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SUMMARY:Pompei 3 days
DESCRIPTION:Valido 3 giorni per un ingresso in ciascun sito (Pompeii Plus + Oplontis + Villa Arianna + Villa San Marco + Museo Libero D’Orsi + Navetta) \nInfo biglietti:Clicca qui per maggiori informazioni sulle diverse tipologie di biglietti. \nClicca qui per visualizzare la mappa con maggiori info utili.
URL:https://staging.inagenda.it/evento/pompei-3-days/
LOCATION:Area Archeologica Vesuviana\, Area Archeologica Vesuviana Area Archeologica Vesuviana\, Area Archeologica Vesuviana\, Italy\, Napoli
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SUMMARY:Oplonti
DESCRIPTION:Clicca qui per visualizzare la mappa con maggiori info utili. \nTra le località archeologiche vesuviane\, seppellite a seguito della drammatica eruzione del 79 d.C.\, Oplontis è probabilmente quella che offre le più significative testimonianze monumentali del suburbio pompeiano. L’insieme degli edifici di età romana rinvenuti\, a cominciare dall’epoca borbonica\, nella moderna città di Torre Annunziata\, è riferibile ad un vero e proprio centro urbano periferico\, sottoposto alla giurisdizione amministrativa di Pompei. Ciò che caratterizza Oplontis è la presenza di due monumentali edifici di diversa destinazione: la villa A (cd. villa di Poppea)\, un grandioso e lussuoso complesso a carattere residenziale e la villa B (di L. Crassius Tertius)\, attualmente non aperta al pubblico\, corrispondente ad un’azienda la cui attività era incentrata sulla lavorazione di prodotti della terra\, in particolare vino e olio. \nAttualmente l’unico monumento visitabile dell’antica Oplontis è una grande villa residenziale\, non interamente riportata alla luce\, risalente alla metà del I secolo a.C. e ampliata nella prima età imperiale. In antico la villa era affacciata a picco sul mare in posizione panoramica ed era dotata di splendidi apparati decorativi di cui si conservano eccezionali testimonianze. Potrebbe essere appartenuta a Poppaea Sabina\, seconda moglie dell’imperatore Nerone\, o al patrimonio della sua famiglia\, in base alla testimonianza di un’iscrizione dipinta su un’anfora menzionante Sucundus\, un suo schiavo o liberto. Al momento dell’eruzione l’edificio doveva essere in gran parte disabitato a causa di lavori in corso\, forse avviati a seguito di danni sismici\, che comportarono la rimozione di molti elementi architettonici e decorativi. Il vasto complesso presenta un’organizzazione degli spazi fondata su assi prospettici\, simmetrie e sfondi di giardini riccamente ornati di statue e fontane. La parte più antica della struttura si sviluppa attorno all’atrio tuscanico con le magnifiche pitture di II stile e comprende ambienti per il riposo\, il pranzo e il soggiorno sontuosamente decorati e illuminati da finestre aperte sul giardino prospiciente il mare. La villa era provvista anche di un complesso termale privato\, riscaldato dalla cucina\, successivamente trasformato in un’area destinata al soggiorno. Verso est si estende il quartiere servile organizzato intorno ad un peristilio con fontana centrale su cui si affacciano ambienti destinati a deposito e dormitorio dei servi. Nell’angolo sud-ovest del peristilio si apre una galleria sotterranea che\, sviluppandosi al di sotto del cinquecentesco canale del Sarno\, funge da collegamento con un criptoportico affacciato sul mare\, le cui strutture in crollo sono state rinvenute nei recenti scavi. Attorno alla metà del I secolo d.C. il complesso si ampliò\, sempre verso est\, con l’aggiunta dell’enorme piscina\, 61×17 metri\, lungo la quale si dispongono le stanze da pranzo\, per il soggiorno\, alloggi per gli ospiti e piccoli giardini d’inverno ornati da splendide pitture. Studi paleobotanici hanno consentito di ricostruire la vegetazione originaria in essi presente: siepi di bosso\, oleandri\, limoni\, platani\, olivi\, cipressi\, rose ed edere rampicanti crescevano rigogliosi a complemento della decorazione scultorea e architettonica. \nOrari dal 1 aprile al 31 ottobre: tutti i giorni dalle 9 alle 19 (unltimo ingresso ore 18.30). Martedì chiuso.Orari dall’1 novembre al 31 marzo: tutti i giorni dalle 9 alle 17 (unltimo ingresso ore 16.00). Martedì chiuso. \nAttenzione! La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito.
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SUMMARY:Boscoreale
DESCRIPTION:Per le informazioni sulla navetta tra Pompei e siti minori Clicca qui \nAttenzione! La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito. \nBoscoreale è una località a nord di Pompei posta alle pendici del Vesuvio\, da taluni identificata con il Pagus Augustus Felix Suburbanus. Per la sua fertilità fu abitata fin dalla protostoria (tombe della Fossakultur) e rioccupata dopo l’eruzione del 79 d.C. (terme di Via Casone Grotta\, II-III secolo d.C.). \nIn età romana fu ricca di ville e fattorie dedite alla coltura della vite\, dell’ulivo e di cereali. \nVilla ReginaLa villa rustica in località Villa Regina è composta da vari ambienti disposti sui tre lati di un cortile scoperto che ospita la cella vinaria con 18 dolia.Tra gli ambienti della villa\, in cui si conservano alcuni calchi degli infissi in legno di porte e finestre\, si segnalano in particolare: un ampio porticato che delimita il cortile scoperto; un vano utilizzato come deposito e temporanea cucina ed in cui si rinvennero gran parte delle suppellettili della villa\, disposte su scaffalature e in un armadio; il torcularium con i resti del torchio ligneo ed i fori e pozzetti per il suo ancoraggio al suolo\, la vasca di premitura ed il contenitore per la raccolta del mosto; il triclinio\, dalle pareti decorate da pitture attribuite alla fase di transizione tra il III e il IV stile; la cucina\, in disuso al momento dell’eruzione\, con forno in muratura e focolare al centro della stanza; un vano di servizio con la cisterna per l’acqua\, sormontata da un puteale fittile; il granaio per la conservazione di fieno\, cereali e legumi\, adiacente all’aia scoperta.La villa\, che presentava anche un piano superiore\, è databile nel suo impianto originario al I sec. a.C. e fu ampliata in almeno due fasi successive in età augustea e giulio-claudia. Nel portico venne ritrovato durante lo scavo un carro da trasporto (plaustrum)\, di cui restano evidenti\, in una stradina adiacente alla villa\, i solchi lasciati dalle ruote nel terreno.Il piano di calpestio dell’area circostante la villa è costituito dal terreno agricolo del 79 d.C.\, che conserva le tracce delle antiche coltivazioni e di cui sono stati eseguiti i calchi delle radici di vite. Accanto ad esse sono state ripiantate le viti per la ricostruzione dimostrativa dell’impianto del vigneto.Lungo le pareti dello scavo la stratigrafia del terreno mostra chiaramente la successione dei depositi di materiale piroclastico determinati dall’eruzione del 79 d.C. che causò la distruzione della piccola fattoria. \nMostra “Il villaggio protostorico di Longola” – Piano superiore del Museo di Boscoreale. 16 aprile 2019Il sito di Longola fu scoperto casualmente nel 2000 durante i lavori per la realizzazione dell’impianto di depurazione di Poggiomarino-Striano. \nLo scavo condotto dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei (oggi Parco Archeologico di Pompei) ha messo in luce un insediamento perifluviale frequentato dalla media Età del Bronzo fino al VI sec. a.C.\, unico per l’ Italia meridionale.L’abitato\, al centro della valle del Sarno\, godeva di una posizione strategica\, ben collegata con i comprensori limitrofi e con la costa e sorgeva in ambiente umido\, su isolotti artificiali circondati da canali per gli spostamenti interni ed esterni.Le abitazioni erano costituite da capanne diverse per orientamento\, forma e per articolazione degli spazi. \nAntiquarium\, sala IIn questa prima Sala sono esposti reperti che aiutano a comprendere le caratteristiche principali dell’ambiente vesuviano in epoca romana e come l’ uomo utilizzasse le risorse naturali di cui era ricco il territorio.Essi\, ancora\, documentano quale fosse lo stato dei luoghi\, la tipologia della flora e della fauna\, in parte scomparse\, del territorio vesuviano\, la realtà agricola e pastorale e\, più in generale\, il modo di vivere delle popolazioni vesuviane di epoca antica ed il loro rapporto con l’ambiente. \nAntiquarium\, sala II \nVilla in loc. Villa ReginaPiccola fattoria sita presso l’Antiquarium\, da cui provengono le suppellettili esposte. \nErmetta marmoreaPiccola erma raffigurante Bacco\, barbato con aspetto satiresco\, rinvenuta in una nicchia larario nel peristilio della villaVaso fittileVaso fittile biansato usato per contenere e conservare alimenti. Rinvenuto in un ambiente-deposito della villa. \nTazza in ceramica a pareti sottiliTazza che presenta le tracce di una sorta di presa sul fondo interno. Di tale forma ceramica\, molto singolare e raramente attestata\, si ignora ancora la funzione. Rinvenuta nell’ambiente – deposito della villa. \nLucerna fittileLucerna fittile con semivolute e becco ogivale\, decorata da un motivo ad ovoli sulla spalla. Rinvenuta in un cubicolo della villa. \nLucerna fittileLucerna fittile con decorazione a piccole bugne sulla spalla e segno a croce in rilievo sul fondo. Databile al III-IV sec. d.C.\, attesta la frequentazione dell’area in epoca successiva all’eruzione. \nVilla della PisanellaLa più famosa delle ville di Boscoreale\, tipica fattoria con settore destinato agli agi del dominus e settore per la produzione di vino ed olio. \nFrantoio in pietra lavicaFrantoio per olive (trapetum)\, costituito da una vasca troncoconica (catillus) e da due mole a calotta sferica (orbes). La vasca fu rinvenuta nel settore destinato alla lavorazione dell’olio\, mentre le mole erano depositate provvisoriamente nel cortile della villa. \nCalco di testa femminileCalco eseguito sullo scheletro di donna rinvenuto nel torcularium della villa. La donna portava attorno alla bocca un drappo\, di certo per proteggersi dalle ceneri dell’eruzione che causò la sua morte. \nTestate di stanghe di carroDue elementi di bronzo\, ornati da protomi di ariete\, che ornavano l’estremità delle stanghe di un carro. \nSigillo in bronzoAnello con targa rettangolare recante a rilievo il nome L.Brittius Eros. Serviva per apporre il nome del produttore su varie derrate e manufatti. \nElementi di lettoPiedi di bronzo e fasce decorate da motivi ageminati che ornavano la parte lignea di un letto tricliniare. \nManiglia bronzeaManiglia di porta\, riccamente ornata. \nPlasticoPlastico che riproduce la cd. Villa della Pisanella. Attorno alla grande cella vinaria scoperta\, con ben ottantaquattro dolia infossati\, si sviluppa il settore residenziale della fattoria\, con stanze affrescate e ambienti termali ornati a mosaici\, ed il settore destinato alle lavorazioni del prodotti agricoli\, quello che ospita i due torchi vinari\, quello del torchio oleario e del frantoio\, le piccole stanze per gli schiavi. \nLe altre ville del territorioReperti di provenienza ignota \nDolio fittileGrande orcio con coperchio\, destinato per lo più alla conservazione di liquidi (vino\, olio) ma anche di solidi (cereali). Tali contenitori erano spesso inseriti\, sepolti fino alla spalla\, nelle celle vinarie delle ville rustiche. Il coperchio presenta un restauro antico\, eseguito con grappe in piombo. \nVilla di Publius Fannius SynistorVilla residenziale famosa per le importanti pitture parietali di II Stile ora conservate in vari musei\, in particolare presso il Metropolitan Museum di New York e il Museo Archeologico di Napoli. \nBrocca bronzeaBrocca di cui si conserva solo la parte superiore e l’ansa. Utilizzata per mescere il vino\, conserva all’interno dell’orlo un’iscrizione incisa che nomina P. Fannius Synistor\, considerato\, forse a torto\, il proprietario della villa in cui è stata rinvenuta. \nVilla di Via Casone GrottaVilla recentemente rinvenuta nel territorio di Boscoreale e di cui è stato scavato il sacello domestico\, da cui provengono gli oggetti esposti. \nStatuetta di marmo con gioielliStatuetta di divinità femminile a banchetto\, identificabile con Bona Dea. Il simulacro era ornato da gioielli miniaturistici in oro: un diadema e una collanina a cui era stato appeso un anellino. \nVilla di Numerius Popidius FlorusVilla di medie dimensioni con ambienti per il dominus e settore destinato alla produzione di vino. Era di proprietà di Numerius Popidius Florus come attestano due iscrizioni votive rinvenute. \nVilla di Marcus Livius MarcellusVilla scavata solo parzialmente perché situata sotto l’attuale centro abitato di Boscoreale. Attribuita alla famiglia Livia per il rinvenimento di un sigillo con il nome M. Livius Marcellus. \nVilla in proprietà D’AcunzoEra una fattoria con osteria (caupona) posta lungo una strada. \nOrari: tutti i giorni dalle 9 alle 19 (unltimo ingresso ore 17.30). Martedì chiuso.
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