racconti di sogni. Il percorso prosegue nella sala dedicata a La città delle donne\, con lo scivolo toboga e le soubrette che circondano Marcello Mastroianni. La terza sala è dedicata al cinema Fulgor – luogo emblematico per l’infanzia del regista riminese. \nDa non dimenticare il Cinebimbicittà\, il laboratorio domenicale per i più piccoli che consente di passare qualche ora cimentandosi con i mestieri del cinema. \nInfo OrariLa mostra è aperta tutti i giorni tranne il martedì. La biglietteria chiude alle 16:30. \nGiorni di apertura straordinaria:– Epifania – 6 gennaio– Domenica di Pasqua– Lunedì di Pasquetta– Festa della Liberazione – 25 aprile– Festa dei Lavoratori – 1° maggio– Festa della Repubblica – 2 giugno– Festa di San Pietro e Paolo – 29 giugno– Ferragosto – 15 agosto– Ognissanti – 1° novembre– Immacolata Concezione – 8 dicembre– Santo Stefano – 26 dicembre– Martedì – 30 dicembre \nGiorni di Chiusura:– Tutti i martedì– 22\, 23\, 24 e 25 dicembre– 1° gennaio \nInfo gruppi e scuoledidattica@cinecitta.it \nInfo e aggiornamenti: www.cinecittasimostra.it
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SUMMARY:Marcello Gallo e la sua “pittura”
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SUMMARY:Opera di poesi di strada e arte pubblica di Ivan Tresoldi
DESCRIPTION:INAUGURAZIONE DELLA NUOVA  \nOPERA DI POESIA DI STRADA E ARTE PUBBLICA  \nDI IVAN TRESOLDI  \n  \nCON LA PRESENZA DI ROSSELLA MICCIO\, PRESIDENTE EMERGENCY\, \nVINCENZO LUCIANO\, PESCATORE TESTIMONE DELLA STRAGE DI CUTRO E ALBERTO LOLLI\, RETTORE COLLEGIO BORROMEO PV \nMilano – EMERGENCY apre ufficialmente al pubblico la nuova opera di poesia e arte pubblica permanente realizzata da Ivan Tresoldi\, in arte “ivan”\, nel giardino di Casa EMERGENCY. L’inaugurazione avverrà domenica 14 dicembre alle ore 15.00 in via Santa Croce\, 19. Durante l’evento l’artista leggerà una poesia e presenterà l’opera\, realizzata nel corso di un mese di lavoro nella sede dell’ONG.  Insieme a ivan saranno presenti Rossella Miccio\, presidente di EMERGENCY\, Vincenzo Luciano\, pescatore di Cutro e Alberto Lolli\, rettore collegio Borromeo PV. L’evento sarà accompagnato musicalmente dalla Banda degli Ottoni a scoppio di Milano. \nDopo l’inaugurazione verranno offerti al pubblico vin brulè\, in collaborazione con E/N Enoteca Naturale e il Panettone Fatto per Bene\, simbolo natalizio dell’ONG.  \nL’opera nasce da 300 parole condivise da cittadini e cittadine: parole di speranza\, fragilità e resistenza\, trasformate in un intervento artistico collettivo. Al centro\, il pensiero di Gino Strada: “Non è mai troppo tardi per andare nella direzione giusta”. \nAlcuni listelli di legno utilizzati – frammenti di barconi che hanno attraversato il Mediterraneo – custodiscono storie e memorie che compongono un mosaico dedicato alla pace\, alla solidarietà e al rifiuto della guerra. Ogni frammento custodisce una storia; ogni parola si intreccia alle altre formando una mappa di memoria condivisa e di resistenza civile. L’opera diventa così un luogo di ascolto\, un mosaico di esistenze che trasforma la parete di Casa EMERGENCY in un simbolo di partecipazione e responsabilità. \nL’inaugurazione si inserisce nel secondo anno della campagna R1PUD1A di EMERGENCY\, con cui l’ONG vuole richiamare il diritto e il dovere di ripudiare la guerra\, come stabilito dall’Articolo 11 della Costituzione. Un impegno che l’organizzazione porta avanti da oltre trent’anni\, lavorando per una cultura di pace e garantendo cure gratuite e di qualità nelle aree colpite da guerra e povertà. Dalla sua fondazione\, EMERGENCY è intervenuta in 21 Paesi curando\, in tutte le sue strutture\, oltre 13 milioni di pazienti nel mondo. Oggi l’organizzazione è presente in 9 Paesi del mondo\, tre dei quali con un conflitto in corso: il Sudan\, l’Ucraina e la Striscia di Gaza in Palestina. Proprio grazie alla sua esperienza sul campo EMERGENCY afferma\, ancora una volta\, che il 90% dei morti e dei feriti sono civili.  \nLa Scuola di Restauro di Botticino ha assistito e supportato con i suoi docenti e gli studenti l’artista Ivan Tresoldi nell’individuazione delle migliori soluzioni per la conservazione e per il buon mantenimento dell’opera nel tempo.
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SUMMARY:Talk di presentazione “Trasformazioni in viaggio nel Castello di Fumone”
DESCRIPTION:Via G.Lunati\, 14\, 00044 Frascati (RM) \nAgarte – Fucina delle Arti \n12 dicembre 2025 \nIngresso libero e gratuito \nOrganizzato da: Agarte – Fucina delle Arti \nIn collaborazione con: Castello di Fumone \nIn partnership con: Cantina Ciccariello \nOpere di: Antonella Iris De Pascale \nTalk organizzato dall’Associazione Culturale e Galleria d’Arte “Agarte – Fucina delle Arti” a cura di Alessandro Giansanti con l’esposizione degli ultimi lavori pittorici dell’artista contemporanea Antonella Iris De Pascale. La rassegna si svolgerà all’interno dei locali della nuova sede espositiva dell’associazione di Frascati in un dialogo artistico tra varie realtà di spicco aprendo ufficialmente il nuovo spazio della galleria al pubblico. \nComunicato: \nIl talk apre il nuovo spazio artistico di Agarte\, un luogo di contrasto e dialogo tra tradizione e contemporaneità dove il confronto culturale è alla base delle ricerche artistiche selezionate. Il talk presenta ufficialmente il catalogo monografico prodotto durante la mostra personale di Antonella Iris De Pascale all’interno del Castello di Fumone “Trasformazioni in viaggio nel Castello di Fumone”. \nCon l’introduzione di Alessandro Giansanti\, il contributo di Eduardo Blum (fashion film: “Fugit Irreparabile Tempus”)\, le poesie di Davide Soldani\, l’intervento di Francesca Pietracci (sul ruolo dell’arte contemporanea nel 2025)\, il contributo di Giulio De Paolis (sulla musealizzazione dell’arte contemporanea) e Alessandro Ciccarese ed Antonella Iris De Pascale (sulla mostra trasformazioni in viaggio nel Castello di Fumone). Durante la presentazione si potrà degustare il vino offerto dalla Cantina Ciccariello. \nLa presentazione aprirà venerdì 12 dicembre dalle ore 18 fino alle ore 20.30 nella nuova sede di Via G.Lunati 14\, 00044 Frascati (RM) (per qualsiasi informazione +39 351 740 5874 – agarte@agarte.it – www.agarte.it).
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SUMMARY:Oltre le nuvole | Opere di Federica Anna Molfese (FAM)
DESCRIPTION:Via Cairoli\, 15\, 00044 Frascati (RM) \nAgarte – Fucina delle Arti \n24 Ottobre – 31 ottobre 2025 \nIngresso libero e gratuito \nOrganizzata da: Agarte – Fucina delle Arti \nA cura di: Alessandro Giansanti \nLa mostra personale organizzata dall’Associazione Culturale e Galleria d’Arte “Agarte – Fucina delle Arti” a cura di Alessandro Giansanti vede l’esposizione di una selezione dei lavori pittorici\, fotografici e delle poesie dell’artista contemporanea Federica Anna Molfese (FAM). \nComunicato: \n“Oltre le nuvole” propone una raccolta di opere realizzate durante gli anni dall’artista Federica Anna Molfese (FAM)\, creativa poliedrica con focus pittorico\, scultoreo e fotografico. l’opera artistica di FAM si distingue per la potente narrazione autobiografica che ne compone la vasta produzione. \nLa selezione portata in mostra si muove tra potenti cromie delle tele ad intimi scatti fotografici\, accompagnati da poesie e pensieri che ne ricordano la profonda sensibilità in una esposizione multimediale ragionata per ricomporre un percorso creativo variegato quanto vasto. \nLa mostra invita il pubblico a lasciarsi trasportare in un viaggio sensoriale dove ogni lavoro è memoria e testimonianza\, aprendo con vernissage venerdì 24 ottobre dalle ore 18:30 fino alle ore 20.30\, proseguendo tutti i giorni della settimana esclusi i lunedì seguendo regolare orario settimanale della nuova sede di Via Cairoli 15\, 00044 Frascati (RM)\, fino a conclusione venerdì 31 ottobre 2025. \nL’esposizione personale sarà liberamente visitabile (Ingresso gratuito) nei seguenti orari: martedì\, mercoledì\, venerdì e sabato 10.00-12.45 / 16.00–19.45\, giovedì e domenica 10.00-12.45 (per qualsiasi informazione +39 351 740 5874 – agarte@agarte.it – www.agarte.it).
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