BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//inagenda - ECPv6.17.5.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://staging.inagenda.it
X-WR-CALDESC:Eventi per inagenda
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260627T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261231T203000
DTSTAMP:20260619T062723Z
CREATED:20260619T062723Z
LAST-MODIFIED:20260619T062723Z
UID:10002013-1782583200-1798749000@staging.inagenda.it
SUMMARY:Giorgio De Cesario\, sfascismo il collasso del presente
DESCRIPTION:  \n“Sfascismo”\, la nuova mostra personale di Giorgio De Cesario a cura di Maria Cristina Maritati\, Domenicaisabella Bono Mariano\, Raffaele Bono Mariano  \, con la collaborazione dell’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva e della Banca BCC di Leverano\, vuole essere essenzialmente una provocazione estetica contro la narrazione vigente e la contemporanea crisi dei valori\, ma\, nello stesso tempo\, rappresenta un messaggio di speranza espresso dai suoi personaggi con i volti in argilla in rilievo sulla tela. Non solo. Tanti sono gli spunti di riflessione suggeriti. \nLa mostra si svolgerà presso la galleria permanente dell’artista ubicata ne La Casa degli Artisti di Gallipoli in via Lepanto 1. Sarà aperta al pubblico ogni giorno dal 27 Giugno al 31 dicembre 2026 dalle ore 18 alle ore 20. Ingresso gratuito. \nCatalogo: a cura di Maria Cristina Maritati\, disponibile in sede gratuitamente o può essere scaricato da questo link: file:///C:/Users/Utente/Documents/Sfascismo%20catalogo.pdf \nSfascismo di Giorgio De Cesario \nReduce dai successi newyorkesi all’Artexpo \, l’artista Giorgio De Cesario  presenterà al pubblico  le sue piu recenti fatiche nella sua Galleria Permanente\, presso La Casa degli Artisti di Gallipoli\, con vernissage sabato 27 giugno 2026 alle ore 19.30 . “Sfascismo” è il titolo che De Cesario ha voluto dare a questa serie di opere\,  un neologismo da lui  coniato per nominare una condizione storica di collasso: il cedimento del mondo sotto il peso della disgregazione sociale\, dell’erosione dei diritti fondamentali\, delle guerre e di una cultura diffusa del cinismo e dell’odio. Non è soltanto una diagnosi del presente\, ma una presa di posizione critica contro la narrazione dominante che normalizza e giustifica la demolizione dello Stato sociale. Con Sfascismo\, De Cesario dà titolo al terzo periodo della sua produzione artistica. Dopo il primo periodo\, Solitudini\, dedicato all’isolamento dell’essere umano nella società contemporanea\, e il secondo\, Dall’attualità al fantasy\, in cui la cronaca viene trasfigurata in chiave visionaria e simbolica\, l’artista approda a una fase più apertamente politica e rivelatrice. L’opera Sfascismo\, che inaugura questa nuova serie\, ne è la dichiarazione programmatica. Al centro della composizione si erge una torre di Babele decadente\, instabile e frammentata\, simbolo del fallimento delle grandi costruzioni di potere e delle egemonie che promettevano ordine e progresso. Il rosso violento della struttura — colore del sangue\, del conflitto e del sacrificio — si staglia su uno sfondo plumbeo e tempestoso\, evocando visivamente il fragore di tuoni e cannoni. In alto\, una sfera multicolore rappresenta il mondo con le sue bandiere e la sua vitalità: nonostante il crollo dei colossi ideologici\, la vita continua a esistere e a resistere. Attorno alla torre\, un pubblico inerme\, quasi morti che camminano\, assiste attonito al collasso della narrazione vigente. Emblematica è la presenza dei volti in argilla applicati alla tela\, segno distintivo del linguaggio di De Cesario: maschere fragili che incarnano un’umanità alienata\, sospesa tra perdita di identità e desiderio di risveglio. In questo senso\, Sfascismo si collega profondamente al movimento dell’Alienismo\, fondato dallo stesso De Cesario\, che indaga la condizione critica dell’uomo contemporaneo\, denuncia la frattura tra individuo e società e cerca\, attraverso l’arte\, una possibilità di ricomposizione e di nuova coscienza. Come nei periodi precedenti\, anche nello sfascismo il messaggio di De Cesario non si chiude nella disperazione. Gli effetti cromatici e la presenza della natura\, che affiora nonostante il caos\, introducono sempre una tensione verso la speranza e la rinascita di una diversa umanità\, finalmente consapevole.
