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SUMMARY:Leggiadria e metamedicina
DESCRIPTION:Una serata con Psychè\, opera di Giorgio De Cesario e Paracelso\, relazione di Donata L. De Paolis. \nAncora un evento fra i  tanti del calendario 2026 della Casa degli Artisti di Gallipoli che quest’anno festeggia vent’anni di attività dedicata  all’accoglienza e alla creatività. L’appuntamento è per domenica 29 marzo alle 18.30.  Psychè in mostra fino al 12 aprile 2026 tutti i giorni anche i festivi dalle ore 16 alle 20 ingresso libero. \nLa serata avrà inizio con alcune riflessioni dell’Avv. Raffaele Bono Mariano sull’opera di Giorgio De Cesario dal titolo “Psychè\, dea delle farfalle”\, una delle ultime tele dell’artista\, che sarà presentata al pubblico per la prima volta in questa occasione. L’opera fa parte dell’ultimo periodo di produzione di De Cesario intitolato “Sfascismo” e rappresenta un manifesto poetico contro il declino dei valori e la paura indotta a favore della grazia e della forza salvifica della natura e della bellezza. \nInoltre sarà presente in sala anche la modella che ha ispirato l’artista nella realizzazione della tela. L’opera resterà esposta al pubblico presso la Galleria Permanente di Giorgio De Cesario ne La Casa degli Artisti sino al 30 aprile 2026\, ogni giorno dalle 18 alle 20\, festivi compresi\, con ingresso libero e gratuito. \nMa la serata non terminerà qui. Proseguirà con una relazione di Donata L. De Paolis dedicata a Paracelso\, alchimista svizzero del ‘500\, e alla metamedicina.  La Relatrice\, nota ricercatrice e studiosa in vari ambiti filosofici ed esoterici\, ci guiderà in una attenta analisi di questa disciplina che aiuta a decodificare le malattie tramite i messaggi che il nostro corpo ci trasmette. Una serata dunque che coniuga arte\, alchimia\, filosofia e scienza\, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione\, dialogo e scoperta. \nLa serata è inoltre realizzata grazie anche alla collaborazione di Raffaele e Domenicaisabella Bono Mariano e dell’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva.
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SUMMARY:Tratto\, gesto\, impulso. Dalla tridimensionalità plastica alla superficie della tela.
DESCRIPTION:Mostra dell’artista argentino Pablo Damian Cristi \nQuello di Pablo Damian Cristi\, artista argentino dalla solida esperienza\, è un\npercorso naturale\, un’evoluzione che lo ha condotto a estendere la propria\nvisione creativa oltre i confini della scultura. Questo passaggio non rappresenta un\nabbandono del volume\, bensì la ricerca di una nuova spontaneità che forse solo il\nsupporto pittorico sa offrire. Nelle opere il dialogo tra materia e colore si fa serrato.\nOgni segno è una traccia\, un impulso vitale che si traduce in una serie di opere\ndove la ripetizione non è mai uguale eppure mantiene una propria chiara\nidentità. Il tratto rimane il suo marchio di fabbrica: un’impronta inconfondibile che\nriconduce sempre all’essenza della sua poetica. È un costante mettersi in gioco\nquello di Pablo\, dove la tela diventa lo spazio fisico in cui l’energia del suo gesto\nprimariamente scultoreo trova una nuova vibrante libertà. È così che il rosso\nincontra il bianco e viceversa; si amalgamano in una stratificazione continua che\nci racconta il gesto del momento\, il paesaggio dell’anima dell’artista che trova in\nqueste tele un mezzo di espressione e racconto della sua interiorità. Sono opere in\ncui esplode l’energia di un gesto vivo\, che richiama evidentemente l’action\npainting\, eppure le tele di questo poliedrico artista\, portano con loro un sentore\nantico; merito forse del timbro materico che sembra sigillare l’attimo di in un\nistante eterno. Vi è quasi una sacralità in questo gesto ripetitivo ma sempre diverso\ncome se l’artista stesse di fronte ad uno specchio invisibile che trasforma lo spirito\nin Materia\, uno specchio in cui l’arte non muore\, si evolve: nata nel 2016 nella\nterza dimensione\, la sua creatività si poggia su tela\, non lasciando mai svanire del\ntutto la sua natura tattile. La materia è ancora visibile\, vibra nel colore che si fa\nrilievo\, nelle texture aggettanti\, in volti che affiorano tangibili dal supporto. Ecco la\nmostra “Tratto\, gesto\, impulso. Dalla tridimensionalità plastica alla superficie della\ntela”\, visibile presso la iKonica Art Gallery di Milano\, racconta il cambiamento e la\ntrasformazione. Lo fa con una serie di opere pittoriche e in minor parte scultoree\nche narrano di cambiamento pittorico e forse di un mutamento interiore.
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LOCATION:iKonica Art Gallery\, Via N. A. Porpora 16/A\, Milano\, MI\, 20131\, Italy
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SUMMARY:Imi KNOEBEL. Dorme un canto in ogni cosa
DESCRIPTION:IMI KNOEBEL\nDorme un canto in ogni cosa\nA cura di Gianluca Ranzi \nOpening day 3 marzo\, dalle 12.00 alle 20.00 \nMilano\, Dep Art Gallery\nwww.depart.it \nDep Art Gallery presenta Dorme un canto in ogni cosa (Schläft ein Lied in allen Dingen)\, mostra dedicata a Imi Knoebel\, uno dei protagonisti dell’astrazione europea del secondo Novecento. L’esposizione\, a cura di Gianluca Ranzi\, apre al pubblico martedì 3 marzo 2026 con un opening day dalle 12.00 alle 20.00\, e sarà visitabile fino al 30 maggio 2026. \nIl titolo della mostra riprende un verso del poeta romantico Joseph von Eichendorff\, e suggerisce un’idea semplice e potente: esiste una “musica” silenziosa nelle cose\, che può emergere quando si incontra la chiave giusta. In questo spirito\, la mostra invita il pubblico a un’esperienza diretta e sensibile con l’opera di Imi Knoebel: tempo\, sguardo e attenzione diventano strumenti per lasciarsi guidare da ritmo\, equilibrio e intensità. \nImi Knoebel da sempre si muove sotto il segno di un’astrazione che spinge verso la più pura percezione: sono forme sensibili che l’artista sa “far cantare” attraverso il colore\, la linea\, lo spazio e i materiali. Il suo è un approccio multi-mediale\, antigerarchico e anticonvenzionale che fin dalla fine degli anni Sessanta ha saputo oltrepassare i confini tra i generi artistici\, facendo dialogare disegno\, pittura\, scultura\, architettura\, proiezione\, fotografia e installazione. \nCome evidenziato dalla cronologia delle opere in mostra\, che parte da un Senza Titolo del 1983 fino ad alcune serie del 2025\, il metodo seguito dall’artista è aperto e composito\, consta di frequenti richiami e spesso si basa sulla riconsiderazione dei cicli precedenti\, che diventano così il punto di partenza per quelli successivi\, finestre che aprono altre finestre. \nLa bellezza insita nelle opere di Knoebel\, ovvero il canto che egli sa far scaturire dalle cose\, non nasce dalla logica o dall’espressione di contenuti esistenziali\, così come non richiede spiegazioni spiritualiste o metafisiche\, ma si appoggia alla pura percezione estetica sensoriale ed alle relazioni che l’artista fa scaturire dagli elementi compositivi. La mostra ricorda questo concetto abbinando una serie degli inizi degli anni Novanta (Portrait\, 1991-92) e una dei primi anni duemila (Düsseldorf-Paris\, 2001 e Dusseldorf-Reykjavik IV\, 2000) con i lavori del 2016 (Tafel) e quelli del 2025\, quali Zeichen\, Ligatur ed Etcetera.  Da questi accostamenti risalta con forza un vocabolario di forme che spazia dal rigore analitico alla gestualità\, dalla linearità euclidea all’irregolarità dei contorni\, dalla visibilità alla smaterializzazione\, dal contrasto simultaneo alla fusione poetica di forme\, colori e superfici. \nIl suo tipico metodo creativo\, che si svolge attraverso gruppi o serie di opere\, parte dalla fertilissima sperimentazione in studio fino ad arrivare alla creazione di opere dotate ciascuna di un carattere irripetibile: i Portrait ad esempio articolano l’asciutta essenzialità dei margini colorati in “ritratti” individuali\, gli Zeichen posseggono la singolarità ineguagliabile e fluida di nuvole in volo\, Ligatur ricorda i caratteri mobili di una grammatica visiva articolata in immagine poetica\, le pennellate degli Etcetera evocano lettere\, numeri e segni che affiorano in superficie come un’ennesima sfida alle consuetudini della visione: l’ennesimo canto di libertà di uno dei più radicali e significativi artisti contemporanei. \nAccompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano e inglese)\, con un testo critico di Gianluca Ranzi.
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SUMMARY:Modalità espressive
DESCRIPTION:L’arte è una forma fondamentale di espressione umana che traduce pensieri\, visioni interiori in linguaggi visivi attraverso i colori\, le orme\, le tecniche pittoriche coordinate dall’idea creativa.\nEssa agisce come ponte tra l’interiorità dell’artista ed il fruitore suscitando riflessioni. Un connubio di tecnica e sensibilità trasformando l’esperienza soggettiva in un’opera d’arte.\nGli artisti si esprimono attraverso una vasta gamma di modalità: pittura\, fotografia\, scultura… L’espressione creativa diventa oggi uno strumento potente di comunicazione e riflessione collettiva.\nNel mondo contemporaneo la promozione dell’arte e della cultura assumono una dimensione sempre più ampia e dinamica. Le opere sono innovative\, gli artisti sperimentano nuove tecniche nuovi linguaggi pur mantenendo la loro identità creativa\, parlano un linguaggio universale fatto di simboli e connessioni al loro vissuto\, a fasi creative nuove\, al desiderio di condividere e creare memorie ed\nun loro storico di esperienze e traguardi. L’arte è lo specchio dell’anima.\nL’artista rappresenta la realtà\, ma la reinterpreta\, la trasforma e la simboleggia creando un ponte tra il visibile e l’invisibile attraverso metafore o simboli nascosti lasciando al pubblico il compito di decifrare il significato.\nÈ importante poi conoscere la storia dell’artista\, il suo percorso e la sua comunicazione per comprendere poi a fondo tutto il processo creativo che richiede tempo\, cuore e mente.\nLa collettiva si presenta con un’esposizione che unisce 12 artisti ciascuno con le loro tecniche\, stili e linguaggi differenti. Gli espositori sono: Marc Aghemio\, Sandro Frera\, Thomas Heller\, Gianluca Leuzzi\, Michele Maffeo\, Rohn Meijer\, Yoshie Nishikawa\, Elisa Oneto\, Luz Maria Porta Fusero\, Gianluigi Serravalli\, Gianni Vecchione e Valerio Virgili
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SUMMARY:Alicante Mateos - Mi vida
DESCRIPTION:Venerdì 13 febbraio\, alle ore 17:30\, gli spazi di Lineadarte Officina Creativa (Via S. Paolo\, 31) ospitano l’inaugurazione della mostra personale dell’artista spagnolo Mateos Alicante (José Francisco Manuel Mateos Gras). L’evento\, diretto da Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito\, si avvale del contributo critico di Mino Iorio\, che interverrà per delineare i tratti distintivi di una pittura densa di implicazioni storiche e psicologiche. \nLa mostra è un viaggio introspettivo radicato nell’infanzia dell’artista\, trascorsa all’interno di una caserma della Guardia Civile durante le ultime fasi della Guerra Civile Spagnola. Per Alicante\, l’arte è “la massima espressione di libertà a disposizione dell’umanità” e uno strumento per attivare i sensi attraverso il ricordo. Le sue opere riflettono un ambiente che percepiva come ostile\, segnato da crisi sociali e influenze religiose\, dove il calore della famiglia rappresentava l’unico rifugio sicuro. \nIl critico Mino Iorio inquadra il lavoro di Alicante come una ricerca lucida sulla capacità delle immagini di condensare tensioni psicologiche e memorie collettive. Secondo Iorio\, Alicante non si limita a rappresentare il mondo\, ma lo attraversa e lo filtra attraverso una pennellata spessa e corposa che diventa “gesto\, resistenza e accumulo di tempo”.  La dimensione domestica e l’autorità: In opere come quella che raffigura la famiglia con un gendarme\, l’artista esplora il confine tra protezione privata e controllo pubblico. L’uso di un’immagine nell’immagine (una fotografia sulla tela) genera un cortocircuito tra documento storico e interpretazione pittorica. La maternità archetipica: Nel dipinto Nudo di donna incinta\, Alicante si confronta con la lezione picassiana\, rendendo il corpo un territorio simbolico dove coesistono fragilità e forza generativa. In scene conviviali arricchite da richiami alla Maja Desnuda di Goya\, l’artista crea una frizione tra tradizione pittorica e linguaggio attuale\, mettendo in crisi la continuità lineare della storia dell’arte. Una pittura che “rivela” Attraverso l’uso della spatola e di colori forti applicati senza mediazioni\, Alicante trasforma l’ordinario in enigma. Come sottolinea Iorio\, la pittura di Alicante dimostra come l’arte possa ancora oggi essere uno strumento critico capace di interrogare il presente senza rinunciare alla profondità storica. \n  \nScheda riassuntiva \nAlicante Mateos – Mi vida \nmostra personale \nNapoli – dal 13  al 27 febbraio 2026 \nLineadarte Officina Creativa \nVia S.Paolo ai tribunali\, 31 Napoli \norario:  \nlunedì  dalle 11.00 alle 15.00  \nmartedì e venerdì su appuntamento  \ngiovedì dalle 10.00 alle 14.00  \n(possono variare\, verificare sempre via telefono) \nVernissage: venerdì 13 febbraio ore 17\,30 \ncuratori: Giovanna Donnarumma\, Gennaro Ippolito \nPresentazione: Mino Iorio (Critico e Storico dell’Arte) \nautori: Alicante Mateos  \ngenere: arte contemporanea\, serata – evento\, personale \nPer informazioni \nTelefono: 3275849181 – 3342839785 \nEmail: lineadarte@gmail.com\nSito Web:  http://www.lineadarte-officinacreativa.org
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SUMMARY:Kronos Expo
DESCRIPTION:Sei un appassionato di monete\, francobolli\, storia o oggetti d’epoca? \n\nNon perdetevi la nuova edizione autunnale di Kronos Expo 2026\, l’arte di collezionare il tempo\, l’evento imperdibile organizzato dall’ANFC – Associazione Numismatica\, Filatelica e Collezionistica. \n\nUn’occasione unica per scoprire\, acquistare e scambiare veri e propri frammenti di tempo cristallizzato. \n\nTroverete ampie aree espositive dedicate a numismatica\, filatelia\, storia postale\, libri\, cataloghi\, schede telefoniche e oggettistica varia. \n\nQuando e orari: \nVenerdì 6 novembre 2026\, alle ore 9:00 alle 19:00. \nSabato 7 Novembre 2026: dalle ore 9:00 alle 17:00. \n*(Per la giornata di sabato\, la presenza di tutti gli espositori è garantita e certificata fino alle ore 13:00.)* \n\nDove: Hotel dei Congressi\, Viale Puglia n.45\, Castellammare di Stabia (Napoli). \n\nI vantaggi per i visitatori: \nIngresso totalmente libero. \nDue ampi parcheggi gratuiti\, custoditi e videosorvegliati. \nPranzo e cena in convenzione direttamente con la struttura. \nPosizione strategica per visitare i vicini scavi archeologici di Stabia\, Pompei\, Oplonti ed Ercolano. \n\nCome recita il nostro motto: “Il tempo vola\, ma la passione quella autentica e consapevole\, resta per sempre! \nVenite a scoprire il peso della storia tra le vostre mani\, vi aspettiamo!
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SUMMARY:Kronos Expo 2026
DESCRIPTION:Kronos Expo 2026 è il ritorno del grande viaggio tra tesori e storie del collezionismo\, da non perdere! \nCastellammare di Stabia si conferma capitale della numismatica e della filatelia: \nDue giornate dedicate alla passione per gli oggetti senza tempo. \nL’ANFC (Associazione Numismatica\, Filatelica e Collezionistica) è lieta di annunciare la nuova edizione di KRONOS EXPO\, l’evento di riferimento per appassionati\, esperti e curiosi del mondo del collezionismo. \nLa manifestazione si terrà Venerdì 13 e Sabato 14 febbraio 2026 nella splendida cornice dell’Hotel dei Congressi (4 stelle). \nSituata nel cuore della “perla del Golfo di Napoli”\, la location offrirà una vista mozzafiato del monte Faito e un’accoglienza di alto profilo per tutti i visitatori. \nLa Filosofia: Perché “Kronos”. \nIl nome della manifestazione non è casuale: Kronos (Tempo) incarna l’essenza stessa del collezionismo. \nL’evento è concepito come un ponte tra le epoche\, dove ogni oggetto esposto — dalla moneta antica alla cartolina rara — funge da custode della memoria. \nKRONOS EXPO non è solo una mostra mercato\, ma un luogo di incontro culturale dove scambiare competenze\, riscoprire storie dimenticate e tramandare valori alle nuove generazioni. \nCosa offre l’esposizione. \nNelle luminose sale dell’hotel\, operatori qualificati saranno a disposizione per vendita\, acquisto\, stime e perizie. \nL’offerta espositiva spazierà tra: \nNumismatica: Monete antiche\, moderne e banconote (italiane ed estere). \nFilatelia: Francobolli\, annulli speciali e storia postale. \nEditoria: Libri rari\, stampe e cataloghi specializzati.\n\nVintage e Curiosità: Cartofilia\, giocattoli d’epoca\, schede telefoniche\, immagini sacre e oggettistica varia. \nAccessori: Tutto il necessario per la cura e la conservazione delle collezioni (album\, capsule\, classificatori). \nOspitalità e Comfort. \nL’ANFC ha posto l’accento sulla qualità dell’esperienza di visita\, garantendo servizi d’eccellenza: \nIngresso: Totalmente gratuito. \nLogistica: Due ampi parcheggi custoditi e videosorvegliati. \nRistoro: Servizio pizzeria attivo in loco a pranzo e cena in convenzione con la struttura. \nPosizione: Facilmente raggiungibile\, a pochi minuti dall’uscita autostradale di Gragnano. \nLa parola al Presidente. \nAttilio Maglio\, Presidente ANFC\, commenta così l’iniziativa: \n«KRONOS EXPO nasce per celebrare il tempo\, la memoria e il piacere della scoperta. \nVogliamo offrire a collezionisti\, neofiti e famiglie un luogo accogliente dove incontrarsi e dare continuità alla cultura del collezionismo. \nAbbiamo scelto l’Hotel dei Congressi per puntare sull’eccellenza: accessibilità\, sicurezza e una cornice paesaggistica unica per un’esperienza di visita impeccabile». \nL’associazione anticipa inoltre che KRONOS EXPO sarà il capofila di un nuovo calendario di iniziative che coinvolgeranno diverse città della Campania nei prossimi mesi\, con l’obiettivo di avvicinare sempre più pubblico al mondo del collezionismo. \nSCHEDA TECNICA DELL’EVENTO. \nQuando: \nVenerdì 13 Febbraio 2026\, dalle ore 09 alle 19 circa.\nSabato 14 Febbraio 2026\, dalle ore 09 alle 17 circa. \nDove: \nHotel dei Congressi (4 stelle) \nViale Puglia 45\, Castellammare di Stabia (NA). \n(Uscita autostradale consigliata: Gragnano)
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SUMMARY:Arcana - Il Leone del Nuovo Orizzonte
DESCRIPTION:Dove la pietra diventa cammino\, tra San Francesco e simboli eterni: a Fabriano la mostra di Andrea da Montefeltro \nFabriano\, città creativa UNESCO e antico crocevia tra Appennino e Adriatico\, accoglie una delle più intense e significative esposizioni europee dedicate al dialogo tra arte\, natura e dimensione interiore: ARCANA – Il Leone del Nuovo Orizzonte\, grande mostra personale dello scultore Andrea da Montefeltro\, Premio della Pace nell’Arte.\nL’esposizione è allestita nelle sale gotiche del Palazzo del Podestà dal 24 gennaio al 30 marzo 2026. La mostra si inserisce nel programma nazionale dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi\, una ricorrenza che a Fabriano assume un significato particolarmente profondo. Proprio qui\, secondo la tradizione\, San Francesco fece tappa durante i suoi cammini\, lasciando un’impronta spirituale che ancora oggi attraversa il territorio\, i sentieri\, le pietre e il silenzio dei luoghi. ARCANA nasce idealmente da quel passaggio: non come celebrazione storica\, ma come esperienza viva di ascolto\, essenzialità e riconnessione. Patrocinata dalla Regione Marche e dalla Provincia di Ancona\, e co-organizzata dal Comune di Fabriano in collaborazione con il Gruppo AUSER di Fabriano e il Club per l’UNESCO di Firenze\, la mostra propone un percorso che intreccia scultura contemporanea\, simbolismo arcaico e ricerca spirituale. \nLe oltre cinquanta sculture in mostra sono realizzate con pietre provenienti dal Montefeltro e dalla Valtiberina\, territori profondamente legati alla spiritualità francescana e a una relazione primordiale con il paesaggio. In ARCANA\, la pietra non è materia inerte né semplice supporto formale: è presenza viva\, memoria geologica e specchio dell’essere umano. \nOgni opera nasce da un processo di ascolto e di sottrazione. Andrea da Montefeltro non impone una forma\, ma la accompagna\, lasciando emergere segni\, proporzioni auree\, geometrie sacre e iscrizioni arcaiche. La scultura diventa così atto simbolico\, strumento di conoscenza e di trasformazione. Attraverso la pietra\, l’artista esplora il tema universale della ricerca di sé\, invitando il visitatore a riconoscere nel peso\, nella resistenza e nella durata della materia una metafora del proprio cammino interiore. La direzione artistica è affidata ad Annalisa Di Maria\, studiosa di fama internazionale di estetica rinascimentale e tra i massimi esperti di Leonardo da Vinci. Il suo progetto curatoriale costruisce un percorso rigoroso e al tempo stesso profondamente esperienziale\, in cui la dimensione simbolica guida il visitatore attraverso una narrazione fatta di luce\, silenzio e tempo rallentato. \nLe sale gotiche del Palazzo del Podestà diventano così uno spazio di meditazione attiva: non un semplice contenitore espositivo\, ma una soglia. ARCANA non si attraversa: si abita. \nFabriano è da sempre una città di passaggi: di mercanti\, di pellegrini\, di artigiani\, di idee. I boschi che salgono verso l’Appennino\, le valli\, i sentieri che conducono agli eremi e alle sorgenti raccontano un rapporto antico con il paesaggio\, fondato sulla lentezza\, sul rispetto e sulla cura. \nRiconosciuta dall’UNESCO come polo internazionale della creatività\, Fabriano è oggi un laboratorio di sostenibilità culturale e ambientale. ARCANA si inserisce pienamente in questa visione\, proponendo l’arte come pratica di consapevolezza e responsabilità. L’Assessore alla Cultura Maura Nataloni ha sottolineato come la mostra rappresenti un ponte tra arte e spiritualità. Vittorio Gasparrini\, Presidente del Club per l’UNESCO di Firenze\, ha evidenziato il dialogo tra territori creativi: Fabriano\, città della carta e dell’ingegno\, e la Valtiberina\, custode di antichi saperi e spiritualità profonda. \nC’è un momento\, entrando nelle sale del Palazzo del Podestà\, in cui il tempo cambia ritmo. Le sculture non occupano lo spazio: lo trasformano. La pietra diventa bussola\, soglia\, compagna di viaggio. ARCANA – Il Leone del Nuovo Orizzonte non è una mostra da visitare in fretta\, ma un invito a rallentare\, a respirare\, a riconnettersi. \nÈ un viaggio interiore ed ecologico\, che ricorda come la sostenibilità non sia una tendenza\, ma un modo di abitare il mondo. Un cammino che parte dalla pietra e arriva alla coscienza.\nUn viaggio lento\, necessario\, profondamente umano. \nINFORMAZIONI \nLuogo: Palazzo del Podestà\, Fabriano (AN)\, Italia\nDate: 24 gennaio – 30 marzo 2026\nOrari: Sabato e Domenica 11:00–12:30 | 15:00–18:00\nVisite guidate con l’artista (anche nei giorni feriali):\nPrenotazione obbligatoria\n📧 info@andreadamontefeltro.it\n📞 +39 388 827 4551
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SUMMARY:Museo Ferragamo
DESCRIPTION:OrariGli orari di apertura saranno\, da lunedì a domenica dalle 10:30 alle 19:30 (ultimo ingresso h. 19:00).Il Museo Ferragamo è gratuito la prima domenica del mese e chiuso il 15 agosto\, il 25 dicembre e il 1 gennaio. \nInfo ridotti \nRidotto 1 valido per:• Touring Club Italiano• Turbopass• Card cultura \nRidotto 2 valido per:• Studenti universitari/ University students• Carta GIO’• CartaEffe Feltrinelli• UniCoop Firenze• FAI CARD – Fondo Ambiente Italiano• Amici di Palazzo Strozzi/ Ticket Holders• Collezione Roberto Casamonti/ Ticket Holders• Ospiti/ Guests Castiglion del Bosco Wine lounge• Museo HZero/ Ticket Holders• Coin card• Artsupp card \nGratuito in biglietteria per:• Under 18• Over 65• Visitatori con disabilità e accompagnatori/ Disabled visitors and their carers• Personale docente di ruolo o con contratto a termine della scuola italiana / Italian Teachers• Accompagnatori di gruppi / Group leaders• Guide turistiche/ Tour guides• Insegnanti con classi/ Teachers with classes• Giornalisti con tessera professionale/ Press• ICOM members• Firenze Card• Studenti Unifi/ University of Florence Students \nLink esterniLink al Sito Ufficiale
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SUMMARY:Area Archeologica Stadio di Domiziano
DESCRIPTION:Attenzione!Nella data dell’11 dicembre 2025 lo Stadio di Domiziano sarà chiuso anticipatamente al pubblico per un evento privato alle 18 (ultimo ingresso 17:00). \nI resti dello Stadio di Domiziano (dichiarati dall’ Unesco patrimonio dell’umanità e sottoposti a tutela indiretta con Decreto Ministeriale del 7 Aprile 1954) si trovano sotto Piazza Navona a circa 4\,50 metri dal piano stradale; l’area archeologica è quanto resta del primo e unico esempio di stadio in muratura fino ad oggi conosciuto a Roma. \nÈ difficile credere che proprio al di sotto della vivace Piazza Navona si nasconda una struttura della Roma antica\, ricca di affascinante storia. Lo Stadio di Domiziano (anche chiamato Circus Agonalis) poteva ospitare fino a 30 mila spettatori\, desiderosi di assistere ai combattimenti e alle esibizioni ginniche. Le manifestazioni che si tenevano qui vantavano ginnasti di professione (spesso provenienti dalla Grecia)\, gare di corsa (solitamente con atlete donne)\, gare di salto\, gare di lancio del disco e del giavellotto\, combattimenti di lotta (pancrazio) e di pugilato. \nLe competizioni erano al tempo considerate importantissime\, infatti i nomi dei vincitori furono trovati incisi sulle loro tombe. I nomi incisi sulla pietra avevano più valore del premio ricevuto in vita: una corona di foglie di quercia e ulivo. Questo stadio\, una volta patria dell’intrattenimento romano\, giace oggi al di sotto della città moderna. Vale sicuramente la pena sfuggire al caos e alla folla per visitare le rovine dello stadio. \nOrariTutti i giorni 10.00-19.00 (no giorno di chiusura)Sabato 10.00-20.00La biglietteria chiude 30 minuti prima \nInfo ridottiHanno diritto al ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:Ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anniAdulti over 65 anniCard Roma PassClienti Big BusVisitatori in gruppi di oltre 15 personeConvenzioni in essereDiversamente abili senza accompagnatore
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SUMMARY:PALAZZO MADAMA
DESCRIPTION:Oggi Palazzo Madama ospita il Museo di Arte Antica\, le cui collezioni comprendono oltre 70.000 opere databili dall’alto medioevo al Barocco: dipinti\, sculture\, codici miniati\, maioliche e porcellane\, ori e argenti\, arredi e tessuti che testimoniano la ricchezza e la complessità di dieci secoli di produzione artistica italiana ed europea.  <br/\n\nIl percorso si sviluppa su quattro piani\, con un itinerario attraverso il tempo: al livello del fossato trovano posto le arti del Medioevo\, con sculture in pietra\, mosaici e oreficerie; da qui si accede al Giardino Medievale\, un gioiello di calma e natura nel cuore di Torino. Al piano terra\, le arti dal Gotico al Rinascimento provenienti dal territorio e\, nella Torre Tesori\, uno dei capolavori assoluti dell’arte italiana: il Ritratto d’uomo di Antonello da Messina. Al primo piano\, le arti del Barocco\, con la quadreria\, i mobili di Piffetti e Prinotto e le sfarzose decorazioni degli appartamenti Reali. Infine\, al secondo piano\, una delle raccolte più importanti in Europa di arti decorative di tutte le epoche: ceramiche\, avori\, oreficerie\, tessuti\, vetri dorati e dipinti. Da qui si accede alla Torre Panoramica\, che offre uno sguardo inedito sulla città e sull’ambiente naturale circostante.  \nOrari Museo \nAperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00\nChiuso il martedì      \nLa biglietteria chiude alle 17.00      \nIl primo mercoledì del mese\, non festivo\, l’ingresso è gratuito   \nIn caso di eventi straordinari\, notti bianche\, festività\, gli orari possono subire variazioni.  \nInfo gruppi   \nPer la richiesta di informazioni o la prenotazione di gruppi organizzati contattare la Cooperativa Theatrum Sabaudiae al n. +39.011.5211788 o inviare una mail all’indirizzo prenotazioniftm@arteintorino.com   \nLink esterniSito Ufficiale Palazzo Madama di Torino  \n\nInfo ridotto \nHanno diritto all’ingresso ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:  \n– Over 65 anni d’età    \n– Giovani fra i 18 e i 25 anni d’età     \n– Soci delle associazioni riconosciute dalla Fondazione Torino Musei  \n– Gruppi di almeno 20 persone\, previa prenotazione     \n– Altri (si legga il Regolamento)     \nInfo gratuito    \nHanno diritto all’ingresso gratuito rispetto al prezzo intero del biglietto: \n– Ragazzi e giovani al di sotto dei 18 anni d’età     \n– Diversamente abili e un loro accompagnatore\n– Titolari della tessera ICOM con validità in corso\n– Titolari di tessere Abbonamento Musei e Torino-Piemonte Card       \n– Guide turistiche abilitate alla professione      \n– Giornalisti iscritti all’albo      \n– Altri (si legga il Regolamento)
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SUMMARY:Parco Archeologico di Pompei
DESCRIPTION:Dal 15 novembre 2024 il biglietto di ingresso al Parco Archeologico di Pompei diventa nominativo. Sarà attivato il biglietto nominativo per tutte le tipologie di titolo (Pompei express\, Pompei +\, Pompei 3days e per i singoli siti) sia on line\, che presso le biglietterie fisiche\, previa esibizione di documento di identità in originale da parte del visitatore. \nInfo biglietti:Clicca qui per maggiori informazioni sulle diverse tipologie di biglietti. \nClicca qui per visualizzare la mappa con maggiori info utili. \nSi consiglia l’acquisto dei biglietti in prevendita per rendere più rapido l’accesso al Parco Archeologico. Chi acquista in prevendita riceverà il biglietto in formato PDF\, da stampare o da mostrare sul proprio smart phone\, col quale accedere direttamente ai tornelli all’ingresso del Parco Archeologico.In prevendita non sono acquistabili né i biglietti Ridotti (18-25 anni) né i biglietti Gratuiti (minori di 18 anni ed altre categorie specifiche)\, i cui acquirenti dovranno recarsi presso il botteghino del Parco Archeologico per mostrare il titolo di legittimazione (a seconda dei casi\, carta di identità o altro documento comprovante il diritto alla gratuità). \nAttenzione: gli eventi sono nominativi\, e non è possibile nessun cambio\, prima di procedere con l’acquisto assicurarsi che il fruitore sia quello indicato sul biglietto. \nInfo orari:Il Parco Archeologico di Pompei è aperto:dal 1 aprile al 31 ottobre tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 17.30). L’ultimo accesso dal varco di Villa dei Misteri sarà alle 17.30.dal 1 novembre al 31 marzo tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30). L’ultimo accesso dal varco di Villa dei Misteri sarà alle 15.30. \nIl sito archeologico di Pompei è aperto al pubblico. \nLa visita si svilupperà lungo un percorso segnalato all’interno del sito e sull’app di supporto My Pompeii allo scopo di assicurare una visita in sicurezza del sito e nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie anti Covid. \nSarà possibile passeggiare all’interno dell’Anfiteatro\, accedere alla Palestra grande e alla mostra “Venustas. Grazia e Bellezza a Pompei”. Si potranno visitare i Praedia di Giulia Felice e spostarsi su via dell’Abbondanza con accesso alle principali domus\, ma anche attraversare la necropoli di Porta Nocera\, l’Orto dei fuggiaschi\, arrivare al quartiere dei teatri e al Foro triangolare. Da via dell’abbondanza\, inoltre\, si potrà raggiungere il Foro con tutti i suoi edifici pubblici e religiosi\, visitare lo spazio esterno delle Terme Stabiane o risalire via Stabiana fino a via del Vesuvio dove ammirare la casa di Leda e il cigno.Pompei è l’unico sito archeologico al mondo in grado di mostrare l’aspetto di un antico centro romano nella sua interezza. Ricca di traffici e pulsante di vita\, la città fu come cristallizzata dalla famosa eruzione del 79 d.C.\, durante la quale una pioggia di ceneri e lapilli avvolse ogni cosa: case\, abitanti\, strade\, edifici pubblici e oggetti della vita quotidiana. Tutto venne come “bloccato” in una terribile istantanea. \nUna catastrofe\, un cataclisma a cui va il merito\, tuttavia\, di aver consentito l’eccezionale conservazione della città e dei suoi tesori: l’impianto urbanistico\, gli edifici monumentali\, le case della gente comune e le splendide dimore ornate di mosaici e celeberrime pitture parietali. \nCon i suoi 44 ettari di area scavata\, Pompei è uno dei siti archeologici più famosi e visitati del mondo\, con oltre due milioni di visitatori l’anno. \nLink esterniSito Ufficiale per Pompei \nIl biglietto dovrà essere mostrato all’ingresso\, direttamente su smartphone/tablet (QRcode) o già stampato a casa su carta e poi conservato per registrarlo sul tornello in uscita. La prenotazione sarà possibile anche nella stessa giornata fino a esaurimento disponibilità. \nI visitatori con difficoltà motoria potranno seguire da piazza Anfiteatro il percorso facilitato “Pompei per tutti”\, con ritorno in uscita a Piazza Anfiteatro o eventualmente usufruire dell’uscita di Piazza Esedra¸ utilizzando l’ascensore dell’Antiquarium. \nPresso l’ingresso di Piazza Anfiteatro\, fino a nuova comunicazione\, sarà possibile richiedere un servizio visite guidate\, dalle ore 9\,00 alle 13\,00. \nI gruppi potranno accedere secondo le seguenti indicazioni:gruppi di visitatori autonomi\, massimo 5 personegruppi accompagnati da guide turistiche\, massimo 10 persone (max 25 persone se il gruppo è dotato di auricolari/whisper usa e getta). \nInfo ridotto Hanno diritto all’ingresso ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:– Cittadini dell’Unione Europea tra i 18 e i 25 anni (non compiuti) \nInfo gratuito– Minori di 18 anni;– Studenti e docenti dell’Unione Europea delle Facoltà di Architettura\, di Lettere (indirizzo Archeologico o Storico-Artistico)\, di Conservazione dei Beni Culturali e di Scienze della Formazione\, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso;– Docenti e studenti dell’Unione Europea iscritti alle Accademie di Belle Arti\, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso;– Appartenenti all’I.C.O.M. (International Council of Museums);– Gruppi scolastici (NO UNIVERSITARI) dell’Unione Europea (previa prenotazione) con accompagnatore– Giornalisti con tesserino dell’ordine;– Dipendenti MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo;– Portatori di handicap dell’Unione Europea e un loro accompagnatore;– Guide turistiche dell’Unione Europea\, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;– Interpreti turistici dell’Unione Europea quando occorra la loro opera a fianco della guida\, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;– Al personale docente della scuola\, di ruolo o con contratto a termine\, dietro esibizione di idonea attestazione rilasciata dalle istituzioni scolastiche (clicca qui per scaricare il modello predisposto dal Ministero dell’istruzione\, dell’universita’ e della ricerca). \nInfo gruppiPer i gruppi organizzati (da 10 a 35 visitatori)\, TicketOne ha predisposto un call center dedicato per consentire l’acquisto di i biglietti cumulativi per l’ingresso a Pompei e negli altri siti di competenza del Parco Archeologico. Il servizio di prenotazione telefonica è attivo al numero 081 18658177 (email info@tosc.it)\, dal lunedì al venerdì\, dalle 9.30 alle 18.00. E’ possibile pagare con VISA\, Mastercard\, AMEX e bonifico bancario.
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SUMMARY:Leonardo3 - Il Mondo di Leonardo
DESCRIPTION:Leonardo3 Museum – Il Mondo di Leonardo è una delle principali attrazioni della città: una mostra imperdibile che consente di scoprire il vero Leonardo da Vinci artista e inventore\, grazie a ricostruzioni inedite delle sue macchine e restauri dei suoi dipinti in anteprima mondiale. \nAttivo dal 2004 nello studio e nella comunicazione scientifica dell’opera di Leonardo da Vinci\, il Centro Studi Leonardo3 ha dato vita alla mostra “Il Mondo di Leonardo”. Aperta a Milano nel 2013\, in Piazza della Scala (con ingresso dalla Galleria Vittorio Emanuele II) è ormai diventata un museo de facto e rappresenta un’occasione unica di scoperta e approfondimento del multiforme genio leonardesco. Al pubblico viene offerta la possibilità di interagire con oltre 200 macchine in 3D e ricostruzioni fisiche funzionanti\, quasi tutte mai realizzate prima. \nIl Patrocinio del Comune di Milano e il Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica comprovano l’originalità e l’autorevolezza dei contenuti proposti. Dall’analisi dei manoscritti originali sono state ricreate macchine inedite: la Clavi Viola\, il Leone Meccanico\, il Grande Organo Continuo\, la Balestra Veloce\, la Macchina Volante di Milano e molte altre. L’esposizione offre ai visitatori l’opportunità di consultare gli scritti di Leonardo in formato digitale e interagire con le sue invenzioni attraverso modalità inedite (postazioni interattive e realtà virtuale). Ogni anno i contenuti vengono rinnovati e aggiornati\, rendendola coinvolgente anche per coloro che l’hanno già visitata. Per quel che riguarda la produzione artistica\, particolarmente apprezzata dal pubblico è la sala dedicata all’Ultima Cena: il restauro digitale del dipinto murale consente di scoprire dettagli perduti nell’originale e la riproduzione su supporto murario rende il restauro ancor più vicino a quello che doveva essere il capolavoro nel 1498. \nLeonardo3 \nDopo aver esposto i frutti delle loro ricerche inedite in alcuni dei più importanti musei e centri culturali internazionali come il Discovery Times Square Exposition (New York)\, il Museum of Science and Industry (Chicago)\, il Museo d’Arte Islamica (Doha)\, il Sony ExploraScience (Tokyo)\, il Zentrum für Kunst und Medientechnologie (Karlsruhe) e molti altri\, i curatori del centro studi Leonardo3 hanno condiviso con il pubblico di Milano i propri studi\, scoperte e realizzazioni con la mostra “Il Mondo di Leonardo”. \nL’esposizione pone i riflettori sul lavoro di Leonardo come ingegnere rendendo fruibili i suoi scritti\, i suoi progetti e gli studi per le macchine\, le sue metodologie. Dal momento che Leonardo è stato anche un grande artista\, non mancano importanti spazi per numerosi dei suoi disegni oltre che per due delle sue più importanti creazioni realizzate nel periodo milanese: l’Ultima Cena e il Monumento equestre a Francesco Sforza. \nL’esposizione ha ricevuto l’importante riconoscimento del Premio di rappresentanza del Capo dello Stato. Sulla medaglia celebrativa è incisa la firma del Presidente Giorgio Napolitano. Un importante attestato\, perché viene conferito ai grandi eventi\, un riconoscimento formale con il quale viene manifestato il consenso del Capo dello Stato alle finalità perseguite da iniziative ritenute particolarmente meritevoli. \nLe dateDal lunedì al venerdì Milano\, Piazza della Scala – Ingresso Vittorio Emanuele II \nInfo orari:10:00-18:00 (lun-ven)9:30-20:00 (sabato\, domenica\, festivi) \nLink EsterniSito Ufficiale Leonardo3 – Il Mondo di Leonardo \nInfo ridotti \nHanno diritto al Ridotto A:– studenti fino a 26 anni compresi– dai 65 anni compresi– disabili– militari– forze dell’ordine non in servizio– insegnanti– soci Touring Club Italiano– soci Coop– soci FAI (Fondo Ambiente Italiano)– titolari card la Feltrinelli– titolari tessera Premium IBS \nHanno diritto al Ridotto B:– minori dai 7 ai 18 anni– dipendenti del Comune di Milano– Polizia locale– titolari tessera IO VIAGGIO/ITINERO Trenord– possessori biglietto Trenord con destinazione “Milano” obliterato in giornata \nHanno diritto al Gratuito presso la biglietteria:– due insegnanti per ogni gruppo scolastico– un accompagnatore per disabile che presenti necessità– dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici– giornalisti iscritti all’albo previo accredito– guide turistiche munite di tesserino di abilitazione– tesserati Card Abbonamento Musei Lombardia
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SUMMARY:Museo Frati Cappuccini e Cripta Ossario
DESCRIPTION:Le otto sale del museo\, ricavate all’interno del convento\, mostrano altrettante sezioni che risalgono alle origini del luogo\, ne ripercorrono la storia e presentano la vita di coloro che\, divenuti religiosi\, s’ispirano alle testimonianze esemplari dei santi cappuccini come San Felice da Cantalice\, San Crispino da Viterbo\, San Giuseppe da Leonessa\, ecc.\, ma anche a figure contemporanee di vastissima risonanza pubblica come\, ad esempio\, San Pio da Pietrelcina\, stimmatizzato per 50 anni e Padre Mariano da Torino\,primo predicatore multimediale. La più ampia sezione del museo\, la quarta mette in evidenza la Cultura e la Spiritualità attraverso l’esposizione di vesti e oggetti di uso liturgico e quella di manufatti di uso quotidiano. \nQuesta sezione è inoltre arricchita da alcuni approfondimenti didattici\, quali il tema del crocifisso e del “crocifisso sanguinante”.La quinta sezione è dedicata al “San Francesco in meditazione”\, opera del Caravaggio\, realizzata appositamente per il Convento dei Cappuccini. \nA chiusura del percorso espositivo\, l’ottava sezione introduce al luogo conclusivo e di grande suggestione che chiude la visita del museo: la Cripta. Opera d’arte singolare\, realizzata verso la prima metà del XVIII secolo\, la Cripta nacque dall’esigenza pratica di fare posto ai nuovi defunti nel piccolo cimitero del convento e quindi trovare una giusta collocazione per le ossa dei frati riesumati. La geniale composizione diventa occasione eccellente per l’annuncio tutto positivo del senso cristiano della vita umana e dell’approdo di questa alla risurrezione. Espressione di un’esperienza ricchissima\, quella di quasi 500 anni di vita cappuccina\, questo Museo\, oltre che conservativo\, pensa e si proietta nel futuro e si concepisce come “laboratorio propositivo” in ricerca e in divenire. \nOrari:Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 (la biglietteria chiude 30 min. prima) \nGiorni festivi:Giorno di Pasqua chiuso – 2 Novembre chiusura alle 15:00 – 24 dicembre chiusura alle 14:30 – 25 dicembre chiuso – 31 dicembre chiusura alle 14:30 – 1° gennaio chiuso \nInfo biglietti ridottiHanno diritto al biglietto ridotto le seguenti categorie: Under 18\, Over 65\, studenti under 25 con carta studente\, religiosi\, guide internazionali. \nInfo ingresso gratuitoL’ingresso gratuito è riservato a guide nazionali\, portatori di handicap con eventuale accompagnatore\, bambini sotto i 7 anni. \nLink esterniSito Ufficiale Frati Cappuccini via Veneto
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SUMMARY:Cinecitta' si Mostra
DESCRIPTION:Cinecittà si Mostra\nCinecittà si Mostra è l’esposizione permanente che dal 2011 valorizza e permette di visitare gli Studi di Cinecittà\, il loro patrimonio e gli edifici storici.I percorsi espositivi permettono di scoprire la storia del cinema e di Cinecittà attraverso le scenografie\, i costumi\, gli oggetti di scena\, i filmati e le fotografie d’epoca che ne raccontano la storia e le produzioni cinematografiche che l’hanno resa famosa dal 1937 ad oggi. La mostra si divide in quattro sezioni espositive dedicate al cinema italiano e internazionale\, ai mestieri del cinema e all’audiovisivo. \nGirando a Cinecittà (1937-1990) è il primo percorso che narra la storia delle produzioni più importanti che hanno fatto la storia del cinema e di Cinecittà. Un allestimento scenografico consente di immergersi nella storia di grandi film e dei generi cinematografici\, di conoscere storie e curiosità attraverso un’accurata selezione di immagini\, video\, interviste e costumi originali indossati da grandi star. La mostra presenta film storici e di propaganda – L’assedio dell’Alcazar\, 1940; La corona di ferro\, 1941 – estratti filmici del Neorealismo – Miracolo a Milano\, 1951; Bellissima\, 1951 – e un’ampia selezione dedicata al cinema internazionale della Hollywood sul Tevere: Audrey Hepburn; Jayne Mansfield\, Ava Gardner e le italiane Loren\, Lollobrigida\, Mangano sono solo alcune delle celebrità attorno alle quali nasce il fenomeno del divismo. I costumi esposti vengono rinnovati circa ogni sei mesi grazie a importanti prestiti provenienti da sartorie cinematografiche e teatrali specializzate e testimoniano il talento di costumisti pluripremiati rievocando il fascino di interpreti e pellicole indimenticabili e successi contemporanei: da Cleopatra di Joseph L. Mankiewicz con gli abiti originali di Elizabeth Taylor e Richard Burton a Ofelia- Amore e Morte di Claire McCrthy con gli abiti di Daisy Ridley\, Ofelia\, e Naomi Watts\, Gertrude; dalle ultime uscite come The Palace di Roman Polanski\, rappresentato dal vestito da sera di Fanny Ardant alla serie di Matteo Rovere La legge di Lydia Poët con Matilda De Angelis\, fino agli splendidi abiti de L’Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci premiato con nove Oscar tra cui quello per i migliori costumi per James Acheson. Allestimenti tematici di set dressing e oggetti di scena provenienti dalla Collezione di Cinecittà sono esposti nella sala del Peplum e nel corridoio. Il western\, la commedia all’italiana e gli anni settanta e ottanta sono raccontati in tre diversi ambienti con scenografie appositamente realizzate. Il percorso si chiude nell’ultima sala dedicata ad un grande maestro del cinema\, Sergio Leone: uno spazio la cui scenografia è ispirata a C’era una volta in America e in cui vengono proiettati estratti dei suoi capolavori. \nBackstage – Un percorso didattico per Cinecittà è il secondo percorso espositivo dove è possibile scoprire i mestieri del cinema ed entrare in sei sale interattive dedicate alla regia\, alla sceneggiatura\, alla realizzazione dei costumi e alla finzione. Il percorso è realizzato per avvicinare il pubblico al mondo della creazione cinematografica attraverso i film girati negli studi di Cinecittà. Backstage svela le caratteristiche di alcune professioni del cinema: regia\, sceneggiatura\, fotografia\, sonoro\, costume\, finzione. Ad ognuno di esse è dedicata una “stanza”\, pensata come esperienza per poter acquisire informazioni tecniche\, scoprire aneddoti e curiosità\, interagire con contenuti video e multimediali\, sperimentare alcune fasi della post-produzione e della finzione cinematografica. \nLa stanza del registaIn questa prima sala è possibile conoscere la figura del regista entrando in una sorta di studio d’autore. I libri\, gli oggetti\, le fotografie e gli effetti personali contenuti nella libreria diventano suggestioni dalle quali partire per scoprire l’immaginario dei famosi cineasti: Federico Fellini\, Sergio Leone\, Lina Wertmüller\, Martin Scorsese\, Carlo Verdone\, Roberto Benigni. L’ipertesto a parete illustra le caratteristiche di questo mestiere e la quadreria di ritratti fotografici mostra i registi che hanno girato negli studi presentando alcuni dei più importanti protagonisti del cinema al lavoro sul set. \nLa stanza della sceneggiaturaUna sala dove comprendere il processo di traduzione della parola in racconto filmico. L’installazione al centro della sala permette di confrontare stralci di sceneggiature\, storyboard e sequenze di film – tra cui I Cavalieri che fecero l’impresa di Pupi Avati\, Le avventure del Barone di Munchausen di Terry Gilliam – per comprendere i passaggi dal testo scritto al testo filmico. Oltre all’ipertesto tematico che racconta il lavoro dello sceneggiatore\, la giganto-grafia di una pagina della sceneggiatura originale della Medea\, film girato a Cinecittà da Pier Paolo Pasolini\, mette in risalto l’aspetto grafico del testo. \nLa stanza del sonoroUna sala dove comprendere come il sonoro sia parte sia parte integrante del film\, scoprire curiosità e aneddoti del passaggio dal cinema muto al cinema sonoro e sperimentare il doppiaggio. L’ipertesto a parete presenta la storia del sonoro e le caratteristiche di tutti gli elementi che lo compongono\, le figure professionali che lavorano al doppiaggio di un film\, i nomi di famosi doppiatori italiani e il video con un estratto del film La leggenda del pianista sull’Oceano del regista Giuseppe Tornatore attraverso cui ascoltare le singole tracce della colonna sonora. Le sei cabine sono pensate come vere e proprie postazioni di doppiaggio dove poter ascoltare i dialoghi originali di un estratto de La dolce vita di Federico Fellini e provare a doppiare uno dei protagonisti del film. \nLa stanza del costumeIn questa stanza è possibile costruire virtualmente i costumi\, combinando abiti\, accessori e parrucche tratti da alcuni importanti film girati a Cinecittà. I touch-screen al centro della sala permettono di conoscere costumi disegnati da grandi maestri\, realizzati presso storici atelier e sartorie specializzate. L’ipertesto a parete racconta il lavoro del costumista e la gigantografia tratta dal film Giulietta degli spiriti\, di Federico Fellini\, mostra una splendida Sandra Milo sul set. \nLa stanza della finzioneUna sala che svela il modo in cui viene creata la finzione cinematografica: i primi effetti speciali\, le grandi ricostruzioni dei set a Cinecittà\, la trasformazione del volto di un attore attraverso il trucco. L’installazione centrale mostra\, attraverso brevi video didattici\, alcune tecniche di finzione tra le più utilizzate nel cinema. La gigantografia esposta raffigura Marcello Mastroianni che interpreta Mandrake nel film Intervista di Federico Fellini. \nLa stanza del green screenIn questa sala è possibile sperimentare uno degli effetti speciali più conosciuti: il green screen\, la tecnica digitale del chroma key che consente di ambientare soggetti e oggetti su sfondi virtuali. Come in un set\, grazie ad un video interattivo è possibile sperimentare questo effetto speciale e abitare inediti scenari: dall’ambientazione western con treni e deserti polverosi agli abissi marini attraversando spazi stellari. \nIl sottomarino è il terzo percorso che conduce nel set del sottomarino americano S-33 realizzato per il film U-571 del regista Jonathan Mostow le cui scene acquatiche sono state girate all’interno del Teatro 5. Il percorso termina all’esterno nella galleria dei led\, una immersione nel mito di Cinecittà attraverso i numeri che in 80 anni di storia l’hanno resa un luogo leggendario. \nFELLINIANA – Ferretti sogna Fellini è il quarto e ultimo percorso\, un’installazione permanente che porta la firma di Dante Ferretti\, scenografo premio Oscar® che per Federico Fellini è stato uno dei magici artefici delle sue visioni\, un artista-artigiano capace di dare corpo ai suoi sogni\, e da Francesca Lo Schiavo\, scenografa e set decorator di fama internazionale. La mostra si snoda in tre ambienti principali. Nella sala centrale\, scenografata con le locandine dei film\, una storica Fiat 125 evoca i continui viaggi di Fellini e Ferretti durante i quali avevano luogo conversazioni e racconti di sogni. Il percorso prosegue nella sala dedicata a La città delle donne\, con lo scivolo toboga e le soubrette che circondano Marcello Mastroianni. La terza sala è dedicata al cinema Fulgor – luogo emblematico per l’infanzia del regista riminese. \nDa non dimenticare il Cinebimbicittà\, il laboratorio domenicale per i più piccoli che consente di passare qualche ora cimentandosi con i mestieri del cinema. \nInfo OrariLa mostra è aperta tutti i giorni tranne il martedì. La biglietteria chiude alle 16:30. \nGiorni di apertura straordinaria:– Epifania – 6 gennaio– Domenica di Pasqua– Lunedì di Pasquetta– Festa della Liberazione – 25 aprile– Festa dei Lavoratori – 1° maggio– Festa della Repubblica – 2 giugno– Festa di San Pietro e Paolo – 29 giugno– Ferragosto – 15 agosto– Ognissanti – 1° novembre– Immacolata Concezione – 8 dicembre– Santo Stefano – 26 dicembre– Martedì – 30 dicembre \nGiorni di Chiusura:– Tutti i martedì– 22\, 23\, 24 e 25 dicembre– 1° gennaio \nInfo gruppi e scuoledidattica@cinecitta.it \nInfo e aggiornamenti: www.cinecittasimostra.it
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SUMMARY:Marcello Gallo e la sua “pittura”
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SUMMARY:Opera di poesi di strada e arte pubblica di Ivan Tresoldi
DESCRIPTION:INAUGURAZIONE DELLA NUOVA  \nOPERA DI POESIA DI STRADA E ARTE PUBBLICA  \nDI IVAN TRESOLDI  \n  \nCON LA PRESENZA DI ROSSELLA MICCIO\, PRESIDENTE EMERGENCY\, \nVINCENZO LUCIANO\, PESCATORE TESTIMONE DELLA STRAGE DI CUTRO E ALBERTO LOLLI\, RETTORE COLLEGIO BORROMEO PV \nMilano – EMERGENCY apre ufficialmente al pubblico la nuova opera di poesia e arte pubblica permanente realizzata da Ivan Tresoldi\, in arte “ivan”\, nel giardino di Casa EMERGENCY. L’inaugurazione avverrà domenica 14 dicembre alle ore 15.00 in via Santa Croce\, 19. Durante l’evento l’artista leggerà una poesia e presenterà l’opera\, realizzata nel corso di un mese di lavoro nella sede dell’ONG.  Insieme a ivan saranno presenti Rossella Miccio\, presidente di EMERGENCY\, Vincenzo Luciano\, pescatore di Cutro e Alberto Lolli\, rettore collegio Borromeo PV. L’evento sarà accompagnato musicalmente dalla Banda degli Ottoni a scoppio di Milano. \nDopo l’inaugurazione verranno offerti al pubblico vin brulè\, in collaborazione con E/N Enoteca Naturale e il Panettone Fatto per Bene\, simbolo natalizio dell’ONG.  \nL’opera nasce da 300 parole condivise da cittadini e cittadine: parole di speranza\, fragilità e resistenza\, trasformate in un intervento artistico collettivo. Al centro\, il pensiero di Gino Strada: “Non è mai troppo tardi per andare nella direzione giusta”. \nAlcuni listelli di legno utilizzati – frammenti di barconi che hanno attraversato il Mediterraneo – custodiscono storie e memorie che compongono un mosaico dedicato alla pace\, alla solidarietà e al rifiuto della guerra. Ogni frammento custodisce una storia; ogni parola si intreccia alle altre formando una mappa di memoria condivisa e di resistenza civile. L’opera diventa così un luogo di ascolto\, un mosaico di esistenze che trasforma la parete di Casa EMERGENCY in un simbolo di partecipazione e responsabilità. \nL’inaugurazione si inserisce nel secondo anno della campagna R1PUD1A di EMERGENCY\, con cui l’ONG vuole richiamare il diritto e il dovere di ripudiare la guerra\, come stabilito dall’Articolo 11 della Costituzione. Un impegno che l’organizzazione porta avanti da oltre trent’anni\, lavorando per una cultura di pace e garantendo cure gratuite e di qualità nelle aree colpite da guerra e povertà. Dalla sua fondazione\, EMERGENCY è intervenuta in 21 Paesi curando\, in tutte le sue strutture\, oltre 13 milioni di pazienti nel mondo. Oggi l’organizzazione è presente in 9 Paesi del mondo\, tre dei quali con un conflitto in corso: il Sudan\, l’Ucraina e la Striscia di Gaza in Palestina. Proprio grazie alla sua esperienza sul campo EMERGENCY afferma\, ancora una volta\, che il 90% dei morti e dei feriti sono civili.  \nLa Scuola di Restauro di Botticino ha assistito e supportato con i suoi docenti e gli studenti l’artista Ivan Tresoldi nell’individuazione delle migliori soluzioni per la conservazione e per il buon mantenimento dell’opera nel tempo.
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SUMMARY:Talk di presentazione “Trasformazioni in viaggio nel Castello di Fumone”
DESCRIPTION:Via G.Lunati\, 14\, 00044 Frascati (RM) \nAgarte – Fucina delle Arti \n12 dicembre 2025 \nIngresso libero e gratuito \nOrganizzato da: Agarte – Fucina delle Arti \nIn collaborazione con: Castello di Fumone \nIn partnership con: Cantina Ciccariello \nOpere di: Antonella Iris De Pascale \nTalk organizzato dall’Associazione Culturale e Galleria d’Arte “Agarte – Fucina delle Arti” a cura di Alessandro Giansanti con l’esposizione degli ultimi lavori pittorici dell’artista contemporanea Antonella Iris De Pascale. La rassegna si svolgerà all’interno dei locali della nuova sede espositiva dell’associazione di Frascati in un dialogo artistico tra varie realtà di spicco aprendo ufficialmente il nuovo spazio della galleria al pubblico. \nComunicato: \nIl talk apre il nuovo spazio artistico di Agarte\, un luogo di contrasto e dialogo tra tradizione e contemporaneità dove il confronto culturale è alla base delle ricerche artistiche selezionate. Il talk presenta ufficialmente il catalogo monografico prodotto durante la mostra personale di Antonella Iris De Pascale all’interno del Castello di Fumone “Trasformazioni in viaggio nel Castello di Fumone”. \nCon l’introduzione di Alessandro Giansanti\, il contributo di Eduardo Blum (fashion film: “Fugit Irreparabile Tempus”)\, le poesie di Davide Soldani\, l’intervento di Francesca Pietracci (sul ruolo dell’arte contemporanea nel 2025)\, il contributo di Giulio De Paolis (sulla musealizzazione dell’arte contemporanea) e Alessandro Ciccarese ed Antonella Iris De Pascale (sulla mostra trasformazioni in viaggio nel Castello di Fumone). Durante la presentazione si potrà degustare il vino offerto dalla Cantina Ciccariello. \nLa presentazione aprirà venerdì 12 dicembre dalle ore 18 fino alle ore 20.30 nella nuova sede di Via G.Lunati 14\, 00044 Frascati (RM) (per qualsiasi informazione +39 351 740 5874 – agarte@agarte.it – www.agarte.it).
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SUMMARY:Oltre le nuvole | Opere di Federica Anna Molfese (FAM)
DESCRIPTION:Via Cairoli\, 15\, 00044 Frascati (RM) \nAgarte – Fucina delle Arti \n24 Ottobre – 31 ottobre 2025 \nIngresso libero e gratuito \nOrganizzata da: Agarte – Fucina delle Arti \nA cura di: Alessandro Giansanti \nLa mostra personale organizzata dall’Associazione Culturale e Galleria d’Arte “Agarte – Fucina delle Arti” a cura di Alessandro Giansanti vede l’esposizione di una selezione dei lavori pittorici\, fotografici e delle poesie dell’artista contemporanea Federica Anna Molfese (FAM). \nComunicato: \n“Oltre le nuvole” propone una raccolta di opere realizzate durante gli anni dall’artista Federica Anna Molfese (FAM)\, creativa poliedrica con focus pittorico\, scultoreo e fotografico. l’opera artistica di FAM si distingue per la potente narrazione autobiografica che ne compone la vasta produzione. \nLa selezione portata in mostra si muove tra potenti cromie delle tele ad intimi scatti fotografici\, accompagnati da poesie e pensieri che ne ricordano la profonda sensibilità in una esposizione multimediale ragionata per ricomporre un percorso creativo variegato quanto vasto. \nLa mostra invita il pubblico a lasciarsi trasportare in un viaggio sensoriale dove ogni lavoro è memoria e testimonianza\, aprendo con vernissage venerdì 24 ottobre dalle ore 18:30 fino alle ore 20.30\, proseguendo tutti i giorni della settimana esclusi i lunedì seguendo regolare orario settimanale della nuova sede di Via Cairoli 15\, 00044 Frascati (RM)\, fino a conclusione venerdì 31 ottobre 2025. \nL’esposizione personale sarà liberamente visitabile (Ingresso gratuito) nei seguenti orari: martedì\, mercoledì\, venerdì e sabato 10.00-12.45 / 16.00–19.45\, giovedì e domenica 10.00-12.45 (per qualsiasi informazione +39 351 740 5874 – agarte@agarte.it – www.agarte.it).
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SUMMARY:Nigri corvi parturient albas columbas
DESCRIPTION:Illusione e disillusione sono i poli dialettici che percorrono da anni la ricerca di Magdalena Fermina e che convergono nelle opere di Nigri corvi parturient albas columbas\, la mostra personale allestita dal 18 ottobre al 15 novembre 2025 a SCD Studio\, via Bramante 22N\, a Perugia\, curata da Barbara Pavan. \nIl progetto espositivo inaugura sabato 18 ottobre\, ore 17:30 raccoglie e mette in dialogo alcuni tra i cicli più significativi dell’artista\, tracciando un percorso tanto intimo quanto universale. \nLa mostra è accompagnata da un catalogo di Al3vie Editore\, con testi di Davide Artico\, Lorella Giudici\, Luca Vannozzi. \nLa mostra \nIl percorso inizia con la tenda ricamata con La colomba di Trilussa: un gesto liminale che invita a oltrepassare la soglia delle illusioni per interrogarsi sulla realtà nella sua essenza più nuda. È qui che si apre il primo capitolo\, Disenkanto\, parola giudesma che racchiude l’esperienza della perdita dell’incanto\, della frattura tra ciò che si desidera e ciò che la realtà impone. L’installazione si compone di ricami bianchi su bianco di celebri slogan pubblicitari degli anni Ottanta\, decenni ottimista e fiducioso\, oggi svuotati e resi spettrali dalla consapevolezza delle contraddizioni e delle crisi che hanno seguito quelle promesse di benessere e progresso. Il percorso prosegue con Nuntius Dei\, ciclo avviato oltre quindici anni fa e tuttora in evoluzione: fotografie di angeli di pietra\, antichi custodi di sepolcri\, serrati da cuciture di filo chirurgico. Figure che un tempo simboleggiavano protezione e trascendenza si trasformano qui in reliquie silenziose\, private della loro voce e rese testimoni di un Occidente che\, emancipatosi dal potere delle religioni\, si è consegnato ad altre forme di fede: il mercato\, la tecnologia\, l’illusione del progresso infinito. Illusione e disillusione abitano anche le dinamiche del quotidiano. In AltF4\, Fermina esplora le vite sospese dietro i vetri delle finestre e degli schermi dei nostri smartphone\, frammenti di esistenze che oscillano tra l’essere e l’apparire in una società segnata da relazioni sempre più fragili e mediate. In Medea\, invece\, l’artista affronta l’ambivalenza dei sentimenti primari\, mostrando come anche l’amore materno possa trasformarsi in forza distruttiva e generare ferite che si tramandano di generazione in generazione. La mostra si chiude con De nexibus quibus mundus capitur (Delle connessioni da cui il mondo è catturato)\, ultimo progetto di Fermina. Qui i fili invisibili della tecnologia\, della comunicazione e del consumo si materializzano come una ragnatela che avvolge il pianeta e lo imprigiona\, rendendo evidente il prezzo – spesso rimosso – delle nostre scelte quotidiane. È un’opera che riflette sulle illusioni del presente e prefigura le disillusioni del futuro\, ma allo stesso tempo invita a una presa di coscienza\, offrendo attraverso l’arte la possibilità di guardare oltre la superficie. \nNigri corvi parturient albas columbas è dunque una mostra antologica e al tempo stesso un manifesto: frammenti di cicli e visioni che\, come tessere di un mosaico\, restituiscono l’immagine di un’epoca attraversata da promesse infrante\, ma ancora capace di generare nuove consapevolezze. In questo spazio sospeso tra poesia e politica\, l’opera di Fermina diventa invito a interrogare il nostro tempo\, a scostare il velo dell’illusione per ritrovare\, forse\, un nuovo modo di guardare al futuro. \nL’artista \nMagdalena Fermina (Novara 1968) è un’artista visiva e performer. Si è formata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano\, dove ha conseguito la laurea in Scenografia con una tesi sull’arte del popolo Makonde\, approfondita attraverso residenze in Mozambico\, e successivamente il biennio specialistico in Arti visive e discipline dello spettacolo\, indirizzo Scultura\, con una ricerca dedicata a Christian Boltanski e Roman Opałka. Ha esposto in numerose città italiane e all’estero\, presentando mostre personali in istituzioni e gallerie come il Centro Culturale Tedesco di Novara e Banca Sella a Genova. Il suo lavoro è stato presentato – per citare solo i progetti espositivi collettivi più recenti – in sedi di rilievo quali Palazzo Medici Riccardi a Firenze\, il Museo Civico del Marmo di Carrara\, il Castello delle Polveri all’Isola della Certosa di Venezia\, la Sala delle Pietre a Todi\, la Cupola di San Gaudenzio a Novara\, la Società Umanitaria di Milano e il Museo del Ricamo e del Tessile di Valtopina\, oltre che in contesti internazionali come la Biblioteca Centrale Akaki Tsereteli di Batumi (Georgia). Ha partecipato a festival e fiere tra cui il Borderline Arte Festival di Varallo Sesia e BAF – Bergamo Arte Fiera. \nScheda tecnica \nTitolo\nNigri corvi parturient albas columbas \nArtista\nMagdalena Fermina \nDate\n18 ottobre – 15 novembre 2025 \nInaugurazione\nSabato 18 ottobre 2025\, ore 17:30 \nSede\nSCD Studio – Project Room\nvia Bramante 22N\, Monteluce\nMAD Monteluce Art District \nPerugia \nCuratela\nBarbara Pavan \nCatalogo\nAl3vie Edizioni\nTesti critici di: Davide Artico\, Lorella Giudici\, Luca Vannozzi \nInfo\n+39 347 177 6001 | scdtextileandartstudio@gmail.com | www.scdtextileandartstudio.wordpress.com
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SUMMARY:Alla designer Patricia Urquiola va il Premio Internazionale “Leonardo da Vinci” alla Carriera
DESCRIPTION:La Florence Biennale annuncia il conferimento del prestigioso Premio Internazionale “Leonardo da Vinci” alla Carriera (per il Design) a Patricia Urquiola\, architetto\, designer e art director di fama internazionale\, la cui assegnazione è fissata per il giorno giovedì 23 ottobre 2025. La scelta da parte del Direttivo della Biennale\, insieme al Comitato Curatoriale e alla Giuria Internazionale\, è motivata con le seguenti parole: \n“Per la costante ricerca\, la coraggiosa sperimentazione e lo straordinario talento con cui ha progettato spazi\, oggetti e processi produttivi\, pensati per migliorare la vita delle persone e costruiti nel rispetto della natura; il nostro riconoscimento a un architetto e designer\, che ha saputo raccogliere e sviluppare l’eredità del suo maestro Achille Castiglioni\, proiettando il design e l’architettura verso nuovi orizzonti che si collocano oltre i limiti di ciò che è stato sperimentato in precedenza e che rappresentano un mirabile esempio di ibridazione e unificazione degli opposti”.  \nFormatasi al Politecnico di Madrid e quello di Milano\, dove si laurea con Achille Castiglioni\, oggi Patricia Urquiola lavora operando con grande versatilità in ambiti che spaziano dal product design all’architettura\, dagli allestimenti grafici agli interni. Dal 2015 è Art Director di Cassina e collabora con importanti aziende del design come Flos\, Moroso\, Driade\, GAN\, Andreu World\, Glas Italia\, Kettal\, Kvadrat e gruppi internazionali come\, tra gli altri\, Haworth\, BMW\, Boeing\, Louis Vuitton\, Missoni\, Mandarin Oriental Hotels\, Four Seasons\, Marriott Group\, Starbucks\, Ferrari e Swarovski. In Spagna è stata insignita della Medaglia d’Oro delle Belle Arti e della Croce di Isabella la Cattolica. Nel 2023 ha ricevuto la distinzione come una delle nuove Ambasciatrici Onorarie della Marca España. Nel 2024 è stata nominata membro della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando. Nello stesso anno\, è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica dal Presidente della Repubblica Italiana in riconoscimento dei suoi meriti. \nInsignita di numerosi premi e riconoscimenti internazionali\, Patricia Urquiola è stata nominata Designer of the Year da Wallpaper\, Elle Décor International\, AD Spagna\, Architektur&Wohnen e molte altre testate. Le sue creazioni fanno parte delle collezioni permanenti di alcuni dei più importanti musei del mondo tra cui il MoMa di New York\, il Musée des Arts Décoratifs di Parigi\, il Museo della Triennale di Milano\, il Museum of Design di Monaco\, la National Gallery of Victoria di Melbourne\, il Vitra Design Museum di Basilea\, il Victoria & Albert Museum di Londra\, il Design Museum di Zurigo\, lo Stedelijk Museum of modern and contemporary art di Amsterdam\, il Design Museum di Barcellona e il Philadelphia Museum of Art. \nLa sua carriera ha segnato profondamente il panorama del design contemporaneo e i suoi lavori si caratterizzano per forme morbide\, materiali sensoriali e una forte attenzione alla sostenibilità. \nConsiderata nel suo ruolo di exempla per altri artisti e designer\, a partire dal 18 ottobre e per tutta la durata della Biennale sarà dedicato ampio spazio ad alcuni dei capolavori di Patricia Urquiola in uno spazio espositivo interamente riservato a lei. Il conferimento del Premio Internazionale “Leonardo da Vinci” alla Carriera (Design) avverrà il giorno giovedì 23 ottobre presso l’area teatro della Florence Biennale (Padiglione Spadolini\, Fortezza da Basso\, Firenze) in una cerimonia aperta al pubblico. \nLa celebre designer e architetta spagnola ha commentato così la notizia dell’assegnazione del Premio: “È un onore ricevere il Premio Leonardo da Vinci alla Florence Biennale\, un riconoscimento che celebra la curiosità e la capacità di cambiare. Ho avuto il piacere di lavorare a Firenze\, una città che custodisce l’arte del pensiero e della trasformazione. Progettare\, per me\, è un gesto continuo di sperimentazione\, fatto di domande più che di risposte. Non si tratta solo di trovare soluzioni\, ma di abitare il processo. E questo premio – che porta il nome di chi ha sempre unito arte\, scienza e curiosità – mi ricorda che il design è un modo per stare dentro alla complessità\, senza semplificarla. \nTra i premiati delle scorse edizioni nella categoria design figurano Salvatore e Wanda Ferragamo (2019)\, Elsa Peretti di Tiffany & Co. (2019)\, Paula Scher (2019)\, Vivienne Westwood (2021) e Santiago Calatrava (2023). \nLa XV edizione della mostra internazionale di arte contemporanea e design ha come tema centrale “The Sublime Essence of Light and Darkness. Concepts of Dualism and Unity in Contemporary Art and Design” e si svolgerà presso la Fortezza da Basso a Firenze dal 18 al 26 ottobre 2025\, con un calendario ricco di appuntamenti collaterali quali conferenze\, mostre\, performance\, proiezioni e iniziative didattiche\, offrendo diverse opportunità di incontro tra artisti e visitatori.
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SUMMARY:Dal cantiere alla galleria d’arte\, le opere materiche di Francesco Greco in mostra da Artètika
DESCRIPTION:Si intitola “Concrete” la mostra dell’artista Francesco Greco che si inaugurerà mercoledì 15 ottobre\, alle ore 18\,00\, da Artètika spazio espositivo per l’anima\, in via Giorgio Castriota 15 a Palermo\, perché concrete e tangibili sono le opere del giovane artista nato a Gela ma cittadino del mondo\, che vive oggi tra Lugano\, Milano e Alcamo. A presentarlo sarà il giornalista torinese Massimo Rocca\, insieme alle galleriste Esmeralda Magistrelli e Gigliola Beniamino. Testi critici di Massimiliano Reggiani. La mostra\, di arte appesa\, consta di una ventina di opere di cui due sculture\, ispirate al laterizio con materiali come resine\, stucchi\, composti per incollare\, pigmenti industriali\, sarà visitabile dal 16 al 25 ottobre 2025\, dalle 10 alle 13 e dalle 16\,30 alle 19\,30\, dal lunedì al sabato. Ingresso libero. Per informazioni telefonare al 333/5747244. \nLa critica di Massimiliano Reggiani \nTra le creazioni di Francesco Greco spicca\, per l’importanza che riveste per l’artista\, “Punto esclamativo”\, accompagnata dal pensiero che l’ha ispirata: “Libero l’anima dalla materia. La superficie tace\, il gesto parla. Non è solo pittura. È linguaggio. È espressione!”. Greco si sente egli stesso un punto esclamativo. “Non rappresenta né evoca: crea. È uno scultore cromatico\, un esteta della materia – commenta il critico d’arte Massimiliano Reggiani -. Non esalta solo quella che usa per i volumi\, intende anche il pigmento come materia. Dopo aver esplorato nella prima serie dei blu le insondabili profondità del Mediterraneo\, espande il proprio sguardo passando dalla poesia dei boschi alla frenesia cittadina\, all’ancestrale interrogarsi dell’uomo sulla propria immagine riflessa. L’artista\, infine\, arriva con questa esposizione a dare corpo ai segni della fonetica e dell’interpunzione\, catturando frammenti della nostra identità culturale”. \nChi è Francesco Greco \nFrancesco Greco non nasce\, in senso stretto\, come artista. Si forma nell’ambito delle costruzioni da cui trae ispirazione da subito. Il padre\, lavorava nelle finiture di interni: un gessista di talento che aveva un particolare pregio di artigianale maestria nel rigore dell’esecuzione e nella politezza delle forme. Oltre al fascino delle malte\, del gesso e degli intonaci vissuti nel laboratorio del padre\, affina il proprio rapporto con la materia applicandosi alle resine e ai metalli dell’odontotecnica\, suo settore di formazione\, preziosamente cesellati. Il polimero che si fa smalto e corona\, che da polvere diventa sorriso. Vi è poi una scintilla d’arte che ha incendiato l’animo di Francesco Greco\, svelandogli la potenza del linguaggio non verbale\, è il lascito di un catastrofico terremoto: il Cretto di Burri che svela un altro aspetto della materia: la capacità di essere memoria.
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SUMMARY:Biennale del Libro d’Artista - VIIª edizione L’Arte si Fa Libro\, il Libro si Fa Arte
DESCRIPTION:La Biennale del Libro d’Artista torna a Procida alla Biblioteca Comunale di Procida “Don Michele Ambrosino” dal 05 al 19 ottobre\, diretta da Nico Granito con la collaborazione del Comune di  Procida – Assessorato alla cultura del Comune\, delegato Michele Assante del Leccese\, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi nel panorama dell’arte contemporanea e dell’editoria creativa. L’evento\, giunto alla sua VIIª edizione\, riunisce artisti\, collezionisti e appassionati da tutto il mondo per celebrare il libro come opera d’arte\, luogo di sperimentazione e veicolo di idee. \nLa Biennale del libro d’artista ideata e curata da Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito offre un ricco programma\, coinvolgendo artisti affermati e giovani talenti che esplorano il libro d’artista nelle sue molteplici forme: dal libro-oggetto alle edizioni d’arte\, dai libri illustrati alle sperimentazioni digitali. \nL’esposizione vede la  presenza di oltre 160 libri d’artista provenienti da Italia\, Spagna\, U.S.A\, Cile\, Messico\, Ungheria\, Portogallo\, Polonia\, Cina\, Ucraina\, Brasile … Turchia. \nLa Biennale del Libro d’Artista si conferma così come piattaforma di dialogo tra arte\, editoria e pubblico\, promuovendo la creatività e la sperimentazione. \nIn questa edizione  viene presentata un’opera libro – Sei come 6 di Antonio Sormani –  facendo parte dell’Archivio della Biennale del libro d’artista della sezione dedicata all’eros “ Il piacere nei libri “ in considerazione della qualità del progetto\, apprezzato sia dal pubblico che dalla stampa\, si è deciso non solo di riproporre l’evento\, ma di renderlo un PROGETTO APERTO.  \nL’interesse e l’invito da parte di protagonisti culturali di altre realtà hanno reso la Biennale del libro d’artista itinerante\, sconfinando anche i confini nazionali\, appena conclusa la rassegna a Casa Museo Miguel Hernandez ad Orihuela (Spagna) dopo che era stata già ospitata al Museo arqueológico Municipal de Elda e al Museo arqueológico de Cartagena. \nLa Biennale del libro d’artista rientra nel programma degli eventi della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Il 4 ottobre ci sarà un’anteprima straordinaria dell’esposizione sul sito della Biennale: www.biennaledellibrodartista.org\, in coincidenza con la Giornata del Contemporaneo. \nArtisti  partecipanti \n\n Patrizia Aletta • Gilda Antoniello • Andreina Argiolas • Silene Arnaldi • Gianluca Badiani • Gianluigi Balsebre • Calogero Barba • Vincenzo Barba • Maddalena Bellorini • Elisabetta Bertulli • Maria Bifulco • Rovena Bocci • Leci Bohn • Roberto Fabio Brucci • Maria Grazia Brusegan • Annunziata Buggio • Alfonso Caccavale • Sirlei Caetano • Camilla Calato • Maria Rosanna Cafolla • Marzia Calì • Cecilia Caliari • Antonio Carbone • Mara Caruso • Enzo Catini • Sofia Cavicchini • Rosaria Cecere • Fabiola Cenci • Stefania Chierici • Mario Cobàs ( Carchini ) • Patrizia Maria Cocchiarella • Maria Grazia Colonnello • Alfredo Covato • Maria Rosaria Cozza • Flora D’Angelo • Antonio D’antonio • Rosita Dagrosa • Eleonora Del Giudice • Elena Dell’andrea • Carmen Delle Donne • Desart2 (Simona Sarti & Alessandra Degni) • Anna Di Lauro • Carla Di Pardo • Franco Di Pede • Dario Roberto Dioli • Giovanna Donnarumma • Cinzia Farina • Maria Cristina Fasulo • Salvatore Fellino • Piera Fidentea • Steven Fossiant • Francesca Fuentes Latoja • Fernando Gallo • Rosalie Gancie • Nico Granito • Stefania Guiotto • Luiza Gutierrez • Annamaria Iodice • Gennaro Ippolito • Valeria Iseppi • Silvia Iuliucci • Benedetta Jandolo • Jussara Leite • Maria Antonietta Letizia • Lucia Longo • Serse Luigetti • Tania Luzzatto • Ruggero Maggi • Alessio Manca • Loredana Manciati • Fernanda Mancini • Maria Manna • Ermìnia Marasca Soccol • Claudia Marchi • Gianluca Marinelli • Emanuele Marsigliotti • Giordano Martone • Alicante Mateos • Maria Teresa Mazzei • Monica Michelotti • Fernando Montà • Simona Negrini • Sara Nicoletti • Elena Pagani • Csaba Pál • Linda Paoli • Liliana Pardini • Aulo Pedicini • Sandro Pellarin • Chiara Pepe • Barbara Piani • Bruno Pierozzi • Giuliana Polimeni • Veronique Pozzi Paine • Alessandra Procaccio • Antonella Prota Giurleo • Stefania Puntaroli • Giampiero Reverberi • Maria Teresa Ricci • Angelo Ricciardi • Giuseppina Riggi • Remo Romagnuolo • Sabina Romanin • Mario Romano • Marino Rossetti • Romina Russo • Andrea Saltini • Teresa Sanfilippo • Gino Sansone • Simona Sarti • Antonio Sassu • Agostino Saviano • Roberto Scala • Carla Sello • Eugenia Serafini • Lucia Sforza • Manuela Simoncelli • Lucia Spagnuolo • Jane Sperandio Balconi • Arianna Spizzico • Gianna Maria Stellino • Irina Tall • Marco Terroni Grifola • Carmo Toniolo • Vincenzo Trepiccione • Filippo Tufano • Ilia (Ersilia) Tufano • Alessandro Tursi • Ivana Urso • Diana Isa Vallini • Claudia Vianello • Marina Vitolo\n\n\n Collettivo Ossigeno Rosso: Fausto Ferri\, Gregorio Prada Castillo\, Fabrizio Pavolucci\, Elena Butmalai e Eliseo Calcinari Ansidei\n\nCorso di Anatomia Artistica dell’Accademia di Belle Arti di di Carrara \n prof.ssa • Monica Michelotti\, Biennio Specialistico Pittura 1° e 2° anno Corso di Anatomia Artistica prof.  Mario Carchini\, Triennio di Grafica \n\n Elenco studenti partecipanti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara\, Toscana (nazionalità Italiana\, Cinese e Turca) • Li Chun • Li Chun & Lu Xiaoyang • Zhu Guoqiang • Yang Manni • Ana Micleusanu • Sophie Morosato Bianchi • Li Dan Ran • Gunel Rzayeva • Sun Weiwei • Fan Xiao • Leyla Irem Gulseren • Yitan Cao • Sohyeon Nam • Fattima Ezzaouia • Jennifer Guadagni • Alessia Petta\n\nCorso di Decorazione e Design dell’accessorio dell’ABA Lecce. \ndocente: • Lucia Ghionna cultrice della materia: • Aida Dzhafarova (Ucraina) \n\n Elenco studenti partecipanti dell’Accademia di Belle Arti di Lecce\, Puglia (nazionalità Italiana della  Polonia e dell’Ucraina) Alessio Manca • Lorenzo Filieri • Cheren Spinelli • Rossella Montesano • Matilde Stigliano • Maria Paola Antonaci • Concetta Lacertosa • Magdalena Grzebyk • Julia Wiatrowska • Sude Kilicarslan • Michalina Klimas\n\nArchivio della Biennale del libro d’artista | Il piacere nei libri – libro ospite di Antonio Sormani \nScheda riassuntiva \nLuogo: Biblioteca Comunale di Procida “Don Michele Ambrosino”  \nPiazzetta S. Michele – 80078 Terra Murata – Procida (NA) \nDate: dal 04 al 19 ottobre  \nVernissage: online il 4 ottobre per la giornata del contemporaneo dalle ore 10 \n                     esposizione inaugurale in presenza ore 12 \nOrari: orari di apertura e chiusura della biblioteca \nIngresso: Gratuito \nPer ulteriori informazioni\, programma completo e accrediti stampa: \nwww.comune.procida.na.it/ \nwww.biennaledellibrodartista.org \nEmail: artelibronapoli@gmail.com \nUfficio Stampa \nLineadarte Officina Creativa
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SUMMARY:Sguardi: Viaggio introspettivo nel mondo delle donne
DESCRIPTION:Via Cairoli\, 15\, 00044 Frascati (RM) \nAgarte – Fucina delle Arti \n03 Ottobre – 12 ottobre 2025 \nIngresso libero e gratuito \nOrganizzata da: Agarte – Fucina delle Arti \nA cura di: Alessandro Giansanti \nLa mostra personale organizzata dall’Associazione Culturale e Galleria d’Arte “Agarte – Fucina delle Arti” a cura di Alessandro Giansanti vede l’esposizione di una selezione dei lavori pittorici dell’artista contemporanea Fabiola Bizzarri. \nComunicato: \n“Sguardi: Viaggio introspettivo nel mondo delle donne” propone una selezione di opere realizzate nel corso degli anni dall’artista Fabiola Bizzarri\, pittrice solita rappresentare un figurativo dai colori morbidi e dai lineamenti puliti. l’opera pittorica dell’artista si distingue per il tratto sicuro che compone la sua vasta produzione. \nLa selezione pittorica portata in mostra dalla Bizzarri si muove tra nature morte\, figure femminili\, volti ed animali in un corpus concreto e costante che riesce a contenere la potente creatività d’una artista emergente ma di livello. Dai pastelli e gli studi classici\, fino all’olio su tela\, Fabiola rappresenta il reale e la vita di tutti i giorni ponendo sotto la lente d’ingrandimento i colori e le forme ottenendo una rappresentazione della vita con uno sguardo vivace di colori e forme.  \nLa mostra invita il pubblico a lasciarsi trasportare in un viaggio sensoriale dove ogni lavoro narra delle donna e della femminilità\, aprendo con vernissage venerdì 03 ottobre dalle ore 18:30 fino alle ore 20.30\, proseguendo tutti i giorni della settimana esclusi i lunedì seguendo regolare orario settimanale della nuova sede di Via Cairoli 15\, 00044 Frascati (RM)\, fino a conclusione domenica 12 ottobre 2025. \nL’esposizione personale sarà liberamente visitabile (Ingresso gratuito) nei seguenti orari: martedì\, mercoledì\, venerdì e sabato 10.00-12.45 / 16.00–19.45\, giovedì e domenica 10.00-12.45 (per qualsiasi informazione +39 351 740 5874 – agarte@agarte.it – www.agarte.it).
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SUMMARY:Gesti Scolpiti di Jago
DESCRIPTION:Prosegue con successo “Gesti Scolpiti”\, la grande mostra personale dello scultore Jago\, allestita presso la suggestiva location offerta dal Teatro Antico di Taormina fino al 3 maggio 2026. \nL’esposizione\, organizzata da Aditus e Civita Sicilia\, in collaborazione con BAM\, mette in dialogo quattro opere di Jago — Impronta Animale (2012)\, Memoria (2015)\, Prigione (2016) e David (2024\, bronzo) — in un contesto come quello di Taormina\, crocevia di civiltà̀ e teatro di memorie antiche. le opere di Jago si inseriscono come gesti scolpiti nel tempo\, testimoni di una continua necessità espressiva che attraversa epoche e linguaggi. \nLe prime tre sculture\, scolpite in marmo statuario\, ruotano attorno al tema della mano: simbolo di contatto\, creazione\, affermazione personale. È attraverso la mano che l’essere umano lascia un segno\, affonda nella materia\, costruisce memoria. Non solo strumento\, ma autoritratto: presenza viva che attraversa il tempo. \nIn Impronta Animale\, la mano si fa reperto: un segno primordiale che richiama le pitture rupestri\, rievocando un contatto ancestrale con la terra e con la nostra storia profonda. Memoria\, presenta un’impronta di mano scavata nella pietra. L’opera riflette sulla memoria e sull’eredità\, rendendo tangibile la traccia della presenza umana come simbolo di permanenza e ricordo. In Prigione\, l’immagine scolpita\, avvolta nelle pieghe del marmo\, sembra voler emergere da una prigione di pietra. I contorni della figura umana sono appena delineati\, mentre le membra si estendono con un forte senso di tensione. Il gesto è tutto: urgenza di esistenza\, simbolo della lotta per liberarsi da ciò che costringe. \nLa quarta scultura è quella della David\, realizzata in bronzo e alta 181 cm. L’opera è approdata simbolicamente nello splendido teatro affacciato sul mare e\, ad oggi\, è esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico\, dopo aver compiuto il giro del mondo a bordo della nave Amerigo Vespucci. L’imponente opera in bronzo porta con sé il peso di una narrazione epica e contemporanea\, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa\, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre David di Michelangelo)\, nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani — elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi capolavori dell’artista. Il progetto della David nasce nel 2021 con un primo bozzetto in argilla realizzato a mano. Da quell’immagine iniziale sono nate diverse versioni in argilla e gesso\, fino ad arrivare al modello attuale\, tradotto in bronzo attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. La versione definitiva\, scolpita in marmo di Carrara e alta oltre 4 metri\, rappresenterà la pietra miliare del percorso artistico di Jago\, impegnandolo in una vera e propria impresa. \nDurante l’inaugurazione della mostra – avvenuta il 4 settembre 2025 – di fronte oltre mille spettatori\, l’artista ha compiuto un gesto destinato a far discutere. Armato di nastro adesivo\, Jago ha coperto le nudità e la bocca della sua David in segno di protesta contro l’ennesima censura da parte di Meta\, che ha oscurato i contenuti social legati all’opera equiparandoli a immagini pornografiche. L’azione ha inizialmente sorpreso i presenti – alcuni dei quali lo hanno scambiato per un vandalo – salvo poi suscitare applausi una volta chiarita l’identità dell’artista e il significato della provocazione. \n“Io non accetto che l’AI decida cosa censurare e cosa no. Per questo motivo ho deciso di autocensurarmi”\, ha dichiarato Jago. Attualmente la scultura si presenta ancora con il nastro adesivo; sarà a discrezione dell’artista decidere quando riportare l’opera al suo aspetto originale.
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SUMMARY:Fotografie in dialogo | Mostra collettiva di fotografia
DESCRIPTION:Via Cairoli\, 15\, 00044 Frascati (RM) \nAgarte – Fucina delle Arti \n05 settembre – 14 settembre 2025 \nIngresso libero e gratuito \nOrganizzata da: Agarte – Fucina delle Arti \nA cura di: Emanuele Andreozzi \nCon le note di: Alessandro Giansanti \nOpere di: Catia Montagna\, Francesca Marotta\, Giuseppe Tognarini\, Michela Petrocchi\, Miranda Wyszomirski\, Veronica Socci ed Emanuele Andreozzi.  \nRassegna collettiva di fotografia organizzata dall’Associazione Culturale e Galleria d’Arte “Agarte – Fucina delle Arti” a cura di Emanuele Andreozzi. La mostra vede una selezione di opere fotografiche prodotte da: Catia Montagna\, Francesca Marotta\, Giuseppe Tognarini\, Michela Petrocchi\, Miranda Wyszomirski\, Veronica Socci ed Emanuele Andreozzi. \nComunicato: \n« Fotografie in Dialogo è un invito a leggere la poesia nascosta in ogni scatto\, a soffermarsi sul silenzio\, sulla luce\, sulle sfumature che spesso sfuggono nella frenesia dell’immagine contemporanea. In un’epoca in cui la fotografia rischia di diventare consumabile e veloce\, questa mostra restituisce valore allo sguardo attento\, al tempo necessario per osservare e comprendere\, e alla profondità emotiva di ogni fotografia. \nAttraverso il dialogo tra generi\, stili e approcci diversi\, le opere esposte creano conversazioni invisibili tra artisti e spettatori\, tra memoria e contemporaneità\, invitando chi guarda a riflettere sulla potenza del mezzo fotografico\, sulla sua capacità di raccontare storie\, evocare emozioni e aprire nuove prospettive. » (il curatore E.Andreozzi). \nIl percorso espositivo presentato nella sede dell’associazione e galleria Agarte – Fucina delle Arti\, propone 40 scatti rappresentativi della produzione dei 7 fotografi selezionati. La mostra aprirà con vernissage venerdì 5 settembre dalle ore 18.30 fino alle ore 20.30 e proseguirà tutti i giorni della settimana esclusi i lunedì seguendo regolare orario settimanale della nuova sede di Via Cairoli 15\, 00044 Frascati (RM)\, fino a conclusione domenica 14 settembre 2025. \nL’esposizione collettiva sarà liberamente visitabile (Ingresso gratuito) nei seguenti orari: martedì\, mercoledì\, venerdì e sabato 10.00-12.45 / 16.00–19.45\, giovedì e domenica 10.00-12.45 (per qualsiasi informazione +39 351 740 5874 – agarte@agarte.it – www.agarte.it).
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SUMMARY:Valerie Krause. Formulare il Processo
DESCRIPTION:Valerie Krause \nFormulare il processo \nOpening 30 agosto 2025\nDalle ore 19.00 alle 21.00 \na cura di Roberto Lacarbonara \nIn collaborazione con Rolando Anselmi\, Roma \nNell’opera di Valerie Krause\, ogni rigorosa soluzione formale\, solida e geometrica è sempre provvisoria: è solo una delle possibili organizzazioni della forma e dello spazio. \nIn questo senso il titolo dell’installazione\, ideata per Dep Art Out\, assume un valore ambivalente: “Formulare il processo”\, ovvero giungere a una formula – una struttura algebrica\, calcolabile\, perentoria – ma anche ammettere la provvisorietà\, l’evoluzione del modello\, il processo di trasformazione e rinnovamento. \nUna configurazione che deriva dalla sensibile lettura dell’architettura circolare che ospita la mostra\, la struttura conica del trullo e la sua matrice vernacolare\, spontanea\, nata con funzione di ricovero rurale temporaneo (a partire dalla memoria delle antiche edificazioni a capanna) e dal reperimento di materiale lapideo proveniente dai calcari stratificati e affioranti dei suoli circostanti. \n“Non avevo mai visitato un trullo – afferma l’artista –. Mi sono chiesta: come può il mio lavoro essere appropriato alla forma di un trullo? Questo luogo è così diverso e speciale nella sua struttura\, forma e materialità. Muri spessi\, strutture libere tenute insieme dalla gravità\, un disegno discontinuo dai giunti aperti\, spazi vuoti tra materiali solidi giustapposti nel processo di stratificazione: sono tutti elementi di assoluto rilievo”. \nNella sala centrale dello spazio espositivo\, Krause dispone a pavimento elementi in terracotta dal profilo circolare\, provenienti dall’intersezione di forme concentriche disegnate dall’artista\, in una sorta di proiezione\, migrazione e stratificazione delle linee di perimetro che compongono l’architettura conica. Cerchi che\, disponendosi nello spazio\, collidono e generano frammenti\, conci\, schegge a partire dagli interstizi tra le forme. L’argilla impiegata per la produzione degli elementi scultorei – un ricorso alla materia prima della terra –\, così come la produzione di singole sagome\, ciascuna differente dalle altre\, alludono a un processo di umanizzazione della formula\, una costruzione empirica e\, pertanto\, irregolare e mutevole. L’installazione dell’opera\, inoltre\, rivela una sostanziale disimmetria rispetto alla volumetria centrica dell’edificio: i frammenti sembrano abitare lo spazio\, ruotando al suolo e migrando verso sud\, sul lato sinistro\, dove è posta un’alcova ottenuta dal sottomodulo di un cono minore. \nSul lato opposto Krause dispone una seconda scultura\, prodotta arrotolando una sottile lastra di alluminio perforata. Questa volta\, l’intervento dell’artista rielabora la componente verticale dell’architettura attraverso una soluzione cilindrica che\, dal pavimento\, si erge verso l’alto (si noti che\, nel gergo locale\, “candela” è il nome con cui ci si riferisce alla falsa cupola di copertura del trullo). \nI fori vengono praticati manualmente sulla lastra distesa\, seguendo un movimento spontaneo che l’artista compie sulla superficie. In seguito\, avvolgendo su sé stessa questa “costellazione” di punti\, si giunge a una nuova configurazione di cui non è più possibile prevedere esito e disegno complessivo. \nDall’irradiarsi delle forme in terracotta alla concentrazione del cilindro in alluminio\, emerge la duplice presenza di forze complementari che l’artista convoca nel suo intervento. Una componente energetica che abita lo spazio dell’architettura e che Krause sempre accoglie nella propria ricerca: “l’assenza di qualcosa che dia forma\, le sovrapposizioni di elementi e di stati\, i punti in cui si verificano deviazioni / tensioni\, la combinazione di elementi liberi\, le relazioni tra paesaggio e costruzioni organizzate geometricamente e tecnicamente\, così come la visualizzazione del processo che si inscrive nell’opera e ne determina la configurazione finale sono riflessioni che accompagnano da sempre il mio lavoro”. \nNota biografica \nValerie Krause (Krefeld\, Germania\, 1976) si laurea nel 2007 all’Accademia di Düsseldorf con Didier Vermeiren. Nel 2008\, ottiene ad Art Cologne il Premio “Audi Art Award for New Talents”\, cui segue una mostra personale all’Artothek di Colonia e la pubblicazione di un catalogo monografico. Negli anni successivi\, riceve una borsa di studio dalla Kunststiftung NRW\, dalla Konrad Adenauer Stiftung e dalla Stiftung Kunstfonds. Spazio e movimento sono temi centrali della sua ricerca\, sia nella scultura che in fotografia. Le sue opere sono state esposte in gallerie internazionali\, tra cui la galleria Rolando Anselmi di Berlino e Roma\, la galleria Greta Meert di Bruxelles\, la galleria L21 oggi Florit/Florit di Madrid e Palma di Maiorca e la galleria Heinz Holtmann di Colonia. Ha inoltre partecipato a mostre collettive in istituzioni quali il Museum Kunstpalast di Düsseldorf\, il Bbb Centre Régional D’initiatives Art Contemporain di Tolosa\, il Martin Gropius Bau di Berlino\, il KIT di Düsseldorf\, la Bundeskunsthalle di Bonn\, la Galleria d’Arte Moderna di Palermo e Köln Skulptur 7# nel Skulpturenpark di Colonia. \nIl lavoro di Valerie Krause è presente in importanti collezioni\, tra cui Sammlung Zeitgenossischer Kunst der Bundesrepublik Deutschland\, Konrad Adenauer Stiftung presso Villa la Collina a Cadenabbia e Sammlung des Landes NRW\, Aachen-Kornelimünster. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo\n+39 388 8550083 \nDep Art OUT – out@depart.it \nRolando Anselmi\, Roma\nhttps://www.rolandoanselmi.com/valerie-krause-artist \n@rolandoanselmigalerie \nValerie Krause\n@valerie_krause
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SUMMARY:iClub Fashion Night - con Nathaly Caldonazzo
DESCRIPTION:Terrasini\, località marinara alle porte di Palermo\, non è soltanto la città dell’amore\, grazie alle tante opere artistiche ad esso ispirate\, ma è diventata una passerella a cielo aperto. Dopo la sfilata in Piazza Duomo dello scorso 30 luglio che ha dato un tocco glam alla stagione estiva programmata dal Comune\, tornano le stesse vibrazioni sabato 23 agosto\, dalle ore 20.00\, sul lungomare di Cala Rossa\, all’iClub\, dove si celebrerà un momento moda realizzato da Rosi De Simone Eventi e condotto da Nathaly Caldonazzo\, noto volto televisivo nazionale. Dj set e performance delle ballerine della Chameleons Events con costumi di Sara Natale. Ingresso libero da piazzetta Terzo Millennio. Per prenotazione tavoli +39 3661323400. \nLe proposte moda di “iClub Fashion Night” \nLa serata iClub Fashion Night\, aperta al pubblico\, si celebrerà sulle terrazze del locale che ricordano il pontile di una nave e dominano un tramonto mozzafiato. A competere con la natura la bellezza delle modelle in passerella con le proposte moda di Karisma\, Lulù Moda\, Ottica Carla e dell’azienda uomo Ciaramitaro14. Partner dell’evento l’associazione Hospitality Pro Terrasini\, B&B Sikelia\, trucco Charme Centro Estetico\, parrucco Wendy Santoro hair color & boutique\, coordinamento backstage e regia moda Vivia Cascio. Main sponsor Di Maio Assicurazioni. \nhttps://www.facebook.com/reel/738416962318820
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SUMMARY:Alberto Biasi
DESCRIPTION:Alberto Biasi \n Opening 23 agosto 2025\nDalle ore 19.00 alle 21.00 \nA cura di Federico Sardella\nIn collaborazione con Dep Art Gallery\, Milano \n  \nDep Art Out è lieta di annunciare una serata evento dedicata all’artista Alberto Biasi. Sabato 23 agosto\, dalle 19:00 alle 21:00\, il suggestivo trullo — sede estiva della Dep Art Gallery di Milano — ospiterà una selezione di opere della storica serie Trame. L’evento è a cura di Federico Sardella. \nRealizzate tra il 1959 e il 1960\, le Trame nascono dalla sovrapposizione di materiali quali garze\, carte traforate per la bachicoltura e reti metalliche montate su sottili telai in legno. Materiali umili\, reperibili all’epoca in qualsiasi consorzio agrario o ferramenta di paese\, diventano lo strumento con cui Biasi esplora scientificamente la percezione visiva: il disallineamento progressivo delle maglie genera pattern reticolari in continua vibrazione e spettacolari effetti moiré\, rivelando “l’invisibile” che si cela nei fenomeni ottici. \nSe nelle avanguardie degli anni ’60 l’oggetto d’uso comune veniva spesso elevato a feticcio artistico\, l’obiettivo di Biasi è opposto: il punto non è nobilitare la garza\, ma renderla pura interfaccia tra luce e occhio\, regolando il fenomeno attraverso una progressione misurabile di densità e inclinazioni. Il risultato è ogni volta inedito\, capace di trasformarsi ad ogni passo dello spettatore. \nIl dialogo con il trullo si fonda su un sottile gioco di risonanze materiche e strutturali. L’architettura vernacolare\, innalzata “a secco” con candide pietre che si sostengono per forze contrapposte\, segue un pattern preciso ed essenziale. Allo stesso modo\, sin dagli albori\, la tessitura si compone «filo su filo»\, diventando così tenace da servire per vesti\, sacchi o addirittura vele. Se un tempo il trullo era considerato una dimora umile\, oggi stupisce per la sua architettura eccezionalmente solida. Con le sue Trame\, Biasi costruisce perfetti esempi di arte cinetica\, in cui il movimento — soltanto apparente — scaturisce da un magistrale equilibrio tra semplicità costruttiva e complessità percettiva. \nAlberto Biasi (Padova 1937) è tra i pionieri dell’arte cinetica italiana. Cofondatore nel 1959 del Gruppo N\, partecipa alle mostre Nouve Tendances di Zagabria (1961-65) e a The Responsive Eye al MoMA di New York (1965)\, che consacra l’Op Art a livello internazionale. La sua ricerca si sviluppa in cicli quali Trame\, Rilievi ottico-dinamici\, Torsioni e Politipi\, tutti centrati sull’interazione fra luce\, superficie e movimento apparente. Le sue opere figurano in prestigiose collezioni pubbliche: Museum of Modern Art\, New York; Centre Pompidou\, Parigi; Ermitage\, San Pietroburgo; Peggy Guggenheim Collection\, Venezia; Galleria Nazionale d’Arte Moderna\, Roma\, tra molte altre. \nDep Art Out è un luogo fuori dall’ordinario dove l’arte si manifesta in modo innovativo. Il trullo\, icona della Puglia riconosciuta in tutto il mondo\, diventa uno spazio espositivo extra-ordinario\, immerso nelle campagne tra Ceglie Messapica e Martina Franca. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo\n+39 388 8550083 \nDep Art OUT – out@depart.it \nDep Art Gallery\, Milan\nhttps://www.depart.it/ \n@depart_gallery \nAlberto Biasi\nhttps://albertobiasi.it/ \n@albertobiasiofficial
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