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SUMMARY:Alberto Farina - Non è colpa mia se so così
DESCRIPTION:“NON È COLPA MIA SE SO’ COSÌ”\nIstruzioni per camminare sulla merda\nDi Daniele Ceva e Alberto Farina \nAlberto farina ci accompagna come un disilluso Virgilio attraverso una Perversa Commedia di gironi surrealmente reali e realmente surreali con aneddoti\, monologhi e battute one line\, dove il politicamente scorretto c’è\, ma è solo negli occhi di chi lo vede. \nDalla triste ma divertente Cupinio alla psichedelica isola di Montecazzo\, passando per Torgnoranza\, il quartiere più pericoloso del mondo per chi ha un titolo di studio. \nAlberto Farina ci porta in un metaverso fatiscente e perverso\, dove le fantasie si confondono con le realtà dando vita a situazioni esilaranti\, per le quali vi vergognerete di ridere.
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SUMMARY:MIAC
DESCRIPTION:Negli Studi di Cinecittà nasce il MIAC – il nuovo Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema che racconta storia\, evoluzioni\, prospettive dell’arte delle immagini in movimento\, l’Audiovisivo. Un viaggio straordinario lungo gli ultimi 120 anni\, verso il futuro: il Cinema\, la Televisione\, gli Archivi\, le nuove tecnologie digitali\, raccontati in una dimensione multimediale\, immersiva\, esperienziale. Un nuovo modo di immergersi nelle arti e nelle tecniche che hanno costruito il nostro immaginario. \nUn luogo dove i visitatori italiani e non possono conoscere e vivere l’arte più potente nata oltre un secolo fa: l’immagine in movimento. Il medium che ha determinato il nostro modo di vedere\, conoscere e interpretare il mondo\, attraverso le lenti del Cinema\, della Televisione\, fino alla tecnologia digitale della Realtà Virtuale e Aumentata\, e del Videogioco. \nIl MIAC è Il primo museo multimediale\, interattivo e immersivo interamente dedicato al genere nella Capitale che racconta il percorso del patrimonio audiovisivo italiano dalle origini del Cinema\, ai grandi archivi visivi del nostro paese\, fino all’arrivo della Televisione e alla nascita e allo sviluppo della nuova immagine digitale. Un patrimonio che si intreccia con la Storia\, la vita sociale e culturale e i mutamenti del XX e XXI secolo. Il lungo ‘film’ della visione in Italia. \nCentinaia di film e filmati d’archivio (degli immensi fondi dell’Istituto Luce e delle Teche Rai\, e degli archivi partner)\, documenti\, fotografie\, interviste\, sigle\, backstage\, grafiche\, radio… Capolavori e personaggi memorabili\, memorie che parlano a ognuno di noi\, sogni e scorci inediti di come l’Italia si è rappresentata. E di come il Cinema e la TV italiani abbiano raggiunto il vertice del mondo\, e l’arte audiovisiva italiana sia ovunque ammirata. \nUn patrimonio materiale e immateriale di civiltà visiva lungo 120 anni. Ma reso immersivo ed emozionale grazie a installazioni interattive\, videoarte\, linguaggi transmediali\, per sollecitare i sensi e le percezioni del visitatore. \nCreando un nuovo modo di vedere il cinema\, la TV\, il Digitale. Come nuove opere d’arte. Un Museo dedicato all’arte della visione\, e all’arte di chi vede. L’approccio è molteplice: immersivo\, conoscitivo\, emozionale e personale. Il racconto non è didascalico\, non procede per cronologia\, ma si sviluppa lungo un’area di 1650 metri quadri scanditi in aree tematiche. Potere\, Musica\, Commedia\, Storia\, Lingua\, Eros\, Maestri\, Attori e Attrici… sono alcuni dei temi attraverso cui esplorare il lungo viaggio dello sguardo in Italia. Con il MIAC nasce un museo nuovo\, che invita – come a una festa – a usare lo sguardo con curiosità e avventura. Quello che ci permette di immaginare e sognare la forma del mondo in cui vogliamo vivere. \nOrariIl MIAC- Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema è aperto tutti i giorni (escluso il martedì) dalle ore 10.00 alle ore 18.00. La biglietteria chiude alle ore 16.30.Per ulteriori informazioni scrivere a visit@cinecittaluce.it specificando nome\, cognome e giorno di interesse. \nGiorni di apertura straordinaria:– Epifania – 6 gennaio– Domenica di Pasqua– Lunedì di Pasquetta– Festa della Liberazione – 25 aprile– Festa dei Lavoratori – 1° maggio– Festa della Repubblica – 2 giugno– Festa di San Pietro e Paolo – 29 giugno– Ferragosto – 15 agosto– Ognissanti – 1° novembre– Immacolata Concezione – 8 dicembre– Santo Stefano – 26 dicembre– Martedì – 30 dicembre \nGiorni di chiusura:– Tutti i martedì– 22\, 23\, 24 e 25 dicembre– 1° gennaio \nInfo ridotti:– Biglietto Ridotto: valido under 26 – over 65 (sarebbe il ridotto € 8\,00 che è in vendita)–  Biglietto Ridotto Bambini: valido dai 5-10 anni
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SUMMARY:Area Archeologica Stadio di Domiziano
DESCRIPTION:Attenzione!Nella data dell’11 dicembre 2025 lo Stadio di Domiziano sarà chiuso anticipatamente al pubblico per un evento privato alle 18 (ultimo ingresso 17:00). \nI resti dello Stadio di Domiziano (dichiarati dall’ Unesco patrimonio dell’umanità e sottoposti a tutela indiretta con Decreto Ministeriale del 7 Aprile 1954) si trovano sotto Piazza Navona a circa 4\,50 metri dal piano stradale; l’area archeologica è quanto resta del primo e unico esempio di stadio in muratura fino ad oggi conosciuto a Roma. \nÈ difficile credere che proprio al di sotto della vivace Piazza Navona si nasconda una struttura della Roma antica\, ricca di affascinante storia. Lo Stadio di Domiziano (anche chiamato Circus Agonalis) poteva ospitare fino a 30 mila spettatori\, desiderosi di assistere ai combattimenti e alle esibizioni ginniche. Le manifestazioni che si tenevano qui vantavano ginnasti di professione (spesso provenienti dalla Grecia)\, gare di corsa (solitamente con atlete donne)\, gare di salto\, gare di lancio del disco e del giavellotto\, combattimenti di lotta (pancrazio) e di pugilato. \nLe competizioni erano al tempo considerate importantissime\, infatti i nomi dei vincitori furono trovati incisi sulle loro tombe. I nomi incisi sulla pietra avevano più valore del premio ricevuto in vita: una corona di foglie di quercia e ulivo. Questo stadio\, una volta patria dell’intrattenimento romano\, giace oggi al di sotto della città moderna. Vale sicuramente la pena sfuggire al caos e alla folla per visitare le rovine dello stadio. \nOrariTutti i giorni 10.00-19.00 (no giorno di chiusura)Sabato 10.00-20.00La biglietteria chiude 30 minuti prima \nInfo ridottiHanno diritto al ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:Ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anniAdulti over 65 anniCard Roma PassClienti Big BusVisitatori in gruppi di oltre 15 personeConvenzioni in essereDiversamente abili senza accompagnatore
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SUMMARY:Museo Frati Cappuccini e Cripta Ossario
DESCRIPTION:Le otto sale del museo\, ricavate all’interno del convento\, mostrano altrettante sezioni che risalgono alle origini del luogo\, ne ripercorrono la storia e presentano la vita di coloro che\, divenuti religiosi\, s’ispirano alle testimonianze esemplari dei santi cappuccini come San Felice da Cantalice\, San Crispino da Viterbo\, San Giuseppe da Leonessa\, ecc.\, ma anche a figure contemporanee di vastissima risonanza pubblica come\, ad esempio\, San Pio da Pietrelcina\, stimmatizzato per 50 anni e Padre Mariano da Torino\,primo predicatore multimediale. La più ampia sezione del museo\, la quarta mette in evidenza la Cultura e la Spiritualità attraverso l’esposizione di vesti e oggetti di uso liturgico e quella di manufatti di uso quotidiano. \nQuesta sezione è inoltre arricchita da alcuni approfondimenti didattici\, quali il tema del crocifisso e del “crocifisso sanguinante”.La quinta sezione è dedicata al “San Francesco in meditazione”\, opera del Caravaggio\, realizzata appositamente per il Convento dei Cappuccini. \nA chiusura del percorso espositivo\, l’ottava sezione introduce al luogo conclusivo e di grande suggestione che chiude la visita del museo: la Cripta. Opera d’arte singolare\, realizzata verso la prima metà del XVIII secolo\, la Cripta nacque dall’esigenza pratica di fare posto ai nuovi defunti nel piccolo cimitero del convento e quindi trovare una giusta collocazione per le ossa dei frati riesumati. La geniale composizione diventa occasione eccellente per l’annuncio tutto positivo del senso cristiano della vita umana e dell’approdo di questa alla risurrezione. Espressione di un’esperienza ricchissima\, quella di quasi 500 anni di vita cappuccina\, questo Museo\, oltre che conservativo\, pensa e si proietta nel futuro e si concepisce come “laboratorio propositivo” in ricerca e in divenire. \nOrari:Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 (la biglietteria chiude 30 min. prima) \nGiorni festivi:Giorno di Pasqua chiuso – 2 Novembre chiusura alle 15:00 – 24 dicembre chiusura alle 14:30 – 25 dicembre chiuso – 31 dicembre chiusura alle 14:30 – 1° gennaio chiuso \nInfo biglietti ridottiHanno diritto al biglietto ridotto le seguenti categorie: Under 18\, Over 65\, studenti under 25 con carta studente\, religiosi\, guide internazionali. \nInfo ingresso gratuitoL’ingresso gratuito è riservato a guide nazionali\, portatori di handicap con eventuale accompagnatore\, bambini sotto i 7 anni. \nLink esterniSito Ufficiale Frati Cappuccini via Veneto
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SUMMARY:Cinecitta' si Mostra
DESCRIPTION:Cinecittà si Mostra\nCinecittà si Mostra è l’esposizione permanente che dal 2011 valorizza e permette di visitare gli Studi di Cinecittà\, il loro patrimonio e gli edifici storici.I percorsi espositivi permettono di scoprire la storia del cinema e di Cinecittà attraverso le scenografie\, i costumi\, gli oggetti di scena\, i filmati e le fotografie d’epoca che ne raccontano la storia e le produzioni cinematografiche che l’hanno resa famosa dal 1937 ad oggi. La mostra si divide in quattro sezioni espositive dedicate al cinema italiano e internazionale\, ai mestieri del cinema e all’audiovisivo. \nGirando a Cinecittà (1937-1990) è il primo percorso che narra la storia delle produzioni più importanti che hanno fatto la storia del cinema e di Cinecittà. Un allestimento scenografico consente di immergersi nella storia di grandi film e dei generi cinematografici\, di conoscere storie e curiosità attraverso un’accurata selezione di immagini\, video\, interviste e costumi originali indossati da grandi star. La mostra presenta film storici e di propaganda – L’assedio dell’Alcazar\, 1940; La corona di ferro\, 1941 – estratti filmici del Neorealismo – Miracolo a Milano\, 1951; Bellissima\, 1951 – e un’ampia selezione dedicata al cinema internazionale della Hollywood sul Tevere: Audrey Hepburn; Jayne Mansfield\, Ava Gardner e le italiane Loren\, Lollobrigida\, Mangano sono solo alcune delle celebrità attorno alle quali nasce il fenomeno del divismo. I costumi esposti vengono rinnovati circa ogni sei mesi grazie a importanti prestiti provenienti da sartorie cinematografiche e teatrali specializzate e testimoniano il talento di costumisti pluripremiati rievocando il fascino di interpreti e pellicole indimenticabili e successi contemporanei: da Cleopatra di Joseph L. Mankiewicz con gli abiti originali di Elizabeth Taylor e Richard Burton a Ofelia- Amore e Morte di Claire McCrthy con gli abiti di Daisy Ridley\, Ofelia\, e Naomi Watts\, Gertrude; dalle ultime uscite come The Palace di Roman Polanski\, rappresentato dal vestito da sera di Fanny Ardant alla serie di Matteo Rovere La legge di Lydia Poët con Matilda De Angelis\, fino agli splendidi abiti de L’Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci premiato con nove Oscar tra cui quello per i migliori costumi per James Acheson. Allestimenti tematici di set dressing e oggetti di scena provenienti dalla Collezione di Cinecittà sono esposti nella sala del Peplum e nel corridoio. Il western\, la commedia all’italiana e gli anni settanta e ottanta sono raccontati in tre diversi ambienti con scenografie appositamente realizzate. Il percorso si chiude nell’ultima sala dedicata ad un grande maestro del cinema\, Sergio Leone: uno spazio la cui scenografia è ispirata a C’era una volta in America e in cui vengono proiettati estratti dei suoi capolavori. \nBackstage – Un percorso didattico per Cinecittà è il secondo percorso espositivo dove è possibile scoprire i mestieri del cinema ed entrare in sei sale interattive dedicate alla regia\, alla sceneggiatura\, alla realizzazione dei costumi e alla finzione. Il percorso è realizzato per avvicinare il pubblico al mondo della creazione cinematografica attraverso i film girati negli studi di Cinecittà. Backstage svela le caratteristiche di alcune professioni del cinema: regia\, sceneggiatura\, fotografia\, sonoro\, costume\, finzione. Ad ognuno di esse è dedicata una “stanza”\, pensata come esperienza per poter acquisire informazioni tecniche\, scoprire aneddoti e curiosità\, interagire con contenuti video e multimediali\, sperimentare alcune fasi della post-produzione e della finzione cinematografica. \nLa stanza del registaIn questa prima sala è possibile conoscere la figura del regista entrando in una sorta di studio d’autore. I libri\, gli oggetti\, le fotografie e gli effetti personali contenuti nella libreria diventano suggestioni dalle quali partire per scoprire l’immaginario dei famosi cineasti: Federico Fellini\, Sergio Leone\, Lina Wertmüller\, Martin Scorsese\, Carlo Verdone\, Roberto Benigni. L’ipertesto a parete illustra le caratteristiche di questo mestiere e la quadreria di ritratti fotografici mostra i registi che hanno girato negli studi presentando alcuni dei più importanti protagonisti del cinema al lavoro sul set. \nLa stanza della sceneggiaturaUna sala dove comprendere il processo di traduzione della parola in racconto filmico. L’installazione al centro della sala permette di confrontare stralci di sceneggiature\, storyboard e sequenze di film – tra cui I Cavalieri che fecero l’impresa di Pupi Avati\, Le avventure del Barone di Munchausen di Terry Gilliam – per comprendere i passaggi dal testo scritto al testo filmico. Oltre all’ipertesto tematico che racconta il lavoro dello sceneggiatore\, la giganto-grafia di una pagina della sceneggiatura originale della Medea\, film girato a Cinecittà da Pier Paolo Pasolini\, mette in risalto l’aspetto grafico del testo. \nLa stanza del sonoroUna sala dove comprendere come il sonoro sia parte sia parte integrante del film\, scoprire curiosità e aneddoti del passaggio dal cinema muto al cinema sonoro e sperimentare il doppiaggio. L’ipertesto a parete presenta la storia del sonoro e le caratteristiche di tutti gli elementi che lo compongono\, le figure professionali che lavorano al doppiaggio di un film\, i nomi di famosi doppiatori italiani e il video con un estratto del film La leggenda del pianista sull’Oceano del regista Giuseppe Tornatore attraverso cui ascoltare le singole tracce della colonna sonora. Le sei cabine sono pensate come vere e proprie postazioni di doppiaggio dove poter ascoltare i dialoghi originali di un estratto de La dolce vita di Federico Fellini e provare a doppiare uno dei protagonisti del film. \nLa stanza del costumeIn questa stanza è possibile costruire virtualmente i costumi\, combinando abiti\, accessori e parrucche tratti da alcuni importanti film girati a Cinecittà. I touch-screen al centro della sala permettono di conoscere costumi disegnati da grandi maestri\, realizzati presso storici atelier e sartorie specializzate. L’ipertesto a parete racconta il lavoro del costumista e la gigantografia tratta dal film Giulietta degli spiriti\, di Federico Fellini\, mostra una splendida Sandra Milo sul set. \nLa stanza della finzioneUna sala che svela il modo in cui viene creata la finzione cinematografica: i primi effetti speciali\, le grandi ricostruzioni dei set a Cinecittà\, la trasformazione del volto di un attore attraverso il trucco. L’installazione centrale mostra\, attraverso brevi video didattici\, alcune tecniche di finzione tra le più utilizzate nel cinema. La gigantografia esposta raffigura Marcello Mastroianni che interpreta Mandrake nel film Intervista di Federico Fellini. \nLa stanza del green screenIn questa sala è possibile sperimentare uno degli effetti speciali più conosciuti: il green screen\, la tecnica digitale del chroma key che consente di ambientare soggetti e oggetti su sfondi virtuali. Come in un set\, grazie ad un video interattivo è possibile sperimentare questo effetto speciale e abitare inediti scenari: dall’ambientazione western con treni e deserti polverosi agli abissi marini attraversando spazi stellari. \nIl sottomarino è il terzo percorso che conduce nel set del sottomarino americano S-33 realizzato per il film U-571 del regista Jonathan Mostow le cui scene acquatiche sono state girate all’interno del Teatro 5. Il percorso termina all’esterno nella galleria dei led\, una immersione nel mito di Cinecittà attraverso i numeri che in 80 anni di storia l’hanno resa un luogo leggendario. \nFELLINIANA – Ferretti sogna Fellini è il quarto e ultimo percorso\, un’installazione permanente che porta la firma di Dante Ferretti\, scenografo premio Oscar® che per Federico Fellini è stato uno dei magici artefici delle sue visioni\, un artista-artigiano capace di dare corpo ai suoi sogni\, e da Francesca Lo Schiavo\, scenografa e set decorator di fama internazionale. La mostra si snoda in tre ambienti principali. Nella sala centrale\, scenografata con le locandine dei film\, una storica Fiat 125 evoca i continui viaggi di Fellini e Ferretti durante i quali avevano luogo conversazioni e racconti di sogni. Il percorso prosegue nella sala dedicata a La città delle donne\, con lo scivolo toboga e le soubrette che circondano Marcello Mastroianni. La terza sala è dedicata al cinema Fulgor – luogo emblematico per l’infanzia del regista riminese. \nDa non dimenticare il Cinebimbicittà\, il laboratorio domenicale per i più piccoli che consente di passare qualche ora cimentandosi con i mestieri del cinema. \nInfo OrariLa mostra è aperta tutti i giorni tranne il martedì. La biglietteria chiude alle 16:30. \nGiorni di apertura straordinaria:– Epifania – 6 gennaio– Domenica di Pasqua– Lunedì di Pasquetta– Festa della Liberazione – 25 aprile– Festa dei Lavoratori – 1° maggio– Festa della Repubblica – 2 giugno– Festa di San Pietro e Paolo – 29 giugno– Ferragosto – 15 agosto– Ognissanti – 1° novembre– Immacolata Concezione – 8 dicembre– Santo Stefano – 26 dicembre– Martedì – 30 dicembre \nGiorni di Chiusura:– Tutti i martedì– 22\, 23\, 24 e 25 dicembre– 1° gennaio \nInfo gruppi e scuoledidattica@cinecitta.it \nInfo e aggiornamenti: www.cinecittasimostra.it
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