URL:https://staging.inagenda.it/evento/giorgio-de-cesario-sfascismo-il-collasso-del-presente/
LOCATION:La Casa degli Artisti B&B\, Via Lepanto\, Gallipoli\, Lecce\, Italia
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://staging.inagenda.it/wp-content/uploads/2026/06/sfascismolocandina.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260711T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261025T190000
DTSTAMP:20260619T132732Z
CREATED:20260619T132732Z
LAST-MODIFIED:20260619T132732Z
UID:10002019-1783782000-1792954800@staging.inagenda.it
SUMMARY:Extinctions - Mostra di Deborah Kruger
DESCRIPTION:La mostra riunisce un significativo nucleo di opere recenti e indaga le forme di perdita irreversibile che caratterizzano il presente\, intrecciando riflessione ecologica\, memoria culturale e responsabilità individuale e collettiva. Al centro della ricerca di Kruger si collocano due fenomeni apparentemente distinti ma profondamente interconnessi: l’estinzione di numerose specie di uccelli e la progressiva scomparsa di lingue indigene in diverse aree del pianeta. L’artista li interpreta come manifestazioni parallele di una medesima crisi sistemica\, capace di compromettere simultaneamente la biodiversità naturale e quella culturale. \nIl percorso espositivo comprende sculture tessili\, arazzi monumentali e opere a parete accomunate dall’impiego di uno degli elementi più riconoscibili della pratica dell’artista: piume di plastica riciclata\, successivamente serigrafate con immagini di specie aviarie minacciate e sovrastampate con testi in lingue a rischio di estinzione. Attraverso questa scelta materica\, Kruger introduce una complessa stratificazione semantica: la plastica\, emblema della produzione e del consumo globalizzati nonché tra i principali agenti dell’alterazione ambientale contemporanea\, viene trasformata in dispositivo narrativo e critico\, capace di rendere visibili le responsabilità umane nei processi di degrado ecologico e di cancellazione culturale. \nLa formazione dell’artista nel campo del textile design emerge nella qualità tattile delle superfici\, nella costruzione delle opere e nell’attenzione alla dimensione processuale del fare. Materialità\, accumulazione e stratificazione diventano strumenti attraverso cui Kruger interroga i modelli economici e produttivi contemporanei\, mantenendo al contempo un forte legame con la manualità e con la capacità dei materiali di conservare e trasmettere memoria. \nAlla base della sua pratica artistica vi è una concezione relazionale dell’esistenza\, secondo la quale ogni organismo\, cultura e linguaggio partecipa a una rete complessa di interdipendenze. In questa prospettiva\, la frammentazione degli habitat naturali e l’erosione delle culture marginali appaiono come effetti differenti di dinamiche comuni\, generate da sistemi economici e sociali fondati sull’estrazione intensiva delle risorse e sulla progressiva omologazione dei comportamenti. Le conseguenze di tali processi ricadono con particolare evidenza sulle realtà più vulnerabili – specie animali minacciate e comunità indigene – che diventano indicatori sensibili delle fragilità dell’intero ecosistema globale. \nEXTINCTIONS invita a riflettere sulle relazioni che legano produzione\, consumo\, linguaggio e tutela della vita\, ponendo al centro le responsabilità individuali e collettive che attraversano il nostro tempo. Per Deborah Kruger l’arte è uno spazio di consapevolezza e trasformazione\, capace di rendere visibili le strutture spesso opache dei sistemi contemporanei e di restituire presenza e voce a ciò che rischia di essere definitivamente cancellato. \nLa mostra è corredata di un catalogo trilingue (italiano\, inglese\, tedesco) edito da Al3vie Editore. \nOrari mostra:                     venerdì: 15.00 – 19.00; sabato e domenica: 10.00 – 12.00 e 15.00 – 19.00
URL:https://staging.inagenda.it/evento/extinctions-mostra-di-deborah-kruger/
LOCATION:Civico Museo Parisi Valle\, Via Leopoldo Giampaolo\, Maccagno con Pino e Veddasca\, Varese\, Italia
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://staging.inagenda.it/wp-content/uploads/2026/06/Deborah-Kruger_artist-at-work_ph.credit-Sandra-Hernandez-Farias-5.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261108T200000
DTSTAMP:20260925T142808Z
CREATED:20260925T142808Z
LAST-MODIFIED:20260925T142808Z
UID:10002057-1792681200-1794168000@staging.inagenda.it
SUMMARY:BookShock
