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SUMMARY:Gigi Finizio
DESCRIPTION:Il concerto in programma a Piano di Sorrento (Teatro delle Rose) il 28 febbraio 2025 è stato posticipato al 21 marzo 2025. I biglietti già acquistati rimangono validi per la nuova data.  \nIl concerto in programma a Piano di Latina (Teatro D’Annunzio) il 1° marzo 2025 è stato posticipato al 2 aprile 2025. I biglietti già acquistati rimangono validi per la nuova data.
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SUMMARY:Ingresso Museo Civico di Storia Naturale di Comiso
DESCRIPTION:Dal prossimo 3 marzo il Museo Civico di Storia Naturale di Comiso si rinnova: un nuovo percorso museale per ampliare e qualificare le visite a partire dall’eliminazione delle barriere architettoniche\, nuovi e più funzionali orari di apertura\, biglietteria elettronica\, nuovo sito web\, nuovo bookshop\, audioguide plurilingue\, una nuova sala didattica dedicata ai servizi educativi\, visite guidate\, percorsi e laboratori per adulti e famiglie\, per l’infanzia e le scuole. In contemporanea\, il riallestimento della sala cetacei dove una passerella immersiva rende più coinvolgente la visita e la riapertura sala degli abissi.  \nAffiancheranno la Direzione del Museo nella gestione integrata dei servizi museali due importanti aziende: Civita Sicilia\, Società regionale del Gruppo Civita\, e Logos\, una delle più importanti strutture di consulenza nel panorama siciliano.\nPer l’occasione\, arrivano a Comiso alcuni dei più importanti studiosi del settore per partecipare a un convegno\, coordinato dal Conservatore scientifico del Museo Gianni Insacco\, sul ruolo dei musei di Storia Naturale nella conoscenza e nella salvaguardia della biodiversità: il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici Fausto Barbagli\, Franco Andreone Conservatore del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino\, Mauro Bon Responsabile dei Servizi Educativi della Fondazione Musei Civici di Venezia\, John Borg\, Senior Curator del National Museum of Natural History di Malta\, il naturalista Antonio Cangelosi esperto di accessibilità e inclusione museale.\nIl Museo Civico di Storia Naturale di Comiso\, uno dei più importanti d’Italia\, è riconosciuto come “Istituzione Scientifica” dal Ministero dell’Ambiente e svolge un ruolo fondamentale nella trasmissione della cultura scientifica e nell’analisi dell’evoluzione del territorio ibleo attraverso lo studio e conservazione della biodiversità nonché un’azione di sensibilizzazione verso i problemi della conservazione della natura e della sostenibilità ambientale\, costituisce un polo scientifico e di divulgazione naturalistica in ambito nazionale ed internazionale per l’importanza dei suoi reperti e delle sue collezioni.\nSi estende su oltre 1.500 metri quadrati con una sezione paleontologica dedicata all’origine della vita e all’evoluzione animale\, costituita da più di 30.000 reperti provenienti da vari continenti oltre che dalla Sicilia e dagli elefanti nani rinvenuti nel territorio di Comiso. Conserva una sezione Zoologica\, con più di 14.000 conchiglie di molluschi marini e terrestri\, pesci del Mediterraneo e dei mari tropicali nonché scheletri completi di mammiferi marini che formano la più importante collezione cetologica dell’Italia meridionale\, settima a livello nazionale. \nL’esposizione comprende\, tra gli altri\, organismi marini abissali\, un granchio gigante del Giappone di 275 cm.\, un esemplare di Tridacna gigante\, un rarissimo esemplare di Celacanto del Madagascar\, un esemplare di pesce luna del peso di 900 kg.\, tartarughe liuto giganti\, la ricostruzione di un Dodo di Mauritius\, di un Tilacino della Tasmania e una tra le più belle collezioni malacologiche della Sicilia. \nLa Città di Comiso possiede un ricco patrimonio culturale: Il complesso termale di età Imperiale con un mosaico in stile “Opus vermiculatum” tipico dell’Africa settentrionale; il  Castello dei Naselli d’Aragona del XIII — XIV sec.;  la Chiesa medievale S. Francesco all’Immacolata in stile gotico-catalano\, considerata  monumento nazionale italiano;  la Chiesa della SS. Annunziata\, edificata nei primi anni del Cinquecento e\, dopo il terremoto del 1693\, ricostruita a partire dal 1772 in proporzioni monumentali; la Chiesa di Santa Maria della Gratia\, costruita dai Cappuccini nel 1616; il Santuario di San Francesco all’Immacolata che risale al XIV secolo. È attiva nel territorio la Fondazione Gesualdo Bufalino con il suo Parco letterario. \nOrari\ndall’1 novembre 31 maggio\nAperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 17.00 \nDomenica dalle 9.00 alle 13.00\nChiuso: lunedì \ndall’1 giugno 30 ottobre\nAperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00\nDomenica dalle 10.00 alle 14.00\nChiuso: lunedì \nAperture e Chiusure Straordinarie\nPasqua\, Pasquetta\, 25 aprile\, 1° maggio\, 2 giugno\, 8 dicembre: dalle ore 9:00 alle ore 13:00 \n15 agosto: dalle ore 10:00 alle ore 14:00\n25 dicembre e 1 gennaio: chiuso
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LOCATION:Comiso\, Via degli Studi 9 Via degli Studi 9\, Comiso\, Italy\, Ragusa
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SUMMARY:Galleria Nazionale dell'Umbria
DESCRIPTION:La Galleria Nazionale dell’Umbria è ospitata nel Palazzo dei Priori di Perugia\, sede del Comune fin dall’epoca medievale e significativo esempio di architettura civile gotica.Con un percorso museale completamente rinnovato\, la Galleria nelle sue 39 sale presenta importanti opere del Medioevo e del Rinascimento dovute ad artisti come Arnolfo di Cambio\, Nicola e Giovanni Pisano\, Duccio di Boninsegna\, Gentile da Fabriano\, Beato Angelico\, Benozzo Gozzoli\, Giovanni Boccati e Piero della Francesca\, di cui si conserva il polittico di Sant’Antonio con la celebre Annunciazione sulla cimasa. Una particolare attenzione è dedicata agli artisti umbri Benedetto Bonfigli\, Bartolomeo Caporali\, Fiorenzo di Lorenzo\, Perugino\, Pinturicchio e ai loro allievi e seguaci. Il percorso prosegue con opere del Sei\, Sette e Ottocento per le quali spiccano i nomi Gian Lorenzo Bernini\, Pietro da Cortona\, Jean-Baptiste Wicar e si conclude con una sala dedicata al Novecento della quale sono protagonisti Gerardo Dottori e Alberto Burri. \nOrariDall’1 marzo all’11 giugno 2023da lunedì a domenica dalle 8:30 alle 19:30 (chiusura biglietteria 18:30) \nINFO ridotti:Il ridotto è valido per cittadini UE di età compresa tra i 18 e i 25 anni \nOmaggio è valido per: visitatori di età inferiore a 18 anni\, docenti e studenti UE delle facoltà di architettura\, di conservazione dei beni culturali\, di scienze della formazione e dei corsi di laurea di lettere e materie letterarie con indirizzo archeologico o storico-artistico delle facoltà di lettere e filosofia\, portatori di handicap e un loro familiare o altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria\, giornalisti con tesserino in corso di validità\, guide turistiche\, soci ICOM\, dipendenti MiBact – Per maggiori informazioni Clicca qui
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SUMMARY:Canto Libero - omaggio alle canzoni di Battisti e Mogol
DESCRIPTION:Canto Libero: non un semplice concerto ma un grande spettacolo che omaggia il periodo d’oro della storica accoppiata Mogol – Battisti. La band propone uno spettacolo che omaggia sì Battisti e Mogol\, ma che va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio dei due\, infatti\, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare mera copia\, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale facendo emergere anche tutta l’anima blues e rock che questo artista aveva molto forte dentro di sé. \nUna squadra di ben dodici elementi composta da:Fabio “Red” Rosso\, voce – Giovanni Vianelli\, pianoforte e la direzione musicale – Emanuele “Graffo” Grafitti e Luigi Di Campo\, chitarre – Alessandro Sala\, basso e programmazione computer – Jimmy Bolco\, batteria – Marco Vattovani\, percussioni e batteria – Luca Piccolo\, tastiere – Joy Jenkins e Michela Grilli\, voci – Francesco Termini\, video – Ricky Carioti\, ingegnere del suono
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SUMMARY:Gallerie d'Italia - Torino
DESCRIPTION:Le Gallerie d’Italia di Torino nello storico Palazzo Turinetti di piazza San Carlo sono la quarta sede espositiva di Intesa Sanpaolo\, che si aggiunge a quelle di Milano\, Napoli e Vicenza. \nIl nuovo museo nasce come luogo d’incontro tra passato e futuro e si apre alle persone con una grande agorà ed un imponente scalone che diventeranno anche luogo di socialità e condurranno i visitatori verso gli spazi espositivi ipogei destinati alle mostre. \nLa nuova sede museale è uno spazio unico in città\, interamente dedicato alla fotografia e alla video arte\, che qui esprimono\, oltre al valore estetico legato all’immagine\, anche l’impegno nell’affrontare i temi del contemporaneo. \nL’apertura del museo costituisce un fondamentale passo di Intesa Sanpaolo nella promozione della cultura in Italia e nella valorizzazione del proprio patrimonio artistico\, fondamentali motori di aggregazione sociale e di sviluppo collettivo. \nIl progetto architettonico è firmato da Michele De Lucchi – AMDL CIRCLE che ha saputo trasformare lo storico palazzo\, già sede di uffici della Banca\, in un’opera di ristrutturazione guidata dalle nuove esigenze – tra cui l’apertura al pubblico\, la tutela e conservazione delle opere d’arte\, la sostenibilità\, la piena accessibilità – mantenendo evidente il ricordo delle loro passate funzioni. Lo vediamo subito dall’ingresso che si presenta come uno spazio aperto\, un invito ad entrare – quasi a riprendere l’arco del nuovo logo di Gallerie d’Italia anch’esso curato dallo Studio De Lucchi – con una scalinata che scende e conduce sotto la piazza. \nOrari:lunedì chiusomartedì 9\,30-19\,30 (la biglietteria chiude alle 18.00)mercoledì 9\,30-22\,30 (la biglietteria chiude alle 21.00)giovedì 9\,30-19\,30 (la biglietteria chiude alle 18.00)venerdì 9\,30-19\,30 (la biglietteria chiude alle 18.00)sabato 9\,30-19\,30 (la biglietteria chiude alle 18.00)domenica 9\,30-19\,30 (la biglietteria chiude alle 18.00) \nLa prima domenica di ogni mese l’ingresso è gratuito per tutti \nInfo ridotti: \nRidotto singoli € 8\,00: Over 65; accompagnatore di un dipendente del Gruppo Intesa Sanpaolo; soci ALI e soci AGOAL (se familiare di un dipendente o pensionato del Gruppo Intesa Sanpaolo); \nRidotto gruppi € 8\,00: composti da massimo 25 persone\, accompagnatori dei gruppi (a partire dal secondo) e delle scolaresce (a partire dal terzo); dipendenti del Teatro Manzoni di Milano; titolari di un abbonamento stagionale teatrale del Teatro Manzoni di Milano. \nRidotto: 8\,00 €Possessori di un biglietto d’ingresso:di un’altra sede delle Gallerie d’Italiadel Museo Teatrale alla Scaladelle mostre del circuito Open (Fondazione Cariplo-Artgate)di Palazzo Strozzi a Firenzedel Museo Camera a Torinodella Casa dei Tre Oci di Venezia-Giudeccadi Villa Valmarana ai Nanidella mostra Gladiatori al Museo Archeologico Nazionale di Napolidel Castello di RivoliTesserati:Associazione IllustriSocietà Dante AlighieriTouring ClubMilano CardAssociazione XMITO Onlus (sostenitore\, ordinario e volontario)Italia NostraFAIAmici di Palazzo StrozziMembership Card #1 Fondazione Polo del ‘900 \nRidotto specialegiovani fino a 25 anniclienti ISPover 65 \nGratuito:Under 18 (ingresso accompagnato fino a 12 anni); dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo; soci ALI e soci AGOAL (se dipendente o pensionato del Gruppo Intesa Sanpaolo); dipendenti della Fondazione Cariplo; scolaresche; tesserati ICOM; un accompagnatore per un gruppo di massimo 25 persone; disabile e un accompagnatore; giornalisti; guide turistiche; interpreti in accompagnamento alle guide turistiche; insegnanti di scuole di ogni ordine e grado; studenti del corso di laurea in Beni Culturali\, Accademia Belle Arti\, Archeologia\, Storia dell’arte\, Architettura\, Scienze della formazione\, DAMS; funzionari museali; iscritti all’ordine degli architetti; personale Ministero della Cultura; possessori di un abbonamento annuale delle Gallerie d’Italia; tesserati Amici di Brera; tesserati Amici del Museo Poldi Pezzoli; tesserati Associazione Orticola; tesserati Amici del Museo Bagatti Valsecchi; tesserati Abbonamento Musei Lombardia e Piemonte; tesserati Sotheby’s Preferred (più tre ospiti a tesserato); possessori Membership Card #2 e #3 Fondazione Polo del ‘900; tesserati Torino+Piemonte Card
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LOCATION:Torino\, Strada Comunale di Altessano 131 Strada Comunale di Altessano 131\, Torino\, Italy\, Torino
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SUMMARY:Palazzo Chigi di Ariccia
DESCRIPTION:Il palazzo ducale di Ariccia (Roma) è un esempio unico di dimora barocca rimasta inalterata nel suo contesto architettonico\, urbanistico e paesaggistico. Una vera capsula del tempo che conserva miracolosamente\, oltre all’armonia ambientale\, anche l’arredamento\, la funzione e la disposizione originaria delle sale. La sua visita è un viaggio a ritroso nel tempo\, che ci catapulta nel passato della grande aristocrazia europea attraverso la storia di una dei più illustri casate italiane\, i principi Chigi. \nUnitario e armonioso nel suo aspetto esteriore\, è il risultato di una radicale ristrutturazione che trasformò nel XVII secolo il severo castello Savelli in una fastosa dimora barocca. L’intervento si inserisce nel contesto dell’adeguamento urbanistico e architettonico di Ariccia promosso dai Chigi e dal loro congiunto\, papa Alessandro VII (1655-67)\, sotto la direzione del Bernini. Infatti\, la casata senese acquistò nel 1661 dai Savelli il feudo sui Colli Albani per la vicinanza a Castel Gandolfo\, scelto dal papa come sede delle villeggiature pontificie.\nIl palazzo fu ristrutturato tra il 1664 ed il 1672 sotto la direzione di Carlo Fontana\, principe dell’architettura tardo barocca\, secondo un’idea progettuale di Giovan Lorenzo Bernini\, suo maestro. Il sommo artefice concepì la dimora chigiana in maniera originale\, come un’ibridazione tra le tipologie della villa\, del castello e del palazzo\, occupandosi con la sua bottega anche dell’arredamento. Contiguo al palazzo un vasto parco\, residuo del Nemus aricinum sacro a Diana\, rara reliquia del passato in chiave paesaggistica\, accogliendo la vegetazione originaria dei Castelli Romani. Formato da un bosco misto di latifoglie\, con varietà di querce\, aceri\, carpini\, etc.\, ospita numerosi “patriarchi”\, comprese alcune sequoie californiane tra la più antiche d’Europa. \nIl parco\, che conserva antichi percorsi\, fontane e manufatti del ‘600\, oltre a vari reperti archeologici provenienti dall’Aricia romana\, è stato esaltato per secoli da poeti\, letterati e pittori di tutt’Europa. Per il suo carattere pre-romantico\, legato alla sacralità del luogo\, alla sua natura di Barco destinato alla caccia e alle innovative progettazioni berniniane\, precorre il giardino paesistico settecentesco.
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SUMMARY:Gallerie d'Italia - Napoli
DESCRIPTION:Giorni e orari:lunedì chiuso;martedì – venerdì 10 – 19\, con ultima fascia prenotabile da remoto (per on line e call center) 17:30;sabato e domenica 10 – 20\, con ultima fascia prenotabile da remoto (per on line e call center) 18:30. \nRidotto tesserati di:Associazione IllustriSocietà Dante AlighieriTouring ClubAssociazione XMITO Onlus (sostenitore\, ordinario e volontario)Italia NostraFAICampania ArtecardNapoli ArtecardMembership Card #1 Fondazione Polo del ‘900Dipendenti del Teatro Manzoni di Milano; titolari di un abbonamento stagionale teatrale del Teatro Manzoni di Milano. \nRidottoHanno dirito al biglietto ridotto: titolari di apposite convenzioni\, accompagnatore di un dipendente del Gruppo Intesa Sanpaolo under 26 anni\, gruppi superiori alle 10 persone over 65 anni \nGratuito: omaggio ISP (CLIENTI e dipendenti gruppo ISP); omaggio ospiti ISP; omaggio under 18 anni (ingresso accompagnato fino a 12 anni); omaggio scolaresche; omaggio associazioni; omaggio disabile (disabili e accompagnatori); omaggio evento; omaggio abbonamento museo; omaggio (giornalisti\, accompagnatori scolaresche; accompagnatore per un gruppo minimo di 10 persone\, guide turistiche; interpreti in accompagnamento alle guide turistiche; insegnanti di scuole di ogni ordine e grado; studenti del corso di laurea in Beni Culturali\, Accademia delle Belle Arti\, DAMS e materie relative alla storia dell’arte\, archeologia\, architettura\, scienze della formazione; funzionari museali; iscritti all’ordine degli architetti; personale MIBACT; possessori di un abbonamento annuale delle Gallerie d’Italia; tesserati Amici del Museo Bagatti Valsecchi; possessori Membership Card #2 e #3 Fondazione Polo del ‘900. Tesserato Sotheby’s Preferredd (più tre ospiti a tesserato) funzionari museali\, personale MIBACT e membri ICOM\, soci ALI e soci AGOAL (se dipendente o pensionato del Gruppo Intesa Sanpaolo).
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SUMMARY:Ingresso Fortezza di San Leo
DESCRIPTION:San Leo un masso imponente che domina la Valle del Marecchia. Luogo strategico determinante per le vicende storiche e militari. Legato al culto pagano e poi cristiano\, ospitò a vita eremitica il dalmata Leone che con Marino\, ritiratosi sul Monte Titano\, contribuì all’avvento del cristianesimo nel Montefeltro nel IV secolo. Dall’anno 1000 il nome di questo luogo divenne San Leo e l’antico nome Montefeltro passerà alla Diocesi. Divenne sede vescovile dal X secolo e luogo di rifugio di Berengario II. Il Medioevo vede lo splendore della città e della famiglia che fece di San Leo la sede della propria dinastia\, i Montefeltro. Il passaggio di San Francesco nel 1213 e di dante nel 1306 contribuiscono ad arricchire la storia di questo importante centro\, dominato e conteso nei secoli dai Medici\, i Della Rovere\, fino al dominio dello Stato Pontificio nel 1631. Con Cagliostro l’itinerario alla scoperta di questa città rafforza le sue tinte magiche e misteriose. \nLA FORTEZZA RINASCIMENTALEIl possente masso calcareo di San Leo\, trasportato nel Miocene dal Tirreno verso l´Adriatico\, con le pareti perimetrali scoscese e perpendicolari al suolo\, costituisce di per sé una fortezza naturale. I Romani\, consapevoli di tale straordinaria attitudine\, costruirono una prima fortificazione sul culmine del monte. Durante il Medioevo\, la fortezza venne aspramente contesa da Bizantini\, Goti\, Franchi e Longobardi. Berengario II\, ultimo re del regno longobardo d’Italia\, venne qui stretto d’assedio da Ottone I di Sassonia\, tra il 961 e il 963. In questo periodo la fortezza assunse il ruolo di Capitale d’Italia. Intorno alla metà del XI secolo\, da Carpegna scesero a San Leo – allora chiamata Montefeltro – i conti di Montecopiolo; da questo importantissimo feudo\, essi trassero il nome e il titolo di conti di Montefeltro. Nella seconda metà del Trecento\, la fortezza venne espugnata dai Malatesti che si alternarono nel suo dominio ai Montefeltro sino alla metà del secolo successivo. Nel 1441\, il giovanissimo Federico da Montefeltro fu protagonista di un’ardita scalata della Rocca. Nel frattempo\, l’arte della guerra aveva conosciuto determinanti innovazioni e la fortezza con la sua struttura medioevale\, composta di semplici torri quadrangolari scarpate\, disposte a recinto del mastio centrale\, non era più in grado di sostenere l’avvento delle armi da fuoco. Federico affidò al grande architetto e ingegnere senese Francesco di Giorgio Martini il compito di ridisegnare la rocca e approntarla alle nuove esigenze di guerra. La nuova forma\, che ridisegnò completamente l’architettura del forte\, prevedeva una risposta al fuoco secondo i canoni di una controffensiva dinamica che potesse garantire direzioni di tiri incrociati. Per questo motivo i lati della rocca erano dotati di artiglieria e le vie d’accesso\, defilate dalla traiettoria del fuoco nemico\, erano protette da avamposti militari. La fortezza veniva a costituire così il culmine di un sistema guerresco che si estendeva a tutto il masso. Il forte di San Leo assunte così un emblematico significato tanto che il Bembo ebbe a definirle ‘’fortissimo propugnacolo e mirabile arnese di guerra’’\, ammirevole punto d’incontro tra natura e arte. Nel 1502\, Cesare Borgia\, detto il Valentino\, sostenuto da Papa Alessandro VI\, riuscì ad impadronirsi della fortezza. Tuttavia\, alla morte del Papa (1503)\, Guidobaldo da Montefeltro ritornò in possesso dei suoi domini sino al 1516\, quando le truppe fiorentine capitolate da Antonio Ricasoli\, spalleggiate alla corte papale da Leone X de’ Medici\, penetrarono nella città e fecero capitolare la fortezza. I Della Rovere ripresero San Leo nel 1527 e la tennero sino alla devoluzione del Ducato di Urbino al dominio diretto dello Stato Pontificio nel 1631. Dal 1631 la Fortezza venne adattata a carcere nelle cui anguste celle\, ricavate dagli originari alloggi militari\, furono imprigionati patrioti risorgimentali dei quali il più celebre fu Felice Orsini e liberi pensatori come il palermitano Cagliostro. Anche dopo l’Unità d’Italia\, la fortezza continuò ad assolvere la sua funzione di carcere\, fino al 1906. In seguito\, per otto anni\, ospitò una ‘’compagnia di disciplina’’ fino al 1914. Oggi la Rocca\, ripulita dalle sovrastrutture ottocentesche che ne alteravano le eleganti linee rinascimentali\, è tornata al suo splendore architettonico che ne fa una delle più celebrate testimonianze di arte militare\, in una cornice di storia e di arte tra le più belle d’Italia. \nInfo Orari:Da lunedì 29 settembre a domenica 2 novembre 2025:– dal lunedì al venerdì: apertura dalle 10.30 alle 17.45 (la biglietteria chiude alle ore 17.00)– sabato e domenica: apertura dalle 10.30 alle 18.45 (la biglietteria chiude alle ore 18.00) \nDal 3 novembre al 21 dicembre 2025 saranno i seguenti:– lunedì dalle 10.30 alle 17.00 (la biglietteria chiude alle 16.15)– martedì chiusura vendita online– mercoledì dalle 10.30 alle 17.00 (la biglietteria chiude alle 16.15)– giovedì dalle 10.30 alle 17.00 (la biglietteria chiude alle 16.15)– venerdì dalle 10.30 alle 17.00 (la biglietteria chiude alle 16.15)– sabato dalle 10.00 alle 17.45 (la bigletteria chiude alle 17.00)– domenica dalle 10.00 alle 17.45 (la bigletteria chiude alle 17.00)
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SUMMARY:Oplonti
DESCRIPTION:Clicca qui per visualizzare la mappa con maggiori info utili. \nTra le località archeologiche vesuviane\, seppellite a seguito della drammatica eruzione del 79 d.C.\, Oplontis è probabilmente quella che offre le più significative testimonianze monumentali del suburbio pompeiano. L’insieme degli edifici di età romana rinvenuti\, a cominciare dall’epoca borbonica\, nella moderna città di Torre Annunziata\, è riferibile ad un vero e proprio centro urbano periferico\, sottoposto alla giurisdizione amministrativa di Pompei. Ciò che caratterizza Oplontis è la presenza di due monumentali edifici di diversa destinazione: la villa A (cd. villa di Poppea)\, un grandioso e lussuoso complesso a carattere residenziale e la villa B (di L. Crassius Tertius)\, attualmente non aperta al pubblico\, corrispondente ad un’azienda la cui attività era incentrata sulla lavorazione di prodotti della terra\, in particolare vino e olio. \nAttualmente l’unico monumento visitabile dell’antica Oplontis è una grande villa residenziale\, non interamente riportata alla luce\, risalente alla metà del I secolo a.C. e ampliata nella prima età imperiale. In antico la villa era affacciata a picco sul mare in posizione panoramica ed era dotata di splendidi apparati decorativi di cui si conservano eccezionali testimonianze. Potrebbe essere appartenuta a Poppaea Sabina\, seconda moglie dell’imperatore Nerone\, o al patrimonio della sua famiglia\, in base alla testimonianza di un’iscrizione dipinta su un’anfora menzionante Sucundus\, un suo schiavo o liberto. Al momento dell’eruzione l’edificio doveva essere in gran parte disabitato a causa di lavori in corso\, forse avviati a seguito di danni sismici\, che comportarono la rimozione di molti elementi architettonici e decorativi. Il vasto complesso presenta un’organizzazione degli spazi fondata su assi prospettici\, simmetrie e sfondi di giardini riccamente ornati di statue e fontane. La parte più antica della struttura si sviluppa attorno all’atrio tuscanico con le magnifiche pitture di II stile e comprende ambienti per il riposo\, il pranzo e il soggiorno sontuosamente decorati e illuminati da finestre aperte sul giardino prospiciente il mare. La villa era provvista anche di un complesso termale privato\, riscaldato dalla cucina\, successivamente trasformato in un’area destinata al soggiorno. Verso est si estende il quartiere servile organizzato intorno ad un peristilio con fontana centrale su cui si affacciano ambienti destinati a deposito e dormitorio dei servi. Nell’angolo sud-ovest del peristilio si apre una galleria sotterranea che\, sviluppandosi al di sotto del cinquecentesco canale del Sarno\, funge da collegamento con un criptoportico affacciato sul mare\, le cui strutture in crollo sono state rinvenute nei recenti scavi. Attorno alla metà del I secolo d.C. il complesso si ampliò\, sempre verso est\, con l’aggiunta dell’enorme piscina\, 61×17 metri\, lungo la quale si dispongono le stanze da pranzo\, per il soggiorno\, alloggi per gli ospiti e piccoli giardini d’inverno ornati da splendide pitture. Studi paleobotanici hanno consentito di ricostruire la vegetazione originaria in essi presente: siepi di bosso\, oleandri\, limoni\, platani\, olivi\, cipressi\, rose ed edere rampicanti crescevano rigogliosi a complemento della decorazione scultorea e architettonica. \nOrari dal 1 aprile al 31 ottobre: tutti i giorni dalle 9 alle 19 (unltimo ingresso ore 18.30). Martedì chiuso.Orari dall’1 novembre al 31 marzo: tutti i giorni dalle 9 alle 17 (unltimo ingresso ore 16.00). Martedì chiuso. \nAttenzione! La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito.
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SUMMARY:Boscoreale
DESCRIPTION:Per le informazioni sulla navetta tra Pompei e siti minori Clicca qui \nAttenzione! La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito. \nBoscoreale è una località a nord di Pompei posta alle pendici del Vesuvio\, da taluni identificata con il Pagus Augustus Felix Suburbanus. Per la sua fertilità fu abitata fin dalla protostoria (tombe della Fossakultur) e rioccupata dopo l’eruzione del 79 d.C. (terme di Via Casone Grotta\, II-III secolo d.C.). \nIn età romana fu ricca di ville e fattorie dedite alla coltura della vite\, dell’ulivo e di cereali. \nVilla ReginaLa villa rustica in località Villa Regina è composta da vari ambienti disposti sui tre lati di un cortile scoperto che ospita la cella vinaria con 18 dolia.Tra gli ambienti della villa\, in cui si conservano alcuni calchi degli infissi in legno di porte e finestre\, si segnalano in particolare: un ampio porticato che delimita il cortile scoperto; un vano utilizzato come deposito e temporanea cucina ed in cui si rinvennero gran parte delle suppellettili della villa\, disposte su scaffalature e in un armadio; il torcularium con i resti del torchio ligneo ed i fori e pozzetti per il suo ancoraggio al suolo\, la vasca di premitura ed il contenitore per la raccolta del mosto; il triclinio\, dalle pareti decorate da pitture attribuite alla fase di transizione tra il III e il IV stile; la cucina\, in disuso al momento dell’eruzione\, con forno in muratura e focolare al centro della stanza; un vano di servizio con la cisterna per l’acqua\, sormontata da un puteale fittile; il granaio per la conservazione di fieno\, cereali e legumi\, adiacente all’aia scoperta.La villa\, che presentava anche un piano superiore\, è databile nel suo impianto originario al I sec. a.C. e fu ampliata in almeno due fasi successive in età augustea e giulio-claudia. Nel portico venne ritrovato durante lo scavo un carro da trasporto (plaustrum)\, di cui restano evidenti\, in una stradina adiacente alla villa\, i solchi lasciati dalle ruote nel terreno.Il piano di calpestio dell’area circostante la villa è costituito dal terreno agricolo del 79 d.C.\, che conserva le tracce delle antiche coltivazioni e di cui sono stati eseguiti i calchi delle radici di vite. Accanto ad esse sono state ripiantate le viti per la ricostruzione dimostrativa dell’impianto del vigneto.Lungo le pareti dello scavo la stratigrafia del terreno mostra chiaramente la successione dei depositi di materiale piroclastico determinati dall’eruzione del 79 d.C. che causò la distruzione della piccola fattoria. \nMostra “Il villaggio protostorico di Longola” – Piano superiore del Museo di Boscoreale. 16 aprile 2019Il sito di Longola fu scoperto casualmente nel 2000 durante i lavori per la realizzazione dell’impianto di depurazione di Poggiomarino-Striano. \nLo scavo condotto dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei (oggi Parco Archeologico di Pompei) ha messo in luce un insediamento perifluviale frequentato dalla media Età del Bronzo fino al VI sec. a.C.\, unico per l’ Italia meridionale.L’abitato\, al centro della valle del Sarno\, godeva di una posizione strategica\, ben collegata con i comprensori limitrofi e con la costa e sorgeva in ambiente umido\, su isolotti artificiali circondati da canali per gli spostamenti interni ed esterni.Le abitazioni erano costituite da capanne diverse per orientamento\, forma e per articolazione degli spazi. \nAntiquarium\, sala IIn questa prima Sala sono esposti reperti che aiutano a comprendere le caratteristiche principali dell’ambiente vesuviano in epoca romana e come l’ uomo utilizzasse le risorse naturali di cui era ricco il territorio.Essi\, ancora\, documentano quale fosse lo stato dei luoghi\, la tipologia della flora e della fauna\, in parte scomparse\, del territorio vesuviano\, la realtà agricola e pastorale e\, più in generale\, il modo di vivere delle popolazioni vesuviane di epoca antica ed il loro rapporto con l’ambiente. \nAntiquarium\, sala II \nVilla in loc. Villa ReginaPiccola fattoria sita presso l’Antiquarium\, da cui provengono le suppellettili esposte. \nErmetta marmoreaPiccola erma raffigurante Bacco\, barbato con aspetto satiresco\, rinvenuta in una nicchia larario nel peristilio della villaVaso fittileVaso fittile biansato usato per contenere e conservare alimenti. Rinvenuto in un ambiente-deposito della villa. \nTazza in ceramica a pareti sottiliTazza che presenta le tracce di una sorta di presa sul fondo interno. Di tale forma ceramica\, molto singolare e raramente attestata\, si ignora ancora la funzione. Rinvenuta nell’ambiente – deposito della villa. \nLucerna fittileLucerna fittile con semivolute e becco ogivale\, decorata da un motivo ad ovoli sulla spalla. Rinvenuta in un cubicolo della villa. \nLucerna fittileLucerna fittile con decorazione a piccole bugne sulla spalla e segno a croce in rilievo sul fondo. Databile al III-IV sec. d.C.\, attesta la frequentazione dell’area in epoca successiva all’eruzione. \nVilla della PisanellaLa più famosa delle ville di Boscoreale\, tipica fattoria con settore destinato agli agi del dominus e settore per la produzione di vino ed olio. \nFrantoio in pietra lavicaFrantoio per olive (trapetum)\, costituito da una vasca troncoconica (catillus) e da due mole a calotta sferica (orbes). La vasca fu rinvenuta nel settore destinato alla lavorazione dell’olio\, mentre le mole erano depositate provvisoriamente nel cortile della villa. \nCalco di testa femminileCalco eseguito sullo scheletro di donna rinvenuto nel torcularium della villa. La donna portava attorno alla bocca un drappo\, di certo per proteggersi dalle ceneri dell’eruzione che causò la sua morte. \nTestate di stanghe di carroDue elementi di bronzo\, ornati da protomi di ariete\, che ornavano l’estremità delle stanghe di un carro. \nSigillo in bronzoAnello con targa rettangolare recante a rilievo il nome L.Brittius Eros. Serviva per apporre il nome del produttore su varie derrate e manufatti. \nElementi di lettoPiedi di bronzo e fasce decorate da motivi ageminati che ornavano la parte lignea di un letto tricliniare. \nManiglia bronzeaManiglia di porta\, riccamente ornata. \nPlasticoPlastico che riproduce la cd. Villa della Pisanella. Attorno alla grande cella vinaria scoperta\, con ben ottantaquattro dolia infossati\, si sviluppa il settore residenziale della fattoria\, con stanze affrescate e ambienti termali ornati a mosaici\, ed il settore destinato alle lavorazioni del prodotti agricoli\, quello che ospita i due torchi vinari\, quello del torchio oleario e del frantoio\, le piccole stanze per gli schiavi. \nLe altre ville del territorioReperti di provenienza ignota \nDolio fittileGrande orcio con coperchio\, destinato per lo più alla conservazione di liquidi (vino\, olio) ma anche di solidi (cereali). Tali contenitori erano spesso inseriti\, sepolti fino alla spalla\, nelle celle vinarie delle ville rustiche. Il coperchio presenta un restauro antico\, eseguito con grappe in piombo. \nVilla di Publius Fannius SynistorVilla residenziale famosa per le importanti pitture parietali di II Stile ora conservate in vari musei\, in particolare presso il Metropolitan Museum di New York e il Museo Archeologico di Napoli. \nBrocca bronzeaBrocca di cui si conserva solo la parte superiore e l’ansa. Utilizzata per mescere il vino\, conserva all’interno dell’orlo un’iscrizione incisa che nomina P. Fannius Synistor\, considerato\, forse a torto\, il proprietario della villa in cui è stata rinvenuta. \nVilla di Via Casone GrottaVilla recentemente rinvenuta nel territorio di Boscoreale e di cui è stato scavato il sacello domestico\, da cui provengono gli oggetti esposti. \nStatuetta di marmo con gioielliStatuetta di divinità femminile a banchetto\, identificabile con Bona Dea. Il simulacro era ornato da gioielli miniaturistici in oro: un diadema e una collanina a cui era stato appeso un anellino. \nVilla di Numerius Popidius FlorusVilla di medie dimensioni con ambienti per il dominus e settore destinato alla produzione di vino. Era di proprietà di Numerius Popidius Florus come attestano due iscrizioni votive rinvenute. \nVilla di Marcus Livius MarcellusVilla scavata solo parzialmente perché situata sotto l’attuale centro abitato di Boscoreale. Attribuita alla famiglia Livia per il rinvenimento di un sigillo con il nome M. Livius Marcellus. \nVilla in proprietà D’AcunzoEra una fattoria con osteria (caupona) posta lungo una strada. \nOrari: tutti i giorni dalle 9 alle 19 (unltimo ingresso ore 17.30). Martedì chiuso.
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SUMMARY:Visite Guidate
DESCRIPTION:Attenzione! Le visite guidate in programma il 30-31 marzo\, 1-2-27-28 aprile 2023 saranno chiuse. \nAttenzione! Gli orari delle visite guidate potrebbero non essere garantiti a seguito di eventi/prove contestuali. \nPosto lungo il prolungamento di uno dei due assi principali della città il Teatro Massimo è una cerniera tra la città antica e la nuova. Elegante e rigoroso\, possente per la sua struttura concepita con raffinato senso delle forme\, si impone oltre che per essere un importante centro di produzione e di spettacoli\, anche per la sua bellezza monumentale. \nInfo visitaIl teatro è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18 – ultima visita 17.00 \nLe visite delle 9.30\, 11.30 e 17.00 prevedono guida in italiano/inglese e potranno subire variazioni d’orario legate agli spettacoli e/o esigenze tecnico/artistiche \nA seconda della nazionalità del gruppo che si forma per la visita potranno essere disponibili guide in italiano\, inglese\, spagnolo e tedesco\, in orari da concordare \nDurata della visita: 30 minuti circa
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SUMMARY:MIAC
DESCRIPTION:Negli Studi di Cinecittà nasce il MIAC – il nuovo Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema che racconta storia\, evoluzioni\, prospettive dell’arte delle immagini in movimento\, l’Audiovisivo. Un viaggio straordinario lungo gli ultimi 120 anni\, verso il futuro: il Cinema\, la Televisione\, gli Archivi\, le nuove tecnologie digitali\, raccontati in una dimensione multimediale\, immersiva\, esperienziale. Un nuovo modo di immergersi nelle arti e nelle tecniche che hanno costruito il nostro immaginario. \nUn luogo dove i visitatori italiani e non possono conoscere e vivere l’arte più potente nata oltre un secolo fa: l’immagine in movimento. Il medium che ha determinato il nostro modo di vedere\, conoscere e interpretare il mondo\, attraverso le lenti del Cinema\, della Televisione\, fino alla tecnologia digitale della Realtà Virtuale e Aumentata\, e del Videogioco. \nIl MIAC è Il primo museo multimediale\, interattivo e immersivo interamente dedicato al genere nella Capitale che racconta il percorso del patrimonio audiovisivo italiano dalle origini del Cinema\, ai grandi archivi visivi del nostro paese\, fino all’arrivo della Televisione e alla nascita e allo sviluppo della nuova immagine digitale. Un patrimonio che si intreccia con la Storia\, la vita sociale e culturale e i mutamenti del XX e XXI secolo. Il lungo ‘film’ della visione in Italia. \nCentinaia di film e filmati d’archivio (degli immensi fondi dell’Istituto Luce e delle Teche Rai\, e degli archivi partner)\, documenti\, fotografie\, interviste\, sigle\, backstage\, grafiche\, radio… Capolavori e personaggi memorabili\, memorie che parlano a ognuno di noi\, sogni e scorci inediti di come l’Italia si è rappresentata. E di come il Cinema e la TV italiani abbiano raggiunto il vertice del mondo\, e l’arte audiovisiva italiana sia ovunque ammirata. \nUn patrimonio materiale e immateriale di civiltà visiva lungo 120 anni. Ma reso immersivo ed emozionale grazie a installazioni interattive\, videoarte\, linguaggi transmediali\, per sollecitare i sensi e le percezioni del visitatore. \nCreando un nuovo modo di vedere il cinema\, la TV\, il Digitale. Come nuove opere d’arte. Un Museo dedicato all’arte della visione\, e all’arte di chi vede. L’approccio è molteplice: immersivo\, conoscitivo\, emozionale e personale. Il racconto non è didascalico\, non procede per cronologia\, ma si sviluppa lungo un’area di 1650 metri quadri scanditi in aree tematiche. Potere\, Musica\, Commedia\, Storia\, Lingua\, Eros\, Maestri\, Attori e Attrici… sono alcuni dei temi attraverso cui esplorare il lungo viaggio dello sguardo in Italia. Con il MIAC nasce un museo nuovo\, che invita – come a una festa – a usare lo sguardo con curiosità e avventura. Quello che ci permette di immaginare e sognare la forma del mondo in cui vogliamo vivere. \nOrariIl MIAC- Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema è aperto tutti i giorni (escluso il martedì) dalle ore 10.00 alle ore 18.00. La biglietteria chiude alle ore 16.30.Per ulteriori informazioni scrivere a visit@cinecittaluce.it specificando nome\, cognome e giorno di interesse. \nGiorni di apertura straordinaria:– Epifania – 6 gennaio– Domenica di Pasqua– Lunedì di Pasquetta– Festa della Liberazione – 25 aprile– Festa dei Lavoratori – 1° maggio– Festa della Repubblica – 2 giugno– Festa di San Pietro e Paolo – 29 giugno– Ferragosto – 15 agosto– Ognissanti – 1° novembre– Immacolata Concezione – 8 dicembre– Santo Stefano – 26 dicembre– Martedì – 30 dicembre \nGiorni di chiusura:– Tutti i martedì– 22\, 23\, 24 e 25 dicembre– 1° gennaio \nInfo ridotti:– Biglietto Ridotto: valido under 26 – over 65 (sarebbe il ridotto € 8\,00 che è in vendita)–  Biglietto Ridotto Bambini: valido dai 5-10 anni
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SUMMARY:BARI vs SPEZIA SERIE BKT
DESCRIPTION:La Società Sportiva Calcio Bari S.p.A.\, più semplicemente nota come Bari\, è una società calcistica italiana avente sede nella città di Bari.
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SUMMARY:Volandia
DESCRIPTION:Per Acquistare il Volandia VR Experience – Supplemento dai 6 anni in su clicca qui \nVolandia è il parco e museo del volo che sorge all’interno degli edifici storici in cui ebbero sede le Officine Caproni. Proprio in questo complesso industriale\, ora convertito a museo\, nacque l’industria aeronautica italiana ed in questi capannoni vennero costruiti gli aerei che nella Prima Guerra Mondiale rivoluzionarono la tattica e la strategia militare. Caratteristica unica di Volandia è proprio la location\, che diventa essa stessa parte dell’esposizione museale: hangar\, uffici\, capannoni e persino una cappella sono testimonianze storiche giunte a noi immutate dall’inizio del secolo scorso. \nUn percorso affascinante immerge il visitatore nella storia dell’aeronautica mondiale e dello spazio\, con un occhio di riguardo per la tradizione aerospaziale della “Provincia con le Ali” e delle sue aziende: Caproni\, Agusta\, Aermacchi\, SIAI Marchetti. Lungo gli oltre due chilometri di percorso espositivo sono in mostra un centinaio di velivoli fra aerei\, elicotteri\, alianti e droni\, dal primo aereo italiano fatto volare da Gianni Caproni nel 1910 a modelli sperimentali che sfidano le leggi della fisica per portare l’uomo in cielo ed oltre. \nAccanto al cuore aeronautico del museo troviamo sezioni tematiche dedicate ai trasporti (Museo Europeo dei Trasporti Ogliari)\, al design automobilistico (Collezione A.S.I. Bertone e Museo Flaminio Bertoni) ed al modellismo. All’interno di questi spazi sono in mostra treni\, tram\, autobus e autovetture\, dipinti\, sculture\, e bozzetti\, modellini e plastici sensazionali come la gigantesca Città Ideale\, un plastico ferroviario di oltre 200 mq. unico nel suo genere. \nCompletano Volandia le aree destinate allo svago ed al relax\, come l’area giochi per i più piccoli\, la zona riservata ai simulatori di volo\, le aree verdi attrezzate per colazioni al sacco e pic-nic\, i bar e ristoranti ed il bookshop. All’interno della sede degli uffici della fondazione Volandia è inoltre presente una ricca biblioteca aeronautica i cui volumi possono essere consultati\, su prenotazione\, da visitatori\, studenti e ricercatori. \nINFO ORARI:Dal 1 MARZO al 2 NOVEMBRE 2025– Sabato\, Domenica e Festivi: 10.00 – 18.30 \nDal 3 NOVEMBRE al 30 NOVEMBRE 2025– Dal lunedì al venerdì: CHIUSO– Sabato\, Domenica e Festivi: 10.00 – 18.30 \nDal 1 DICEMBRE al 25 DICEMBRE 2025 CHIUSO \nDal 26 DICEMBRE 2025 al 6 GENNAIO 2026– Dal Lunedì al Venerdì: 10.00 – 18.00– Sabato\, Domenica e Festivi: 10.00 – 18.30 \nDal 7 GENNAIO al 28 FEBBRAIO 2026– Dal lunedì al martedì: CHIUSO– Dal mercoledì al venerdì: 10.00 – 17.00– Sabato\, Domenica e Festivi: 10.00 – 18.30 \nORARI SPECIALI– 26 Dicembre (Santo Stefano): 14.00 – 18.30– 1 Gennaio (Capodanno) 14.00 – 18.30 \nFAMILY PICNIC 3 PAX (2 genitori + 1 bambino)ingresso e sacchetto dell’aviatore per due adulti ed un bambino.Ogni sacchetto comprende un panino\, una bottiglietta di acqua e uno snack dolce. \nFAMILY PICNIC 4 PAX (2 genitori + 2 bambini)ingresso e sacchetto dell’aviatore per due adulti e due bambini.Ogni sacchetto comprende un panino\, una bottiglietta di acqua e uno snack dolce. \nIl biglietto comprende:– Accesso a tutti i padiglioni (Forme del Volo\, Ala Fissa\, Ala Rotante\, Spazio\, Droni)– Spettacolo del Planetario– Uso dei simulatori– Proiezioni della Sala Filmati d’Epoca– Accesso a bordo di MD-80\, DC-9 e CH-47– Accesso all’area esterna dedicata all’aviazione commerciale– Visita del padiglione dedicato alla Collezione ASI – Bertone (automobili)– Visita del Museo Flaminio Bertoni (automobili e sculture)– Visita del Museo dei Trasporti Ogliari– Accesso all’area giochi per bambini– Uso dell’area picnic– Accesso al bar ed al ristorante interni al museo
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SUMMARY:Museo Ferragamo
DESCRIPTION:OrariGli orari di apertura saranno\, da lunedì a domenica dalle 10:30 alle 19:30 (ultimo ingresso h. 19:00).Il Museo Ferragamo è gratuito la prima domenica del mese e chiuso il 15 agosto\, il 25 dicembre e il 1 gennaio. \nInfo ridotti \nRidotto 1 valido per:• Touring Club Italiano• Turbopass• Card cultura \nRidotto 2 valido per:• Studenti universitari/ University students• Carta GIO’• CartaEffe Feltrinelli• UniCoop Firenze• FAI CARD – Fondo Ambiente Italiano• Amici di Palazzo Strozzi/ Ticket Holders• Collezione Roberto Casamonti/ Ticket Holders• Ospiti/ Guests Castiglion del Bosco Wine lounge• Museo HZero/ Ticket Holders• Coin card• Artsupp card \nGratuito in biglietteria per:• Under 18• Over 65• Visitatori con disabilità e accompagnatori/ Disabled visitors and their carers• Personale docente di ruolo o con contratto a termine della scuola italiana / Italian Teachers• Accompagnatori di gruppi / Group leaders• Guide turistiche/ Tour guides• Insegnanti con classi/ Teachers with classes• Giornalisti con tessera professionale/ Press• ICOM members• Firenze Card• Studenti Unifi/ University of Florence Students \nLink esterniLink al Sito Ufficiale
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LOCATION:Firenze\, Via Delle Cascine\, 41 Via Delle Cascine\, 41\, Firenze\, Italy\, Firenze
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SUMMARY:Area Archeologica Stadio di Domiziano
DESCRIPTION:Attenzione!Nella data dell’11 dicembre 2025 lo Stadio di Domiziano sarà chiuso anticipatamente al pubblico per un evento privato alle 18 (ultimo ingresso 17:00). \nI resti dello Stadio di Domiziano (dichiarati dall’ Unesco patrimonio dell’umanità e sottoposti a tutela indiretta con Decreto Ministeriale del 7 Aprile 1954) si trovano sotto Piazza Navona a circa 4\,50 metri dal piano stradale; l’area archeologica è quanto resta del primo e unico esempio di stadio in muratura fino ad oggi conosciuto a Roma. \nÈ difficile credere che proprio al di sotto della vivace Piazza Navona si nasconda una struttura della Roma antica\, ricca di affascinante storia. Lo Stadio di Domiziano (anche chiamato Circus Agonalis) poteva ospitare fino a 30 mila spettatori\, desiderosi di assistere ai combattimenti e alle esibizioni ginniche. Le manifestazioni che si tenevano qui vantavano ginnasti di professione (spesso provenienti dalla Grecia)\, gare di corsa (solitamente con atlete donne)\, gare di salto\, gare di lancio del disco e del giavellotto\, combattimenti di lotta (pancrazio) e di pugilato. \nLe competizioni erano al tempo considerate importantissime\, infatti i nomi dei vincitori furono trovati incisi sulle loro tombe. I nomi incisi sulla pietra avevano più valore del premio ricevuto in vita: una corona di foglie di quercia e ulivo. Questo stadio\, una volta patria dell’intrattenimento romano\, giace oggi al di sotto della città moderna. Vale sicuramente la pena sfuggire al caos e alla folla per visitare le rovine dello stadio. \nOrariTutti i giorni 10.00-19.00 (no giorno di chiusura)Sabato 10.00-20.00La biglietteria chiude 30 minuti prima \nInfo ridottiHanno diritto al ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:Ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anniAdulti over 65 anniCard Roma PassClienti Big BusVisitatori in gruppi di oltre 15 personeConvenzioni in essereDiversamente abili senza accompagnatore
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SUMMARY:Gallerie d’Italia - Milano - Eterno e visione. Roma e Milano
DESCRIPTION:ORARIDa martedì a domenica 09:30- 19:30Giovedi 09:30 – 22:30La biglietteria chiude un’ora prima \nBIGLIETTI \nBIGLIETTO INTERO / Admission € 5\,00BIGLIETTO RIDOTTO / Admission with Concessions € 3\,00Over 65 anni\, Under 26 anni\, Accompagnatore del dipendente Gruppo Intesa Sanpaolo\, Soci ALI / Soci AGOAL (familiare del dipendente del gruppo Intesa Sanpaolo)\, Gruppi di almeno 15 partecipanti\, Possessore ticket d’ingresso di un’altra sede delle Gallerie d’Italia\, Possessore ticket d’ingresso Museo Teatrale alla Scala\, Possessore ticket mostre circuito Open (Fondazione Cariplo-Artgate)\, Possessore ticket d’ingresso Palazzo Strozzi Firenze\, Possessore della tessera “Amici di Palazzo Strozzi/Patron”\, Possessore ticket d’ingresso Museo Camera Torino\, Possessore ticket d’ingresso Casa dei Tre Oci di Venezia-Giudecca\, Possessore ticket d’ingresso Villa Valmarana ai Nani\, Possessore ticket d’ingresso Castello di Rivoli\, Tesserato Associazione Illustri\, Tesserato Società Dante Alighieri\, Tesserato Touring CLUB\, Tesserato Milano Card\, Tesserato Associazione XMITO Onlus (sostenitore\, ordinario e volontario)\, Tesserato Italia Nostra\, Tesserato FAI\, Dipendenti Teatro Manzoni di Milano\, Titolare abbonamento stagionale teatrale del Teatro Manzoni di Milano\, Tesserato Membership Card #1 Fondazione Polo del ‘900\, Possessore ticket mostra “Massimo Bartolini. Hagoromo”\, Possessore ticket Festival COTM2022\, Possessore ticket Ambrosiana \nENTRATA GRATUITA / Free admissionUnder 18 anni\, Dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo\, Soci ALI – Soci AGOAL (se dipendente o pensionato del gruppo Intesa Sanpaolo)\, Clienti Intesa Sanpaolo\, Dipendente Fondazione Cariplo\, Scolaresche\, Tesserato ICOM\, Accompagnatore per gruppo di minimo 15 persone\, Disabile e accompagnatore\, Giornalisti\, Guide turistiche\, Interpreti in accompagnamento alle guide turistiche\, Insegnanti di scuole di ogni ordine e grado\, Studenti di: Beni Culturali\, Accademia Belle Arti\, Archeologia\, Storia dell’arte\, Architettura e Scienze della formazione\, DAMS\, Funzionari museali\, Iscritti all’ordine degli architetti\, Personale MIBACT\, Abbonato annuale Gallerie d’Italia\, Tesserato Amici di Brera\, Tesserato Amici del Museo Poldi Pezzoli\, Tesserato Associazione Orticola\, Tesserato Amici del Museo Bagatti Valsecchi\, Tesserato Musei Lombardia\, Tesserato Sotheby’s Preferred (più tre ospiti a tesserato)\, Circolo Lettori Tesserati Gold\, Tesserato Membership Card #2 #3 Fondazione Polo del ‘900 \nAPP AUDIOGUIDA / App Audioguide: € 1\,00/ € 1\,00 \nIL BIGLIETTO D’INGRESSO AL MUSEO DÀ DIRITTO ALLA VISITA DELLE COLLEZIONI PERMANENTI E DI TUTTE LE MOSTRE TEMPORANEE IN CORSO: \nCOLLEZIONI  PERMANENTI:DA CANOVA A BOCCIONI. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo. Vedi dettagli dell’esposizioneCANTIERE DEL ‘900. Vedi dettagli dell’esposizione \nINFO numero verde 800.167619info@gallerieditalia.com
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LOCATION:Milano\, Corso Buenos Aires\, 33 Corso Buenos Aires\, 33\, Milano\, Italy\, Milano
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SUMMARY:Reggia di Caserta - Parco Reale e Giardino Inglese
DESCRIPTION:La Reggia di Caserta è un Museo del Ministero della Cultura\, Patrimonio Unesco dal 1997. \nL’eccezionale complesso monumentale di Caserta fu progettato dall’architetto Luigi Vanvitelli per volere di Carlo di Borbone\, nel XVIII secolo\, al fine di rivaleggiare con Versailles e Madrid. \nPer maggiori informazioni sul regolamento della Reggia di Caserta clicca qui. \nTipologie di biglietti acquistabili online: \n\n    Intero Parco+Appartamenti (per visitare gli Appartamenti Reali\, Parco     Reale e Giardino Inglese);  \n    Intero Parco (per visitare il Parco Reale e il Giardino Inglese);  \n    Serale Appartamenti (per visitare gli Appartamenti Reali. E’     utilizzabile dalle ore 17:00);  \n    Ridotto Parco+Appartamenti Cittadini UE 18-24 anni (per i cittadini     dell’Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 24 anni compiuti);  \n    Gratuito ArteCard  \n    Ridotto ArteCard (se il ticket gratuito è stato già utilizzato in un     altro sito del circuito);  \n    Gratuito Parco+Appartamenti (per i minori di 18 anni e aventi diritto     ad agevolazioni);  \n\nTipologie di biglietti acquistabili in sede presso la biglietteria di piazza Carlo di Borbone: \n\n    Intero Parco+Appartamenti (per visitare gli Appartamenti Reali\, Parco     Reale e Giardino Inglese);  \n    Intero Parco (per visitare il Parco Reale e il Giardino Inglese);  \n    Serale Appartamenti (per visitare gli Appartamenti Reali. E’     utilizzabile dalle ore 17:00);  \n    Ridotto Parco+Appartamenti Cittadini UE 18-24 anni (per i cittadini     dell’Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 24 anni compiuti);  \n    Gratuito ArteCard (previa verifica della card presso l’info point al     Cancello centrale di piazza carlo di Borbone)  \n    Ridotto ArteCard (se il ticket gratuito è stato già utilizzato in un     altro sito del circuito);  \n    Gratuito Parco+Appartamenti (per i minori di 18 anni e aventi diritto     ad agevolazioni);  \n\nPer i biglietti con fascia oraria\, non sarà possibile accedere al Complesso in orario diverso da quello selezionato in fase di acquisto. I biglietti non sono rimborsabili né modificabili.
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LOCATION:Caserta\, Piazza Carlo di Borbone Piazza Carlo di Borbone\, Caserta\, Italy\, Caserta
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SUMMARY:Palladio Museum
DESCRIPTION:Si chiama Palladio Museum\, due parole che non hanno bisogno di traduzione su internet\, ma che fondano la propria identità nel mondo antico greco e latino\, tanto che nel disegno del logo è rimasta la memoria del dittongo della scrittura “musaeum”. \nCon il Palladio Museum gli studiosi raccolti nel Centro palladiano raccontano ad un largo pubblico le proprie ricerche nel mentre si stanno svolgendo; in particolare – ma non esclusivamente – quelle su Andrea Palladio. Gruppi di studiosi lavorano su progetti di ricerca che diventano i temi delle stanze del museo\, ognuna delle quali ha tendenzialmente la durata di un anno sulla base di un programma triennale. \nNon è il mausoleo di un eroe morto\, è piuttosto un luogo dove far crescere una cultura dell’architettura\, lontano dalle ciniche logiche della professione\, che consumano saperi senza produrne di nuovi. Il Palladio Museum lavora su Palladio\, ma senza “attualizzarlo”\, e men che meno proporlo come modello formale per l’oggi. Indaga il passato con gli strumenti della filologia e attenzione ai contesti\, indispensabili per cercare di comprendere un mondo sfumato e lontano\, e al tempo stesso vicinissimo e molto concreto\, ogni volta che camminiamo fra palazzi\, ville o chiese costruite secoli fa. La missione del Palladio Museum è leggere alla radice temi e concetti significativi anche nel nostro presente\, rappresentandoli e discutendoli con l’orizzonte di creare una piattaforma culturale per l’architettura di domani. \nIl Palladio Museum ha sede in un’opera originale di Palladio\, palazzo Barbarano\, l’unico che egli riuscì a vedere concluso e a controllarne l’esecuzione e gli apparati decorativi. Il palazzo stesso è la prima opera esposta nel Palladio Museum\, visitabile in tutte le sue parti significative\, con una “messa in scena” anche emotivamente coinvolgente. Sarà possibile per la prima volta\, ad esempio\, uscire dal portone posteriore e guardare il possente muro medievale della residenza dei Barbarano modificata da Palladio e più in generale guardare al palazzo con occhi nuovi grazie ad una serie di annotazioni disposte nei punti chiave dell’edificio. \nIl percorso espositivo per il primo anno di vita del Palladio Museum si snoda lungo cinque sale. Ha inizio con la Sala del libro\, dove si racconta una storia parallela\, quella della enorme fortuna editoriale dei Quattro libri e del feticcio dell’architettura palladiana\, la Rotonda\, replicata su tre continenti. Segue la Sala della pietra\, dedicata alle tecnologie che Palladio mette a punto per costruire con la pietra\, ma anche senza la pietra. A Vicenza è dedicata la Sala della seta\, perché fu la produzione e il commercio internazionale della seta a costruire la mentalità cosmopolita necessaria ai vicentini per comprendere una architettura rivoluzionaria come quella palladiana\, e le risorse per poterla costruire: al centro della sala una teca ospita bachi da seta vivi\, nutriti dalla foglie di un gelso appositamente piantato nel cortile). Il salone del grano e della gloria è dedicato alle grandi ville e alla epopea della bonifica che trasformò il Veneto del Cinquecento\, ma anche ai sogni di gloria dei committenti palladiani\, che si riflette nel grande salone dedicato alla imprese di Scipione e di Annibale. Chiude la sequenza la sala di Venezia dedicata alla chiesa del Redentore\, l’edificio perfetto in cui ogni elemento è in rapporto aureo con gli altri e con il tutto. Il racconto delle sale è affidato ai disegni originali palladiani\, ai modelli\, ai video. \nOrariDa martedì a domenica 10-18
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LOCATION:Vicenza\, Contra' Barche 55 Contra' Barche 55\, Vicenza\, Italy\, Vicenza
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SUMMARY:Los Lobos
DESCRIPTION:Torna in Italia una delle band più prestigiose del panorama rock americano\, con più di 50 anni di carriera alle spalle: i LOS LOBOS. Nati nel 1973 a East Los Angeles e vincitori di 4 Grammy Awards su 12 candidature\, i Los Lobos sono da mezzo secolo un’istituzione imprescindibile per il rock americano di derivazione latina\, con le loro contaminazioni con blues\, folk\, zydeco\, Tex-Mex e rock ‘n roll. L’ossatura della band fin dagli inizi è composta dai polistrumentisti David Hidalgo e Louis Perez\, il chitarrista Cesar Rosas\, il bassista Conrad Lozano e il tastierista Steve Berlin\, unitosi alla band nei primi anni ottanta dopo la sua esperienza con i Blasters e la produzione del primo lavoro della band\, l’EP “…And a Time to Dance”. La band divenne poi famosa riarrangiando le canzoni per il film “La Bamba” sulla vita dello sfortunato cantautore Ritchie Valens\, in concomitanza con l’uscita di “By the Light of the Moon” per la Slash/Warner Bros\, che dette loro ulteriore visibilità grazie alle lodi della critica che lo definì “Il più brutale sguardo al tradimento del sogno americano dai tempi di Nebraska di Springsteen”. Il loro apice fu poi raggiunto nel 1992 con il capolavoro “Kiko”\, finora il loro lavoro più redditizio\, con quasi mezzo milione di copie vendute in tutto il mondo. Dal 2024 fanno parte della “California Hall of Fame”. Nel 2025 è prevista l’uscita su Netflix del loro documentario “Native Sons”\, con la partecipazione di Tom Waits\, Bonnie Raitt\, Linda Ronstadt e l’attivista Dolores Huerta.
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LOCATION:Nichelino\, Via Superga 44 Via Superga 44\, Nichelino\, Italy\, Torino
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SUMMARY:Gallerie d'Italia - Vicenza
DESCRIPTION:ORARIDal martedì a domenica: 10-18Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura (17.00) \nAperture e chiusure straordinarie24 dicembre 2021: aperto dalle 10.00 alle 16.00\, ultimo ingresso 15.3025 dicembre 2021: CHIUSO27 dicembre 2021: aperto dalle 10.00 alle 18.00\, ultimo ingresso 17.3031 dicembre 2021: aperto dalle 10.00 alle 16.00\, ultimo ingresso 15.301 gennaio 2022: aperto dalle 14.00 alle 19.00\, ultimo ingresso 18.3003 gennaio 2022: aperto dalle 10.00 alle 18.00\, ultimo ingresso 17.30 \nBIGLIETTI€5\,00 intero€3\,00 ridottoOver 65; under 26; accompagnatore di un dipendente del Gruppo Intesa Sanpaolo e UBI Banca; soci ALI e soci AGOAL (se familiare di un dipendente del Gruppo Intesa Sanpaolo e UBI Banca); gruppi composti da oltre 15 persone. \nPossessori di un biglietto d’ingresso per:• un’altra sede delle Gallerie d’Italia• il Museo Teatrale alla Scala• le mostre del circuito Open (Fondazione Cariplo-Artgate)• Palazzo Strozzi a Firenze• il Museo Camera a Torino• la mostra Transmission People-to-People del Museo del Risorgimento di Torino• la Casa dei Tre Oci di Venezia-Giudecca• Villa Valmarana ai Nani• Castello di Rivoli• Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino• Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica di Torino• Museo d’Arte Orientale di Torino• Festival Internazionale Cortona On The Move• di Roma Arte in Nuvola \nTesserati:• Associazione Illustri• Società Dante Alighieri• Touring Club• Milano Card• Gite in Lombardia• Associazione XMITO Onlus (sostenitore\, ordinario e volontario)• Italia Nostra• FAI• Membership Card #1 Fondazione Polo del ‘900• Amici di Palazzo Strozzi• Dipendenti del Teatro Manzoni di Milano; titolari di un abbonamento stagionale teatrale del Teatro Manzoni di Milano. \nGratuitoUnder 18 (ingresso accompagnato fino a 12 anni); dipendenti e pensionati del Gruppo Intesa Sanpaolo e UBI Banca; soci ALI e soci AGOAL (se dipendente o pensionato del Gruppo Intesa Sanpaolo e UBI Banca); clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo e UBI Banca; dipendenti della Fondazione Cariplo; scolaresche; tesserati ICOM; un accompagnatore per un gruppo di minimo 15 persone; disabile e un accompagnatore; giornalisti; guide turistiche; interpreti in accompagnamento alle guide turistiche; insegnanti di scuole di ogni ordine e grado; studenti di: Beni Culturali\, Accademia Belle Arti\, Archeologia\, Storia dell’arte\, Architettura e Scienze della formazione\, DAMS; funzionari museali; iscritti all’ordine degli architetti; personale MIBACT; possessori di un abbonamento annuale delle Gallerie d’Italia; tesserati Amici di Brera; tesserati Amici del Museo Poldi Pezzoli; tesserati Associazione Orticola; tesserati Amici del Museo Bagatti Valsecchi; tesserati Musei Lombardia; tesserati Sotheby’s Preferred (più tre ospiti a tesserato); possessori Membership Card #2 e #3 Fondazione Polo del ‘900. \nIl biglietto d’ingresso al museo dà diritto alla visita delle collezioni permanenti e di tutte le mostre temporanee in corso: \nVEDERE L’INVISIBILE. ICONE RUSSE DALLA COLLEZIONE INTESA SANPAOLO (03 luglio 2021-03 luglio 2022) (Clicca qui) \nCollezioni permanenti (Clicca qui)IL SETTECENTO VENETO. Un’antologia di dipinti veneti a testimoniare l’ultima splendida fase pittorica della SerenissimaCOLLEZIONI IN DIALOGO. Palazzo Leoni Montanari: uno scrigno di tesoriLE CERAMICHE ATTICHE E MAGNOGRECHE. Il fascino del mondo antico nel nucleo di ceramiche della Collezione Intesa Sanpaolo  \nInfo utilinumero verde 800.578875info@palazzomontanari.com
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SUMMARY:PALAZZO MADAMA
DESCRIPTION:Oggi Palazzo Madama ospita il Museo di Arte Antica\, le cui collezioni comprendono oltre 70.000 opere databili dall’alto medioevo al Barocco: dipinti\, sculture\, codici miniati\, maioliche e porcellane\, ori e argenti\, arredi e tessuti che testimoniano la ricchezza e la complessità di dieci secoli di produzione artistica italiana ed europea.  <br/\n\nIl percorso si sviluppa su quattro piani\, con un itinerario attraverso il tempo: al livello del fossato trovano posto le arti del Medioevo\, con sculture in pietra\, mosaici e oreficerie; da qui si accede al Giardino Medievale\, un gioiello di calma e natura nel cuore di Torino. Al piano terra\, le arti dal Gotico al Rinascimento provenienti dal territorio e\, nella Torre Tesori\, uno dei capolavori assoluti dell’arte italiana: il Ritratto d’uomo di Antonello da Messina. Al primo piano\, le arti del Barocco\, con la quadreria\, i mobili di Piffetti e Prinotto e le sfarzose decorazioni degli appartamenti Reali. Infine\, al secondo piano\, una delle raccolte più importanti in Europa di arti decorative di tutte le epoche: ceramiche\, avori\, oreficerie\, tessuti\, vetri dorati e dipinti. Da qui si accede alla Torre Panoramica\, che offre uno sguardo inedito sulla città e sull’ambiente naturale circostante.  \nOrari Museo \nAperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00\nChiuso il martedì      \nLa biglietteria chiude alle 17.00      \nIl primo mercoledì del mese\, non festivo\, l’ingresso è gratuito   \nIn caso di eventi straordinari\, notti bianche\, festività\, gli orari possono subire variazioni.  \nInfo gruppi   \nPer la richiesta di informazioni o la prenotazione di gruppi organizzati contattare la Cooperativa Theatrum Sabaudiae al n. +39.011.5211788 o inviare una mail all’indirizzo prenotazioniftm@arteintorino.com   \nLink esterniSito Ufficiale Palazzo Madama di Torino  \n\nInfo ridotto \nHanno diritto all’ingresso ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:  \n– Over 65 anni d’età    \n– Giovani fra i 18 e i 25 anni d’età     \n– Soci delle associazioni riconosciute dalla Fondazione Torino Musei  \n– Gruppi di almeno 20 persone\, previa prenotazione     \n– Altri (si legga il Regolamento)     \nInfo gratuito    \nHanno diritto all’ingresso gratuito rispetto al prezzo intero del biglietto: \n– Ragazzi e giovani al di sotto dei 18 anni d’età     \n– Diversamente abili e un loro accompagnatore\n– Titolari della tessera ICOM con validità in corso\n– Titolari di tessere Abbonamento Musei e Torino-Piemonte Card       \n– Guide turistiche abilitate alla professione      \n– Giornalisti iscritti all’albo      \n– Altri (si legga il Regolamento)
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LOCATION:Torino\, Strada Comunale di Altessano 131 Strada Comunale di Altessano 131\, Torino\, Italy\, Torino
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SUMMARY:Parco Archeologico di Pompei
DESCRIPTION:Dal 15 novembre 2024 il biglietto di ingresso al Parco Archeologico di Pompei diventa nominativo. Sarà attivato il biglietto nominativo per tutte le tipologie di titolo (Pompei express\, Pompei +\, Pompei 3days e per i singoli siti) sia on line\, che presso le biglietterie fisiche\, previa esibizione di documento di identità in originale da parte del visitatore. \nInfo biglietti:Clicca qui per maggiori informazioni sulle diverse tipologie di biglietti. \nClicca qui per visualizzare la mappa con maggiori info utili. \nSi consiglia l’acquisto dei biglietti in prevendita per rendere più rapido l’accesso al Parco Archeologico. Chi acquista in prevendita riceverà il biglietto in formato PDF\, da stampare o da mostrare sul proprio smart phone\, col quale accedere direttamente ai tornelli all’ingresso del Parco Archeologico.In prevendita non sono acquistabili né i biglietti Ridotti (18-25 anni) né i biglietti Gratuiti (minori di 18 anni ed altre categorie specifiche)\, i cui acquirenti dovranno recarsi presso il botteghino del Parco Archeologico per mostrare il titolo di legittimazione (a seconda dei casi\, carta di identità o altro documento comprovante il diritto alla gratuità). \nAttenzione: gli eventi sono nominativi\, e non è possibile nessun cambio\, prima di procedere con l’acquisto assicurarsi che il fruitore sia quello indicato sul biglietto. \nInfo orari:Il Parco Archeologico di Pompei è aperto:dal 1 aprile al 31 ottobre tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 17.30). L’ultimo accesso dal varco di Villa dei Misteri sarà alle 17.30.dal 1 novembre al 31 marzo tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30). L’ultimo accesso dal varco di Villa dei Misteri sarà alle 15.30. \nIl sito archeologico di Pompei è aperto al pubblico. \nLa visita si svilupperà lungo un percorso segnalato all’interno del sito e sull’app di supporto My Pompeii allo scopo di assicurare una visita in sicurezza del sito e nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie anti Covid. \nSarà possibile passeggiare all’interno dell’Anfiteatro\, accedere alla Palestra grande e alla mostra “Venustas. Grazia e Bellezza a Pompei”. Si potranno visitare i Praedia di Giulia Felice e spostarsi su via dell’Abbondanza con accesso alle principali domus\, ma anche attraversare la necropoli di Porta Nocera\, l’Orto dei fuggiaschi\, arrivare al quartiere dei teatri e al Foro triangolare. Da via dell’abbondanza\, inoltre\, si potrà raggiungere il Foro con tutti i suoi edifici pubblici e religiosi\, visitare lo spazio esterno delle Terme Stabiane o risalire via Stabiana fino a via del Vesuvio dove ammirare la casa di Leda e il cigno.Pompei è l’unico sito archeologico al mondo in grado di mostrare l’aspetto di un antico centro romano nella sua interezza. Ricca di traffici e pulsante di vita\, la città fu come cristallizzata dalla famosa eruzione del 79 d.C.\, durante la quale una pioggia di ceneri e lapilli avvolse ogni cosa: case\, abitanti\, strade\, edifici pubblici e oggetti della vita quotidiana. Tutto venne come “bloccato” in una terribile istantanea. \nUna catastrofe\, un cataclisma a cui va il merito\, tuttavia\, di aver consentito l’eccezionale conservazione della città e dei suoi tesori: l’impianto urbanistico\, gli edifici monumentali\, le case della gente comune e le splendide dimore ornate di mosaici e celeberrime pitture parietali. \nCon i suoi 44 ettari di area scavata\, Pompei è uno dei siti archeologici più famosi e visitati del mondo\, con oltre due milioni di visitatori l’anno. \nLink esterniSito Ufficiale per Pompei \nIl biglietto dovrà essere mostrato all’ingresso\, direttamente su smartphone/tablet (QRcode) o già stampato a casa su carta e poi conservato per registrarlo sul tornello in uscita. La prenotazione sarà possibile anche nella stessa giornata fino a esaurimento disponibilità. \nI visitatori con difficoltà motoria potranno seguire da piazza Anfiteatro il percorso facilitato “Pompei per tutti”\, con ritorno in uscita a Piazza Anfiteatro o eventualmente usufruire dell’uscita di Piazza Esedra¸ utilizzando l’ascensore dell’Antiquarium. \nPresso l’ingresso di Piazza Anfiteatro\, fino a nuova comunicazione\, sarà possibile richiedere un servizio visite guidate\, dalle ore 9\,00 alle 13\,00. \nI gruppi potranno accedere secondo le seguenti indicazioni:gruppi di visitatori autonomi\, massimo 5 personegruppi accompagnati da guide turistiche\, massimo 10 persone (max 25 persone se il gruppo è dotato di auricolari/whisper usa e getta). \nInfo ridotto Hanno diritto all’ingresso ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:– Cittadini dell’Unione Europea tra i 18 e i 25 anni (non compiuti) \nInfo gratuito– Minori di 18 anni;– Studenti e docenti dell’Unione Europea delle Facoltà di Architettura\, di Lettere (indirizzo Archeologico o Storico-Artistico)\, di Conservazione dei Beni Culturali e di Scienze della Formazione\, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso;– Docenti e studenti dell’Unione Europea iscritti alle Accademie di Belle Arti\, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso;– Appartenenti all’I.C.O.M. (International Council of Museums);– Gruppi scolastici (NO UNIVERSITARI) dell’Unione Europea (previa prenotazione) con accompagnatore– Giornalisti con tesserino dell’ordine;– Dipendenti MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo;– Portatori di handicap dell’Unione Europea e un loro accompagnatore;– Guide turistiche dell’Unione Europea\, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;– Interpreti turistici dell’Unione Europea quando occorra la loro opera a fianco della guida\, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;– Al personale docente della scuola\, di ruolo o con contratto a termine\, dietro esibizione di idonea attestazione rilasciata dalle istituzioni scolastiche (clicca qui per scaricare il modello predisposto dal Ministero dell’istruzione\, dell’universita’ e della ricerca). \nInfo gruppiPer i gruppi organizzati (da 10 a 35 visitatori)\, TicketOne ha predisposto un call center dedicato per consentire l’acquisto di i biglietti cumulativi per l’ingresso a Pompei e negli altri siti di competenza del Parco Archeologico. Il servizio di prenotazione telefonica è attivo al numero 081 18658177 (email info@tosc.it)\, dal lunedì al venerdì\, dalle 9.30 alle 18.00. E’ possibile pagare con VISA\, Mastercard\, AMEX e bonifico bancario.
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SUMMARY:Leonardo3 - Il Mondo di Leonardo
DESCRIPTION:Leonardo3 Museum – Il Mondo di Leonardo è una delle principali attrazioni della città: una mostra imperdibile che consente di scoprire il vero Leonardo da Vinci artista e inventore\, grazie a ricostruzioni inedite delle sue macchine e restauri dei suoi dipinti in anteprima mondiale. \nAttivo dal 2004 nello studio e nella comunicazione scientifica dell’opera di Leonardo da Vinci\, il Centro Studi Leonardo3 ha dato vita alla mostra “Il Mondo di Leonardo”. Aperta a Milano nel 2013\, in Piazza della Scala (con ingresso dalla Galleria Vittorio Emanuele II) è ormai diventata un museo de facto e rappresenta un’occasione unica di scoperta e approfondimento del multiforme genio leonardesco. Al pubblico viene offerta la possibilità di interagire con oltre 200 macchine in 3D e ricostruzioni fisiche funzionanti\, quasi tutte mai realizzate prima. \nIl Patrocinio del Comune di Milano e il Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica comprovano l’originalità e l’autorevolezza dei contenuti proposti. Dall’analisi dei manoscritti originali sono state ricreate macchine inedite: la Clavi Viola\, il Leone Meccanico\, il Grande Organo Continuo\, la Balestra Veloce\, la Macchina Volante di Milano e molte altre. L’esposizione offre ai visitatori l’opportunità di consultare gli scritti di Leonardo in formato digitale e interagire con le sue invenzioni attraverso modalità inedite (postazioni interattive e realtà virtuale). Ogni anno i contenuti vengono rinnovati e aggiornati\, rendendola coinvolgente anche per coloro che l’hanno già visitata. Per quel che riguarda la produzione artistica\, particolarmente apprezzata dal pubblico è la sala dedicata all’Ultima Cena: il restauro digitale del dipinto murale consente di scoprire dettagli perduti nell’originale e la riproduzione su supporto murario rende il restauro ancor più vicino a quello che doveva essere il capolavoro nel 1498. \nLeonardo3 \nDopo aver esposto i frutti delle loro ricerche inedite in alcuni dei più importanti musei e centri culturali internazionali come il Discovery Times Square Exposition (New York)\, il Museum of Science and Industry (Chicago)\, il Museo d’Arte Islamica (Doha)\, il Sony ExploraScience (Tokyo)\, il Zentrum für Kunst und Medientechnologie (Karlsruhe) e molti altri\, i curatori del centro studi Leonardo3 hanno condiviso con il pubblico di Milano i propri studi\, scoperte e realizzazioni con la mostra “Il Mondo di Leonardo”. \nL’esposizione pone i riflettori sul lavoro di Leonardo come ingegnere rendendo fruibili i suoi scritti\, i suoi progetti e gli studi per le macchine\, le sue metodologie. Dal momento che Leonardo è stato anche un grande artista\, non mancano importanti spazi per numerosi dei suoi disegni oltre che per due delle sue più importanti creazioni realizzate nel periodo milanese: l’Ultima Cena e il Monumento equestre a Francesco Sforza. \nL’esposizione ha ricevuto l’importante riconoscimento del Premio di rappresentanza del Capo dello Stato. Sulla medaglia celebrativa è incisa la firma del Presidente Giorgio Napolitano. Un importante attestato\, perché viene conferito ai grandi eventi\, un riconoscimento formale con il quale viene manifestato il consenso del Capo dello Stato alle finalità perseguite da iniziative ritenute particolarmente meritevoli. \nLe dateDal lunedì al venerdì Milano\, Piazza della Scala – Ingresso Vittorio Emanuele II \nInfo orari:10:00-18:00 (lun-ven)9:30-20:00 (sabato\, domenica\, festivi) \nLink EsterniSito Ufficiale Leonardo3 – Il Mondo di Leonardo \nInfo ridotti \nHanno diritto al Ridotto A:– studenti fino a 26 anni compresi– dai 65 anni compresi– disabili– militari– forze dell’ordine non in servizio– insegnanti– soci Touring Club Italiano– soci Coop– soci FAI (Fondo Ambiente Italiano)– titolari card la Feltrinelli– titolari tessera Premium IBS \nHanno diritto al Ridotto B:– minori dai 7 ai 18 anni– dipendenti del Comune di Milano– Polizia locale– titolari tessera IO VIAGGIO/ITINERO Trenord– possessori biglietto Trenord con destinazione “Milano” obliterato in giornata \nHanno diritto al Gratuito presso la biglietteria:– due insegnanti per ogni gruppo scolastico– un accompagnatore per disabile che presenti necessità– dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici– giornalisti iscritti all’albo previo accredito– guide turistiche munite di tesserino di abilitazione– tesserati Card Abbonamento Musei Lombardia
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SUMMARY:Museo Frati Cappuccini e Cripta Ossario
DESCRIPTION:Le otto sale del museo\, ricavate all’interno del convento\, mostrano altrettante sezioni che risalgono alle origini del luogo\, ne ripercorrono la storia e presentano la vita di coloro che\, divenuti religiosi\, s’ispirano alle testimonianze esemplari dei santi cappuccini come San Felice da Cantalice\, San Crispino da Viterbo\, San Giuseppe da Leonessa\, ecc.\, ma anche a figure contemporanee di vastissima risonanza pubblica come\, ad esempio\, San Pio da Pietrelcina\, stimmatizzato per 50 anni e Padre Mariano da Torino\,primo predicatore multimediale. La più ampia sezione del museo\, la quarta mette in evidenza la Cultura e la Spiritualità attraverso l’esposizione di vesti e oggetti di uso liturgico e quella di manufatti di uso quotidiano. \nQuesta sezione è inoltre arricchita da alcuni approfondimenti didattici\, quali il tema del crocifisso e del “crocifisso sanguinante”.La quinta sezione è dedicata al “San Francesco in meditazione”\, opera del Caravaggio\, realizzata appositamente per il Convento dei Cappuccini. \nA chiusura del percorso espositivo\, l’ottava sezione introduce al luogo conclusivo e di grande suggestione che chiude la visita del museo: la Cripta. Opera d’arte singolare\, realizzata verso la prima metà del XVIII secolo\, la Cripta nacque dall’esigenza pratica di fare posto ai nuovi defunti nel piccolo cimitero del convento e quindi trovare una giusta collocazione per le ossa dei frati riesumati. La geniale composizione diventa occasione eccellente per l’annuncio tutto positivo del senso cristiano della vita umana e dell’approdo di questa alla risurrezione. Espressione di un’esperienza ricchissima\, quella di quasi 500 anni di vita cappuccina\, questo Museo\, oltre che conservativo\, pensa e si proietta nel futuro e si concepisce come “laboratorio propositivo” in ricerca e in divenire. \nOrari:Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 (la biglietteria chiude 30 min. prima) \nGiorni festivi:Giorno di Pasqua chiuso – 2 Novembre chiusura alle 15:00 – 24 dicembre chiusura alle 14:30 – 25 dicembre chiuso – 31 dicembre chiusura alle 14:30 – 1° gennaio chiuso \nInfo biglietti ridottiHanno diritto al biglietto ridotto le seguenti categorie: Under 18\, Over 65\, studenti under 25 con carta studente\, religiosi\, guide internazionali. \nInfo ingresso gratuitoL’ingresso gratuito è riservato a guide nazionali\, portatori di handicap con eventuale accompagnatore\, bambini sotto i 7 anni. \nLink esterniSito Ufficiale Frati Cappuccini via Veneto
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SUMMARY:Cinecitta' si Mostra
DESCRIPTION:Cinecittà si Mostra\nCinecittà si Mostra è l’esposizione permanente che dal 2011 valorizza e permette di visitare gli Studi di Cinecittà\, il loro patrimonio e gli edifici storici.I percorsi espositivi permettono di scoprire la storia del cinema e di Cinecittà attraverso le scenografie\, i costumi\, gli oggetti di scena\, i filmati e le fotografie d’epoca che ne raccontano la storia e le produzioni cinematografiche che l’hanno resa famosa dal 1937 ad oggi. La mostra si divide in quattro sezioni espositive dedicate al cinema italiano e internazionale\, ai mestieri del cinema e all’audiovisivo. \nGirando a Cinecittà (1937-1990) è il primo percorso che narra la storia delle produzioni più importanti che hanno fatto la storia del cinema e di Cinecittà. Un allestimento scenografico consente di immergersi nella storia di grandi film e dei generi cinematografici\, di conoscere storie e curiosità attraverso un’accurata selezione di immagini\, video\, interviste e costumi originali indossati da grandi star. La mostra presenta film storici e di propaganda – L’assedio dell’Alcazar\, 1940; La corona di ferro\, 1941 – estratti filmici del Neorealismo – Miracolo a Milano\, 1951; Bellissima\, 1951 – e un’ampia selezione dedicata al cinema internazionale della Hollywood sul Tevere: Audrey Hepburn; Jayne Mansfield\, Ava Gardner e le italiane Loren\, Lollobrigida\, Mangano sono solo alcune delle celebrità attorno alle quali nasce il fenomeno del divismo. I costumi esposti vengono rinnovati circa ogni sei mesi grazie a importanti prestiti provenienti da sartorie cinematografiche e teatrali specializzate e testimoniano il talento di costumisti pluripremiati rievocando il fascino di interpreti e pellicole indimenticabili e successi contemporanei: da Cleopatra di Joseph L. Mankiewicz con gli abiti originali di Elizabeth Taylor e Richard Burton a Ofelia- Amore e Morte di Claire McCrthy con gli abiti di Daisy Ridley\, Ofelia\, e Naomi Watts\, Gertrude; dalle ultime uscite come The Palace di Roman Polanski\, rappresentato dal vestito da sera di Fanny Ardant alla serie di Matteo Rovere La legge di Lydia Poët con Matilda De Angelis\, fino agli splendidi abiti de L’Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci premiato con nove Oscar tra cui quello per i migliori costumi per James Acheson. Allestimenti tematici di set dressing e oggetti di scena provenienti dalla Collezione di Cinecittà sono esposti nella sala del Peplum e nel corridoio. Il western\, la commedia all’italiana e gli anni settanta e ottanta sono raccontati in tre diversi ambienti con scenografie appositamente realizzate. Il percorso si chiude nell’ultima sala dedicata ad un grande maestro del cinema\, Sergio Leone: uno spazio la cui scenografia è ispirata a C’era una volta in America e in cui vengono proiettati estratti dei suoi capolavori. \nBackstage – Un percorso didattico per Cinecittà è il secondo percorso espositivo dove è possibile scoprire i mestieri del cinema ed entrare in sei sale interattive dedicate alla regia\, alla sceneggiatura\, alla realizzazione dei costumi e alla finzione. Il percorso è realizzato per avvicinare il pubblico al mondo della creazione cinematografica attraverso i film girati negli studi di Cinecittà. Backstage svela le caratteristiche di alcune professioni del cinema: regia\, sceneggiatura\, fotografia\, sonoro\, costume\, finzione. Ad ognuno di esse è dedicata una “stanza”\, pensata come esperienza per poter acquisire informazioni tecniche\, scoprire aneddoti e curiosità\, interagire con contenuti video e multimediali\, sperimentare alcune fasi della post-produzione e della finzione cinematografica. \nLa stanza del registaIn questa prima sala è possibile conoscere la figura del regista entrando in una sorta di studio d’autore. I libri\, gli oggetti\, le fotografie e gli effetti personali contenuti nella libreria diventano suggestioni dalle quali partire per scoprire l’immaginario dei famosi cineasti: Federico Fellini\, Sergio Leone\, Lina Wertmüller\, Martin Scorsese\, Carlo Verdone\, Roberto Benigni. L’ipertesto a parete illustra le caratteristiche di questo mestiere e la quadreria di ritratti fotografici mostra i registi che hanno girato negli studi presentando alcuni dei più importanti protagonisti del cinema al lavoro sul set. \nLa stanza della sceneggiaturaUna sala dove comprendere il processo di traduzione della parola in racconto filmico. L’installazione al centro della sala permette di confrontare stralci di sceneggiature\, storyboard e sequenze di film – tra cui I Cavalieri che fecero l’impresa di Pupi Avati\, Le avventure del Barone di Munchausen di Terry Gilliam – per comprendere i passaggi dal testo scritto al testo filmico. Oltre all’ipertesto tematico che racconta il lavoro dello sceneggiatore\, la giganto-grafia di una pagina della sceneggiatura originale della Medea\, film girato a Cinecittà da Pier Paolo Pasolini\, mette in risalto l’aspetto grafico del testo. \nLa stanza del sonoroUna sala dove comprendere come il sonoro sia parte sia parte integrante del film\, scoprire curiosità e aneddoti del passaggio dal cinema muto al cinema sonoro e sperimentare il doppiaggio. L’ipertesto a parete presenta la storia del sonoro e le caratteristiche di tutti gli elementi che lo compongono\, le figure professionali che lavorano al doppiaggio di un film\, i nomi di famosi doppiatori italiani e il video con un estratto del film La leggenda del pianista sull’Oceano del regista Giuseppe Tornatore attraverso cui ascoltare le singole tracce della colonna sonora. Le sei cabine sono pensate come vere e proprie postazioni di doppiaggio dove poter ascoltare i dialoghi originali di un estratto de La dolce vita di Federico Fellini e provare a doppiare uno dei protagonisti del film. \nLa stanza del costumeIn questa stanza è possibile costruire virtualmente i costumi\, combinando abiti\, accessori e parrucche tratti da alcuni importanti film girati a Cinecittà. I touch-screen al centro della sala permettono di conoscere costumi disegnati da grandi maestri\, realizzati presso storici atelier e sartorie specializzate. L’ipertesto a parete racconta il lavoro del costumista e la gigantografia tratta dal film Giulietta degli spiriti\, di Federico Fellini\, mostra una splendida Sandra Milo sul set. \nLa stanza della finzioneUna sala che svela il modo in cui viene creata la finzione cinematografica: i primi effetti speciali\, le grandi ricostruzioni dei set a Cinecittà\, la trasformazione del volto di un attore attraverso il trucco. L’installazione centrale mostra\, attraverso brevi video didattici\, alcune tecniche di finzione tra le più utilizzate nel cinema. La gigantografia esposta raffigura Marcello Mastroianni che interpreta Mandrake nel film Intervista di Federico Fellini. \nLa stanza del green screenIn questa sala è possibile sperimentare uno degli effetti speciali più conosciuti: il green screen\, la tecnica digitale del chroma key che consente di ambientare soggetti e oggetti su sfondi virtuali. Come in un set\, grazie ad un video interattivo è possibile sperimentare questo effetto speciale e abitare inediti scenari: dall’ambientazione western con treni e deserti polverosi agli abissi marini attraversando spazi stellari. \nIl sottomarino è il terzo percorso che conduce nel set del sottomarino americano S-33 realizzato per il film U-571 del regista Jonathan Mostow le cui scene acquatiche sono state girate all’interno del Teatro 5. Il percorso termina all’esterno nella galleria dei led\, una immersione nel mito di Cinecittà attraverso i numeri che in 80 anni di storia l’hanno resa un luogo leggendario. \nFELLINIANA – Ferretti sogna Fellini è il quarto e ultimo percorso\, un’installazione permanente che porta la firma di Dante Ferretti\, scenografo premio Oscar® che per Federico Fellini è stato uno dei magici artefici delle sue visioni\, un artista-artigiano capace di dare corpo ai suoi sogni\, e da Francesca Lo Schiavo\, scenografa e set decorator di fama internazionale. La mostra si snoda in tre ambienti principali. Nella sala centrale\, scenografata con le locandine dei film\, una storica Fiat 125 evoca i continui viaggi di Fellini e Ferretti durante i quali avevano luogo conversazioni e racconti di sogni. Il percorso prosegue nella sala dedicata a La città delle donne\, con lo scivolo toboga e le soubrette che circondano Marcello Mastroianni. La terza sala è dedicata al cinema Fulgor – luogo emblematico per l’infanzia del regista riminese. \nDa non dimenticare il Cinebimbicittà\, il laboratorio domenicale per i più piccoli che consente di passare qualche ora cimentandosi con i mestieri del cinema. \nInfo OrariLa mostra è aperta tutti i giorni tranne il martedì. La biglietteria chiude alle 16:30. \nGiorni di apertura straordinaria:– Epifania – 6 gennaio– Domenica di Pasqua– Lunedì di Pasquetta– Festa della Liberazione – 25 aprile– Festa dei Lavoratori – 1° maggio– Festa della Repubblica – 2 giugno– Festa di San Pietro e Paolo – 29 giugno– Ferragosto – 15 agosto– Ognissanti – 1° novembre– Immacolata Concezione – 8 dicembre– Santo Stefano – 26 dicembre– Martedì – 30 dicembre \nGiorni di Chiusura:– Tutti i martedì– 22\, 23\, 24 e 25 dicembre– 1° gennaio \nInfo gruppi e scuoledidattica@cinecitta.it \nInfo e aggiornamenti: www.cinecittasimostra.it
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SUMMARY:Ingresso GAM
DESCRIPTION:Le 214 opere selezionate\, 176 dipinti e 38 sculture\, disegnano una nuova identità della Galleria ricostituendo i percorsi affascinanti di un gusto che portarono\, sin dalla fondazione\, ad acquisire pezzi che rappresentassero al meglio l’arte moderna in Italia\, soprattutto alle Biennali di Venezia e in altre importanti rassegne o presso prestigiose gallerie private. Un insieme il cui fascino viene esaltato dalla bellezza dello spazio espositivo e dalle soluzioni scenografiche progettate da Corrado Anselmi\, che ha tradotto il progetto museale in progetto di allestimento.Piano Terra: L’arte alle grandi Esposizioni: il genere storico nei formati monumentali; Il ritratto tra Neoclassicismo e Romanticismo; Il lungo tramonto della mitologia neoclassica; La celebrazione di Garibaldi tra storia e mito; Francesco Lojacono e una nuova immagine della SiciliaPrimo Piano: La poetica del “vero” nei temi letterari e nelle scene di genere; Estetismo ed Esotismo tra Otto e Novecento; Antonino Leto e la fortuna del paesaggio mediterraneo; Ettore De Maria Bergler e il Naturalismo lirico di fine secolo; Le ultime espressioni del paesaggio nel Naturalismo di fine secolo; Michele Catti e il paesaggio interiore.Secondo Piano: Il gusto delle Biennali di Venezia tra simbolismo e modernismo; I percorsi del Novecento italiano; Il Novecento \nOrari di aperturaDa martedì a domenica dalle 9:30 alle 18:30Ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito \nLink esterniSito Ufficiale GAM Palermo
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