DESCRIPTION:22 ottobre – 8 novembre 2026 \nADI Design Museum \nPiazza Compasso d’Oro 1 \nIl progetto espositivo BOOKSHOCK si inserisce nel percorso di ricerca sviluppato da Oggetto Libro nel corso di cinque edizioni della Biennale e diciassette mostre realizzate in ambito nazionale\, un percorso dedicato all’esplorazione del dialogo\, tra i mondi ormai complementari del design e dell’arte. \nAl centro di questa ricerca c’è il libro assunto come dispositivo critico e progettuale\, la cui natura supera la dimensione editoriale per configurarsi come forma complessa di espressione. \nBOOKSHOCK racconta questa trasformazione attraverso il confronto tra libri di design\, libri d’artista e libri ibridi libri d’artista realizzati per mezzo di tecniche varie\, non solo di stampa – nei quali il progetto\, la materia e la ricerгса artistica concorrono a restituire al libro tutta la sua complessità: un oggetto da guardare e attraversare\, nel quale la dimensione concettuale coincide con quella concreta della materia. \nMa BOOKSHOCK compie un ulteriore passo: per la prima volta\, il pubblico è invitato a confrontarsi con una nuova categoria di libro d’artista\, quella generata dall’intelligenza artificiale. \nIn anteprima assoluta\, la mostra presenta infatti\, accanto agli artefatti e alle copie stampate\, una selezione di opere immateriali concepite e generate attraverso l’AI\, esplorando una forma di libro che non esiste necessariamente come oggetto\, ma può esistere come immagine\, possibilità\, simulazione. \nUna novità che non riguarda soltanto la tecnologia utilizzata per realizzare le opere\, ma si interroga direttamente sulla definizione stessa di libro e di opera d’arte. L’intelligenza artificiale generativa permette infatti di creare immagini di libri concepiti come oggetti verosimili ma impossibili o estremamente complessi e laboriosi – da realizzare materialmente. \nLibri che sembrano esistere pur non esistendo\, collocandosi in una zona ambigua tra realtà e rappresentazione\, mettendo in evidenza una delle questioni centrali della cultura visiva contemporanea: il rapporto tra immagine e realtà\, tra materia e simulazione\, tra esistenza e possibilità. \nAccanto ai “libri impossibili”\, la mostra presenta inoltre una serie di opere concepite dall’intelligenza artificiale a beneficio dell’intelligenza artificiale stessa. \nI sistemi generativi sono stati sollecitati a elaborare concetti profondamente legati all’esperienza umana come la passione\, la memoria e il bello che l’Al non sperimenta direttamente. \nMidjourney\, ChatGPT\, Perplexity e altri sistemi diventano così non soltanto strumenti di produzione\, ma interlocutori di un esperimento sulla rappresentazione: come può una macchina raffigurare qualcosa che non possiede? E quali immagini produce nel tentativo di tradurre ciò che non può vivere? \nIn questo senso\, BOOKSHOCK si configura così come un vero e proprio dispositivo critico\, un luogo di sperimentazione nel quale il libro\, nelle sue molteplici declinazioni materiale\, immateriale\, reale\, impossibile\, umano e generato artificialmente – diventa uno strumento per interrogare le condizioni della produzione culturale contemporanea e le forme attraverso cui oggi le immagini\, le idee e la conoscenza vengono prodotte\, trasformate e trasmesse. \nBOOKSHOCK segna dunque un passaggio: dal libro come oggetto al libro come possibilità. \nUn libro che può essere progettato\, costruito\, stampato\, ma anche soltanto immaginato. Un libro che può esistere nella materia oppure nella sua rappresentazione. Un libro che\, nell’era dell’intelligenza artificiale\, torna a sorprenderci proprio perché non sappiamo più distinguere con certezza dove finisca l’immagine e dove cominci l’oggetto. \nBOOKSHOCK è un progetto di Susanna Vallebona. \nSusanna Vallebona\, designer della comunicazione\, apre nel 1981 lo studio Esseblu attraverso il quale svolge attività di consulenza\, sviluppa progetti per l’editoria e si occupa di Corporate e Brand Identity. Con Giancarlo Iliprandi e Ino Chisesi studia lo stemma della Provincia di Milano e progetta il programma di immagine coordinata. \nNel 2001 avvia la casa editrice Edizioni Esseblu\, specializzata nella pubblicazione di visual book. È direttore artistico dell’associazione culturale SBLU_spazioalbello\, che inaugura nel 2007 per dare libero sfogo alla passione per l’arte\, con cui promuove numerose iniziative tra cui il progetto pluriennale Non di solo pane\, ideato in occasione di Expo. \nDal 2016 organizza la prima biennale internazionale Oggetto Libro\, oggi alla quinta edizione. Iniziativa per la quale riceve la menzione d’onore del Compasso d’Oro nel 2018\, il DNA Paris Design Awards 2022\, il Gold Stellar 2022\, I’IDA Design Awards Bronze Winner 2022 e il Design MasterPrize ’24. \nIstituisce e avvia l’Archivio Digitale Oggetto Libro. \nSocia ADI (Associazione per il Disegno Industriale) è membro del Direttivo ADI Lombardia. In Adi cura le mostre Il design che non c’è alla Triennale di Milano e Michele Provinciali all’ADI Design Museum e progetta l’identità delle iniziative Light Revolution\, Design for food\, Lombardia design e Nice to meet You\, che vince il Design MasterPrize ’25. \nSBLU_spazioalbello è un’associazione culturale con la finalità di diffondere cultura visiva\, di provocare dubbi e muovere domande nell’ambito della ricerca del bello\, per recuperare la capacità di costruire un’etica della bellezza. SBLU_spazioalbello nasce da un’idea di Susanna Vallebona\, visual designer\, titolare di ESSEBLU\, che da oltre 40 anni opera nel campo della comunicazione visiva\, del design e dell’arte.
URL:https://staging.inagenda.it/evento/bookshock/
LOCATION:Milano\, Milano\, Milano\, Italia
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://staging.inagenda.it/wp-content/uploads/2026/09/save-Bookshocktx4.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR